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Pianeta Fanta NEWS: ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCIO

Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2019/2020

PIANETA FANTA NEWS: scopri le informazioni sui calciatori, recuperi ed indicazioni di formazione ogni giorno!
POCO LUKAKU E LAUTARO FURIOSO, COSA C'è DIETRO LA CRISI OFFENSIVA DELL'INTER?
INTER LUKAKU R. MARTINEZ L. GOL FANTACALCIO

Pochi gol dei nerazzurri nelle ultime uscite di campionato

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Poco Lukaku e Lautaro furioso, cosa c'è dietro la crisi offensiva dell'Inter?

L'Inter frena ancora, ma questa volta lo fa anche la Juve.
Mentre gli uomini Conte hanno pareggiato 1 a 1 contro il Cagliari dell'ex Nainggolan, i bianconeri sono stati battuti dal Napoli al "San Paolo".


Un pareggio non con poche polemiche quello dei nerazzurri, che recriminano per l'arbitraggio.
Direzione di gara a parte, c'è un dato da evidenziare: il reparto offensivo dell'Inter fatica a trovare il gol.


Tre reti, tre pareggi nelle ultime tre giornate di campionato per l'Inter che dovrà rinunciare per due giornate al suo secondo miglior marcatore: Lautaro Martinez. L'argentino ha rimediato una doppia ammonizione durante la sfida contro il Cagliari per proteste.

E mentre il "Toro" Martinez furioso è costretto a rimanere in tribuna anche per il derby contro il Milan, Lukaku non segna dal sei gennaio scorso, quando realizzò una doppietta contro il Napoli.

Una situazione non semplice per Conte che, anche se sorride per il neo acquisto Eriksen, deve trovare una soluzione per un reparto avanzato che, vuoi per la condizione, vuoi per i ritmi troppo alti nei primi mesi di questo campionato, non riesce più a stupire.


Alla luce della frenata della Juve e del possibile sorpasso in classifica che potrebbe fare la Lazio durante il recupero contro il Verona, l'Inter potrà e deve riprendere il cammino se vuole conquistare la vetta della classifica.


A sperare in una ripresa degli attaccanti dell'Inter, anche i fantallenatori, che al fantacalcio hanno bisogno dei bonus gol di Lukaku e Martinez.

Intanto i nerazzurri hanno recuperato Sanchez, che con molta probabilità scenderà in campo questa sera in Coppa Italia. Dal mercato, inoltre, potrebbe arrivare il sostituto di Lukaku: uno tra Giroud e Llorente.

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GIGIO è TORNATO SUPER, LA RISALITA DEL MILAN NON PARTE SOLO DA IBRA
MILAN DONNARUMMA G. PORTIERE FANTACALCIO SERIE A

I rossoneri vittoriosi nella sfida contro il Brescia

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Gigio è tornato super, la risalita del Milan non parte solo da Ibra

Il Milan ritrova punti e fiducia. La formazione rossonera, vittoriosa in trasferta contro il Brescia, è al suo quarto risultato utile consecutivo in campionato.

Gli uomini di Pioli, dopo aver vinto contro l’Udinese domenica scorsa, hanno ottenuto un altro successo contro la formazione di Corini che continua a mantenere il penultimo posto in classifica. 


Tr...Ilicic e quel ruolo da attaccante ora meno indigesto al fantacalcio


Protagonista della sfida contro le rondinelle, non solo Rebic, terzo gol per lui nelle ultime due partite, ma anche Gigio Donnarumma.
Il portiere rossonero torna di nuovo ad avere la porta inviolata. Dopo i cinque gol rimediati prima della sosta contro l’Atalanta e i due gol nella sfida contro l’Udinese, il numero 99 dei rossoneri regala dunque ai propri fantallenatori, oltre che ad una buonissima prestazione che gli è valsa un 7,5 in pagella, anche il bonus portiere imbattuto.


STATISTICHE DONNARUMMA


Un dato niente male che conferma come questo Milan, oltre che del neo-acquisto Ibra, e ultimamente anche di Rebic, non può fare a meno del suo portierone classe ’99. A rendere ancor più evidente il buon momento di forma di Donnarumma, il ritorno delle voci di mercato che lo riguardano. 

Il portiere rossonero è prossimo alla scadenza di contratto e il suo procuratore spinge per un rinnovo di contratto con il Milan. Intanto diverse squadre, tra cui la Juventus e il Real Madrid, continuano a tenerlo d’occhio.

