Pianeta Market : Scopri I NUOVI ARRIVATI NELLA SERIE A

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PIANETA MARKET : SCOPRI I NUOVI TALENTI DELLA SERIE A
Il Lecce pesca dal Sudamerica, il primo acquisto è il terzino Brayan Vera: caratteristiche e appeal fant

 

Il neopromosso Lecce mette a segno il primo colpo per la A, si tratta del giovanissimo Brayan Vera, colombiano di San Luis classe 1999 (20 anni) e punto fermo della Nazionale sudamericana al Mondiale U20, nel quale ha collezionato 5 presenze nel ruolo di terzino sinistro. L’affidabilità dell’ormai ex Leones, in realtà si era potuta apprezzare già ad inizio anno in occasione del Campionato Sudamericano U20, dove è sceso in campo da titolare per tutte e 8 le partite giocate dai Cafeteros.

Praticamente nulla la sua esperienza a livello di club, Brayan Vera è stato seguito attentamente dal ds Mauro Meluso che già dopo la prima partita mondiale in Polonia voleva portarlo in giallorosso, anche perché a suo dire il giovane colombiano sembra avere “caratteristiche simili a Calderoni” ossia il fidato soldatino della fascia sinistra di Fabio Liverani che nel campionato cadetto appena concluso ha raccolto 30 presenze tutte da TS.

L’operazione che ha portato il giovane difensore in Salento si aggira su un totale complessivo di 1 mln di € tra prestito e spese per il riscatto, relativamente poco visto che il calciatore era seguito da squadre del calibro del Rennes (FRA) e del Fenerbahçe (TUR).

Nel 4-3-1-2 a rombo di Liverani non c’è dubbio che l’unica posizione che può occupare Brayan è quella del terzino sinistro, di certo non sarà il titolare di inizio stagione, ma l’alternativa di Marco Calderoni che farà da chioccia a Vera durante il suo periodo di adattamento in un campionato duro come la Serie A. Occorre, poi, sottolineare un altro aspetto importante, Vera per caratteristiche è più un terzino di posizione che di spinta, tant’è vero che all’occorrenza può essere utilizzato da difensore centrale.

Al fanta, per quanto detto, Bryan Vera non ha al momento le carte in regola per far parte delle nostre rose: alla prima esperienza europea non si può pretendere molto da questo giovane ragazzo. Il consiglio è quello di osservare come si comporterà nelle prime uscite con i giallorossi e da lì poi fare le dovute valutazioni per un eventuale acquisto.

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COLPO IN PROSPETTIVA, L'INTER SI ASSICURA IL GIOVANE AGOUMè
INTER AGOUME' L. CENTROCAMPISTA FANTACALCIO CALCIOMERCATO

Classe 2002, il centrocampista in patria è stato paragonato a Pogba

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Colpo in prospettiva, l'Inter si assicura il giovane Agoumè

Non ha ancora 18 anni, ma le voci che circolano sul ragazzo lasciano pochi dubbi: Lucien Agoumè è un predestinato. Il nome del franco-camerunense non è passato inosservato agli addetti ai lavori di tutta Europa, la più lesta e con l'offerta più allettante è stata l'Inter, che si è aggiudicata le prestazioni del giovane talento con un'operazione da 4,5 milioni di euro più eventuali bonus. 

Chi è Lucien Agoumè: il ragazzo classe 2002 cresce nelle giovanili del Clémenceau e del Besançon, prima di ricevere la chiamata del più rinomato Sochaux, squadra che per anni ha militato in Ligue 1, che da qualche stagione si ritrova "impantanata" nella seconda divisione. Dopo 4 anni nelle squadre di pari età giovanili, esordisce tra i professionisti, appena sedicenne, raccogliendo addirittura 16 presenze in campionato.

Personalità, visione di gioco, buon dribbling e agilità, calcio secco e tiro potente: questo è Lucien, e con queste caratteristiche, la chiamata di un top club europeo non è tardata ad arrivare. Un'altra vetrina che ha sfruttato è quella della Nazionale Francese Under17, di cui è diventato capitano e leader.

Collocazione tattica: Agoumè è un centrocampista centrale, che può giocare sia come mediano che mezz'ala in un centrocampo a tre, o talvolta anche come trequartista in schemi differenti, sfruttando la sua imprevedibilità e la sua rapidità. 

Valutazione: Conte porterà il baby centrocampista sicuramente in ritiro, ma le possibilità di vederlo all'opera ed essere utile per il nostro fantacalcio sono minime. Crescerà nella squadra Primavera e in emergenza potrebbe essere convocato durante l'anno. Attenzione però, soprannominato "nuovo Pogba", chissà che l'ex juventino Conte non valorizzi un altro giovane centrocampista in stile "Polpo"... Scommessa per i più coraggiosi, appetibilità all'asta pressochè nulla.

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IL MILAN BATTE IL PRIMO COLPO, ECCO KRUNIC PER RINFORZARE LA MEDIANA!
EMPOLI KRUNIC R. CENTROCAMPISTA MILAN CALCIOMERCATO FANTACALCIO

Il bosniaco saluta l'Empoli retrocesso per approdare all'ambizioso Milan

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Il Milan batte il primo colpo, ecco Krunic per rinforzare la mediana!

