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Pianeta Strategy: STRATEGIE VINCENTI FANTACALCIO

Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2018/2019

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PIANETA STRATEGY : STRATEGIE PER VINCERE LA TUA LEGA PRIVATA
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#SCAMBI #FANTAMERCATO #ANALISI #ASTA

Rispondiamo ad alcune domande dei nostri utenti in queste ore di scambi frenetici

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Scambi (im) possibili: Piatek-Caputo, Mancini-Bonucci e Chiesa-Ilicic. Quali accettare e perchè?

Arrivati a questo punto del campionato ci si chiede se sia già il caso di cambiare qualcosa nella propria rosa, giusto degli scambi per rinvigorire la propria rosa. Dopo la dodicesima di campionato sono già saltate alcune panchine ed il cambio allenatore ha in un modo o nell’altro influenzato il rendimento di alcuni giocatori.

Esempio eclatante di quanto appena detto è il polacco Krzysztof Piatek, giunto in poco più di due mesi a 13 gol stagionali (compreso il poker del primo turno di Coppa Italia), dopo il buio totale con l’arrivo di Juric sulla panchina del Grifone, addirittura partenza dalla panchina in Inter Genoa (media fanta 8,71). L’attaccante polacco non è neanche il rigorista della squadra, cosa che lo avrebbe potuto aiutare soprattutto in questo periodo grigio. Ecco dunque che, dopo la carrellata di bonus delle prime giornate, con la conseguente crescita della quotazione iniziale, potrebbe essere il momento giusto per cederlo.

Il sostituto perfetto potrebbe essere proprio il bomber dell’Empoli Ciccio Caputo, il trentunenne pugliese non ha risentito dell’esonero di Andreazzoli e ha continuato la sua mancia verso il +3 anche con Iachini. Alla sesta realizzazione in campionato e sempre presente nella formazione titolare dei toscani, Caputo può occupare benissimo il secondo slot attaccanti della vostra fantasquadra (media fanta 7,5). L’appoggio di trequartisti di qualità come Zajc e Krunic gli garantisce molte occasioni da rete. L’attaccante empolese, inoltre, ha dimostrato di non avere pietà contro le grandi (gol alla Juve, Napoli e Milan), da schierare sempre dunque, anche di fronte a sfide difficili e poi è pur sempre il rigorista della squadra.

 

Il reparto difensivo è sempre molto delicato, fantacalcisticamente parlando, a maggior ragione se si fa uso del modificatore difesa. Sicuramente uno dei difensori più in forma dell’ultimo mese di serie A è il giovane classe ‘96 Gianluca Mancini, complice l’assenza per infortunio di uno dei leader del team bergamasco come Masiello, Gasperini non ha avuto alcun timore a lanciare il giovane gigante (190cm) al centro della difesa e in alcune occasioni anche terzo nei tre dietro.

Al terzo gol consecutivo in campionato ha dato veramente molte soddisfazioni ai fantallenatori che lo hanno schierato (media fanta 8,06). Come detto prima Mancini è il primo sostituto dei tre dietro (Masiello, Palomino, Toloi) anche se al Gasp piace farli girare di tanto in tanto. In questo momento di forma del vostro centrale potrebbero arrivare delle offerte allettanti con nomi altisonanti coinvolti che magari non stanno rendendo al massimo, tipo Leonardo Bonucci. Il centrale della Juve ha dimostrato di aver un buon piede nella fase di impostazione di gioco come play difensivo e anche una buona presenza in area di rigore avversaria in occasione dei corner, tuttavia come marcatore lascia un po' a desiderare e spesso in assenza di bonus il suo voto base arriva appena alla sufficienza (media fanta 6,55).

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Per lui la titolarità è certa, Allegri punta su di lui e piuttosto preferisce far riposare il più esperto Chiellini. Tirando le somme il consiglio potrebbe essere questo: se si utilizza spesso una difesa con almeno quattro uomini, con l’uso del modificatore e con già in rosa dei titolari importanti tenete assolutamente il difensore atalantino, se poi avete pure un altro difensore bergamasco non valutate nemmeno lo scambio, tenetevelo stretto; se siete corti in difesa e non utilizzate il bonus difesa e magari avete bisogno di un titolare comunque di spessore, allora il 19 bianconero fa al caso vostro, anche perché con il trio difensivo bergamasco in forma, Mancini tornerà in panchina.

Nell’Atalanta dei sogni uno dei protagonisti assoluti è sicuramente lo sloveno Josip Ilicic, dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo ha ripreso il suo posto alle spalle della prima punta, posizione ideale per il suo mancino letale. Solo quattro presenze per lui da titolare, ma crediamo che da ora in poi questo dato sarà destinato a crescere, infatti, pur giocando poco, ha già realizzato tre gol e fornito altrettanti assist (media fanta 7,62). Lo sloveno è pure il rigorista designato della Dea. Attualmente la sua titolarità non è in discussione, anche per le insufficienti prestazioni del croato Pasalic che lo aveva sostituito quando era indisponibile. Ilicic può essere l’arma in più, è sempre un diesel, ci mette un po' a carburare ma poi non si ferma più!

Un altro top del ruolo è senza dubbio il figlio d’arte Federico Chiesa, il classe ‘97 appare il più in forma della compagine viola ed è l’unico a tirare il carro li davanti, dove fa ancora molta fatica il Cholito Simeone e i vari Pjaca, Mirallas, Eysseric non convincono per niente. La giovane ala, sempre titolare, ha realizzato due gol e due assist, il suo score (bassino rispetto alle presenze) è influenzato probabilmente dalla sua tanta corsa in mezzo al campo, si ritrova spesso in mediana a lottare per recuperare palla, perdendo un po' di lucidità sottoporta.

È un centrocampista di alto livello, il cui voto base è sempre ampiamente sopra la sufficienza, ma di certo non un grandissimo realizzatore (media fanta 7,33). Siamo convinti che Chiesa continuerà il suo campionato così come l’ha cominciato, con costanza, buoni voti e qualche bonus, ma a livello realizzativo appare distante da Ilicic, sicuramente più punta e con una squadra attorno che va a mille. Il consiglio è quello di tenere/prendere il trequartista dell’Atalanta, in prospettiva più decisivo.

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14/11/2018

Joao Mario, Veloso, Maksimovic, Cataldi, Montolivo: welcome back! Chi scegliere tra i 'ripescati' della Serie

Due mesi e mezzo di campionato hanno portato i primi infortuni, più o meno lunghi, e la conseguenza naturale è l'impiego di giocatori finiti nel "dimenticatoio". Quest'anno Novembre ha fatto "risorgere" calciatori spariti dai nostri radar, regalando un nuovo appeal fantacalcistico, oltre alla rinnovata fiducia da parte dei loro allenatori: vediamo quali sono i casi più eclatanti.