 

Chissà se queste voci di mercato che lo vedono nel mirino di grandi squadre possano portare ulteriormente fiducia ad un portiere che migliora giornata dopo giornata al fantacalcio.

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TR...ILICIC E QUEL RUOLO DA ATTACCANTE ORA MENO INDIGESTO AL FANTACALCIO
ATALANTA ILICIC J. ATTACCANTE TORINO TRIPLETTA FANTACALCIO

Ormai trascinatore e bomber di questa Atalanta scoppiettante

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Tr...Ilicic e quel ruolo da attaccante ora meno indigesto al fantacalcio

L'Atalanta vola sulle ali dell'entusiasmo, l'umiliante settebello inflitto al Torino di Mazzarri ha confermato la rosea realtà che ormai si è consolidata ai vertici del nostro campionato. Gli orobici sono una macchina perfetta, un gioco quasi a memoria e con meccanismi ben oliati, con tanti protagonisti che orchestrano la banda.

Uno su tutti è Josip Ilicic, trentunenne sloveno alla terza stagione in nerazzurro, e i numeri sono da capogiro. Dopo aver militato nel Palermo e nella Fiorentina, lasciando intravedere lampi di classe alternati a tanti momenti di flessione caratteriali e di prestazioni, a Bergamo sembra aver trovato il suo habitat perfetto. Una squadra che lo asseconda in tutto e per tutto, di cui si sente fulcro e con tanta libertà e fantasia.

Fantasia come l'eurogol di sabato sera, quella furbissima e bellissima punizione da centrocampo che sorprende Sirigu (non senza colpe) e la difesa granata. Un gesto istintivo, quasi da "calcetto con gli amici", una "genialata" delle sue, che Bergamo, una piazza tranquilla e ormai abituata al calcio champagne del Gasp, gli concede indipendentemente dal risultato finale.

Sabato sera, nello 0-7 di Torino, ha messo la sua firma per ben 3 volte; oltre alla punizione magistrale e ad un rigore conquistato e trasformato da Zapata, anche un tap in vincente su assist perfetto di Palomino per sbloccare il risultato, e un gol dopo inserimento sul filo del fuorigioco su assist di Gomez. Da attaccante vero.

Perchè sì, Josip nelle aste spesso è sottovalutato per il ruolo assegnatogli nel listone: attaccante. Già, perchè i primi 5 anni in Italia sono stati da centrocampista: trequartista a Palermo e a Firenze, dove iniziò più a giocare da seconda punta. 13 gol è il record poi di marcature in serie A (appena eguagliato, solamente a metà campionato!) ai tempi di Firenze, certamente non numeri da bomber. Tanti gli assist e tante le partite di sacrificio, ma ora i numeri e la posizione in campo sono da attaccante vero. E sì, ha segnato più dei vari Belotti, Piatek, Martinez, Milik, Dzeko... siete sicuri che la prossima asta sarete ancora restii all'investirci su?

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Voti fantacalcio Serie A 21.a giornata: la mossa del Ninja, il 'Toro' vede rosso, Pau Lopez e Strakosha error

Terzo pareggio consecutivo per l’Inter che non riesce a superare il Cagliari dopo aver trovato il vantaggio iniziale con Lautaro al 29' : i nerazzurri vengono rimontati da Nainggolan che, grazie alla deviazione decisiva di Bastoni, capitalizza al massimo una conclusione dalla distanza. Gara giocata non benissimo dai nerazzurri che dopo il primo tempo al piccolo trotto (Faragò sfiora il pari di testa, bravo Handanovic) premono sull’acceleratore nella ripresa e creano pericoli con Sensi e Lautaro che sprecano il 2-0 e vengono raggiunti da un Cagliari che è rimasto sempre in partita. Nel finale Lautaro perde la testa e protesta per un fallo non fischiato, Manganiello lo sanziona prima col giallo e poi col rosso.

Bene l’innesto di Young, non brillantissimo Sensi che migliora nella ripresa quando prova a rendersi pericoloso in un paio di occasione senza trovare mai la rete. Tanto lavoro per Lukaku che sfiora il gol capolavoro con una progressione poderosa ma l’Inter impatta e ora il secondo posto potrebbe sfumare. Per i sardi Nainggolan leader assoluto, Simeone è una zanzara per la difesa avversaria, Nandez mette grinta e pressione costanti, Cragno rientra da titolare e si disimpegna con bravura ed efficacia negli interventi.