Tra le rivelazioni in mediana, reparto dove ci sono stati più flop che sorprese, troviamo un giocatore sottovalutato in sede d'asta, ma che ha avuto un rendimento superlativo, nonostante l'amara retrocessione all'ultima giornata.

Parliamo di Rade Krunic, interno di centrocampo con uno spiccato senso offensivo, che lo ha portato ad essere uno dei centrocampisti più pericolosi di tutto il campionato dalla trequarti in su: per lui una fantamedia voto del 6,71, con 5 gol all'attivo e 6 assist. Il suo Empoli è retrocesso, e logicamente con i numeri appena citati, le squadre di serie A hanno subito iniziato a mostrare forte interesse per riportare il bosniaco in massima serie.

Inaspettatamente, dopo accostamenti e offerte al rialzo provenienti da Genoa, Atalanta e Torino, ha raggiunto un accordo lampo con il Milan: nelle casse dell'Empoli vanno 8 milioni di euro, più bonus al raggiungimento di obiettivi. Sicuramente l'appeal storico della società rossonera ha influito e non poco nel trasferimento di Krunic; inoltre dovrebbe ritrovare Mister Giampaolo, con cui i rossoneri sembrano aver praticamente chiuso, che lo ha già allenato ad Empoli nel 2015/16.

Collocazione tattica: il bosniaco può ricoprire qualsiasi ruolo in mediana, dando il meglio nel ruolo di mezz'ala in un centrocampo a tre, proprio il modulo adottato fino ad oggi dal Milan di Gattuso, che a centrocampo non dovrebbe mutare con l'arrivo di Giampaolo. Si può adattare anche sulla trequarti, ad Empoli ha giocato spesso più avanzato.

Valutazione: sicuramente è una certezza di rendimento, in quanto ormai maturo (25 anni) e già navigato in serie A. In una big come il Milan la sua carriera è ad un bivio, come la nostra valutazione al fantacalcio: ci potremmo trovare di fronte ad un "rincalzo", che partirebbe dietro nelle gerarchie ad un futuro acquisto e Kessiè (Bakayoko non dovrebbe essere riscattato), oppure diventare un "crack" in stile Nocerino 2011/2012, che grazie ai suoi inserimenti divenne un valore aggiunto per tutti i fantallenatori.

 

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ESPERIENZA, FISICO E "GARRA": PER CONTE è PRONTO UN ALTRO PILASTRO IN DIFESA, ECCO GODIN!
INTER GODIN D. DIFENSORE FANTACALCIO SERIE A

Dopo quasi dieci anni a Madrid, l'uruguaiano accetta la nuova sfida italiana.

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Esperienza, fisico e "garra": per Conte è pronto un altro pilastro in difesa, ecco Godin!

Manca solo l'ufficialità, ma è già tutto accordato da qualche mese: Diego Godin, difensore centrale uruguaiano ha deciso di lasciare l'Atletico Madrid e di intrapredere l'avventura nel Bel Paese, sponda milanese nerazzurra.

Curriculum di tutto rispetto per il roccioso centrale classe 1986, che ha giocato per dodici anni in Liga spagnola, porta un bagaglio di esperienza notevole alla truppa del neoallenatore Conte, simbolo di quella freddezza e quella malizia che è mancata all'Inter nei gironi della scorsa Champions League.

Inizia la sua lunga carriera in prima squadra nel Cerro, in prima divisione del suo paese natale, dove inizia a farsi conoscere non ancora maggiorenne. Anno di transizione al Nacional e poi la migrazione verso il Continente più prestigioso, l'Europa, sponda "sottomarino giallo" Villarreal: in tre anni 91 presenze in campionato e 4 gol, dimostrandosi sicuro e affidabile, fino alla chiamata dell'Atletico Madrid.

Qui diventa leader indiscusso e simbolo della mentalità dei "meno famosi" madrileni: l'Atletico Madrid, da sempre surclassato dal prestigio e dalla forza dei cugini del Real Madrid, inizia a "dare fastidio" ai due acerrimi rivali per il trono Real e Barcellona, tanto da vincere il campionato spagnolo nel 2013/2014 dopo più di 20 anni in un finale thrilling, dove proprio Godin con un gol al Barcellona, diventa protagonista.

Da ricordare anche le due Europa League nel suo palmares, una Supercoppa di Spagna, una Coppa di Spagna e tre Supercoppe Uefa; oltre ad essere leader della difesa dell'Atletico Madrid e del "cholismo" che tutti ben conoscete, anche in Nazionale Diego Godin diventa perno fondamentale della selezione di Tabarez, difendendo i colori albicelesti in tutto il mondo, contribuendo a rendere l'Uruguay una Nazionale ostica, solida e vincente.

Collocazione tattica: Godin arriva all'Inter e contemporaneamente Conte rileva Spalletti. Una coincidenza? Non lo sappiamo, ma Mister Conte è diventato uno degli allenatori più validi al mondo grazie al 3-5-2, creando la famosa BBC (Bonucci-Barzagli-Chiellini), fondamentale per le sue vittorie.

La nostra sensazione è che con Skriniar e De Vrij, due giovani colossi in crescita continua, può creare una cerniera difensiva impenetrabile. All'occorrenza anche in una difesa a due può dire la sua, anzi è molto più abituato in quanto l'Atletico si disponeva in quel modo.

