Pianeta Strategy: STRATEGIE VINCENTI FANTACALCIO

Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2019/2020

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NAPOLI CENTROCAMPISTI FLOP JUVENTUS SERIE A FANTACALCIO

Scopriamo chi può riemergere in zona bonus e chi va tagliato senza esitazioni

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Centrocampisti flop, aria di rilancio o biglietto di sola 'andata'?

Qualcosa in più ci si attende dal bresciano Dimitri Bisoli (media voto 5,92), mezzala abile negli inserimenti che però non ha ancora trovato la via della rete in questa stagione. Magari la seconda parte del torneo potrebbe essere più propizia per lui.

Vero è proprio simbolo di “cavallo di ritorno” della scorsa stagione fu un altro giocatore al momento in grave difficoltà, ovvero quel Pulgar che lo scorso anno nel finale trascinò il Bologna a suon di prestazioni e di reti dal dischetto. Il cileno sembrava aver ripreso il discorso da dove lo aveva finito, con 3 reti subito nelle prime giornate, poi però le reti sono rimaste 3 e nel grigiore generale pure la sua media voto è precipitata verso un orrido 5,66.

Il caso più eclatante di fanta-delusione in mediana è senza dubbio quello di Lasse Schone, conclamato campione danese prelevato dall’Ajax e colpo a sensazione della campagna acquisti estiva. L’esperto centrocampista 33enne doveva portare classe, esperienza e un buon numero di bonus in ottica fantacalcio, ma al momento invece appare un corpo estraneo. Solo 1 gol in 16 partite (peraltro nella stessa sera in cui andò a segno, contro il Milan, sbagliò un rigore allo scadere vanificando tutto) e una media voto del 5,77 che non può soddisfare nessuno.

C’è qualche spina nella rosa bianconera di mister Sarri. Rifiorirà ad esempio Federico Bernardeschi? L’ex talento viola è fin qui imprigionato in un dilemma amletico tattico che lo vede ora trequartista ora mezzala, oltre che in uno score personale di 0 reti in 14 partite con una media voto scarsissima (5,47). Il suo riscatto purtroppo non dipenderà solo da lui in una rosa ampia come quella della Juventus. Atteso a pronto riscatto anche Douglas Costa, la cui colpa maggiore fin qui è stata quella della fragilità fisica, con i troppi infortuni che lo hanno frenato. Nulla da dire sulla media voto, molto alta fra l’altro (6,53), e sulla capacità di spaccare le partite, ma le 9 presenze (molte dalla panchina) racimolate sono fin qui veramente poche.

Difficile dunque trovare chi ha fatto male in questa Lazio, forse è il caso di dire chi ha fatto meno bene, perlomeno di identificare chi al momento ha reso al di sotto delle aspettative, e allora ci salta agli occhi quell’inesauribile motorino che risponde al nome di Manuel Lazzari, al momento fermo al solo assist a Ciro Immobile in quel di San Siro. Poi ancora anonimato in zona bonus, anche se l’ex spallino non è tipo che appare ma che dà sostanza. La media voto al momento è di 6,11, per noi è destinata a salire ma non fatevi ingolosire da eventuali suoi gol, perché tutto ciò che gli riesce e gli è riuscito in carriera ha avuto poco a che fare con il +3.

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Chiesa non segna più, i numeri della stagione horror dell'esterno viola

José Maria Callejon era partito benissimo col 4-2-3-1 iniziale di Ancelotti per poi impantanarsi sulla fascia di centrocampo col 4-4-2, fermandosi così ad 1 rete e 4 assist in 16 presenze (media voto 5,90). Nessuno mette in dubbio le sue qualità e la propensione al sacrificio, ma pensiamo che da esterno d’attacco nel 4-3-3 di Gattuso potrebbe regalare qualche gioia in più.

Possiamo aspettarci ancora qualcosina in più da Gaston Ramirez, al momento 3 reti ed 1 assist in 10 presenze, con una media voto del 6,04, ma ben consapevoli sia delle sue qualità offensive che della discontinuità che lo ha spesso contraddistinto

Tra coloro i quali, per caratteristiche tecniche e tattiche, potrebbero dare quel qualcosa in più, indichiamo Jasmin Kurtic, centrocampista con attitudini maggiormente offensive e dotato di tiro secco e preciso e di buona propensione al gioco aereo. Per lui al momento 17 presenze, 2 reti e una media voto del 6,07 Può fare di più, adesso che gioca nel Parma dove raggiungere la salvezza non sarà più un'impresa rispetto alla Spal.

Sicuramente deludente pure il girone d'andata del turco Cengiz Under, al momento forse l’unico trequartista in vera difficoltà con appena 9 presenze, 1 sola rete alla prima giornata contro il Genoa e una media voto del 5,86 che non può soddisfare nessuno. Fino ad ora.

Tra le spese all'asta da far rientrare c'è quella per il tanto reclamizzato Simone Verdi, al momento solo croce più che delizia degli innumerevoli fantallenatori che ci hanno puntato, con un tabellino personale che recita 17 presenze, nessuna rete, 3 assist (tutti in trasferta, altro dato particolare) ed una media voto ampiamente insufficiente del 5,71.