A partire meglio è l'Udinese contro il Parma, pericolosa per ben due volte con Okaka nel primo quarto d'ora. Poi, pian piano viene però fuori la compagine di casa, che al 19' sblocca l'incontro con il bomber che non ti aspetti, Gagliolo, bravo ad approfittare di una palla vagante in area bianconera e a punire Musso con un meraviglioso diagonale al volo. Il vantaggio galvanizza gli emiliani, che prima vanno vicinissimi al bis con Cornelius e poi, complice anche una mezza papera di Musso, riescono a trovare il gol del 2-0 con un tiro tutt'altro che irresistibile di Kulusevski dal limite dell'area. I 45' si chiudono con un brivido per il Parma: Lasagna infatti è bravo a raccogliere un colpo di tacco di Fofana e a scoccare la conclusione a botta sicura, ma a salvare Sepe ci pensa la traversa.

Nella ripresa i friulani ci provano con Mandragora e Lasagna, ma le prime due vere chance della ripresa sono firmate da Kulusevski, che però in entrambe le circostanze non trova lo specchio. In particolare è ancora Mandragora ad avere tre palle-gol nitidissime, ma un po' per poca fortuna, un po' per merito di Sepe, l'ex Juventus non riesce mai a riaprire il match. Sepe nel finale è semplicemente miracoloso al 65', quando, con un eccezionale colpo di reni, riesce a respingere un tentativo di De Paul deviato in maniera beffarda da Kulusevski. C'è tempo per un gol annullato a Lasagna per fuorigioco prima del fischio finale.

Errori pesanti di Musso, Troost-Ekong e Mandragora che pesano sul match, bene Gagliolo e Kulusevski nel Parma e Scozzarella in regia. Lasagna il più pericoloso tra gli uomini di Gotti.

Avvio equilibrato tra Verona e Lecce. Al 20' arriva il vantaggio scaligero. Cross su corner di Veloso, e inserimento di testa di Dawidowicz che, lasciato colpevolmente solo dalla difesa salentina, di testa a giro la piazza sul primo palo. Al 22' miracolo di Gabriel che anticipa Di Carmine con i pugni. Passa un minuto e i veneti vanno a un passo dal raddoppio, con il colpo di testa di Kumbulla, su calcio d’angolo del solito Veloso, che termina alto.
Al 34' arriva il raddoppio gialloblu. Lazovic prende palla sulla fascia, si libera del diretto marcatore e crossa all’indirizzo di Pessina che anticipa tutti e solo davanti a Vigorito non fa altro che appoggiare di testa la palla in gol.  Al terzo minuto di recupero occasione per i salentini. Lapadula prende palla in area, controlla e scarica all’indirizzo di Majer la cui botta dal limite va a infrangersi contro la traversa.

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Al 50' miracolo di VigoritoDi Carmine riceve palla in area, la protegge e mette al centro per Pessina che senza pensarci tira, fortunatamente alla botta si oppone Vigorito che evita la terza marcatura veneta. Al 68' altra tegola per il Lecce: Pessina si invola sulla fascia e Dell’orrco in netto ritardo lo stende. Abisso fa proseguire l’azione e, una volta interrotto il gioco, mostra al difensore ex Spal il secondo cartellino giallo. Al minuto 86 calcio di rigore per i gialloblu. Passaggio filtrante di Lazovic per Amrabat che viene steso in rea da Vigorito. Dal dischetto il neo entrato Pazzini non sbaglia e sigilla il match sul 3-0.

Tracollo salentino in cui si salva solo Majer, Babacar e Mancosu senza mordente, difesa che lascia spazi per tutto il match. Ottime prove per Veloso e Pessina nell'Hellas, oltre al solito mastino Ambrabat e l'imprendibile Lazovic .

Nel primo tempo succede poco o nulla al Ferraris. È il Sassuolo a partire meglio con i blucerchiati incapaci di creare occasioni pericolose. Al 24' l'episodio chiave. Gabbiadini è lanciato a rete e ingenuamente Peluso lo sfiora. L'arbitro estrae subito il cartellino rosso. Il check del var conferma la decisione tra le proteste dei neroverdi. La squadra di De Zerbi non si scompone e nei primi 45 minuti la Samp non riesce a trovare un tiro in porta.