Non è passata inosservata la prestazione di sabato pomeriggio del portoghese dell'Inter Joao Mario, fantasista acquistato dai neroazzurri nel 2016 per una cifra monstre di 40 milioni di euro più bonus, fortemente deludente nelle due passate stagioni. Nel suo primo anno 27 presenze e 3 gol, con una fantamedia anonima per un trequartista del 6,39. Imbarazzante il suo secondo anno all'Inter con 12 presenze e fantamedia del 5,75 e nessun gol all'attivo. A causa dell'alto ingaggio percepito, e volendo evitare la svalutazione, il trequartista rimane, nonostante le voci che lo vedevano nel campionato turco, e a fine ottobre arrivano le occasioni: Nainggolan acciaccato, Borja Valero stanco dopo la partita al Camp Nou contro il Barcellona e Martinez L. che tra acciacchi e ambientamento ancora non ha convinto appieno: Spalletti sceglie Joao Mario contro la Lazio, e lui ripaga con una buona prestazione premiata con un 6,5 di voto. Secondo il Mister si merita la conferma, e la partita successiva viene riproposto titolare: Genoa annientato con un sonoro 5-0, e il portoghese incanta, inventa assist e segna, voto finale al fantacalcio un incredibile 13! Sicuramente quando Nainggolan rientrerà a pieno regine, lui sarà la prima scelta, ma mai dire mai, e soprattutto, con gli impegni ravvicinati andando avanti nelle Coppe, siamo sicuri che troverà parecchio spazio, e speriamo tanti bonus per chi ci scommetterà.

Sempre in quest'ultima partita, il Genoa ferito ha ritrovato un fedelissimo del presidente (ndr ha sposato anche la figlia di Preziosi) e una sicurezza in mezzo al campo con esperienza in campo internazionale, riaggregato da poco al gruppo, e protagonista di un buono spezzone di partita sabato: stiamo parlando di Miguel Veloso, mediano rossoblu. Prestazione sufficiente sabato macchiata da un cartellino giallo, si è notato subito che le sue geometrie in mezzo al campo sono fondamentali per la squadra di Juric. In quattro annate al Genoa ha raccolto solamente 3 gol e dato più preoccupante ben 16 ammonizioni e 1 espulsione, sintomo che il suo lavoro di costruzione e rottura per il nostro fantacalcio non è utile. Diventa utile però a prezzo ragionevole lo prendiamo nella nostra fanta-rosa, potrebbe iniziare presto a giocare e a salvarci dalle inferiorità numeriche figlie di turnover e infortuni.

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Altro giocatore che presto potremmo vedere scendere in campo e non è proprio utilissimo in termini di bonus è Riccardo Montolivo, riaggregato domenica sera tra i convocati dopo gli infortuni che hanno falcidiato il centrocampo rossonero. Biglia out fino a gennaio, Bonaventura con il ginocchio infiammato, Kessiè sempre spremuto, con i soli Bertolacci e Mauri a dare ricambio, l'esperto Montolivo può dire ancora la sua. Capitano fino a poco tempo fa, nonostante le critiche per i movimenti felpati e un passo diverso dai muscolari centrocampisti del Milan odierno, reclama posto, Gattuso sembra disposto nel breve futuro a dargli una chance, gliela daremo noi invece? Consiglio di non avventurarsi in questa scommessa, almeno fantacalcisticamente parlando, meglio giocatori più inclini al bonus e sicuri del posto.

Piacevole sorpresa di giornata è il redivivo Danilo Cataldi, duttile centrocampista che non è ancora riuscito ad affermarsi nella Lazio, sempre chiuso da nomi più importanti con esperienza e giovani stranieri con clausole milionarie. Il povero Danilo, dopo due anni di Lazio dove veniva utilizzato spesso come arma in corso d'opera, ha provato l'esperienza al Genoa infruttuosa, per poi tornare ai biancocelesti. Niente da fare, la dirigenza non convinta, lo spedisce a farsi le ossa a Benevento. Nonostante la retrocessione, gioca, fa esperienza, e proprio contro la Lazio segna su punizione il più classico gol dell'ex. Rientro alla Lazio e questa estate, un po' per la mancanza di offerte convincenti, un po' per la voglia di giocarsi il posto nella squadra che ama, rimane, e domenica arriva l'occasione giusta: prima presenza da titolare a sostituire Leiva e Badelj entrambi infortunati, 4-1 per la Lazio e la sua firma con un gol magistrale. Ci scommettiamo, troverà sempre più spazio e anche qualche bonus, ormai è maturo.

Il turnover di Ancelotti non ha penalizzato tutti, anzi, giocatori come Nikola Maksimovic sono stati ripescati e hanno dimostrato il loro valore. Dopo tre discrete stagioni al Torino, il difensore serbo si trasferì al Napoli di Sarri proprio l'ultimo giorno di mercato nell'agosto 2016. In due anni ha totalizzato appena 9 presenze in campionato (e 1 gol per la cronaca), chiuso da Albiol e Koulibaly, due perni fondamentali della difesa sarriana. Quest'anno Ancelotti al contrario di Sarri, ha voluto attuare un turnover massiccio, dove ognuno in rosa deve sentirsi importante tanto quanto gli altri. 4 presenze di cui 3 da titolare, fantamedia perfetta del 6. Comprare Maksimovic non è un azzardo assolutamente, vuol dire garantirsi circa il 50% delle presenze in campionato, e coprirsi avendo uno tra Albiol e Koulibaly è la mossa perfetta per assicurare solidità alla propria fanta-difesa.

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05/11/2018

#ALBERTO L. #BARAK A. #JANKTO J. #BIRSA V.

Scopriamo come comportarci con questi giocatori che non stanno rendendo come previsto

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Luis Alberto, Barak, Jankto, Birsa: da fanta-certezze a esuberi. Chi tagliare e chi tenere in rosa?

Tante sorprese e tante nuove occasioni al fantacalcio dopo due mesi e mezzo di serie A, ma non mancano anche le delusioni inaspettate. Avevamo pronosticato correttamente alcune rinascite nell'articolo di una settimana fa, come il gol di Lasagna, la rinascita dell'Atalanta e quella del Frosinone; non nominammo i casi di quattro fanta-delusioni, in quanto non ci convincevano nel breve periodo: vediamo uno ad uno i calciatori che non stanno rispettando le attese, vediamo se possono dare una sterzata decisiva alla loro stagione.

Luis Alberto, come già spiegato precedentemente, sta attraversando un momento particolarmente travagliato. Le sue prestazioni di inizio anno non hanno convinto Inzaghi e la dirigenza, e per questo motivo, dopo un derby anonimo e prestazioni precedenti molto opache, escludendo il gol vittoria contro il Frosinone, è calato nelle gerarchie del tecnico. L'ipotesi ricaduta infortunio è stata esclusa, quindi ora il fantasista spagnolo è a tutti gli effetti a disposizione del tecnico, che però sta dando precedenza al momento ad altri due pedine, il trequartista Correa e l'ariete Caicedo. La debacle del Monday Night match in casa contro l'Inter ha inevitabilmente riaperto molti interrogativi su moduli e formazione, lo spagnolo è rimasto tutta la partita in panchina; adesso vedremo se Inzaghi darà lui un'altra chance, e se lui la afferrerà al volo, sennò a gennaio decideremo cosa fare nella nostra fantarosa.

