Nel fantacalcio il passato conta fino a un certo punto. Stagioni negative, medie voto in calo e aste deludenti spesso fanno perdere fiducia… ma il gioco premia chi sa leggere prima degli altri il cambio di scenario. Il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per diversi giocatori finiti ai margini: chi per infortuni, chi per scelte tattiche sbagliate, chi per un contesto che non li ha mai valorizzati davvero. Ora però le condizioni stanno cambiando, e con loro anche il potenziale fantacalcistico. In questo articolo analizziamo 5 giocatori pronti a invertire il trend nel 2026: profili che partono in sordina, ma che possono trasformarsi in occasioni sottovalutate all’asta e fare la differenza sul lungo periodo.
1- MOISE KEAN (FIORENTINA)
Fantamedia 6,74, 17 partite a voto, 5 gol e 1 assist. Numeri che, letti così, sembrano discreti ma non all’altezza delle aspettative. E infatti Moise Kean è uno dei nomi che più stanno dividendo i fantallenatori in questa stagione. Pagato giustamente come top di reparto, oggi viene percepito come una delusione, soprattutto se confrontato con il rendimento dell’anno scorso, quando era stato uno dei riferimenti offensivi più affidabili. Non a caso, nelle ultime settimane lo abbiamo visto finire spesso al centro di scambi per profili come Davis o Pinamonti: giocatori solidi e rispettabili, ma che non appartengono alla categoria dei top. Ed è proprio qui che sta l’errore. Kean non va svenduto, né messo in discussione con troppa fretta. Il suo rendimento è stato condizionato dal momento complicato della Fiorentina, oggi sorprendentemente relegata nelle zone basse della classifica, ma il peso specifico dell’attaccante resta evidente. I gol arriveranno, e quando succederà trascineranno anche la squadra verso posizioni decisamente più alte. Per questo il consiglio è chiaro: bisogna aspettarlo e tenerselo stretto. Chi avrà la pazienza di farlo potrebbe ritrovarsi tra le mani un vantaggio enorme nella seconda parte della stagione.
2- ANASTASIOS DOUVIKAS ( COMO)
Fantamedia 6,84, 16 partite a voto e 4 gol: numeri che non fanno rumore, ma che raccontano una crescita costante. Anastasios Douvikas è uno di quei profili che al fantacalcio rischiano di passare sotto traccia, soprattutto se si guarda solo al tabellino. L’infortunio di Morata cambia però completamente lo scenario: da alternativa diventa il principale candidato alla titolarità, con continuità di minutaggio e responsabilità offensive molto più importanti. E nelle ultime uscite si è visto chiaramente: Douvikas si muove bene, attacca la profondità, lavora per la squadra e dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso. Il Como crede in lui e il contesto sembra finalmente favorevole. Non parliamo di un bomber da 20 gol, ma di una punta forte, intelligente e in crescita, che con fiducia e spazio può alzare sensibilmente il proprio rendimento fantacalcistico. Per chi cerca un attaccante da tenere o da prendere ora prima dell’esplosione, Douvikas è un nome tutt’altro che banale. E il 2026 potrebbe essere l’anno in cui smette di essere una scommessa.
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3- CHARLES DE KETELARE ( ATALANTA)
16 partite a voto, 2 gol, 1 assist e una fantamedia di 6,34: numeri che, almeno per ora, non rispecchiano davvero il potenziale di Charles De Ketelaere. Al fantacalcio è stato fin qui un nome più intrigante che produttivo, e questo ha inevitabilmente raffreddato l’entusiasmo iniziale. Ma il dato più interessante non è statistico: Palladino stravede per lui. L’allenatore crede profondamente nelle sue qualità e sta lavorando per renderlo sempre più centrale nel sistema offensivo, dandogli libertà di movimento e responsabilità tra le linee. Il paragone che viene naturale è quello con Colpani ai tempi del Monza: un giocatore partito tra mille dubbi, ma valorizzato tatticamente fino a diventare un’autentica rivelazione per i fantallenatori. De Ketelaere ha tecnica, visione e tempi di inserimento per percorrere lo stesso tipo di parabola. Per ora è un nome che non scalda, ma proprio per questo può diventare un colpo intelligente per il 2026. Se il feeling con Palladino continuerà a crescere, i numeri sono destinati a salire. E chi lo avrà aspettato potrebbe ritrovarsi una sorpresa molto più grande del previsto.
4- SCOTT MCTOMINAY ( NAPOLI)
16 partite a voto, 2 gol e 2 assist, con una fantamedia di 6,88: numeri buoni, ma non ancora da top assoluto di reparto, ruolo con cui McTominay è stato (giustamente) considerato in sede d’asta. Uno dei motivi principali del calo nei bonus è però contestuale. Gli infortuni di centrocampisti chiave come Stanislav Lobotka, Kevin De Bruyne e Frank Anguissa hanno costretto lo staff tecnico ad arretrare il suo raggio d’azione. McTominay si è trovato spesso a lavorare più lontano dalla porta, con compiti di equilibrio e copertura che inevitabilmente ne limitano l’impatto fantacalcistico. Questo spiega perché, pur giocando bene e garantendo voti alti, stiano mancando i bonus pesanti. Ma è una situazione temporanea. Con il rientro degli altri centrocampisti e una distribuzione più naturale dei compiti, McTominay potrà tornare a occupare zone di campo più avanzate, quelle in cui sa essere davvero decisivo. Il 2026 può segnare il vero cambio di trend: meno lavoro sporco, più inserimenti e più bonus. Per questo non è un top ridimensionato, ma un top momentaneamente sacrificato. E al fantacalcio, saper aspettare fa spesso la differenza.
5- ARTHEM DOVBYK ( ROMA)
11 partite a voto, 2 gol, 1 assist e una fantamedia di 6,55: numeri modesti, soprattutto se rapportati allo status che aveva solo un anno fa, quando era titolare inamovibile e punto di riferimento offensivo. La stagione di Dovbyk è stata pesantemente condizionata da due fattori: infortuni e concorrenza interna. Il ballottaggio con Evan Ferguson, l’utilizzo di Paulo Dybala da falso nove e una gestione poco continua del minutaggio hanno impedito all’ucraino di trovare ritmo e continuità. Ma il quadro potrebbe cambiare radicalmente. Gian Piero Gasperini ha lasciato intendere di non credere pienamente in Ferguson come soluzione offensiva centrale, mentre Dybala, pur straordinario, fatica a interpretare quel ruolo in modo costante e completo. Ed è proprio qui che Dovbyk può tornare centrale. Fisico, profondità, presenza in area: caratteristiche che mancano e che lui può garantire. Se il 2026 gli restituirà salute e spazio, il suo profilo cambia completamente. Per questo lo consideriamo l’ultimo nome scommessa, ma forse il più intrigante: Dovbyk non è una semplice copertura, bensì un possibile crack del 2026. Uno di quelli che, se esplode, sposta davvero gli equilibri al fantacalcio.
Su Kean ho qualche dubbio se la squadra non si riprende lui non fa la differenza, Mctominay è una certezza anche se al di sotto del campionato scorso è comunque un campione