Valutazione: esperienza internazionale, solidità difensiva, e quei 3-4 gol stagionali nelle corde, grazie ai suoi imperiosi stacchi di testa da calcio piazzato, statistica da non sottovalutare in un campionato tattico come quello italiano. Il nostro consiglio è quello assolutamente di puntare forte sul difensore uruguaiano, come l'Inter, blindiamo anche noi la nostra difesa al fantacalcio!

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UN TUTTOCAMPISTA PER LA VECCHIA SIGNORA, IL GALLESE RAMSEY RINFORZA LA MEDIANA BIANCONERA
JUVENTUS RAMSEY A. CENTROCAMPISTA FANTACALCIO SERIE A

Parametro zero di spessore per la Juventus, è pronto a conquistare ambiente e fantallenatori

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Un tuttocampista per la Vecchia Signora, il gallese Ramsey rinforza la mediana bianconera

Iniziamo già da ora a scoprire i nuovi acquisti per il fantacalcio 2019/2020. La prima ufficialità arriva dalla Juventus, regina del campionato e mattatrice di mercato, dopo il colpo CR7 l'anno precedente, inizia a deliziare i propri tifosi con un giocatore di indiscusso talento: Aaron Ramsey, che saluta l'Arsenal a parametro zero dopo 9 anni consecutivi.

Nato in Galles nel 1990, inizia la sua carriera nel Cardiff City, squadra che partecipa ai campionati inglesi nonostante abbia sede in Galles. Qui completa la trafila delle giovanili esordendo a 16 anni e mezzo contro l'Hull City all'ultima giornata di campionato. L'anno successivo raccoglie ben 15 presenze, segnando anche una rete, attirando l'attenzione dei grandi club di Premier: fu subito feeling con l'Arsenal, club londinese dal glorioso passato, con il quale firma un lungo contratto. 

In due anni 27 presenze e 3 gol: già ottimi colpi, personalità e abilità negli inserimenti, viene comunque mandato a maturare in prestito al Nottingham Forest e al Cardiff City, dopo il grave infortunio subito l'anno precedente (frattura di tibia e perone) che lo ha tenuto fuori dal rettangolo verde per circa 9 mesi. 

Da lì in avanti Ramsey reciterà un ruolo da protagonista nei Gunners, raccogliendo presenze e responsabilità, diventa punto fermo anche in Nazionale maggiore, formando con Gareth Bale una coppia di talenti che ha trascinato il "piccolo" Galles tra i grandi d'Europa nel 2016, fermandosi solo in semifinale contro i campioni del Portogallo. In scadenza di contratto, Aaron a febbraio 2019 si accorda con la Juventus, voglioso di intraprendere una nuova sfida.

Centrocampista duttile, dotato di buona tecnica, dribbling secco e agonismo notevole, è una pedina che manca in questa Juventus. Matuidi, Bentancur, Pjanic, sono tutti giocatori con poca flessibilità di posizione e con caratteristiche molto simili. Abile negli inserimenti e con un senso del gol sopra la media (in nove stagioni con l'Arsenal ha siglato 64 gol e servito 67 assist!), è il giocatore giusto per dare quel tocco di imprevedibilità alla manovra in mediana.

Collocazione tattica: il pregio di Ramsey è che sembra possa giocare in ogni posizione, dalla mezz'ala in un centrocampo a tre, al ruolo di trequartista, fino ad esterno offensivo. Dipenderà poi molto da chi si siederà sulla panchina bianconera e dal modulo che vorrà intraprendere il nuovo allenatore.

Arriva in una Juventus appagata di successi in Italia, arrabbiata per le sconfitte europee. Viene da sè pensare che, pur essendo un potenziale titolare fisso, possa soffrire di turnover come è avvenuto quest'anno per i campioni bianconeri. Sicuramente se dovesse arrivare Sarri, che come abbiamo visto a Napoli, utilizza spesso e volentieri quei 14-15 giocatori tutto l'anno, il suo valore fantacalcistico crescerebbe notevolmente. 

Valutazione: sicuramente, all'alba dei suoi 30 anni, è un centrocampista maturo e con l'esperienza giusta per rivelarsi una certezza nei bianconeri e nei nostri fantacampionati, ultra-consigliato!

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ECCO LA GUIDA UFFICIALE TARGATA PIANETAFANTA.IT SULLA NUOVA SERIE A POST CALCIOMERCATO INVERNALE!
FANTACALCIO SERIE A GUIDA CALCIOMERCATO

Chi sale, chi scende, chi ci ha lasciato e chi arriva, scopriamo tutti i movimenti delle 20 squadre

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Ecco la Guida ufficiale targata PianetaFanta.it sulla nuova Serie A post calciomercato invernale!

ATALANTA: La Dea, sull'onda dell'entusiasmo e nel segno della crescita dei suoi giovani, non ha ritoccato praticamente la rosa, difendendo sulle offensive estere e italiane ai propri gioielli. Unica cessione importante quanto scontata è stata quella di E. Rigoni, mai veramente integrato e in esubero dopo l'uscita prematura dall'Europa. Unico acquisto lo sconosciuto classe 1998 Ibanez, proveniente dal Fluminense: colpo in prospettiva, troverà poco spazio, ma ricordiamoci che Gasperini non disdegna il lancio di giovani promettenti, sicuramente da tenere conto per fantacalcio con conferme, negli altri meglio evitare.