Nel secondo tempo i blucerchiati partono meglio ma non riescono a far valere la superiorità numerica. Al 52' Boga sugli sviluppi di un contropiede colpisce un palo clamoroso a tu per tu Audero. Il Ferraris si infiamma e prima Gabbiadini e poi Quagliarella hanno sui piedi il pallone del vantaggio. Nel finale la Samp inizia a creare qualche occasione pur non centrando la porta e al 78' Gabbiadini si infuria per un rigore non concesso. La Samp non riesce ad allungare nella lotta salvezza e ottiene un punto che lascia rammarico.

Male l'attacco di Ranieri che dimostra estrema difficoltà a segnare, Locatelli e Obiang fanno una grande gara di contenimento, Boga per poco confeziona la beffa, Berardi costretto a sacrificarsi dopo il rosso a Peluso e Caputo appare troppo isolato.

Inizio arrembante della Roma nel derby, che con la velocità di Under crea subito qualche grattacapo alla retroguardia biancoceleste dalle corsie esterne. Ritmi di gioco già alti e prima occasione da rete che capita dunque sui piedi di Cristante, sventata però da una deviazione decisiva di Luiz Felipe. Poi al 26' ecco l'episodio che sblocca la partita: cross dalla trequarti di Cristante, Strakosha sbaglia i tempi dell'uscita e Dzeko lo anticipa di testa. La Lazio sbanda e il bomber bosniaco sfiora subito il raddoppio, prima di piede e poi di testa al 28' ma Strakosha si riscatta dopo un inizio balbettante.

Nel momentio migliore giallorosso la Lazio pareggia: calcio d'angolo dalla sinistra per i biancocelesti, Santon alza un pericolosissimo campanile in area e Pau Lopez, anziché buttare fuori la sfera, la rimette in gioco di pugno, Acerbi sfrutta il regalo e confeziona l'1-1 al 34'. Nel finale di tempo il palo colpito da Pellegrini con un destro violento dal limite dell'area al 44'.

Nella ripresa la Roma crea diverse palle gol con Dzeko e lo scatenato Under e meriterebbe il vantaggio ma Strakosha è sempre attento. Immobile ha pochissime palle giocabili in contropiede, Luis Alberto esce scurissimo in volto dopo la sostituzione, Fonseca ci prova con l'ingresso di Kolarov ma è Milinkovic Savic ha sfiorare il 2-1 con una staffilata dal limite, dopo 4' di recupero il risultato non cambia più. Bene Pellegrini e Under tra i più pimpanti, Santon in difficoltà, i portieri  della due squadre oggi in vena di regali, Acerbi e Leiva ottimi in fase di pressione.
 

Ritmi subito alti al San Paolo tra Napoli e Juventus. Al 2' Fabian Ruiz ci prova dalla distanza ma il sinistro è largo. Gli azzurri sembrano in palla, Demme  offre equilibrio in mezzo e si rende punto di riferimento. Milik sfiora il gol di testa da angolo. Un minuto dopo è Callejon che non riesce ad arpionare un super assit di Insigne. Al 28' Milik ha una buona palla in area ma spreca. La Juve prende pian piano coraggio, il Napoli difende raddoppiando. Al 42' CR7 prova di testa da palla ferma ma non va.  

La ripresa inizia senza cambi. Subito punizione pericolosa per la Juve per un fallo di Mario Rui, sventata dalla difesa. Poi è lo stesso portoghese a inventarsi una percussione personale, ma il tiro è fuori di molto. Pjanic si fa male, dentro Rabiot. Nell'azione successiva ci prova Zielinski: alto sopra la traversa. Brividi per Higuain al tiro al 60' ma Meret para. Due minuti dopo Insigne va al tiro dalla distanza, Szczesny non trattiene e Zielinski come un fulmine la scaraventa in rete per l'1-0. Al 67' grande parata di Meret su CR7.  Brividi all'81 per un retropassaggio di testa di Rui, para Meret. Fabian ci prova da fuori, senza precisione E all'86' l'apoteosi, il Napoli si riaffaccia in area bianconera e Insigne insacca al volo la magia del 2-0, su cross di Callejon. Al 90' però CR7 insacca il 2-1 complice una mezza dormita difensiva ma nei 4' di recupero Meret para sull'acrobazia di Higuain e il San Paolo può finalmente esplodere di gioia.