Innanzitutto la fiducia che ripone sempre in lui il tecnico Mazzarri, poi ovviamente il fatto che sia un centrocampista offensivo, le innegabili doti tecniche che lo portano ad usare indistintamente entrambi i piedi ed infine la consapevolezza ci fanno dire che quello visto finora non può essere il vero Verdi e pertanto può solo fare meglio di quanto fatto finora.

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15/01/2020

JUVENTUS DIFENSORI FANTACALCIO NAPOLI FLOP RITORNO

Le fanta-delusioni tra i difensori al netto di un investimento importante in fase d'asta

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"Cavalli di ritorno", i difensori che cercano il rilancio nel 2020

Sembra incredibile trovare un giocatore in ombra nella sfavillante Atalanta di Gasperini, eppure è lecito aspettarsi di più da Hans Hateboer, esterno destro di spinta che lo scorso anno realizzò ben 5 reti e che quest’anno è ancora a secco di bonus pesanti (solo 3 assist per lui e media voto del 6,04). Nelle ultime giornate relegato in panchina dalle buone prestazioni di Castagne, ma è probabile che trovi spazio grazie al turnover che spesso attua il mister degli orobici, complice anche lo storico passaggio del turno in Champions League. L’esterno olandese dovrà farsi trovare pronto, anche se il nostro consiglio è quello di averlo in rosa sempre in coppia col suo alter-ego Castagne se possibile.

Un altro elemento chiamato a cambiare marcia è secondo noi il reclamizzato Luca Pellegrini, già acquistato dalla Juventus in estate e lasciato in terra sarda per avere maggior spazio e crescere ancora. Al momento però 12 presenze, 0 reti, 3 assist ma media voto del 5,79 che evidenzia qualche insufficienza di troppo ricevuta durante il cammino. Nelle ultime gare il suo posto è stato preso dal greco Lykogiannis, per cui ci si attende una reazione da 20enne che in teoria dovrebbe spaccare il mondo.

Un altro elemento che finora non ha reso secondo le 80 milioni di aspettative fin qui riposte è al momento il 20enne difensore olandese Matthijs de Ligt, e il solo gol peraltro decisivo nel sentito derby col Torino non può bastare al popolo bianconero e ai suoi fantallenatori. La media voto di 5,75, le ultime panchine in favore di Demiral e l’ironia del web sui suoi frequenti falli di mano testimoniano una certa difficoltà. Noi pensiamo comunque che possa solo migliorare col tempo, per cui l’aspettativa è quella del riscatto nel girone di ritorno. Poco sotto la media di de Ligt troviamo un po’ a sorpresa Alex Sandro. L’esterno sinistro di difesa infatti ha totalizzato finora una media voto del 5,73, appena 2 assist nel contesto di una gara macchiata peraltro dall’errore in disimpegno che è costato il gol di Caprari, e 2 infortuni muscolari. Non certo una prima fase di stagione al top.
 

no Conte esclude ancora Godin, c'è già aria di fanta-flop?

In casa partenopea una prima parte di stagione talmente negativa da essere persino quasi impossibile da essere pronosticata, l’avvento di Gattuso ed il ritorno al 4-3-3 può restituire ad antico splendore elementi simbolo della squadra? Noi crediamo innanzitutto che ci siano comunque nella rosa azzurra giocatori che davvero possono e devono fare meglio di così. Kalidou Koulibaly per esempio: il colosso di difesa del Napoli ha finora subìto disavventure degne del primo tragico Fantozzi tra espulsioni, autogol ed errori grossolani (l’ultimo su Kulusevski contro il Parma ne è l’emblema, col senegalese che sbaglia, inciampa, cade, si fa male e spiana la strada verso il gol all’avversario). Per lui fin qui 14 presenze, nessuna rete, 1 autogol e 1 espulsione già menzionate ed una media voto bassissima del 5,54

Nonostante la posizione di classifica non propriamente tranquilla del Sassuolo, guardando le statistiche e le valutazioni dei giocatori neroverdi non scorgiamo elementi dallo score totalmente negativo che potrebbero far pensare ad una seconda parte di stagione volta al riscatto. Questo però per ciò che concerne i giocatori con caratteristiche prettamente offensive. Perché al contrario quasi la totalità dei difensori di mister De Zerbi, evidentemente proprio per il gioco sbarazzino della compagine emiliana che porta a tanti gol fatti ed a tanti gol subìti, denota un rendimento molto al di sotto della sufficienza. Né tantomeno ci sentiamo di indicarne qualcuno che possa divenire un appetibile “cavallo di ritorno” in termini di bonus tra i vari Marlon (5,71), Romagna (5,60), Peluso (5,54), Chiriches (5,40), Ferrari (5,50) o il rientrante Rogerio (5,50).

Se proprio dovessimo indicare un difensore che male non sta facendo al momento, e che qualche bonus a sorpresa potrebbe portarlo, puntiamo sul terzino sinistro greco Kyriakopoulos, diventato improvvisamente titolare pressoché fisso dopo il suo esordio a Lecce. Per lui al momento 8 presenze, 1 assist ed una media voto del 6,06 (l’unico sufficiente insieme a Muldur che però non è titolare al momento), ma soprattutto un sinistro che a lungo termine potrebbe donare qualche soddisfazione

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29/12/2019

PRESENZE TITOLARI FANTACALCIO STATISTICHE

Analizziamo i giocatori che "bene o male", non ci abbandonano mai!