BOLOGNA: Nel cuore dell'Emilia invece la rivoluzione, a partire dall'allenatore. Via Inzaghi, dentro Mihajlovic, e spazio al 4-3-3, abbandonando la sciagurata difesa a 3. Ceduto De Maio all'Udinese, dentro Lyanco, difensore centrale ex Toro, che mira a panchinare il deludente Helander. Altri due acquisti ex granata che Mihajlovic ritrova sono Soriano, mezz'ala di qualità che all'occorrenza può giocare anche trequartista, in cerca di rilancio e sulla carta titolare, e Simone Edera, promettente attaccante chiuso dai vari Zaza, Belotti e Falque sotto la Mole. Per lui piedi di piombo, nome scommessa, non parte titolare, ma saprà ritagliarsi spazi notevoli secondo noi. Ultimo acquisto di spicco Nicola Sansone, ex Villarreal che rientra nel campionato italiano e si insidia a sinistra nel tridente. In avanti il "Ropero" Santander avrà un avversario inaspettato: Mihajlovic ha speso parole al miele per Destro, sperando in un suo rilancio, chissà non torni fanta-appetibile.

CAGLIARI: Stravolgimenti anche nell'isola sarda. Via in difesa Andreolli (Chievo) e Pajac (Empoli), arrivano Cacciatore (sempre dal Chievo) e il giovane Luca Pellegrini (dalla Roma) oltre a Laverbe dalla Samp, rappresentando valide alternative pronte ad approfittare dei passi falsi e acciacchi dei compagni Srna e Padoin. Salutano poi tre nomi storici dei rossoblu: Dessena (Brescia), Sau (Sampdoria) e Farias (Empoli). Già integrato e due volte in campo titolare Birsa, che ha preso il posto di Castro infortunato sulla trequarti; arrivano poi Deiola (rientro dal prestito al Parma) e Thereau (dalla Fiorentina) in cerca di rilancio e pronti a dare esperienza e subentrare partendo dietro ai titolari. Due arrivi da campionati stranieri: Oliva, regista classe 1996 dal Nacional de Montevideo, che parte dietro al momento a Bradaric e Cigarini (ma siamo sicuri che darà loro filo da torcere), e Despodov, attaccante bulgaro dal CSKA Sofia dove ha realizzato 20 gol in 71 presenze, ma su di lui purtroppo però temiamo lo spazio a sua disposizione sarà poco, in quanto Maran difficilmente cambierà il tandem Pavoletti-Joao Pedro.

CHIEVO VERONA: La salvezza è così irraggiungibile? Ci proverà fino alla fine il Chievo, che nonostante alcuni addii eccellenti si è rinforzata con nomi importanti. Hanno salutato tre bandiere come Cacciatore, Radovanovic e Birsa, mentre sono arrivati quattro innesti. In difesa arriva il navigato Andreolli, che può giocarsi il posto con i centrali difensivi ma anche esternamente, a centrocampo rientra in Italia Assane Dioussè, centrocampista ex Empoli e St.Etienne, agirà come regista spodestando Nicola Rigoni. Vero e proprio jolly di fascia è Guillermo Schelotto, altro piacevole rientro, che può giocare in tutti i ruoli di fascia, ancora da decifrare dove lo inserirà Mister Di Carlo, ma siamo sicuri che il suo curriculum lo piazzerà in pianta stabile negli undici iniziali. Ultimo innesto a sorpresa è Lucas Piazon, trequartista girovago classe 1994 in prestito via Chelsea, afflitto spesso da problemi fisici, ma dotato di tecnica sopraffina e colpi di classe, che lo hanno reso per anni uno tra i giovani più promettenti del parco internazionale. Puntateci, ma non svenatevi, potrebbe essere un crack come un flop, probabilità identica.

EMPOLI: Molti movimenti anche nella città toscana, Iachini ha lasciato andare Zajc all'ultimo giorno di mercato, sostituendolo con Farias, che si giocherà il posto accanto a Ciccio Caputo con La Gumina. Arriva ad insidiare la titolarità di Provedel il giovane Dragowski dalla Fiorentina, potrebbe esserci un avvicendamento a stagione in corso. Percorso inverso per Terracciano, andato a fare il secondo a Firenze. Salutano Untersee (Zurigo), Mraz (Crotone) e Rodriguez A. (Brescia), tutte seconde linee rimpiazzate da altre "seconde linee". La squadra tipo non cambia, sono arrivati Dell'Orco dal Sassuolo, Pajac dal Cagliari, Diks dalla Fiorentina, e due nomi nuovi: Oberlin, attaccante svizzero (40 presenze e 5 gol negli ultimi due anni al Basilea) e Nikolaou difensore giovanissimo dall'Olimpiakos con poche presenze all'attivo. Tutte riserve sulla carta, che difficilmente entreranno negli undici iniziali di Iachini.

FIORENTINA: La squadra viola sta volando sulle ali dell'entusiasmo, ma soprattutto è cambiato tutto dall'arrivo di Muriel, la punta colombiana che ha svoltato il modo di giocare della Fiorentina e tutti ne hanno beneficiato, in special modo Simeone, al centro dell'attacco, e Federico Chiesa, con maggiore libertà sull'esterno offensivo. Come secondo portiere dietro a Lafont è arrivato Terracciano dall'Empoli, dove è andato il giovane Dragowski a giocarsi il posto con Provedel. Per il resto rilevante solamente la partenza di Eysseric al Nantes, mentre sfuma il trasferimento di Pjaca al Genoa, rimarrà con Mirallas ad aspettare il proprio momento dietro ai tre tenori davanti.