Grande prova per Insigne davanti e Mario Rui in difesa, Manolas disinnesca Dybala e Ronaldo. Sczszeny incerto sul primo gol, Pjanic non brilla e si fa male. Ronaldo firma il suo ottavo gol di fila ma vive una serata complicata, Dybala stecca e viene sostituito. Demme gestisce con ordine, Bonucci non è lui.

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Voti anticipi fantacalcio Serie A 21.a giornata: un esordio da sba..rrow, la prima volta di Criscito, Ilicic

Il Bologna si rende subito pericolosissimo con Santander che di testa gira a lato di poco una punizione dalla trequarti di Orsolini. I felsinei per lunghi minuti restano in attacco sulla destra mentre la Spal gestisce il pallone col solito fraseggio ed all’ 8′ Missiroli dopo un break da centrocampo ci prova dalla distanza sfiorando l’incrocio dei pali. Al 21′ l’episodio che da’ uno scossone all’incontro: Reca scappa a sinistra e crossa in mezzo dove Di Francesco viene sgambettato e trattenuto da Paz. In un primo momento Fabbri non ravvisa nulla e ci deve pensare il VAR ad assegnare la massima punizione ai biancoazzurri. Dal dischetto si presenta Petagna che spiazza Skorupski portando in vantaggio la Spal. Non c’è nemmeno tempo di esultare per il ‘Mazza’ che il Bologna pareggia nell’azione seguente grazie al cross di Soriano deviato in porta da Vicari.

Al 27′ Cionek sbaglia un retropassaggio a Berisha costringendo il portiere albanese ad una grandissima parata in uscita su Santander. Al 40′ ancora Petagna ispira Reca che si apre bene a sinistra e si presenta a tu per tu con Skorupski. Il portiere polacco è superato dalla conclusione del connazionale ma arriva Tomiyasu che salva i suoi in scivolata 

La Spal prende maggiormente in mano il pallino del gioco nella ripresa ma al 52′ proprio Bonifazi commette una grandissima ingenuità in disimpegno, regalando palla a Soriano sul quale Berisha ancora una volta mette una pezza in uscita bassa. Niente da fare per lui però al 59′ quando il neoentrato Barrow stoppa in piena area il rinvio di Igor piazzando poi perfettamente la palla all’incrocio dei pali. Cinque minuti dopo il Bologna ha gioco facile e riesce a segnare il tris: Palacio imbuca da destra per Sansone che, senza marcatiua, a sua volta crossa teso sul secondo palo dove Poli in spaccata arriva col tempo giusto a chiudere la partita.

Nella Spal si salva il solito Petagna e Berisha che limita il passivo, male all'esordio Bonifazi in difesa. Nel Bologna Tomiyasu salva un gol fatto, Poli e Soriano creano sempre scompiglio in area, Santander non morde, a differenza del neo arrivato Barrow che dimostra subito tutto il suo valore.

La Fiorentina parte subito forte contro il Genoa centrando una traversa al 9' con un colpo di testa di Milenkovic e conquistando quattro corner nei primi 11 minuti. Ma è il Genoa, arroccato nella sua metà campo, ad avere l'occasione più nitida per sbloccare il risultato: al 14' Pezzella ferma fallosamente Favilli in area, l'arbitro Orsato non ha avuto dubbi e ha assegnato il calcio di rigore ai liguri ma Criscito, al rientro dopo la squalifica, si fa ipnotizzare da Dragowski.  Anche nella ripresa la Fiorentina ha  tenuto  il possesso cercando di trovare gli spazi per colpire il Genoa che però, con le buone e con le cattive, riusciva a respingere gli affondi viola. Al 9' Iachini ha giocato la carta Vlahovic per Cutrone non apparso troppo contento e poco dopo ha perso Castrovilli per un colpo alla testa. Nel finale tante occasioni: Chiesa in contropiede ha messo in brividi a Perin e Lirola ha sparato a lato da buona posizione mentre Dragowski ha prima evitato l'autogol di Milenkovic e poi ha respinto il colpo di testa di Biraschi infine fermato Pinamonti solo davanti a lui.

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Tra i viola emerge Castrovilli, autore di tante buone giocate, Lirola si propone spesso in fascia e Dragowski è in serata di grazia, Cutrone spento. Bene Favilli e Ghiglione, tra i più propositivi, Criscito non gioca male ma il primo errore dal dischetto in carriera pesa come un macigno, Pinamonti entra senza incidere e fallisce clamorosamente il match point.