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"Quelli dal voto sicuro", ecco i più presenti dopo 17 giornate

Come al solito, tempo di festività di fine anno uguale tempo di bilanci! Tra le statistiche che i fantallenatori cercano di più nei propri pupilli all'asta iniziale o di riparazione c'è la titolarità: importantissimo avere giocatori che vadano sempre a voto e non ti lascino mai soli, evitando spiacevoli s.v. che possono ledere al risultato di giornata.

Scopri la nostra completissima sezione delle Statistiche!

PORTIERI

Sono ben dodici i portieri che hanno giocato tutte e 17 le partite, Radu, Dragowski, Handanovic, Strakosha, Gabriel, Skorupski, Sepe, Berisha, Sirigu, Musso, Silvestri, Audero. menzione particolare per il dualismo Szczesny-Buffon (10-7) e Meret-Ospina (12-5).

DIFENSORI

Sono ben undici i soldatini del reparto arretrato: i baluardi difensivi Bonucci, Romagnoli, Acerbi, Skriniar, Kolarov, che garantiscono solidità, buoni voti e talvolta qualche bonus. La coppia veronese Rrahmani-Faraoni, acquisti che presi per completare il reparto hanno fatto sicuramente felici i fantallenatori, così come Sabelli, pendolino di fascia del neopromosso Brescia. Il deludente Izzo, che nonostante abbia giocato tutte e diciassette le partite, è fermo ad un solo bonus e sta raccogliendo molte insufficienze. Il fido Milenkovic, in crescita ma ultimamente in affanno viste le difficoltà difensive della Viola. Per concludere i "tappabuchi" Murru e Iacoponi, quest'ultimo anche una volta in gol per la gioia dei fantallenatori.

CENTROCAMPISTI

Sono sette i fedelissimi del reparto mediano e qui non mancano le sorprese. Chi si aspettava un exploit così travolgente del giovane svedese Dejan Kulusevski: non solo è diventato inamovibile nello scacchiere di D'Aversa, ma segna, fa segnare e incanta. Tutti lo vogliono, ma probabilmente rimarrà a Parma a gennaio: giocherà ancora tanto, raccoglierà ancora tanti bonus. Fedelissimo di Juric, Darko Lazovic che ha giocato tutte e 17 le partite, trascinando con le sue giocate il Verona in acque tranquille. 17 presenze anche per la coppia di mezz'ali laziale Luis Alberto e Milinkovic-Savic: Mister Inzaghi fa della continuità il suo diktat, sono loro i titolarissimi, i risultati sono ottimi, sia per la Lazio che per i fantallenatori. Anche se fantacalcisticamente sono meno appetibili, capitan Bisoli e il giovane Tonali hanno giocato tutte le partite fin qui a disposizione, senza infamia e senza lode. Per ultimo, completa la schiera dei giocatori sempre a voto Piotr Zielinski, jolly del Napoli che quest'anno fatica ad imporre il suo talento, forse condizionato dalla pesante situazione in casa partenopea.

ATTACCANTI

I giocatori offensivi sempre a voto sono ben 9. Il solo giocatore che le ha giocate tutte da titolare è la rivelazione dell'anno Joao Pedro, che è arrivato a 11 gol segnati, già record stagionale. Il capocannoniere del campionato Ciro Immobile è un punto fermo di Inzaghi, così come Correa, entrambi sempre a voto. Dzeko sempre a voto, anche "mascherato": per Fonseca e per la Roma è un giocatore imprescindibile, in qualsiasi condizione fisica. L'ariete della Spal Petagna le ha poi giocate tutte, anche se quest'anno con meno incisività sotto-porta. Altro bomber imprescindibile per il proprio allenatore è Romelu Lukaku, attaccante esordiente in serie A che ha avuto subito un impatto devastante. Il Bologna invece affida la sua manovra offensiva a due giocatori importantissimi, Orsolini e Sansone, che cercano maggiormente l'assistenza ai compagni che la gioia personale del gol. Concludiamo con un giocatore che ha giocato tutte le 17 partite, ma partito titolare solo in 13: stiamo parlando del "pistolero" Piatek, che aimè, dopo il flop di questa prima parte di stagione, deve guardarsi bene le spalle dall'arrivo di Ibra...

Fumata bianca, Ibrahimovic ha detto sì al ritorno al Milan!

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27/12/2019

FIORENTINA IACHINI G. MODULO GIOCATORI FANTACALCIO

Svolta necessaria dopo una retrocessione sfiorata e un girone di andata con numeri impietosi

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Panettone amaro in casa viola, ecco Iachini per Montella: come gioca e i possibili rilanci al fantacalcio

Giuseppe Iachini è il nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex centrocampista dei Viola ha ereditato la squadra da Vincenzo Montella e tenterà di rialzare l’umore della squadra. Il club del presidente Rocco Commisso è attualmente quindicesimo con 17 punti, solamente 3 in più del Brescia terz’ultimo.
 