FROSINONE: Per tentare la salvezza, i ciociari hanno puntellato la rosa con acquisti mirati. Importanti addii per sei giocatori: Ardaiz e Hallfredsson hanno rescisso, Crisetig e Perica tornati a casa base in anticipo, Soddimo alla Cremonese e Campbell al Club Leon. In difesa Simic dal Milan proverà a scalare le gerarchie e sfruttare eventuali acciacchi dei tre centrali, in mediana il giovane Valzania arrivato dall'Atalanta rinforza il centrocampo insieme al più esperto Viviani dalla Spal: entrambi saranno titolari, e soprattutto Viviani, con i suoi calci piazzati, può regalare bonus utili a noi fantallenatori. In attacco arriva Trotta, ex Crotone e Sassuolo, che punta ad un posto da titolare accanto all'insostituibile Ciano, anche se dovrà lottare con l'emergente Pinamonti e il navigato Ciofani.

GENOA: Preziosi ogni sessione di calciomercato rivoluziona la squadra: tante partenze e tanti arrivi. Partiamo dalla porta: via Marchetti, dentro Jandrei dalla Chapecoense, che farà il dodicesimo dietro a Radu. Difesa: salutano Lisandro Lopez (Boca Juniors) e Spolli (Crotone), oltre al jolly Romulo (Lazio), arriva il solo Giuseppe Pezzella dall'Udinese, che parte dietro nelle gerarchie difensive. Acquisto in casa Zukanovic, revitalizzato da Prandelli, affiancando Romero nella coppia centrale della difesa a 4. In mediana salutano Omeonga (Hibernians) e Sandro (Udinese), arrivano i tre "mastini da pochi bonus" Radovanovic dal Chievo, Lerager dal Bordeaux e Sturaro dallo Sporting Lisbona (per lui è un ritorno), che si giocheranno due maglie in quattro con anche Miguel Veloso. Davanti come tutti sapete c'è stato l'inaspettato quanto doloroso addio di Piatek, sostituito dall'attaccante Sanabria, ex Betis e con un passato alla Roma. Attaccante fisico e che regge il reparto con le sue sponde, prediligendo il gioco in area di rigore, unico neo i numerosi piccoli acciacchi che potrebbero ledere la sua continuità. Esordio da subentrante lunedì sera e subito un gol: se il buongiorno si vede dal mattino...

INTER: Molto fumo, poco arrosto, l'Inter di Spalletti è praticamente la stessa nonostante le voci su tanti ipotetici acquisti e i destabilizzanti rumours di cessioni importanti (vedere Perisic, e fare mea culpa). Vrsaljko si dovrà operare e starà fuori molto a lungo, quindi l'unico acquisto è stato Cedric Soares, terzino portoghese proveniente dal Southampton. Non è Cancelo, sognatevi sgroppate e cross al bacio, quindi in quanto a bonus c'è molto pessimismo, il consiglio è di non strapagarlo per un difensore buono ma "normale", in più D'Ambrosio ha la costante fiducia di Spalletti, si giocherà il posto. L'operazione che l'Inter dovrà fare è quello di recuperare Perisic, che dopo la mancata cessione è "costretto" a rimanere a Milano, e per evitare svalutazioni e fallimenti di stagione, per lui e tutto l'ambiente sarà meglio cambiare marcia!

JUVENTUS: L'umore dell'ambiente bianconero sta lentamente vacillando. Il fallimento in Coppa Italia e gli inaspettati infortuni di Bonucci e Chiellini post partenza di Benatia verso lidi arabi hanno alzato l'allarme, e il solo acquisto di Caceres (ritorno per lui) non è sufficiente. Non è partito Rugani, ora fondamentale vista la situazione, e Spinazzola al rientro dall'infortunio sarà un'arma in più per il turnover da qui in avanti.

LAZIO: Il progetto Lazio va avanti, un gruppo unito che non vacilla di fronte a offerte monstre e con solo innesti utili: unico arrivato Romulo dal Genoa, giocatore di esperienza che può giocare in vari ruoli, prediligendo quello di esterno, che lo vedrà "combattere" con Marusic e Patric per la titolarità. Rescissione per Caceres, poi riabbracciato dalla Juve, poi prestiti "formativi" per i giovani Murgia (alla Spal), Lombardi e Rossi (Venezia).

MILAN: La Milano rossonera torna a respirare entusiasmo, e dopo la cessione shock di Higuain, si è subito rifatta gli occhi con l'acquisto del genoano Piatek, che ha già stregato San Siro. Sarà lui infatti a guidare l'attacco rossonero, con Gattuso che dovrà gestire bene il minutaggio di Cutrone, sempre penalizzato. E' arrivato anche Paquetà dal Flamengo, e anche lui si è già conquistato il posto nei tre centrocampisti centrali: la classe c'è, la personalità pure, peccato per la posizione arretrata che lo limita molto. Simic in prestito a Frosinone.