Pronti-via e l’Atalanta passa subito in vantaggio a Torino: pallone sanguinoso perso da Laxalt al limite dell’area, che regala il possesso a Palomino. Il centrale atalantino serve al centro Ilicic, che al 17′ fa 0-1. Il Torino subisce il colpo e al 29′ l’Atalanta trova il raddoppio con Gosens, che calcia al volo da fuori area dopo una respinta di testa della difesa granata. Non pervenuta la squadra di Mazzarri, con il solo Berenguer a predicare nel deserto. A fine primo tempo, al 45′, la formazione bergamasca trova addirittura lo 0-3 con il rigore subito da Ilicic e trasformato da Zapata.

Tra il 48′ ed il 50′ Lukic e Belotti costringono Gollini al miracolo. Poi però comincia lo show di Ilicic, che prima (al 53′) fa 0-4 con un tiro da centrocampo che coglie impreparato Sirigu. Poi, un minuto più tardi, mette a segno la sua tripletta personale su assist di Gomez con un piazzato che finisce in buca d’angolo. Dominio assoluto della squadra di Gasperini, che al 62′ sfiora addirittura il 0-6 con Gomez: miracoloso Sirigu che devia sul palo. A completare il disastro granata ci pensa però Izzo, che al 32′ della ripresa si fa espellere. Nel finale c’è tempo anche per la gioia personale di Muriel, che tra il 42′ e il 43′ mette a segno una doppietta (uno su rigore) che affossa definitivamente il Torino, e per il rosso ai danni di Lukic che perde la testa e falcia Dijmsiti. Finisce 0-7 e adesso per Mazzarri e i suoi sarà dura rialzarsi.

Per la Dea un superbo Ilicic e un Gomez ispirato come assistman, Gosens fa capire perchè ha richieste in Europa, Muriel nel finale banchetta nelle praterie granata, nel Toro il solo Sirigu salva la faccia, difesa e centrocampo davvero indecenti, Verdi e Izzo tra i peggiori.

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Voti anticipo 21.a giornata Serie A Brescia-Milan: Donnarumma e Rebic decisivi, Tonali sprinta, Ibra sbaglia

Nel primo tempo è il Brescia a tenere il pallino del gioco, ma le occasioni migliori sono per il Milan: ghiottissima quella che si divora dentro l'area Ibrahimovic dopo il liscio di un difensore. Nella ripresa ancora il Brescia di Corini costruisce grandi occasioni con Torregrossa e Bisoli, ma Donnarumma tiene a galla i rossoneri. Ci prova Tonali con una parabola che quasi beffa Donnarumma, un pò fuori dai pali.

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Pioli pesca ancora una volta il jolly dalla panchina: Rebic entra al posto di un incocludente Leao e al 71' risolve una mischia in area per l'1-0.  Donnarumma para ancora sul neo entrato Ndoj e la squadra di Corini attacca a testa bassi alla ricerca del meritato pareggio ma è Theo Hernandez a centra la traversa dopo una poderosa sgroppata. Poco prima annullato il 2-0 a Castillejo, per fuorigioco di partenza di Ibrahimovic. Rossoneri che chiudono in apnea ma con in tasca 3 punti dal forte sapore d'Europa.

Ottima prova difensiva di Cistana, Tonali regala sprazzi di grande talento, Donnarumma dimostra di essere in forma, anche Aye non sfigura. Nel Milan Kessie molto impreciso, Theo Hernandez salva la serata con la traversa finale, Ibrahimovic non è lucido ma fa nascere il vantaggio, Leao apatico e Gigio Donnarumma è l'eroe di una gara sofferta, insieme all'uomo del momento, Ante Rebic, rinato sotto la gestione Pioli.

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PROBABILI FORMAZIONI LIVE: Brozovic a mezzo servizio, Luis Alberto ce la fa. Kolarov rischia il posto, emerge

Nel Brescia non ci sarà Mario Balotelli, out 2 turni per squalifica, Romulo tallona Spalek sulla trequarti con Bjarnason che farebbe la mezz'ala. Nel Milan Calhanoglu e Musacchio recuperati, verso la panchina Rebic e Kjaer. Calabria ancora a parte, confermato Conti sull'out destro.