Antonin Barak, centrocampista ceco dell'Udinese, vera e propria rivelazione dell'anno precedente, aveva trascinato i suoi (soprattutto nella prima metà del campionato) a suon di gol (7 in 34 presenze) e una fantamedia ottima del 7,03, strabiliante se si pensa che ad inizio campionato era semi-sconosciuto. Quest'anno il nuovo Mister Velazquez ha impostato diversamente la squadra, e nei sui 4-2-3-1 e 3-5-2 Barak non riesce a trovare una collocazione ottimale, in quanto dietro l'unica punta Lasagna agisce il fantasista De Paul, quest'anno intoccabile e vero top player della squadra, costringendo i restanti giocatori a giocarsi i posti sugli esterni e a centrocampo. Pussetto, Machis, D'Alessandro, Fofana, Mandragora, Behrami: tutti giocatori che potrebbero intercambiarsi, e anche se parte leggermente in vantaggio, sarà sicuramente difficile trovare continuità di gol e prestazioni come lo scorso anno. 4 partite da titolare, 3 da subentrato, e una fantamedia priva di bonus del 5,70. Non disdegnamolo nella nostra rosa, ma rispettate il rapporto qualità-prezzo, ossia non strapagatelo se lo dovete prendere, e valutate le alternative che garantiscono bonus e titolarità se volete tagliarlo.

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Un giocatore sul quale noi ci eravamo sbilanciati (e anche tanto!) è Jakub Jankto, ex Udinese arrivato in estate alla Sampdoria con la quasi sicurezza di titolarità e tanta voglia di rimettersi in gioco, dopo gli ultimi mesi poco felici in Friuli e qualche screzio di troppo. Il ventidueenne prometteva bene, veniva da due stagioni ottime, 61 presenze e 9 gol, fantamedie del 6,78 il primo anno e 6,44 il secondo, e anche nel ritiro estivo con i doriani aveva messo in mostra ottimi colpi e propensione al bonus. Invece sono arrivate 2 sole presenze da titolare e 3 da subentrante, per una fantamedia sconcertante del 5,25 senza alcun malus. Giampaolo sembra aver scelto la sua rotazione nel suo rombo di centrocampo e pare che non ci sia spazio per il giovane ragazzo. Svincolatelo se avete bisogno di titolari, o aspettate il mercato di riparazione per cogliere l'ipotetica occasione di un trasferimento sempre in serie A.

La situazione di Valter Birsa non è così drammatica, nel senso che un giocatore di talento come lui a voto andrà quasi sempre, sicuramente però soffrirà la classifica del malcapitato Chievo e le nuove strategie di Ventura. Dopo aver incassato 7 gol in 2 partite, l'allenatore più odiato d'Italia deve trovare prima di tutto un rimedio alla fase difensiva, sacrificando posti negli interpreti d'attacco. Dopo aver giocato da titolare all'esordio del nuovo allenatore, trovando il gol della bandiera su rigore nella goleada dell'Atalanta al Bentegodi, contro il Cagliari Birsa è solamente subentrato, e gli spazi davanti sono sempre più confusionari e numericamente tanti. I vari Giaccherini, Leris, Meggiorini, Pellissier, Pucciarelli, sono tutti papabili partner dell'unica certezza Stepinski, in gol in Sardegna domenica scorsa. Valutate anche qui il rapporto qualità prezzo e le alternative prima di svincolarlo, ma il Birsa delle scorse annate potremmo dimenticarcelo presto se il Chievo continuerà questo trend...

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30/10/2018

#PORTIERI #SERIE A #GIOVANI #SORPRESE

Da Audero a Gollini, da Radu a Scuffet, scopriamo chi evitare e su chi puntare.

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La "new generation" dei portieri, chi è già pronto per il fantacalcio?

Il posticipo del lunedì sera ha evidenziato, oltre alla solidità difensiva di due squadre in forma quali la Sampdoria e il Sassuolo, l’ennesimo “clean sheet” del baby Emil Audero della squadra blucerchiata. Origini indonesiane per il ragazzo classe 1997 cresciuto nel vivaio Juventus, dopo una ottima stagione in forza al Venezia nel campionato cadetto, Audero è stato scelto per difendere i pali della porta sampdoriana, tra lo scetticismo generale raccogliendo lo scettro di un veterano come Viviano. In 9 giornate ha tenuto la porta inviolata per ben 5 volte, mentre nelle quattro gare rimanenti ha subito un gol per gara, che per un portiere è un risultato eccellente!

Se la Sampdoria è al quinto posto in campionato provvisoriamente, lo deve anche al suo portiere, che ha compiuto ottime parate e con l’aiuto di difensori validi ed efficaci ha mantenuto il risultato in cassaforte più di una volta. Fantamedia del 5,83, per chi gioca con il portiere imbattuto un +5 complessivo, i fantallenatori che lo hanno acquistato non possono che gongolare. Questo campionato però raccoglie diverse piacevoli sorprese, in porta i giovani vengono valorizzati.

Altro ragazzo che si sta consacrando e sta acquisendo la fiducia di Gasperini è Pierluigi Gollini, classe 1995 girovago, con un passato nelle giovanili di Spal, Fiorentina e addirittura Manchester Utd, ha trovato la sua dimensione a Bergamo, e sembra abbia battuto la concorrenza di Berisha, trovando continuità e 7 presenze su 9. Dopo l’esperienza all’Hellas Verona e all’Aston Villa in Championship Inglese, l’Atalanta lo ha rilevato a gennaio 2017, e dopo un apprendistato dietro all’esperto Berisha con qualche sporadica presenza, sembra pronto per difendere costantemente la porta orobica. Per lui 11 gol subiti, il momento no dell’Atalanta dopo la sosta dovrebbe essere terminato, è un’ottima scelta anche per la nostra porta al fantacalcio nonostante la fantamedia del 4,21, considerando che ancora è quotato poco più di un secondo portiere (5).

Suo coetaneo, è un’incognita invece Ionut Radu, portiere del Genoa, che nelle ultime cinque partite ha rilevato i guantoni dell’esperto ma insicuro Marchetti. Per lui fantamedia del 4,90 e 5 gol subiti, anche se con qualche incertezza di troppo, come ad esempio la respinta corta nell’azione del gol di Ronaldo C. allo Stadium. A prezzo di chiamata sì, ma non fate troppo affidamento, dopo tutto anche il Genoa è un’incognita nonostante il buon momento.

Altra ottima scelta rapporto qualità-prezzo è Alessio Cragno del ‘94, estremo difensore della porta del Cagliari, autore di prestazioni da modificatore, fantamedia del 5,72 e 10 gol subiti, ma anche un rigore parato. La squadra di Maran, soprattutto in casa, è un fortino (solo 3 gol subiti tra le mura amiche), e scommettere su di lui non è assolutamente eresia, anzi confidiamo in una conferma e in una futura chiamata nella Nazionale maggiore.

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Come non citare in questo articolo l’eterna promessa classe 1996 Simone Scuffet, passato alla storia per aver rifiutato il trasferimento all’Atletico Madrid causa studio? Simone dopo gli entusiasmanti esordi in serie A sempre con la maglia dell’Udinese aveva attirato l’interesse di mezza Europa, ma per scelta rimase in Italia, con addirittura una stagione al Como in serie B per trovare continuità. Quest’anno non doveva essere il numero uno, in quanto la prima scelta doveva essere il neoacquisto Musso, ma complice un infortunio iniziale di quest’ultimo, Scuffet ne ha approfittato e ha conquistato il posto con interventi prodigiosi. 13 gol subiti e una fantamedia comunque non disonorevole del 4,60, siamo sicuri che in ottica modificatore è un ottimo investimento.