ANALISI TATTICA E RISVOLTI FANTACALCISTICI

Nel corso delle ultime esperienze con PalermoUdinese e Brescia, Iachini ha sempre prediletto il 3-5-2 come modulo di partenza per le sue formazioni, lo stesso schema tattico utilizzato da Vincenzo Montella prima dell’esonero. A centrocampo potrebbe ritrovare un posto da titolare Marco Benassi. Iachini infatti, anche nella sua precedente avventura all’Empoli, ha puntato su giocatori rapidi e di movimento, con Pulgar e Castrovilli.

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In caso di 4-3-1-2 potrebbe essere anche Castrovilli a giostrare come rifinitore, in questo caso i suoi fantapossessori potrebbero vedere l'apporto di bonus crescere ulteriormente.. Sia in caso di 3-5-2, che di ipotetico 4-3-1-2, l’attacco sarebbe composto da Chiesa e VlahovicRibery farebbe rifiatare lo stesso Chiesa, o potrebbe spostarsi sulla fascia sinistra per ricoprire il ruolo di ala, trasformando il modulo in un 4-3-3.

Nel caso di difesa a tre, Lirola rimarrebbe largo a centrocampo, come già avvenuto dal’inizio del campionato, mentre in un possibile 4-3-1-2 il terzino scalerebbe in difesa accompagnando Caceres, Milenkovic Pezzella.

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25/12/2019

Ancelotti-Napoli, è finita. Inizia l'era Gattuso, quali novità per il fantacalcio?

Con Ringhio Gattuso come nuovo mister azzurro si torna ‘all’antico’ ovvero ad un 4-3-3. Questo, infatti, è lo schema di gioco maggiormente utilizzato dal nuovo allenatore del Napoli che ai tempi del Milan ha quasi sempre puntato sui 3 attaccanti. Solo in rarissimi casi c’è stata la variante 4-4-2 o 3-5-2, ma sempre dettata da situazioni di emeregenza.

Chi ne beneficia al fantacalcio

Fin qui Ancelotti aveva preferito puntare su due punte relegando sulle fasce a centrocampo Insigne Callejon. Lo spagnolo potrebbe comunque andare via a gennaio, in ogni caso il nuovo modulo di Gattuso potrebbe favorire Lozano, Insigne e Mertens, da sempre abituati a giocare sugli esterni in attacco, mentre al centro si spera di puntare sulla continuità di Milik e Llorente, anche se c’è la possibilità che arrivi Ibrahimovic, suggestione della prossima sessione di riparazione.

Il nuovo tecnico del Napoli non dovrebbe fare stravolgimenti in difesa: Hysaj dovrebbe giocare con più continuità, magari a sinistra per coprire il buco lasciato da Ghoulam (ancora infortunato). A centrocampo è probabile che agisca una mezzala di qualità (Fabian Ruiz) e un’altra più di contenimento, che potrebbe essere Elmas. Al centro Gattuso avrà il compito di recuperare mentalmente il mastino Allan dopo le recenti frizioni con la società, 

In avanti i tre "piccoletti" Mertens, Callejon e Insigne o in alternativa Zielinski con Milik e Lozano, finalmente più libero di cercare la profondità. In particolare ci sentiamo di dire che per i fantapossessori di Mertens e Milik potrebbero tornare periodi finalmente più ricchi di bonus.

La centralità dei leader tecnici, l’equilibrio, l’ordine, il polso e le motivazioni. E' quello che Adl adesso chiede a Gattuso  Il quarto posto è lontano ma non impossibile, nel mezzo una Champions da giocare con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e una Coppa Italia da provare a portare a casa.

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11/12/2019

MERTENS D. CHIESA F. FLORENZI A. FANTACALCIO

Analizziamo le situazioni spiacevoli emerse nelle ultime settimane e le conseguenze

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I "casi" Chiesa, Mertens e Florenzi: quali saranno le ripercussioni al fantacalcio?

Come un albero in autunno, anche nelle squadre di serie A c'è il rischio di perdere alcune "foglie" dai rami. Analizziamo alcuni casi, che ad inizio stagione probabilmente non avremmo mai pronosticato, e che impatto avranno nell'ambito che più interessa a noi, ossia sul fantacalcio.

Iniziamo dai "dolori del giovane Federico Chiesa": il ragazzo prodigio che ormai è diventato un "veterano" della nostra serie A, avendo collezionato ben 109 presenze in 4 stagioni alla Fiorentina, si ritrova ai margini del progetto Viola. I dolori che abbiamo anticipato sono molteplici e di diversa natura. Innanzitutto quelli fisici: Federico lamenta un dolore latente al pube, che gli impedisce di accelerare come desidera e di giocare serenamente in campo. Domenica a Verona sedeva in panchina, ad un quarto d'ora dalla fine della partita, Montella lo chiama per provare l'assalto finale, lui si tira indietro affermando di non sentirsi al 100%. 