NAPOLI: La società partenopea si è limitata a respingere le offerte per i suoi gioielli, eclatante il caso Allan che sembrava ad un passo dal PSG, con il consenso proprio del brasiliano. Unici due movimenti in uscita: si tratta di Rog che andrà a Siviglia in prestito e Ciciretti, rientrato da Parma che torna in cadetteria ad Ascoli.

PARMA: La società emiliana molto attiva sul fronte uscite. Lasciano Parma Baraye, fido scudiero dalla serie D ad oggi, Ciciretti, Da Cruz e Di Gaudio, tutti in serie B in diverse società. mentre Deiola rientra a Cagliari. L'arrivo di spicco è Kucka, rientrato dal campionato turco con tanta voglia di fare bene, pedina ottima per i nostri fantacalci come 4-5 slot, può garantire anche qualche bonus. Gli altri due nomi sono scommesse: il primo è Machin, classe 1996 guineano in prestito dal Pescara, va ad infoltire la mediana. In due mezze stagioni a Pescara, 28 presenze 3 gol: pochi bonus, ma tante presenze, sintomo che il ragazzo si fa rispettare, potrà raccimulare presenze. Il secondo nome è quello allegorico di Schiappacasse, attaccante in prestito via Atletico Madrid, arrivato per imparare da bomber Inglese e soci. Più volte accostato ad Aguero, rimanderemmo l'acquisto, annusando il potenziale flop causato da ambientamento e giovane età (classe 1999).

ROMA: dopo le ultime delusioni, e dopo le imbarcate difensive imbarazzanti a dir poco, la squadra sarebbe potuta essere puntellata, ma la società è rimasta come il bomber della squadra rivale: immobile. Sia in entrata che in uscita.

SAMPDORIA: Attacco rifondato per la Sampdoria di Giampaolo. Dopo l'infortunio che terrà Caprari due mesi fuori, e l'addio di Kownacki in rotta da tempo, i blucerchiati hanno acquisito l'esperto Marco Sau dal Cagliari e Manolo Gabbiadini dal Southampton, tornando proprio dove il suo talento è sbocciato definitivamente. Se il folletto cagliaritano parte dietro nelle gerarchie (ma attenzione, Defrel è in calo), Manolo si candida come rivelazione del girone di ritorno, e in coppia con Quagliarella potrebbero fare "sfracelli". Ceduti Regini alla Spal e Laverbe al Cagliari.

SASSUOLO: i neroverdi hanno perso tanto in questa sessione di calciomercato, oltre alle cessioni di Dell'Orco e Trotta: Boateng, uomo immagine e fulcro del gioco di De Zerbi non ha resistito alle rindondanti (e secondo noi inspiegabili) sirene catalane del Barcellona. E sostanzialmente non l'hanno rimpiazzato: ad oggi l'attaccante centrale del Sassuolo è Babacar, molto diverso dal ghanese, ma efficace abbastanza probabilmente per non farlo rimpiangere. Non dimentichiamoci poi Matri, filibustiere d'area che può benissimo sostituirlo. Mossa per coprirsi della dirigenza, è il richiamo a casa base di Scamacca, giovane attaccante centrale, dal Pec Zwolle, come controfigura del Khouma. Prendere in coppia col senegalese, ma probabilmente vedrà poco il campo, De Zerbi preferirà altri attaccanti di movimento in caso Babacar riposi.

SPAL: A Ferrara ci si vuole salvare prima possibile, il primo tassello è quello del portiere, Viviano, proveniente dallo Sporting Lisbona, e ciò ha causato il "panchinamento" di Gomis, spesso insicuro, e la cessione di Milinkovic-Savic, fratello del sergente laziale. Sul gong è arrivato Murgia, giovane proveniente proprio dai biancocelesti capitolini, nuova linfa nella rotazione in mediana, troverà spazio ma non sarà titolare fisso. Sosituisce Everton Luiz (Real Salt Lake) e Viviani (Frosinone). Ceduti in prestito Moncini e Vitale, scesi in cadetteria, rescissione invece per Djourou, sostituito da Vasco Regini, ormai fuori rosa da tempo alla Sampdoria, il quale potrebbe pian piano acquisire minutaggio e fiducia in difesa.

TORINO: La squadra di Mazzarri non sta demeritando, e quindi la rosa è rimasta pressochè identica, ad eccezion fatta di alcune cessioni quali Soriano, in rotta con la società e ambiente, Edera e Lyanco: tutti e tre al Bologna di Mihajlovic.

UDINESE: Una delle società che più si è mossa, sia in entrata che in uscita. Via Scuffet in porta (Kasimpasa) e rientra Perisan dal Padova a completare la batteria dei portieri, con Musso titolare. In difesa saluta Pezzella Giu. che va al Genoa, mentre arrivano Zeegelaar, terzino olandese incognita di spinta che tallona D'Alessandro sulla corsia mancina, De Maio dal Bologna, che dovrebbe giocare al posto di Opoku nel terzetto difensivo. In mediana partono Balic (Fortuna Sittard) e Coulibaly (Carpi), lasciando spazio all'arrivo di Sandro dal Genoa: se la giocherà con Behrami nella posizione di regista. In attacco è andato via Machis (Cadice) ed è arrivato Okaka dal Watford: il gigante è subito andato in gol guadagnandosi i galloni da titolare, complice anche un momento pessimo di Lasagna, la concorrenza sarà alta se quest'ultimo si riprende, non dimenticandoci anche di Pussetto poi: da prendere, ma con le pinze.