Protagonista dell’ultima giornata è il portiere della Spal Vanja Milinkovic-Savic, fratello del più noto fratello laziale, che a sorpresa ha conquistato la prima presenza da titolare in questa serie A a discapito di Gomis, e dimostrandosi all’altezza della situazione nella vittoria dell’Olimpico dei biancoazzurri estensi contro la Roma. Piccola postilla, vuoi per un eccesso di fiscalità, vuoi per un eccesso di ingenuità, il serbo si è fatto espellere per doppia ammonizione causa discutibile perdita di tempo. Appena rientrerà dalla squalifica potrà dire la sua, come azzardo a prezzo di chiamata ci può stare, considerando il fatto che è anche tiratore di punizioni (vedere in Coppa Italia l’anno scorso Torino-Carpi!).

Citiamo anche il giovanissimo classe 1999 Alban Lafont, portiere titolare della Fiorentina, che in 8 presenze da titolare ha subito solamente 5 gol, anche se i voti non sono eccelsi. Infatti la sua fantamedia voto del 5,21 è bassa rispetto ai gol subiti. La difesa della Fiorentina è molto affidabile, quindi ha un’ottima protezione, anche se ancora non ci ha convinto pienamente come top di ruolo: prenderlo, ma senza spendere follie.

Concludiamo con una domanda: il giovane classe 1999 Gianluigi Donnarumma dopo l’incertezza nel derby, è da confermare nelle vostre fantarose? Noi rispondiamo di sì, ma come per Lafont non esageriamo, in quanto comunque il Milan non è così solido difensivamente e il malus è sempre dietro l’angolo.

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23/10/2018

#JUVENTUS #FANTACALCIO #TURNOVER #COPPIE #TITOLARI

Qualità in tutti i reparti e per tutti i giocatori in rosa, ma chi sono i titolari?

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Giochi di coppia, turnover e punti fermi: come gestire la Juve al fantacalcio

Otto vittorie su otto partite in campionato, due vittorie su due partite nel girone di Champions, 18 gol fatti e 5 gol subiti: questi i numeri della macchina perfetta Juventus, costruita per vincere in Italia in primis, e che da quest’anno si candida seriamente al trono europeo, complice anche l’acquisto del marziano Ronaldo C.. Tutto sembra perfetto, armonia di squadra, un gioco convincente, giocate straordinarie e tanti bonus: unico neo è l’ampia e competitiva rosa e la gestione di Allegri, per noi fantallenatori il turnover del tecnico livornese è un problema non da poco! Innanzitutto l’allenatore della Juventus fino a questo momento, il giorno prima della partita ha sempre anticipato in conferenza stampa buona parte della formazione, aiutando involontariamente noi fantallenatori nelle scelte. Ecco qualche indicazione per non farsi trovare impreparati alle scelte settimanali di Mister Allegri.

In porta abbiamo constatato la titolarità di Szczesny che ha difeso per 7 volte la porta bianconera subendo 5 gol, e Perin farà il suo vice giocando sporadicamente, come faceva il portiere polacco lo scorso anno, avendo davanti Buffon. Il giovane italiano avrà le sue chance, a cominciare sabato probabilmente contro il Genoa in vista Champions settimana prossima, e il nostro consiglio è di prenderli insieme scegliendo il blocco Juve, per avere sempre la garanzia di titolarità.

La coppia designata di centrali difensivi titolari nella sicura linea a quattro è quella composta da Bonucci e Chiellini, mentre Rugani, Benatia e l’esperto Barzagli si dovranno accontentare di sfruttare il turnover del tecnico, ed eventuali infortuni dei compagni di reparto. La fascia sinistra della retroguardia è quasi sempre stata presidiata da Alex Sandro (7 presenze da titolare, 1 da subentrato) anche per mancanza di alternative valide con il polivalente De Sciglio spesso infortunato e il solo Cancelo dirottabile a sinistra, in attesa del lungodegente Spinazzola. Invece sulla fascia destra si sono spesso alternati il titolare Cancelo e Cuadrado, adattato nella retroguardia per far rifiatare il portoghese, sempre in attesa del recupero degli infortunati.

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In mediana ci sono sostanzialmente cinque centrocampisti centrali, e a seconda della forma, dell’avversario, della scelta del tecnico, si possono schierare a due o a tre. I due interpreti di fiducia di Mister Allegri sono Pjanic (7 presenze tutte da titolare) e Matuidi (7 presenze, 6 da titolare): il primo da equilibrio e ha il piede caldo per assist e gol, il secondo è un ottimo interdittore e con la sua dinamicità mette in difficoltà il centrocampo avversario, trovando anche la via del gol. Inizialmente anche l’esperto Khedira è stato utilizzato per 4 volte di fila dall’inizio, ma è incappato in uno dei soliti infortuni. Occasioni anche per il nuovo Emre Can (7 presenze, 3 da titolare) e il giovane Bentancur (6 presenze, 3 da titolare).

Il pacchetto offensivo è il vero fiore all’occhiello della squadra, dove l’allenatore livornese ha l’imbarazzo della scelta. Punti fermi inevitabilmente Ronaldo C. (8 presenze su 8, complice probabilmente anche la squalifica in Champions) e Mandzukic, fedelissimo di Allegri e idolo dei tifosi con 7 presenze di cui 6 da titolare. I listati centrocampisti Bernardeschi (7 presenze e solo 2 da titolare) e Cuadrado (4 da titolare, tra cui anche nel ruolo di terzino, e 6 presenze totali) sono le note liete anche a livello di bonus, mentre Douglas Costa (4 presenze, 1 da titolare) è stato fermato da una ignobile espulsione e conseguente squalifica di 4 giornate. Escludendo il baby Kean che ancora non ha avuto spazio, l’altro attaccante che probabilmente ha risentito del turnover e dell’arrivo di Ronaldo C. è Dybala, che ha giocato 6 partite da titolare, spesso sostituito e mai convincente, sempre al centro di ballottaggi e critiche.

Ci sarà spazio per tutti nel parco giochi juventino, ma molte gerarchie sembrano definite. Sicuramente i giocatori offensivi bianconeri vanno sempre e comunque schierati, anche da subentranti possono incidere e prendere voto. Difensivamente, occorre invece puntare su coppie per ruolo come indicate, per avere la garanzia di titolarità e di voto, in quanto i cambi difensivi sono meno frequenti a gara in corso.

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16/10/2018

#NAPOLI #ANCELOTTI #FANTACALCIO #TITOLARI #TURNOVER

Tutte le nuove indicazioni da annotare per gestire gli azzurri nella tua lega

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La fine del Sarrismo a Napoli: chi sale, chi scende, i nuovi outsider di Ancelotti al fantacalcio

Le prime otto giornate di serie A hanno già emesso tanti verdetti per quanto riguarda gerarchie, giocatori da bonus e moduli.  Sicuramente c’è una situazione più evidente delle altre che si è creata, che tutti i fantallenatori hanno constatato, ossia la rivoluzione del Napoli portata da Carlo Ancelotti. Il plurititolato Mister di Reggiolo, che ha vinto tanto a livello nazionale ed internazionale, è stato il primo “acquisto” 2018-2019 di De Laurentis , per colmare il vuoto lasciato da Sarri, accolto con entusiasmo dal popolo partenopeo.

