Da Zortea a Krstovic, a Piccoli e Sanabria: come valutare i cambi maglia?

L’estate del calciomercato non porta solo nuovi volti in Serie A, ma anche tanti cambi di maglia tra giocatori già conosciuti dal pubblico del fantacalcio. Ogni anno, infatti, sono numerosi i calciatori che, pur restando nel nostro campionato, cambiano squadra, allenatore, compagni e contesto tattico, elementi che possono rivoluzionare il loro rendimento al fantacalcio. Dai terzini come Zortea, agli attaccanti pronti al salto di qualità come Kristovic, passando per i giovani in cerca di conferme come Piccoli o le incognite come Sanabria, capire l’impatto di questi trasferimenti è fondamentale per chi vuole farsi trovare pronto all’asta. In questo articolo analizziamo i principali cambi di maglia dell’estate e cerchiamo di capire come (e se) cambiano le loro prospettive fantacalcistiche.


1- NADIR ZORTEA (BOLOGNA)
Nella scorsa stagione al Cagliari, Nadir Zortea è stato una delle più piacevoli sorprese per i fantallenatori: schierato spesso in posizione molto avanzata rispetto al suo fanta-ruolo, ha brillato in chiave bonus e rendimento, diventando uno dei migliori difensori al fantacalcio per rapporto qualità/prezzo. Il suo dinamismo, unito alla libertà offensiva concessa nel sistema sardo, gli ha permesso di lasciare il segno con gol, assist, ottime prestazioni e costanza di minutaggio. Ora però il passaggio al Bologna cambia completamente lo scenario. Con Vincenzo Italiano in panchina e una difesa a 4 più rigida, Zortea dovrà adattarsi a un ruolo più bloccato da terzino destro, con minori licenze offensive. Ma il vero nodo fantacalcistico è l’instabilità nelle scelte dell’allenatore: Italiano è noto per il continuo turnover e per non avere gerarchie fisse, soprattutto nelle rotazioni dei laterali difensivi. Questo rende Zortea una pedina meno sicura in ottica titolarità, e con un appeal fantacalcistico decisamente ridimensionato.
Conclusione? Il suo valore va rivisto al ribasso, salvo sorprese tattiche o exploit iniziali che lo facciano salire nelle gerarchie.


2- NIKOLA KRISTOVIC (ATALANTA)
Nikola Krstovic è stato una delle rivelazioni della scorsa stagione: al Lecce si è guadagnato in fretta il posto da titolare fisso e rigorista, chiudendo il campionato con numeri interessanti e un dato che non è passato inosservato agli occhi dei fantallenatori più attenti: era l’attaccante che tirava più volte in porta in tutta la Serie A. Tradotto: centrava poco, ma tirava tantissimo. Il classico profilo da fantacalcio che può esplodere da un momento all’altro. Il suo passaggio all’Atalanta rappresenta un chiaro salto di qualità, ma anche un cambio di prospettiva. Sotto la guida di Juric, l’ex Lecce dovrà adattarsi a un contesto tattico e tecnico molto più competitivo, dove il posto da titolare non è affatto scontato. Davanti a lui c’è già Scamacca, che ha aperto la stagione con un gol contro il Pisa in Campionato, e che parte avanti nelle gerarchie. Inoltre, la gestione offensiva di Juric , abituato a ruotare e pretendere molto in termini di intensità, non garantisce a Krstovic gli stessi minuti, né lo stesso ruolo centrale che aveva in Salento. Morale per il fantacalcio? Da attaccante “copertina” con rigori e titolarità garantita, a potenziale riserva di lusso di un attacco affollato e competitivo. Il talento c’è, la voglia anche, ma per ora meglio prenderlo come scommessa da incastro, piuttosto che puntarci come titolare fisso.


3- ROBERTO PICCOLI (FIORENTINA)
La scorsa stagione al Cagliari gli ha restituito fiducia, continuità e… rigori. Roberto Piccoli si era ritagliato uno spazio importante al centro dell’attacco rossoblù, diventando titolare fisso e spesso designato dal dischetto. Un profilo solido, da reparto salvezza, ma utile al fantacalcio per chi cercava minuti certi, qualche +3 e pochi fronzoli. Il trasferimento alla Fiorentina segna però un netto cambio di scenario. Sotto la guida di Pioli, e in un club ambizioso, Piccoli si ritrova a dover scalare una montagna ben più ripida. Davanti a lui ci sono Moise Kean, vice capocannoniere dello scorso campionato, e Edin Dzeko, una leggenda del gol pronta a giocare una delle sue ultime stagioni della sua gloriosa carriera. Se l’ex tecnico rossonero dovesse optare per un attacco a due punte, spazi per Piccoli potrebbero aprirsi, magari anche come cambio in corsa o arma tattica. Ma se Pioli confermerà l’idea di un’unica punta centrale, la concorrenza rischia di schiacciarlo. Per il fantacalcio? Si passa da un attaccante da 6 politico assicurato e potenziale rigorista, a una scommessa da tenere d’occhio, ma senza troppe illusioni. L’eventuale modulo a due potrebbe rilanciarlo, ma al momento il suo appeal fantacalcistico è in netto calo.


4- TONNY SANABRIA (CREMONESE)
Tonny Sanabria ha vissuto un pre campionato difficile al Torino, chiuso da un reparto offensivo sempre più affollato: prima Zapata, poi Adams, e infine l’arrivo di Simeone. Gli spazi per l’attaccante paraguaiano si sono ridotti drasticamente, rendendolo di fatto una comparsa più che un protagonista, sia in campo che al fantacalcio. Il trasferimento alla Cremonese, invece, può rappresentare una vera e propria rinascita fantacalcistica. In una squadra che punta alla salvezza e che ha bisogno di gol e personalità davanti, Sanabria potrebbe ritagliarsi un ruolo centrale, da titolare fisso e, perché no, anche da rigorista. Le qualità tecniche e di finalizzazione non sono mai state in discussione: è un attaccante intelligente, capace di dialogare bene con i compagni e di essere pericoloso sia in area che dalla distanza. Tradotto per il fantacalcio? Da profilo da ultimi slot dimenticato da molti, a potenziale colpo low cost per chi cerca un terzo/quarto attaccante titolare. Se confermerà la titolarità e dovesse anche prendersi i rigori, Sanabria potrebbe essere una delle sorprese dell'asta , soprattutto in leghe numerose.


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