Con l"arrivo di Zaragoza alla Roma, con Gasperini in panchina, apre uno scenario tattico e fantacalcistico estremamente affascinante. L’idea è quella di un utilizzo molto simile a quello che l’allenatore piemontese riservava al Papu Gomez ai tempi dell’Atalanta: un giocatore non ingabbiato da un ruolo fisso, ma libero di muoversi tra le linee, accendersi all’improvviso e diventare il fulcro creativo della manovra.
Gasperini ha sempre costruito il suo calcio attorno a profili capaci di saltare l’uomo, abbassarsi per ricevere palla e poi accelerare negli ultimi trenta metri. Zaragoza risponde perfettamente a questo identikit: rapido, tecnico, imprevedibile, con un baricentro basso che gli consente di essere efficace nello stretto e devastante quando trova campo davanti a sé.
Alla Roma potrà agire come sotto-punta in un 3-4-2-1, oppure come trequartista che parte largo a sinistra per poi accentrarsi, lasciando spazio alla spinta del quinto. Un ruolo fluido, mobile, molto simile a quello interpretato dal Papu: non un’ala pura, non un numero dieci classico, ma un giocatore sempre coinvolto nella fase offensiva e costantemente nel vivo del gioco.
Focus indisponibili: De Ketelaere operato, Mctominay e Dybala zero rischi
In chiave fantacalcio, questo tipo di utilizzo sarebbe estremamente interessante. Zaragoza diventerebbe un calciatore ad alta partecipazione offensiva, con tanti palloni giocati sulla trequarti e una naturale predisposizione ai bonus. Gol e assist arriverebbero più dalla continuità di rendimento che da exploit isolati, con una media voto sostenuta da dribbling riusciti, falli subiti e giocate decisive.
Restano ovviamente alcune incognite: l’impatto iniziale con la Serie A, la necessità di adattarsi ai ritmi e alla fisicità del campionato e le possibili rotazioni, soprattutto in presenza di impegni europei. Tuttavia, se inserito stabilmente nel sistema di Gasperini, Zaragoza avrebbe tutto per diventare uno dei giocatori più centrali della nuova Roma.
La proiezione stagionale parla di numeri equilibrati ma pesanti, con una combinazione di gol e assist capace di fare la differenza nelle leghe fantacalcistiche. Non un bomber da doppia cifra assicurata, ma un vero moltiplicatore di bonus, esattamente come lo era il Papu Gomez nel suo periodo migliore.
In sintesi, Zaragoza alla Roma, se interpretato in chiave gasperiniana, sarebbe una scommessa intelligente al fantacalcio: non da pagare come un top assoluto, ma con il potenziale per trasformarsi in uno di quei giocatori che, a fine stagione, spostano davvero gli equilibri della lega.
Focus indisponibili: De Ketelaere operato, Mctominay e Dybala zero rischi
COMMENTA