Maurizio Sarri, dopo aver compiuto risultati strabilianti nel dilettantismo, dopo aver lasciato il suo lavoro di impiegato in banca e dopo tanta gavetta, arrivò a Napoli nel giugno 2015 per sostituire Benitez. Superato lo scetticismo iniziale e un inizio travagliato, il tecnico ha convinto tutti gli addetti ai lavori, ed ha portato il Napoli ai vertici della serie A, ottenendo anche discreti risultati in ambito europeo. Perché sostituire Sarri, che ha lasciato dopo tre stagioni alla guida dei campani per accasarsi al Chelsea, era un compito così arduo e così difficile? La filosofia del tecnico cresciuto in Toscana era basata su tre must: bel gioco fatto di fraseggi e spostamenti veloci di palla, 4-3-3 e utilizzo di fedelissimi titolari, con un uso limitato del turnover.

Prendere uno degli undici titolari delle probabili formazioni ad inizio anno, con Sarri dal 2015 al 2018 salvo infortuni e squalifiche, significava garanzia di titolarità della quasi totalità delle partite in campionato. Formazione spesso già scritta, un modulo e schemi provati e riprovati in allenamento, con anche i cambi molte volte già scritti ( il cambio Hamsik-Zielinski del 60esimo minuto del 2017-2018 è l’esempio eclatante).

In queste prime giornate c’è stato il brusco cambio di rotta: formazioni continuamente diverse, totalità della rosa maggiormente coinvolta e moduli camaleontici (partito con il 4-3-3 nelle prime 3 giornate, tramutato in 4-4-2 per le restanti giornate e per alcuni tratti contro il Torino provato anche il 4-2-3-1). Insomma una vera e propria rivoluzione fantacalcistica. Analizziamo le conseguenze di questa inversione di marcia, che al momento in campionato e anche in Champions sta dando ottimi frutti.

CHI SALE. Sicuramente chi ne giova di più probabilmente sono tutti i giocatori della rosa, che si sentono maggiormente importanti in modo più omogeneo, rendendo di più ed emotivamente più rilassati e felici.

Ci sono però alcuni capisaldi che sono inamovibili e costituiscono una certezza per i fantallenatori: Koulibaly ed Insigne. Il difensore è l’unico giocatore ad aver giocato tutti i 720 minuti più recupero fino ad ora disponibili, garantendo solidità difensiva, escludendo la debacle contro la Sampdoria. Ancelotti punta sulla sua esperienza e sulla sua prestanza fisica, ma non è escluso che più avanti possa riposare anche lui. Chi in termini di prestazioni e di bonus è migliorato è Insigne, sempre titolare, ad eccezione dell’ultima partita contro il Sassuolo,subentrato ad inizio ripresa e autore di un eurogol. Per lui 6 gol e una fantamedia da urlo fino ad ora, dell’8,88. Nel  4-4-2 di Ancelotti, giocando seconda punta, è più libero di svariare e la sua tecnica viene maggiormente valorizzata, cosa che esternamente nel 4-3-3 non accadeva, infatti il folletto perdeva lucidità dedicandosi anche al lavoro di fascia.

Sale poi un giocatore che l’anno precedente aveva il difficile ruolo di prima riserva impiegata per dare una scossa alla partita, il già citato Zielinski che ha giocato 7 partite da titolare e 1 da subentrato, condite da ottime prestazioni e la doppietta al Milan: ormai è diventato inamovibile, diversamente da quanto accadeva con Sarri.

I NUOVI OUTSIDER. Salgono giocatori new entry come Malcuit, che ha dato un alternativa valida ai soliti terzini fedelissimi Hysaj e Mario Rui in attesa del rientro di Ghoulam, e riserve praticamente mai impiegate l’anno precedente con Sarri come Maksimovic (3 partite di cui 2 da titolare), Rog (2 da titolare e 3 da subentrato) e Diawara (3 da titolare e 2 da subentrato); questi ultimi due alternati con il giganteggiante Allan (6 presenze da titolare e 2 da subentrato, con 2 assist e ottimi voti all'attivo) e il nuovo Ruiz (dopo un piccolo problema fisico, 2 presenze di cui solo una da titolare)

Caso eclatante è quello di Verdi, che non si era trasferito a gennaio 2018 a Napoli perché “impaurito” dal poco turnover sarriano, sta trovando fiducia e minutaggio con risultati ottimi (in 4 partite, 3 da titolare, 1 gol e 1 assist per lui).

Giocatore misterioso arrivato a Napoli l’anno scorso (2 presenze nella prima metà di stagione durante la gestione Sarri, e mai considerato nelle turnazioni del tecnico), quest’anno, dopo 3 presenze da subentrato, alla prima da titolare ha subito segnato, rispondendo presente alla chiamata di Mister Ancelotti: stiamo parlando di Ounas, valida alternativa ad Insigne e compagni, che l’allenatore ha intenzione di utilizzare sempre più spesso.

CHI SCENDE. Inevitabilmente l’appeal fantacalcistico della rosa napoletana scende, non avendo punti di riferimento e sicurezze fisse. Scende l’intero attacco partenopeo, dove è eclatante come il fedelissimo tridente schierato da Sarri praticamente ogni giornata Callejon-Mertens-Insigne abbia giocato 535 minuti in tre in meno rispetto all’anno scorso! Tralasciando la variabile Milik, questo dato è comunque una sentenza: più spazio per tutti, 182 minuti per Verdi, 120 per Ounas e 417 per Milik.

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Scendono quindi i due ormai ex top player Milik e Mertens: se il primo comunque non può essere considerato un top in attacco per la sua precaria tenuta fisica, che speriamo possa essere risolta, Mertens è costato un investimento importante ai fantallenatori sia nel listone che nelle proprie aste, e il posto fisso non è più garantito, e le prestazioni di entrambi ne risentono, come possiamo vedere cliccando sui link contenuti nel nome. Sei gol in due, oscurati probabilmente dall’exploit di Insigne, sono diventati attaccanti “meno attraenti” per il fantacalcio, anche se il talento non si discute.

Scende clamorosamente Callejon, fedele scudiero di Sarri, sempre titolare e quasi mai sostituito, mentre quest’anno ne ha giocate 5 da titolare e una da subentrato, con 0 gol all’attivo e 3 assist; nel 4-4-2 di Ancelotti gioca come esterno di centrocampo, e se già prima nel tridente i bonus latitavano, ora ci saranno sempre meno +3.  Il rebus più grosso è quello del portiere, dove in estate il primo acquisto fu il giovane Meret, che ha ben figurato nella Spal e futuro della Nazionale italiana, ma la sfortuna non lo ha fatto ancora esordire, tenendolo fermo ancora ai box per un problema alla spalla. Con l’addio di Reina, il Napoli si è coperto con l’esperto Karnezis e in extremis con il nazionale colombiano ex Arsenal Ospina. Acquistare il pacchetto dei tre portieri del Napoli è l’unica soluzione, in quanti Ancelotti ha applicato il turnover anche ai portieri in attesa di Meret (3 presenze per Karnezis, 5 per Ospina), con il rischio però di sprecare un cambio nella formazione domenicale schierata dai fantallenatori.