La Spal potrebbe scendere in campo con lo stesso undici di scorso lunedì sera. Tomovic ha recuperato e resta favorito su Cionek, Reca conferma sulla corsia destra, Di Francesco al fianco di Petagna. Ci sarà Paz in difesa nel Bologna a meno del recupero di Denswil. Sulla trequarti invece ci potrebbe essere una chance per Skov Olsen ma non è da escludere l'utilizzo di Palacio esterno con Santander o Barrow punta centrale.

Pochi dubbi per Iachini: Chiesa è ok, Cutrone e Vlahovic partono alla pari nel ballottaggio, Dalbert squalificato: Venuti o Sottil pronti a sostituirlo. a meno del recupero di Denswil.  Nel genoa Pandev-Sanabria può essere confermato come tandem. In difesa rientra Criscito che ha scontato il turno di squalifica. Sulla corsia destra Ankersen insidia Ghiglione, senza Cassata squalificato, in lizza Jagiello e Behrami.

Nel Toro Rincon e Ola Aina sono squalificati. Lukic e Meité saranno i centrali, a sinistra gioca Laxalt, in attesa del rientro di Ansaldi. Iago Falque si rivede, possibile uno spezzone nella ripresa. Tutti a disposizione o quasi per Gasperini che punta a riavere pure Castagne, solito duello tra Caldara e Dijmsiti in difesa, Pasalic potrebbe scalare in mediana.

Antonio Conte deve rimpiazzare lo squalificato Candreva: Young o il recuperto D'Ambrosio a destra?  In mediana Borja Valero per Brozovic (caviglia ancora gonfia e al massimo va in panchina), nel Cagliari mancherà invece lo squalificato Pisacane, al suo posto Walukiewicz. In mediana problemi ai flessori per Rog che salterà la sfida del ‘Meazza’ al pari di Cerri, giocherà Ionita.
 

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Roberto Inglese potrebbe aver già chiuso la propria stagione nel Parma, per il momento la certezza che si fermerà più di un mese per un intervento di stabilizzazione chirurgica. Rebus Gervinho: non dovesse farcela, spazio a Kucka in attacco con Kurtic che torna in mediana. In dubbio Barillà, ai box per un problema muscolare. In difesa Becao favorito su De Maio nell'Udinese, Lasagna sempre davanti a Nestorovski.

Oltre a Ferrari e Depaoli mancherà anche lo squalificato Chabot. In difesa potrebbe quindi rivedersi Tonelli anche se si è allenato poco, in preallarme Regini. Quagliarella, fermato da qualche problema contro la Lazio dovrebbe riprendere il suo posto al fianco di Gabbiadini. Vieira e Ekdal per una maglia in mezzo al campo. Dubbio Traore-Djuric nel Sassuolo, Magnanelli reclama spazio dal 1' nel Sassuolo.

Nell'Hellas Borini potrebbe giocare al posto dello squalificato Zaccagni, Kumbulla ristabilito in difesa.  Pochi dubbi su Mancosu e Babacar nel Lecce. L’altra maglia in attacco se la giocano Falco e Lapadula

Nella Roma si ferma per almeno un mese Diawara (problema al menisco), Kolarov a rischio panchina, spera Spinazzola. Perotti prova il recupero, verso la conferma Kluivert. Inzaghi deve valutare Luis Alberto e Correa in ottica derby: il primo ce la farà con tutta probabilità, per il Tucu c'è pure ottimismo ma Inzaghi potrebbe pensare a Caicedo al fianco di Immobile.

Sarri parte con Ramsey dietro Ronaldo e Dybala, emergenza sull fasce con Danilo e De Sciglio fuori causa, Alex Sandro potrebbe pure dare forfait con Matuidi adattabile in emergenza. Torna Mario Rui nel Napoli, con lo spostamento di Di Lorenzo al centtro (Koulibaly solo in parte col gruppo), in attacco ancora fuori Mertens mentre Lobotka dovrebbe rimpiazzare l'acciaccato (e sul mercato) Allan in mezzo al campo.

Pianeta Fanta NEWS: ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCIO

GIUDICE SPORTIVO - CONTROLLO AMMONIZIONI 20.A GIORNATA
FANTACALCIO SERIE A GIUDICE SPORTIVO AMMONIZIONI

Verifica sanzioni col comunicato del Giudice Sportivo

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Giudice Sportivo - Controllo ammonizioni 20.a giornata

A seguito di verifica delle sanzioni indicate nel comunicato del Giudice Sportivo, nella 20° giornata di campionato non ci sono variazioni rispetto alle ammonizioni dei giocatori indicate nei voti ufficiali.