Che sia vero o meno, la società e il suo entourage sono ai ferri corti: rifiuto di rinnovo e situazione di stallo, uno status che si protrae dall'estate passata, dove patron Commisso ha ufficialmente tolto dal mercato il figlio d'arte. Ora però si riaprono scenari, rumours e voci si susseguono, e se la Fiorentina vorrà evitare un nuovo "caso Icardi", dovrà ben pensarci a gennaio come comportarsi: sicuramente al fantacalcio è da monitorare, cederlo non è sbagliato, in quanto non è un portatore di molteplici bonus, oltre che per almeno un mese probabilmente, se la situazione non verrà risolta, potrebbe rimanere ai margini della squadra.

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Il Napoli è in uno dei momenti più bui degli ultimi anni, è completa rottura tra società e i calciatori, multati per l'ammutinamento post partita con il Salisburgo in Champions. Gli uomini simbolo della squadra sono stati pubblicamente attaccati e pagheranno salate multe: oltre a ciò anche il campo e lo spogliatoio stanno soffrendo questa situazione, e leader come Dries Mertens sono pronti a levare le tende.

Mertens è un napoletano acquisito, alla settima stagione a Napoli a 32 anni vede scricchiolare tutte le certezze raccolte nel lungo periodo sotto il Vesuvio. Voci lo vogliono all'Inter, altre in Cina dall'ex compagno Hamsik, la certezza è una sola però: dopo gli ultimi fatti extra-calcistici e con il contratto in scadenza, il futuro di "Ciro Mertens" sarà probabilmente lontano da Napoli. Cosa fare al fantacalcio? Ad oggi 12 presenze e 4 gol, non sono numeri da bomber e soffre del turnover ancellottiano: se siete ben coperti aspettate gennaio, dove probabilmente potrebbe cambiare aria, se andasse all'Inter potrebbe ritornare a segnare regolarmente.

Ultimo caso spinoso è quello di capitan Alessandro Florenzi, simbolo della Roma fino a domenica accantonato da Mister Fonseca e riesumato nell'ultima partita con il Brescia. Buona prestazione (6,5 in pagella), dopo 4 panchine consecutive è stato riproposto titolare, è tornato il sereno? Un po' sì e un po' no, nel senso che il caso Florenzi è stato eccessivamente ingigantito, ma effettivamente il jolly giallorosso non è più lui. I due gravi infortuni lo hanno cambiato e la condizione fisica è sempre più precaria: notizia dell'ultima ora è il forfait per Istanbul in Europa League per un problema al flessore.

Precarietà fisica, titolarità non assicurata e bonus mancanti (anzi, 3 ammonizioni e fantamedia del 5,69): il prezzo del listone è 15crediti che si potrebbero reinvestire in pedine fantacalcisticamente più appetibili.

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27/11/2019

NAPOLI INSIGNE L. BONUS TORINO VERDI S. FANTACALCIO

Viaggio nella crisi di due talenti che in stagione fanno fatica ad emergere

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Insigne e Verdi, sono spariti i bonus: chi tenere e chi cedere all'asta?

“Ma cos’è questa crisi”... cantava nell’ormai remoto 1933 Rodolfo Tonino, in arte Rodolfo De Angelis, che fu anche drammaturgo, attore teatrale, pittore, saggista e poeta vicino agli ambienti futuristi. Ovviamente il motivetto del poliedrico artista napoletano si colloca in contesti ben diversi ed in un’epoca storica complicata per l’umanità, e non è certo compito nostro approfondire argomenti che avrebbero ben poco di giocoso nel nostro ludico contesto. Purtuttavia, e qui introduciamo il nostro amato gioco, le ultime vicende calcistiche e fantacalcistiche di Verdi e Insigne un po’ ci portano alla mente questa canzone di De Angelis, partenopeo come Insigne che è sempre stato simbolo calcistico del Napoli, al contrario di Verdi che nel Napoli ha comunque militato solo la scorsa stagione riscuotendo ben poca fortuna proprio quando si sperava nel definitivo salto di qualità dopo le buone stagioni di Bologna. Insomma una città passionale ed appassionata come comune denominatore, e una sola parola che purtroppo riecheggia: crisi.

Ma cos’è questa crisi? Proviamo ad analizzare il rendimento e i motivi degli scarsi risultati che i due giocatori stanno avendo e portando ai fantallenatori che vi avevano puntato, nella speranza che si trovino anche soluzioni adeguate.

La situazione di Simone Verdi a livello statistico salta certamente più agli occhi. Esultanza e tanta gioia per chi nelle aste di agosto lo aveva comprato a prezzo stracciato (era ancora giocatore del Napoli) quando negli ultimi secondi di calciomercato il giocatore passava al Torino. Da sicura vittima di vorticoso turnover napoletano a quasi sicuro titolare granata era un balzo che sapeva di colpaccio, per di più considerando il fatto che Cairo, per assicurarsene il prestito con obbligo di riscatto, metteva sul piatto ben 23 milioni più eventuali 2 milioni di euro di bonus. In pratica si tratta del più grande esborso economico mai effettuato dal Torino per l’acquisto di un giocatore. Chissà forse anche questo ha pesato inconsciamente sul giocatore, fatto sta che in 10 partite Verdi ha totalizzato la media voto horror del 5,55, che sale a 5,65 di fantamedia in virtù del misero assist fornito ad Ansaldi nella partita di Parma persa comunque 3-2. 