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IL RITORNO DI MANOLO. DUTTILITà, PUNIZIONI, FIUTO DEL GOL: VICE-QUAGLIARELLA O TITOLARE?
SAMPDORIA GABBIADINI M. ATTACCANTE FANTACALCIO QUAGLIARELLA F.

Ufficiale Gabbiadini alla Sampdoria, il fantacalcio ritrova un profilo interessantissimo

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Il ritorno di Manolo. Duttilità, punizioni, fiuto del gol: vice-Quagliarella o titolare?

La notizia era nell'aria, ora è diventata ufficiale: la Sampdoria riporta Manolo Gabbiadini in Italia, più precisamente nella città dove è calcisticamente "esploso". 

Il "ragazzo che non sorride mai" iniziò la sua carriera nelle giovanili dell'Atalanta, società a livello giovanile pluripremiata e prestigiosa, per poi girarlo al Cittadella in prestito. Per lui a Padova 27 presenze, 5 gol e primi colpi da fuoriclasse: gli orobici decidono di riportarlo a casa la stagione successiva, ma un unico gol in 23 presenze non convince la dirigenza per la riconferma, ma la Juventus intravide il potenziale e lo acquisto', girandolo subito in prestito al Bologna, dove sigla 5 gol in 30 presenze. Nel 2013 il trasferimento che svolta la sua carriera: la Sampdoria lo acquista in comproprietà. Qui diventa un giocatore importantissimo, e il secondo anno dopo 13 partite a gennaio è già a 7 gol, suscitando l'interesse del Napoli che lo compra. Qui sotto l'ombra del Vesuvio 79 presenze e 25 gol (9 delle quali tra Champions e Coppa Italia però), lo consideriamo un superbottino, tenendo conto che il suo impiego non è mai stato costante e subentrando spesso dalla panchina ha comunque lasciato il segno. Arrivano le sirene inglesi del Southampton e a gennaio 2017 lui accetta. In due anni complessivi ha raccolto 10 gol in 51 presenze, ma effettivamente non si è mai ambientato. Ora il ritorno in Italia, in una società ambiziosa e allo stesso tempo senza eccessive pressioni, l'ideale per un talento spesso sopraffatto dai "passi più lunghi della gamba".

Gabbiadini nasce come prima punta, ma si può adattare anche come seconda punta o esterno offensivo, con un piede delicato e sempre pericoloso nei calci da fermo. Arriva alla corte di Giampaolo per cercare continuità, ma sarà almeno inizialmente dura: Caprari in grande spolvero ultimamente, Defrel inceppato che però ad inizio campionato mise in luce sprazzi di bomber vero, e l'intramontabile, intoccabile Quagliarella nel ruolo di prima punta. Quindi il nostro consiglio è di andarci piano, ma potrebbe essere con Muriel l'attaccante più appetibile del mercato di riparazione, confidiamo in una rinascita nella Sampdoria, non faticherà ad ambientarsi!

 

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ARRIVA ZEEGELAAR DAL WATFORD: UN NUOVO ESTERNO PER IL 3-5-2 DI NICOLA
UDINESE ZEEGELAAR M. DIFENSORE NICOLA D. FANTACALCIO

Valutiamo le caratteristiche e appeal al fantacalcio del difensore olandese arrivato ad Udine

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Arriva Zeegelaar dal Watford: un nuovo esterno per il 3-5-2 di Nicola

Udinese molto attiva in questa sessione di calciomercato. Ufficiale il colpo proveniente dal Watford, ossia l'esterno difensivo olandese Marvin Zeegelaar, che dovrebbe puntare al posto da titolare sulla fascia sinistra nel centrocampo a 5 della squadra friulana. Giocatore dalle lunghe leve, dotato di un'invidibile accelerazione, è anche uno specialista del gioco aereo: il suo score realizzativo in ambito europeo è invidiabile per questo giocatore classe 1990 che è nell'apice di maturità della sua carriera. 

Cresce nelle giovanili dell'Ajax, squadra olandese da cui sono partiti e partono tutt'ora tanti talenti destinati a fare la storia del calcio europeo, dove esordisce in massima serie e raccoglie 4 presenze, prima di essere girato all'Excelsior, dove in 12 partite sigla ben 5 gol, attirando l'interesse dell'Espanyol in Spagna. Poi da lì in poi ogni anno cambia squadra e paese. Elazigspor in Turchia (12 gol in 34 presenze su una stagione e mezzo), Blackpool in Inghilterra, Rio Ave (9 gol in due stagioni)e Sporting Lisbona in Portogallo (8 gol in 31 presenze), Watford ancora in Inghilterra, dove in 12 presenze segna addirittura 4 gol, e ora a gennaio l'Udinese acquisisce in prestito le sue prestazioni. 

I numeri sono ottimi, nonostante non abbia avuto continuità in un solo team, si è sempre distinto per la sua corsa e il suo fiuto del gol, che al fantacalcio è manna dal cielo per un difensore! Si posizionerà nello scacchiere di Nicola a sinistra, ruolo che dopo l'infortunio di Samir è occupato da un ottimo e in crescita D'Alessandro: almeno inizialmente si dovrà accontentare di ambientarsi, fare gavetta e panchina. Siamo però anche sicuri, vedendo lo score realizzativo e la sua capacità di adattamento veloce, che Zeegelaar contenderà seriamente il posto a D'Alessandro e potrebbe essere una scommessa low cost davvero interessante per riempire il 7°-8° slot della propria rosa.