Qui il riepilogo di giornata.

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CASTROVILLI INCANTA AL SAN PAOLO, FIRENZE SI GODE UN'ALTRA BABY ESPLOSIONE
FIORENTINA CASTROVILLI G. FANTACALCIO FANTAMEDIA GOL

Tante soddisfazioni fantacalcistiche dal classe '97

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Castrovilli incanta al San Paolo, Firenze si gode un'altra baby esplosione

E nonostante il girone d'andata della Fiorentina non sia stato proprio esaltante, c'è un giocatore che comunque è riuscito a far sorridere Montella prima e Iachini poi. Gaetano Castrovilli, 23 anni il prossimo febbraio, è stato schierato titolare per 19 partite su 20 (una non giocata per squalifica).


Un dato niente male che conferma quanto sia fondamentale per la Fiorentina il classe '97. A confermare ulteriormente la strepitosa stagione del baby viola, oltre alla prima convocazione in Nazionale, anche i 3 gol e 2 assist collezionati quest'anno.


Con una fantamedia che sfiora il 7, Castrovilli è certamente un buon innesto a disposizione dei fantallenatori e di Iachini. Alla luce di ciò, e data anche l'ottima prestazione contro il Napoli che gli è valsa un 7,5 in pagella, Castrovilli è nel mirino di diverse big di Sarie A e non.


Insomma, dopo Bernardeschi e Chiesa, la Fiorentina continua a sfornare talenti dal proprio vivaio.

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DA UN GIRONE ALL'ALTRO, CONTE ORA HA UN SENSI FUORI GIRI!
LECCE SENSI S. CENTROCAMPISTA INTER INFORTUNIO FANTACALCIO

Tempo di bilanci dopo lo stop di Lecce, dopo l'infortunio Stefano non ha ancora inciso

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Da un girone all'altro, Conte ora ha un Sensi fuori giri!

La Juventus è un martello pneumatico, vittorie su vittorie, anche gli inseguitori così devono essere perfetti. La Lazio è in grandissima forma, sta realisticamente puntando il primato della Vecchia Signora a suon di gol e prestazioni entusiasmanti. Chi ha avuto un netto calo è l'Inter di Antonio Conte, che dopo il pari con l'Atalanta con brivido finale (rigore parato da Handanovic su Muriel), sembrava aver ritrovato la via con la netta vittoria in Coppa Italia contro il Cagliari.

La rosa, falcidiata da infortuni e poche alternative soprattutto dal centrocampo in su, non è sufficiente per tenere il ritmo dei bianconeri, e nello scialbo pareggio con il Lecce si è visto palesemente. Uno dei simboli del vistoso calo di rendimento è Stefano Sensi, mediano che nelle prime 7 giornate aveva stupito positivamente tutti gli addetti ai lavori (statistica fantacalcistica: quattro 7,5 in 6 giornate, 3 gol e un assist), mostrando un potenziale enorme e un talento fuori dal comune. Poi il lungo infortunio all'adduttore, e il rientro poco prima di Natale.

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Dal suo rientro ha raccolto tre sufficienze condite però da due ammonizioni, senza mai incidere, e svolgendo sostanzialmente il "compitino". In più, domenica ha rischiato addirittura di causare un rigore per il Lecce, colpendo con la mano il pallone in area: il VAR ha graziato l'Inter ma una sua ingenuità avrebbe potuto essere fatale. Certo, ad oggi il centrocampista ha reso anche più del previsto, ma il suo calo è coinciso con quello dei nerazzurri di Conte. 

La situazione si fa preoccupante, visto che anche Brozovic è rimasto vittima di un infortunio che lo terrà fuori dal rettangolo verde per almeno un mese. Moses, ex pupillo offensivo/esterno di Conte al Chelsea, è in arrivo dal Fenerbahce, Eriksen è in trattativa, ora il mercato si fa nel vivo. Ciò che rischia Sensi è sicuramente di arretrare il baricentro con l'assenza di Brozovic, poi di essere messo in discussione, la titolarità con il probabile arrivo del centrocampista del Tottenham non è più così sicura...

Pianeta Fanta NEWS: ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCIO

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