Il ritorno di Lorenzo Insigne in Serie A, questa volta alla Lazio di Maurizio Sarri, è una notizia che fa rumore soprattutto in ottica fantacalcio.
Un binomio, quello tra Insigne e Sarri, già collaudato ai tempi del Napoli e che potrebbe ritrovare immediatamente continuità tecnica e tattica.
Nel sistema di Sarri, Insigne si inserirebbe in modo naturale come esterno sinistro offensivo nel 4-3-3.
Parte largo a sinistra ma con grande libertà di accentrarsi giocando a piede invertito, cercando spesso il tiro a giro sul secondo palo. Rimane un punto di riferimento per lo sviluppo offensivo e per le situazioni di rifinitura.
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In ottica fantacalcio, verrebbe quasi certamente listato come attaccante, mantenendo quindi un peso specifico importante nelle leghe.
Insigne non è solo finalizzatore ma anche creatore di gioco avanzato in grado di dialogare costantemente con mezzala sinistra e terzino.
È spesso il giocatore a cui affidare le giocate decisive negli ultimi 30 metri. Con Sarri, il suo volume di palloni giocati e la continuità di rendimento tendono a salire.
Dal punto di vista dei bonus, Insigne resta un profilo molto interessante per le reti, tiro da fuori area e inserimenti sul secondo palo. Gran tiratore di calci piazzati diretti e ottimo assist-man per i compagni grazie ai suoi passaggi filtranti. Possibile rigorista o seconda scelta e tiratore inoltre battendo calci d’ angoli e Calci piazzati indiretti.
L’unico vero fattore da monitorare è la continuità fisica e la gestione delle rotazioni, soprattutto dopo aver giocato in un campionato meno performante Tuttavia Sarri tende a fidarsi dei suoi uomini chiave, e Insigne rientra perfettamente in questa categoria.
Lorenzo Insigne alla Lazio è un profilo da: Top di reparto se in forma
Attaccante da doppia cifra potenziale Primo slot offensivo o secondo slot “di lusso”
In un contesto tattico che esalta le sue qualità, il suo ritorno in Serie A può tradursi in bonus costanti e prestazioni di alto livello, rendendolo uno dei nomi più intriganti del fantacalcio stagionale.
Insigne potrebbe però non limitarsi soltanto a diminuire il minutaggio di Zaccagni, bensì rivoluzionare in toto l’assetto tattico biancoceleste.
Il tecnico toscano potrebbe lanciare il napoletano in una posizione quasi inedita, quella di centravanti. A 34 anni sa che, giocando da prima punta, sarebbe alleggerito dal lavoro difensivo che, invece, svolgeva con grande applicazione quando giocava sulla fascia.
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