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Difficile immaginare peggio. Partendo dalla panchina e subentrando, partendo titolare, trequartista o attaccante la musica al momento non è cambiata, e finora Verdi è stato forse uno dei flop più eclatanti di questo inizio di stagione. Addirittura in una partita vinta con un netto 4-0 in quel di Brescia Verdi è stato impreciso, insufficiente e mestamente sostituito da un Berenguer che oltretutto ha fatto doppietta in pochi minuti. I motivi della crisi a nostro parere sono molteplici, e passano dalla grossa valutazione in sede di campagna acquisti che hanno investito di forse troppa responsabilità e aspettative il ragazzo, ad un discorso di meccanismi tattici da assimilare passando da un modulo ad un altro, oltre che alla frustrazione che colpisce chi vuol spaccare il mondo, sa che ha tutte le carte in regola per farlo ma non riesce a farlo. La sosta potrebbe essere la panacea ai mali, le parole affettuose di Mazzarri a fine gara potrebbero fare il resto, a nostro parere solo la tranquillità potrà donare altrettanta tranquillità e qualche bonus ad un giocatore fin qui troppo sottotono per essere vero.

Statisticamente diversa la vicenda di Lorenzo Insigne, se consideriamo che il piccolo attaccante azzurro ha una media voto certamente non elevata del 5,95 che però aumenta a 6,91 di fantamedia in virtù di 3 reti e 4 assist messi a segno in 11 presenze. Ma questo ovviamente non può bastare ai tifosi partenopei ed ai fantallenatori che avevano puntato su di lui, soprattutto in virtù del fatto che Insigne, come ogni anno, è partito alla grande per poi avere la solita flessione che subisce ogni anno dopo le prime ottime giornate. Insomma, nel suo caso è forse una mancanza di equilibrio e continuità a far saltare agli occhi un momento no che comunque si estrinseca con un digiuno di reti che dura addirittura dal 22 settembre, dal rigore messo a segno nella vittoria di Lecce, mentre per l’ultimo gol su azione bisogna andare addirittura alla prima giornata, quando fu decisivo con una doppietta (un gol su rigore) nel 4-3 di Firenze.

Insomma ultimi due mesi da incubo con picco maggiore avuto nell’esclusione in Champions contro il Genk e nei fischi del San Paolo nell’ultimo turno di campionato contro il Genoa al momento della sostituzione. Anche qui i motivi della crisi sono molteplici, ed anche in questo caso per noi tanto fa anche il discorso della serenità e delle troppe pressioni. Essere napoletano e capitano della squadra della propria città non è facile in un ambiente carico di entusiasmo e passione ma proprio per questo soggetto a sbalzi umorali dell’ambiente. Inoltre è subentrato forse anche l’aspetto tattico in quanto, dopo le prime due giornate nelle quali la squadra ha subìto ben 7 reti, Ancelotti è tornato al suo fedele 4-4-2, dirottando però il suo capitano sulla fascia sinistra di centrocampo.

L’allontanamento dalla porta avversaria porta logicamente ad una carenza di bonus, e quando questo capita ad un giocatore dalle caratteristiche puramente offensive come Insigne la differenza salta maggiormente agli occhi. Anche in questo caso può essere una buona cura la sosta, il ritrovare la serenità smarrita e la possibilità di un passaggio ad un 4-3-3 di sarriana memoria, provato senza successo nella trasferta col Torino ma probabilmente riproposto per far tornare a rendere al meglio i piccoletti offensivi della squadra partenopea.

“e chissà…che la crisi finirà!”….concludeva De Angelis nella sua canzone.

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13/11/2019

BRESCIA GROSSO F. CORINI E. VERONA ALLENATORE FANTACALCIO

Dopo le ultime prestazioni Cellino ha deciso di svoltare, cosa cambia al fantacalcio?

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Un campione del mondo a Brescia, Fabio Grosso subentra all'esonerato Corini per centrare la salvezza

Altro cambio di panchina nei bassifondi della classifica di serie A. Nonostante buone prestazioni e tanti incontri con le prime della classe, il patron Cellino ha deciso di voltare pagina e dare la sterzata decisiva per ottenere una salvezza che dovrebbe essere alla portata per una squadra con tanti talenti come il Brescia.

Sulla panchina delle Rondinelle vola Fabio Grosso, quarantunenne campione del mondo del 2006 che ha condotto il Verona fino a Maggio, quasi fino i playoff, vinti poi dalla squadra veneta sotto la guida di Aglietti. Rescisso immediatamente il contratto per il convolo a nozze con il Brescia, Grosso avrà il compito di portare risultati e prestazioni richieste dalla dirigenza.

Esordio in serie A per l'ex terzino della Nazionale come allenatore, le prime dichiarazioni parlano più della volontà di cambiare mentalità che di moduli ed interpreti. Ferocia e spensieratezza, questi i presupposti citati da Grosso per il cambio di marcia dei biancoazzurri. Il neo Mister non ha intenzione di stravolgere il lavoro tattico di Corini, che tra l'altro stima molto, quindi almeno nell'immediato non dovremmo notare modifiche radicali.

