Voti fantacalcio Serie A 8.a giornata: Scamacca gol e errori, è tornato super Ilicic! Pereyra ingenuo, Osimhen sale in vetta, Insigne ahi!

Una Sampdoria opaca esce sconfitta 3-1 dalla trasferta di Cagliari. Match subito in salita per gli ospiti con la rete al 4' di Joao Pedro. La reazione blucerchiata fatica ad arrivare e i minuti trascorrono senza occasioni da rete. Gabbiadini tornato in campo per l'occasione non è mai pericoloso. Tra i padroni di casa Joao Pedro è scatenato insieme all'ex Keita. Il raddoppio sardo arriva al 74' grazie a un colpo di fortuna di Caceres che si trova la conclusione deviata in rete da Thorby. A quel punto il match si anima, la Samp si proietta in avanti senza più nulla da perdere e lo stesso Thorsby
di testa riapre il match. Proteste veementi poco dopo per un atterramento in area di Caputo da parte di Ceppitelli, per l'arbitro non c'è fallo e soprattutto non gradisce le accese lamentale di D'Aversa e lo manda anzitempo negli spogliatoi. Alla fine arriva il tris in contropiede ancora di Joao Pedro nell'ultimo minuto di recupero, su assist di Nandez.

 

Emozioni senza fine a Marassi con il Genoa che rimonta da 0-2 a 2-2 e porta a casa un punto contro il Sassuolo che, dopo la doppietta iniziale di Scamacca, sembrava un miraggio. Dopo il gol di Destro in chiusura di primo tempo, il Genoa completa l'aggancio con quello di Vasquez (colpo di testa da corner) al tramonto del match. Il Sassuolo si mangia le mani per il palo di Djuricic e per l'errore a porta vuota di Scamacca in avvio di ripresa, ma anche il Genoa ha sprecato diverse occasioni con Ekuban, il cui ingresso in campo già nel primo tempo è però risultato tra i fattori decisivi di questa gara.
 

Al Castellani passa l’Atalanta per 4-1 in un gara davvero divertente e ricca di emozioni. Bergamaschi avanti di due grazie ad una doppietta di Ilicic con l’Empoli ad accorciare prima della fine del primo tempo con un gran gol di Di Francesco. Nella ripresa arriva un clamoroso autogol di Viti con poi Ilicic a calciare alto un tiro dagli undici metri. Nel finale la chiude Zapata concludendo la classica azione di contropiede rifinita da un sontuoso Pasalic.Tra i toscani  è nettamente Pinamonti il migliore in campo.
 

Scopri i voti del turno domenicale dell'8.a giornata di Serie A 

 

Alla Dacia Arena termina 1 a 1 la sfida tra Bologna e Udinese. E' di Barrow la rete che ha aperto la gara, di Beto il gol che ha strozzato in gola l’urlo di gioia del Bologna, che non ha saputo tenersi stretti i tre punti, regalando ai bianconeri un punto che, vista l’inferiorità numerica per più di un tempo (doppio giallo per Pereyra). Per Mihajlovic e i suoi rimangono i 12 punti in classifica conquistati fin qui.
 

Il Napoli batte 1-0 il Torino nell'ottava giornata della Serie A, resta a punteggio pieno e si riprende il primo posto in classifica a quota 24, con 2 lunghezze di vantaggio sul Milan. La formazione di Spalletti si impone grazie al gol del solito Osimhen, a segno all'81' a coronamento di una splendida azione manovrata. Gli scambi tra Osimhen, Koulibaly e Mertens fanno da prologo al colpo di testa dell'attaccante nigeriano: stacco imperioso dopo un rimpallo fortuito sulla spalla di Elmas, palla in rete e 1-0. Il Napoli risolve così un match equillibrato, complicato per gli azzurri dal rigore fallito al 25' da Insigne. Il Torino, con Brekalo ispirato ma poco concreto, spreca almeno 3 nitide occasioni.

 

Partita caotica a Torino, come ogni Juve-Roma che si rispetti. I giallorossi, però, a conti fatti ne escono senza punti e mancano l’appuntamento con la sorte. Succede di tutto, tanto var, tanto agonismo, tanta sfortuna. Intanto perché Mou perde quasi subito Zaniolo,  uscito per un problema muscolare. Poi, con la Juve che era passata davanti con l'opportunismo di Kean, un parapiglia in area che porta al rigore sbagliato da Veretout, ma sono innumerevoli le proteste capitoline verso Orsato, che avrebbe assegnato il rigore troppo presto senza concedere il vantaggio, che nel frattempo si era concretizzato nel gol di Abraham. Diverse occasioni per gli ospiti, che ci provano e battagliano, ma non riescono a capitalizzare, tanto nervosismo da entrambe le parti, e volano i cartellini gialli. La Juve alza il muro e mantiene il vantaggio nei 3 minuti recupero lanciando ufficialmente l'operazione rimonta ai piani alti.