Scende Hamsik inevitabilmente, sempre meno al centro del progetto dopo le voci di mercato e l’impiego come mediano e non più come trequartista, ma era una bocciatura già annunciata ad inizio anno: per lui 5 partite da titolare, 0 bonus e sostituito 3 volte.

La giostra Napoli sostanzialmente sta facendo divertire gli amanti del calcio, i tifosi partenopei e Mister Ancelotti, ma noi fantallenatori, che vogliamo certezze prima di schierare il nostro undici delle meraviglie, siamo più arrabbiati che mai!

 

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09/10/2018

#JUVENTUS #RONALDO C. #PIATEK K. #GENOA #FANTACALCIO #SCELTA

Centravanti a confronto, scopriamo su chi conviene puntare in stagione!

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Ronaldo vs Piatek: e ora su chi puntare?

Se ad Agosto vi avessimo proposto il confronto tra Piatek e Ronaldo, ci avreste accusato probabilmente di blasfemia calcistica ma oggi i numeri al fantacalcio dimostrano come la corsa sfrenata per il 5 volte Pallone d’oro nelle aste estive poteva essere evitata. Come dire c’è un mondo oltre CR7.

Arrivato al Genoa per “soli” 4 milioni, il giovane bomber polacco sta stracciando diversi record e si sta affermando come capocannoniere del campionato. Il “Pistolero” vuole segnare in ogni giornata, lo ha già detto e ha già dimostrato di poterlo fare. È infatti l’unico bomber nei top 5 campionati europei ad aver già raggiunto la doppia cifra in partite ufficiali (8 gol in 7 partite di Serie A, 4 in 1 match di Coppa Italia).

Superato anche il record di un certo Andrij Shevchenko, che al suo primo anno in Italia (1999-2000) ebbe un avvio simile, con 5 gol nelle prime 4 partite. Tra l’altro il giocatore ucraino, a fine campionato, conquistò il titolo di capocannoniere (con 24 centri).

Confrontando le medie-voto, a parità di gare giocate (7), scopriamo come sia la Redazione Torino quella che l’ha premiato forse anche eccessivamente in quest’avvio (7,21 di media contro il 6,76 di Piatek), ricordando che il campione portoghese ha impiegato 3 gare prima di sbloccarsi con la doppietta al Sassuolo, sebbene in quelle precedenti abbia avuto tante occasioni per timbrare il cartellino.

La domanda sorge spontanea, allora chi andrà meglio dei due? Dopo la sosta il calendario metterà Piatek di fronte, in breve tempo, a Inter, Juve, Napoli e il derby. Sarà questo il periodo difficile che dovrà superare per ottenere i galloni di 'invincibile' e togliere i residui dubbi a chi vuole puntare su di lui.

La gara con la Lazio, persa 4-1 all’Olimpico, lo ha visto segnare anche grazie all’errore di Acerbi, ma probabilmente sarebbe risultato insufficiente senza quella segnatura nel primo match di spessore vero.

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Ronaldo, dal canto suo, ha mostrato leadership assoluta nel 3-1 contro il Napoli nel big-match scudetto. Contro gli azzurri di Ancelotti costruisce la vittoria, caricandosi la squadra sulle spalle dopo l’iniziale svantaggio, con due assist e un clamoroso palo, entrando in tutte le azioni gol bianconere.

Il portoghese non si è espresso sui suoi livelli, quelli che negli ultimi anni a Madrid gli hanno permesso di chiudere le stagioni sopra i 40 gol complessi ma ha intrapreso la strada dell’umiltà, ovvero quella di far segnare i compagni che al fantacalcio si esprime in assist preziosi anche in giornate di scarsa vena offensiva.

In definitiva la ragguardevole fanta-media del 10,21 di Piatek pare destinata a calare ma un bottino di almeno 20 gol stagionali ci sentiamo di azzardarlo che, diciamocela tutta, per uno pagato appena 11 crediti iniziali, è tutto oro colato.

Perché al fantacalcio più che i crediti, ci vogliono idee, intuizioni e voglia di stupire gli avversari. La stessa che finora ha mostrato Piatek al primo anno in un campionato tattico come il nostro in cui ha segnato ben 5 gol fuori casa sugli 8 totali, dettaglio non da poco in giornate in cui il calendario non è dalla nostra parte negli scontri diretti.

La sensazione è che entrambi le giocheranno quasi tutte o gran parte delle 38, al netto di squalifiche e infortuni, con Ronaldo che dovrà dosarsi nelle fasi calde della Champions. Piatek resta il classico centravanti che sfrutta le poche occasioni in gara con lampi estemporanei che non lasciano scampo alle difese avversarie, rispetto al portoghese che risulta oggi più completo in tutte le fasi del match.

Chiosa finale: il consiglio nella propria lega è sempre quello di sfruttare la media delle 3 redazioni principali, qualora non si preferissero i voti soggettivi redazionali. I gesti tecnici sopraffini e il valore assoluto di un giocatore non potranno essere mai racchiusi degnamente nella freddezza statistica di un algoritmo. E’ un po’ come vedere una grande partita allo stadio o farsela raccontare da chi c’era dentro.

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03/10/2018

#FANTACALCIO #ATTACCANTI #GOL #PROVINCIA

ATTACCO DA POCA SPESA, TANTA RESA. ANALIZZIAMO LE MIGLIORI SCELTE TRA LE COSIDDETTE PROVINCIALI.

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Alla ricerca del bonus perduto: i +3 di provincia

Il campionato è iniziato ormai da 4 giornate, e il digiuno dei nostri bomber strapagati è un dato allarmante.

Iniziando dai fantallenatori che hanno puntato su Icardi, 4 presenze per lui e 0 gol all’attivo, proseguendo con coloro che hanno puntato sulla voglia di rivalsa di Belotti, con il solo gol siglato in seguito alla sciagurata uscita a vuoto di Handanovic, passando per le folli spese per Higuain e Immobile, fermi ad una rete solamente. Per non parlare dell’attesissimo Ronaldo C. che ha (finalmente!) siglato una doppietta al malcapitato Sassuolo, mentre le prime tre giornate era rimasto a secco, e di un Dybala a secco, strapagato anche lui, con la convinzione che di fianco al “marziano” potesse fare bene chiunque, soprattutto chi ha l’anno scorso segnato la bellezza di 22 gol in campionato.

Chi invece domina nelle classifiche marcatori sono gli attaccanti delle cosiddette provinciali, ossia i terminali offensivi di squadre che hanno come obiettivi massimi l’Europa League fino ad arrivare alla salvezza tranquilla, che alle aste fantacalcistiche e nel listone sono andati via a prezzi contenuti, e fino ad ora hanno avuto una ottima resa. Prendere poi questi giocatori ha un altro vantaggio non indifferente: mentre le big ricorrono spesso al turnover, le medio-piccole squadre danno molta più continuità alla titolarità dei propri bomber, facendoli esprimere al massimo, per la gioia di noi fantallenatori. Proviamo ad indicarvi quali di questi attaccanti potranno fare le nostre fortune, seppur militando in squadre di provincia!