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BIRSA-CAGLIARI, ORA è UFFICIALE: IL LEGAME CON MARAN LO FARà TORNARE UTILE AL FANTACALCIO?
CAGLIARI BIRSA V. GENNAIO MERCATO MARAN R.

Una stagione difficile e pochi bonus per il trequartista sloveno

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Birsa-Cagliari, ora è ufficiale: il legame con Maran lo farà tornare utile al fantacalcio?

Birsa? Con lui in squadra abbiamo riportato il numero giusto in rosa dopo il lungo infortunio di Castro…”, queste le parole di Rolando Maran dopo l’arrivo del suo beniamino a Cagliari, non avevamo dubbi che l’operazione in entrata era dettata dal pesante infortunio ai legamenti del crociato occorso allo sfortunato argentino il Pata Castro. Il trequartista sloveno lascia il Chievo in via definitiva con un’operazione che porterà nelle tasche clivensi circa 3 milioni euro, una bella somma considerando l’età (32); a Verona Valter con la “V” aveva trovato la sua dimensione dopo le poco brillanti stagioni con Torino prima e Milan dopo. Con il Chievo praticamente sempre titolare nelle 4 stagioni insieme a Maran e sempre come trequartista di riferimento nel tanto amato 4-3-1-2 del tecnico di Trento. I numeri con Maran parlano chiaro: 16 gol e ben 23 assist. Gli ultimi mesi, complice un assetto societario un po’ allo sbando per le vicende riguardanti il Presidente Campedelli, con D’Anna, Ventura e Di Carlo ha subito una flessione come del resto tutta la squadra (fantamedia 6,26) e a 32 anni ha colto al volo l’occasione arrivata dalla Sardegna.

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Fantacalcisticamente parlando, Valter Birsa andrà ad occupare il ruolo di trequartista, permettendo a Joao Pedro di avanzare nuovamente, supportando come ad inizio stagione Leonardo Pavoletti. A farne le spese saranno Farias e Sau che dopo l’infortunio del Pata Castro avevano trovato parecchio minutaggio nel ruolo di seconda punta con il naturale arretramento del 10 brasiliano. Una nuova vita, dunque, per lo sloveno pronto ad alzare nuovamente il ritmo…sarà prezioso nel girone di ritorno.

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DALLA NAZIONALE ALL'OBLIO, ORA OKAKA VUOLE TORNARE A BRILLARE IN UN'UDINESE SENZA CERTEZZE IN ATTACCO
UDINESE OKAKA S. FANTASCOMMESSE GENNAIO FANTACALCIO

Un ritorno dopo diverse avventure senza gloria per l'ex baby prodigio giallorosso

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Dalla nazionale all'oblio, ora Okaka vuole tornare a brillare in un'Udinese senza certezze in attacco

Stefano Okaka, 9 agosto 1989, fa parte di quel gruppo di calciatori italiani nati a cavallo degli anni 90’, giovani di buone prospettive e promesse del futuro, ma come spesso accade alla maggior parte dei giovani talenti, questi falliscono miseramente finendo nel dimenticatoio. Okaka è l’esempio dell’eterna promessa, dal potenziale inespresso; così il prodotto del vivaio della Roma, dopo le esperienze a Parma e Genova, sponda Samp dove 9 gol e 6 assist in 2 stagioni, approda nella Nazionale maggiore con Conte (4 presenze e 1 gol). Dall’ascesa alla rapida discesa, il trasferimento in Belgio all’Anderlecht e il “grande” salto in Premier con il Watford dei Pozzo che lo acquista per circa 5 milioni di sterline, affidando a lui il peso dell’attacco di una squadra dalle forti sfumature italiane. Nei tre anni inglesi il 29enne di Castiglione del Lago non incide abbastanza (5 gol nelle prime due stagioni) e dopo alcuni infortuni (giocatore dai muscoli fragili) e le sole 2 presenze nella nuova stagione, la famiglia Pozzo decide che è ora di cambiare aria e la nuova Udinese di Nicola può essere l’occasione per il rilancio.

Il possente centravanti, 186 cm, ha per caratteristiche ricoperto sempre il ruolo di punta centrale, con a supporto ali veloci in grado di fornire cross in area di rigore avversaria. Nel 3-5-2 arroccato di mister Nicola, i punti fermi sono, per quanto visto dalle ultime uscite, Pussetto in appoggio alla prima punta, al momento Kevin Lasagna, e Rodrigo De Paul nelle vesti di mezzala con licenza di uccidere. Okaka sarà l’alternativa a Lasagna, ma se sta bene fisicamente può scalzarlo nel breve periodo vista le opache prestazioni di KL15; con la sua stazza Okaka permetterebbe a Nicola di sviluppare un gioco diverso, fatto di lanci lunghi verso la prima punta che con la sua fisicità e protezione palla può facilitare l’inserimento dei compagni a supporto (un po' alla Zapata e alla Petagna per rendere l’idea), schema improponibile con Lasagna. Ricordiamo, però, che Okaka non è mai stato un gran realizzatore ed in più non ha un posto da titolare assicurato, ne consegue che l’acquisto al fanta non è propriamente consigliato, ma è una bella scommessa!

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