                

Tonali nel mirino delle big, al fantacalcio la media voto sorride ma i bonus?

 

Quindi probabile il mantenimento iniziale del 4-3-1-2 che comunque esalta le qualità di tanti interpreti. 

Un'ipotesi che potrebbe però verificarsi è il passaggio al 3-5-2, che potrebbe valorizzare altre caratteristiche: in difesa Magnani, superati i problemi fisici, potrebbe risalire nelle gerarchie, accompagnando i più rodati Cistana, Chancellor e l'esperto Gastaldello. Le fascie potrebbero diventare il punto forte della squadra, con Martella e Sabelli favoriti e con meno compiti difensivi, come alternativa anche Romulo.

A centrocampo anche Ndoj recuperato cerca spazio, con Tonali metronomo e Bisoli inamovibili. Chi potrebbe essere penalizzato è Spalek, trequartista, che fino ad ora non ha convinto.

Nessuna modifica in avanti, con Donnarumma e Balotelli diamanti da sfruttare per segnare gol salvezza; dietro Aye', Matri e Torregrossa, in via di recupero.

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06/11/2019

GENOA THIAGO MOTTA ALLENATORE MODULO RIVOLUZIONE

Alla prima apparizione in una prima squadra da Mister, saprà rivitalizzare il Genoa?

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Dal Triplete al ritorno a casa, Thiago Motta e il rivoluzionario 2-7-2

Pazienza finita con Aurelio Andreazzoli, ormai ex allenatore del Genoa, esonerato in giornata di martedì dal patron Preziosi. Il penultimo posto in graduatoria, un pareggio nelle ultime cinque partite e un'identità di gioco mai trovata sono state le cause principali della mancata riconferma del tecnico ex Roma ed Empoli. Tanti i nomi che circolavano per la sostituzione, ma la suggestione Thiago Motta ha avuto la meglio su tutti.

Il Genoa quindi riparte dall'ex mediano italo-brasiliano, con una carriera da calciatore prestigiosissima, coronata dal memorabile Triplete con la maglia dell'Inter. Carriera da sogno per l'ex Nazionale italiana originario di Sao Bernardo do Campo: Barcellona, Atletico Madrid, Inter, PSG e anche una piccola parentesi proprio al Genoa, dove si è rilanciato prima di vincere tutto con la maglia nerazzurra nel 2009/2010.

Dopo il ritiro nel PSG, rimane proprio nella capitale francese ad allenare la squadra Under 19, facendo scalpore per alcune dichiarazioni sul suo stile di gioco apparentemente innovativo. Da un mediano tutta tecnica e visione di gioco come lui non ci si poteva aspettare che una filosofia di calcio votata alla costruzione e impostazione palla a terra maniacale, fondata sullo schema enigmatico 2-7-2. Spieghiamolo meglio.

Un modulo alla Oronzo Canà oppure c'è altro dietro a questi numeri? Ovviamente il Genoa non giocherà in 12, ma il 2-7-2 è la lettura della formazione da una diversa prospettiva, ossia da destra verso sinistra invece che dal basso all'alto. Quindi il portiere, Radu, sarà il primo che imposterà il gioco, considerato importante come un centrocampista. Tutti gli altri, attraverso fasce di pressing, sono giocatori totali: gli attaccanti sono i primi difensori e i difensori viceversa, a seconda della zona di campo, abbattendo tutte le convenzioni di zona.

In parole povere, il 2-7-2 è un'altra visione del 4-1-4-1 o 4-3-3, con un mediano che detta i tempi e fa da schermo difensivo, e due ali che sono difensive in non possesso, offensive in fase di possesso. Zapata e Romero saranno i leader difensivi (Goldaniga, El Yamiq e il duttile Biraschi partono dietro); sulla sinistra Barreca fino al ritorno di Criscito presiederà la fascia sinistra, mentre a destra dovrebbe esserci Ghiglione, che può però essere anche avanzato sull'ala.

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Capitan Criscito tiene a galla la fase offensiva del Genoa, finora 2 su 2 dal dischetto


Davanti alla difesa Radovanovic è il favorito, giocatore più completo e metronomo con licenze difensive, mentre mezz'ali troviamo il blasonato Schone (chiamato al salto di qualità) e Lerager, tallonati da Saponara per una propensione più offensiva. Sull'esterno sinistro Kouamè sicuramente è il favorito, mentre a destra può diventare più fanta-appetibile Goran Pandev, ex compagno di Triplete all'Inter ben 10 anni fa; in caso di condizioni fisiche non ottimali, avanzerà Ghiglione e verrà inserito dietro Ankersen o Biraschi.

Fulcro del gioco rossoblu sarà Pinamonti, autore del gol della bandiera con il Parma, ma chiamato al salto di qualità, viste le enormi aspettative sul suo nome. Riserve Sanabria e Favilli, in attesa di passo falso del bomber classe 1999.

Genoa, è allarme attacco, adesso servono i gol di Pinamonti

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22/10/2019

ROMA KALINIC N. MURIEL L. INTER LEAO R. POLITANO M.