Tutta Europa ha ammirato la regolarità di marcatura del nuovo bomber ceco del Genoa, Piatek. 4 gol in 3 partite, un rapace d’area arrivato tra lo scetticismo generale e che a suon di gol ha saputo conquistare Ballardini e tifosi, ma soprattutto ha fatto innamorare i fantallenatori che lo hanno acquistato a veramente pochi crediti e lo vedono primo in classifica marcatori con la sua esultanza da “pistolero”.

A proposito di far west, come non nominare il “Bandido” dell’altra sponda di Genova, il neosampdoriano Defrel, che con due doppiette rispettivamente contro Napoli e Frosinone, si è issato al vertice della classifica marcatori. Il francese proveniente dalla Roma, dopo un’annata con appena un gol in 15 presenze, si è prontamente riscattato, e insieme a Quagliarella formano una delle coppie gol più temibili della serie A.

Dove si potranno spingere questi due giocatori, che hanno tanto entusiasmato una Genova unita nel dolore della tragedia di Ponte Morandi, ma divisa dalla rivalità stracittadina? Il pronostico è almeno la doppia cifra, e siamo quasi certi che non si fermeranno a quel traguardo.

Un gol e un assist fino ad ora invece per l’ormai navigato Inglese, attaccante di provincia che ha mostrato numeri ottimi in quel di Verona, dove ha avuto la consacrazione definitiva e la chiamata del Napoli: la super stagione di Mertens che ha sostituito più che degnamente Milik post infortunio, e la seguente ripresa dell’attaccante polacco, lo ha allontanato dai grandi palcoscenici, riportandolo ad un’altra provincia, quella emiliana gialloblu. Probabilmente per i fantallenatori è una gioia, il ventisettenne di Lucera con il Chievo nelle ultime stagioni è sempre andato in doppia cifra, e una squadra molto offensiva come il Parma, siamo convinti potrà ripetere se non migliorare lo score!

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Altro attaccante che ci sentiamo di consigliare vivamente è un altro giocatore che è ha trovato in provincia la sua dimensione: parliamo dell’ariete del Cagliari Pavoletti. In questa stagione 4 presenze, 2 gol, entrambi contro la sua ex squadra che lo ha lanciato in serie A, il Sassuolo. Dopo aver incantato al Genoa, è arrivata come per Inglese la chiamata del Napoli: appena 6 presenze e il pentimento, la Sardegna lo ha subito accolto a braccia aperte. L’anno precedente 11 gol in 33 presenze, condite anche da qualche insufficienza quando non segnava. Quest’anno il Cagliari, dopo la sconfitta shock all’esordio contro l’Empoli, si è rialzato ed ha macinato punti, e il talento nella squadra della nuova guida tecnica Maran è stato incrementato con giocatori di spessore come Srna, Klavan e Castro: siamo sicuri che “Pavoloso” ci regalerà ben più bonus degli anni precedenti.

Il tandem offensivo della sorprendente Spal Antenucci-Petagna abbiamo visto poter essere devastante se in forma: particolare attenzione all’ex Atalanta, che come avevamo consigliato nel precampionato avrebbe potuto invertire la rotta di “bomber sterile”. La fresca doppietta contro la sua ex squadra nel Monday match potrebbe aver sbloccato il centravanti classe 1995, chissà che non ci regali soddisfazioni più grandi, coadiuvato da un’altra bella sorpresa sbocciata l’anno scorso, Mirko Antenucci che è stato capace di segnare a fine campionato 11 gol.

Un altro tandem offensivo da tenere assolutamente d’occhio è quello Babacar-Berardi, dove il primo si sta conquistando a suon di gol, come quello ultimo contro la Juve nello scampolo di partita concessogli, la fiducia di De Zerbi. Il secondo è l’eterna promessa della Nazionale italiana, mai sbocciata a causa di problemi fisici e caratteriali, ma quest’anno con il nuovo allenatore sembra un’aria diversa : il bel gioco e il giovane entusiasmo che si respira nell’entroterra emiliano neroverde po’ giovare a lui e a noi fantallenatori, osservare i due gol nelle prime due giornate.

Concludiamo con due giocatori che fino ad ora hanno deluso le attese.

Il primo è Duvan Zapata, reduce da esperienze più che positive alla Sampdoria e Udinese, dove è negli ultimi due anni sempre arrivato in doppia cifra. L’attaccante esploso a Napoli dove in 37 presenze (molte da subentrante) ha segnato la bellezza di 22 gol, ha trovato continuità in provincia, e accasatosi all’Atalanta di Gasperini, già alla seconda stagione tra le prime 8 di serie A, ci si aspettava la definitiva consacrazione. Un partenza shock con l’eliminazione all’ultimo turno preliminare di Europa League, e due sconfitte di fila con Cagliari e Spal, hanno ridimensionato l’ambiente, e lui è ancora a secco in campionato. Scommettere su di lui, il turnover sarà molto più limitato, avendo solamente due competizioni da affrontare, e le potenzialità di questa momentaneamente depressa Atalanta sono enormi.

Kevin Lasagna invece è la nota stonata dell’inizio stagione dell’Udinese: la squadra friulana, nonostante le aspettative scettiche, ha ottenuto buonissimi risultati, venendo sconfitta di misura solo sull’ostico campo di Firenze. Ispirati da un De Paul in gran spolvero, i bianconeri hanno trovato una quadratura e delle geometrie di squadra molto efficaci, e il nostro Kevin purtroppo ancora non ha collezionato neanche un centro, anzi solamente insufficienze. Come ribadito più volte dal Mister Velazquez e anche dai compagni, Lasagna è fondamentale nell’equilibrio di gruppo e nel gioco dell’Udinese, manca solamente il gol, diamogli ancora fiducia e non ve ne pentirete!

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19/09/2018

#RIGORISTI #SERIE A #FANTACALCIO #GERARCHIE

Antenucci, Quagliarella e Immobile certezze, Dybala e Birsa arretrano!

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Occhio al dischetto: chi perde punti e chi avanza nelle gerarchie dopo 3 giornate?

Oggi analizziamo un ruolo fondamentale al fantacalcio, quello di rigorista designato di ogni squadra di Serie A, in base ai rientri in rosa e alle dichiarazioni recenti dei mister in merito all’argomento.

Partiamo dall’Atalanta e dal Papu Gomez che ha fallito il penalty decisivo contro il Copenaghen condannando di fatto i suoi alla mancata qualificazione in Europa League. Gasperini prima del Cagliari aveva dichiarato: “Gomez sta bene, ma sbaglia i rigori: ha fatto una gara che ha dimostrato un attaccamento fantastico, grande sacrificio, ma purtroppo ha quel problema dal dischetto”. Tradotto, finchè non torna Ilicic (tra 2 settimane circa), sarà ancora lui il principale tiratore, poi spazio allo sloveno che lo scorso hanno ha fatto 2/2 dagli undici metri.

Blerim Dzemaili nuovo capitano e rigorista del Bologna? Questo ha detto la gara di Coppa Italia vinta dei felsinei contro il Padova. Lo svizzero ha indossato la fascia ereditata da Mirante, passato alla Roma, e si è incaricato di realizzare il tiro dagli 11 metri che ha sbloccato il match. "Li possono tirare Dzemaili, Palacio e Falcinelli", ha aggiunto Inzaghi ma la sensazione che lo svizzero adesso parta davanti a tutti.