Infortuni e turnover possono fare dare grandi opportunità a tanti giocatori al fantacalcio

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Da Kalinic a Muriel, chi può emergere dopo la sosta tra i 'bomber di scorta'?

La stagione è arrivata nel suo punto chiave, tanti punti in palio e competizioni che si accavallano; gli allenatori dovranno essere bravi a dosare le energie dei propri scudieri, e i fantallenatori dovranno essere lesti a sfruttare le fanta-occasioni che si possono presentare d'ora in poi. Infortuni, turnover e ambientamento raggiunto possono essere fattori chiave da considerare in questa fase della stagione, scopriamo le migliori occasioni dopo questa pausa Nazionali.

Arrivato sul gong di mercato come alternativa all'inamovibile Edin Dzeko, il croato Nikola Kalinic è pronto ad avere le sue chance in campionato. L'ariete bosniaco, nell'ultima gara della Roma contro il Cagliari, ha riportato una frattura scomposta dello zigomo e si è operato, e seppur protetto da mascherina, Fonseca non dovrebbe rischiarlo. Kalinic scalpita, dopo un periodo di ri-adattamento al nostro calcio e riatletizzazione dopo una stagione infruttuosa all'Atletico Madrid, è pronto a scendere in campo dal primo minuto contro la Sampdoria ultima in classifica. Ad oggi solo due presenze anonime da subentrato, ma Nikola sa come si segna e in serie A, in due stagioni alla Fiorentina e una al Milan, ha segnato in 97 presenze ben 34 gol. Non disdegnamolo, può essere una scommessa intrigante da qui in avanti.

Giocatore il cui valore non si discute e lo sta dimostrando tutt'ora, Luis Muriel ora si ritrova con la maglia da titolare assicurata nelle prossime giornate. L'ariete colombiano Duvan Zapata è incappato un serio infortunio all'adduttore, che lo terrà fuori dai giochi almeno un mese. Solo una presenza da titolare per l'ex Fiorentina, proprio contro la sua ex squadra, mentre nelle altre 4 partite da subentrato ha realizzato 3 gol. Ora con Duvan in infermeria, i fantallenatori di Muriel gongolano per l'opportunità che ha di fronte il colombiano.

Tanti infortuni anche per l'Inter di Conte, che oltre alle non perfette condizioni di Lukaku, si trova nel post sosta Nazionali con un Alexis Sanchez in meno, colpito duro da Cuadrado in partita, tendine della caviglia lesionato per lui ed operazione in vista, con 3 mesi di stop annessi. Quale occasione migliore domenica contro il Sassuolo per l'ex di turno Matteo Politano? Il giovane romano, quarta scelta a inizio settembre, sta risalendo le gerarchie, e nonostante non abbia trovato ancora bonus, ha sfornato due 7 in pagella e ha conquistato la considerazione di Conte. D'ora in avanti, con il forfait del cileno, può avere tante chance, e avrà tanta voglia di fare bene anche in vista Europei a giugno 2020.

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enlightenedFantamedie attaccanti: Immobile da 10 e lode, scossa Berardi, Quaglia e Piatek da horror

Scommessa più azzardata quella di Andreas Cornelius, attaccante scandinavo del Parma che ha già segnato in campionato nelle poche occasioni concesse. L'attaccante titolare Roberto Inglese è in continuo dubbio, le condizioni fisiche sono precarie e non pare più così inamovibile. Il 26enne danese sembra pronto ad incidere in serie A, dopo un anno di "tirocinio" due anni fa con l'Atalanta (dove segno anche 3 gol), e se volete puntare una fiche su un giocatore in rampa di lancio, ci faremmo un pensierino...

Pochi dubbi sul talento del giovane portoghese Rafael Leao, classe 1999 del Milan che dal derby in poi ha conquistato il cuore dei tifosi. Velocità, dribbling, imprevedibilità e capacità di incidere in qualsiasi partita. Cinque presenze, solo quattro valutabili, un gol (inutile) contro la Fiorentina, due 7 in pagella consecutivi: il nuovo Milan di Mister Pioli non può che ripartire dal ragazzo ex Lilla.

Per ultimo menzioniamo l'attesissimo Pedroattaccante centrale della Fiorentina arrivato in estate con enormi presupposti, fino ad ora rimasti incompiuti. Tante le motivazioni di questo momentaneo anonimato: l'attaccante arrivava da un ritardo fisiologico di condizione e un campionato differente, nuova lingua e nuovi stili di gioco, in una Fiorentina che ha trovato la quadra solamente nell'ultimo mese. Inoltre ora Montella ha trovato un ottimo rodaggio con due false punte, Ribery e Chiesa, in un 3-5-2 dinamico. L'allenatore ex Milan ha ribadito più volte la volontà di inserire una punta di ruolo, e in questo caso Vlahovic e Pedro rimangono alla finestra. In questi giorni Pedro ha giocato con il Brasile Under23, segnando due gol: risposte incoraggianti per la dirigenza viola, che prima o poi vuole valorizzare il suo investimento; l'attesa per l'esordio di Pedro è finita?

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16/10/2019

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