Nel Cagliari domenica rientra Joao Pedro che potrebbe togliere lo scettro a Barella come rigorista (scorsa stagione 2/2 realizzati), una previsione possibile ma non certa almeno dalle prime battute che potrebbero vedere un alternanza iniziale, con Pavoletti sullo sfondo.

Un altro rientro in questo senso è quello del viola Veretout (1 sbagliato, 1 segnato nella passata stagione) che si prenderà i galloni di rigorista di Pioli che, in sua assenza, sarebbero stati con tutta probabilità del Cholito Simeone. Attenzione pure a Eyesseric che resta una della primissime opzioni.

Nel Frosinone sta per rientrare Dionisi da un lungo stop, è pronto a riprendersi il dischetto a scapito di Ciano. Ballardini nel suo Genoa ha fiducia in Romulo ma sarà dura convincere il bomber Piatek a non calciarli in stagione.

Nel Milan, il Pipita Higuain ha scalzato con prepotenza Kessie, almeno sulla carta, aggiungiamo noi che l’argentino dal dischetto già ai tempi del Napoli, non era una certezza assoluta, dunque occhio ai cambi di rotta di Gattuso durante la stagione.

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Mertens al momento parte dietro come titolarità a Milik, ovviamente con il belga in campo sarebbe lui il designato principale. Da non dimenticare nemmeno Lorenzo Insigne, spesso alternato a lui nella passata stagione.

Per i giallorossi di mister Di Francesco, la sosta vedrà il rientro in gruppo di Perotti: senza dubbio il rigorista principale sarà lui, l’alternanza degli esterni però ci fa dire che non sempre sarà in campo in occasione di una massima punizione, Dunque speranze vive per De Rossi, Dzeko e Pastore.

De Zerbi ha lasciato uno spiraglio tra Boateng e Berardi come interprete principale: la sensazione che varrà la regola del ‘ chi se la sente’ con il secondo leggermente davanti nel ballottaggio dagli undici metri.

Belotti ha voglia di riprendersi il tempo perduto in infermeria e punta a essere rigorista. Due rigori sbagliati in altrettanti tiri lo scorso anno non fanno dormire sonni tranquilli a Mazzarri e l’ombra di Iago Falque, incombe costante sui possessori del Gallo.

La partenza lanciata in campionato di De Paul non lascia dubbi, sarà lui l’indiziato numero uno per i +3 dal dischetto, Lasagna dovrà accontentarsi di tirarli in sua assenza.

Inglese è la new entry del Parma, Icardi resta leader indiscusso dell'Inter di Spalletti dopo il penalty trasformato con freddezza all'Olimpico nella spareggio Champions contro la Lazio.

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12/09/2018

#FANTACALCIO #GESTIONE #GIOCATORI #PANCHINARI

Inizio complicato per chi ha puntato in rosa su certi giocatori

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Da Dybala a Schick, da Babacar a Mertens: come gestire le situazioni più complicate al fantacalcio.

Appena tre giornate di campionato, ora è tempo di pausa nazionali e dei primi bilanci. Sono numerose le note liete di questa serie A, su tutte l’inaspettata propensione al gol del centrocampista della Fiorentina Marco Benassi e l’esplosione di una delle nostre scommesse, la punta polacca del Genoa Piatek.

Occorre però analizzare alcuni casi spinosi che possono aiutare i fantallenatori che devono fare ancora l’asta iniziale e far riflettere i dententori dei giocatori che andremo ad elencare.

Situazione più eclatante in casa Juve, dopo l’imprevista sterilità del marziano Ronaldo C. che attende ancora la prima esultanza in maglia bianconera, è il “caso Dybala”. L’attaccante argentino, dopo la prima da titolare contro il Chievo Verona dove ha sfoderato una prestazione incolore, è stato relegato in panchina per le successive partite contro Lazio e Parma, e solo in quest’ultima è sceso in campo senza prendere addirittura voto. Mandzukic e Bernardeschi in formissima, Ronaldo inamovibile, gerarchie già stabilite?

Niente affatto, conosciamo Allegri, sappiamo che la Juve giocherà su tre fronti, lo spazio ci sarà per tutti dopo la sosta. La Joya, che ancora non ha trovato una posizione ottimale ben definita nello scacchiere juventino, non sarà una punta inamovibile, non giocherà tutte le partite, come il resto della Juve per altro, ma dovrà dimostrare di valere le aspettative, i tifosi, la società e i fantallenatori ripongono la massima fiducia. Diamogli tempo almeno fino a gennaio, poi decideremo!

Caso analogo, ma oggetto di timore da parte dei fantallenatori che hanno investito ingenti somme su di lui, è quello di Dries Mertens, che secondo il BIORITMO di settembre dovrebbe regalarci bonus, ma al momento è sempre partito dalla panchina. Il neoallenatore Ancellotti, complice l’assenza nel precampionato del belga causa prolungamento Mondiale, ha potuto godere della crescita di Milik, sfortunato ariete polacco, e gli ha conferito le chiavi dell’attacco partenopeo in queste prime tre giornate. Contro il Milan ha segnato un gol da subentrato regalando i tre punti, dopo la crisi d’identità post sconfitta contro la Sampdoria, siamo certi che il folletto belga si riprenderà il posto in attacco, anche magari da esterno, posizione con la quale si è presentato a Napoli.

Schick, ne abbiamo parlato più volte negli articoli precedenti, è partito a mille nella preparazione e nei match precampionato, deliziandoci con gol e accelerazioni che avevamo assaggiato nell’annata d’oro sampdoriana. Ancora non ha trovato la via del gol, ma sta acquisendo man mano la fiducia di Di Francesco, e contro il Milan ha giocato addirittura in coppia con Dzeko (difficile da scalzare, rappresenta una delle poche certezze della nuova rosa romanista). La soluzione perfetta sarebbe avere sia Schick che Dzeko, in quanto tra poco inizieranno gli impegni ravvicinati e potrebbero benissimo alternarsi e Schick avere più spazio in campionato; non disdegniamo neanche di averlo da solo in rosa, senza il bosniaco, a pochi crediti può essere una buona scommessa: ora però Schick devi dimostrarcelo con i gol!

Ultimo caso quello di Babacar: il centravanti che per anni ha militato per la squadra della Fiorentina, ha cambiato aria lo scorso gennaio, in uno scambio con Falcinelli, con una prospettiva di rilancio fallita nel breve periodo. El Khouma però quest’anno, nonostante sia partito nelle gerarchie di inizio campionato in panchina, ha dalla sua un fattore importante che si chiama Roberto De Zerbi.

Come si evince dall’ultima giornata di campionato, la rocambolesca vittoria per 5-3 contro il Genoa, ha mostrato come l’allenatore ex Benevento ami il calcio offensivo a discapito di una fase difensiva accorta, insistendo sul creare gioco in mezzo al campo per poi esaltare gli attaccanti. Schierato nei titolari ha sfoderato una prestazione da attaccante top, un gol e un assist conditi da efficaci movimenti per smarcare i compagni di squadra. Siamo sicuri che la banda di De Zerbi ci farà divertire quest’anno, e che Babacar possa anche provare ad arrivare in doppia cifra.

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05/09/2018

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