Tr...Ilicic e quel ruolo da attaccante ora meno indigesto al fantacalcio

L'Atalanta vola sulle ali dell'entusiasmo, l'umiliante settebello inflitto al Torino di Mazzarri ha confermato la rosea realtà che ormai si è consolidata ai vertici del nostro campionato. Gli orobici sono una macchina perfetta, un gioco quasi a memoria e con meccanismi ben oliati, con tanti protagonisti che orchestrano la banda.

Uno su tutti è Josip Ilicic, trentunenne sloveno alla terza stagione in nerazzurro, e i numeri sono da capogiro. Dopo aver militato nel Palermo e nella Fiorentina, lasciando intravedere lampi di classe alternati a tanti momenti di flessione caratteriali e di prestazioni, a Bergamo sembra aver trovato il suo habitat perfetto. Una squadra che lo asseconda in tutto e per tutto, di cui si sente fulcro e con tanta libertà e fantasia.

Fantasia come l'eurogol di sabato sera, quella furbissima e bellissima punizione da centrocampo che sorprende Sirigu (non senza colpe) e la difesa granata. Un gesto istintivo, quasi da "calcetto con gli amici", una "genialata" delle sue, che Bergamo, una piazza tranquilla e ormai abituata al calcio champagne del Gasp, gli concede indipendentemente dal risultato finale.

Sabato sera, nello 0-7 di Torino, ha messo la sua firma per ben 3 volte; oltre alla punizione magistrale e ad un rigore conquistato e trasformato da Zapata, anche un tap in vincente su assist perfetto di Palomino per sbloccare il risultato, e un gol dopo inserimento sul filo del fuorigioco su assist di Gomez. Da attaccante vero.

Perchè sì, Josip nelle aste spesso è sottovalutato per il ruolo assegnatogli nel listone: attaccante. Già, perchè i primi 5 anni in Italia sono stati da centrocampista: trequartista a Palermo e a Firenze, dove iniziò più a giocare da seconda punta. 13 gol è il record poi di marcature in serie A (appena eguagliato, solamente a metà campionato!) ai tempi di Firenze, certamente non numeri da bomber. Tanti gli assist e tante le partite di sacrificio, ma ora i numeri e la posizione in campo sono da attaccante vero. E sì, ha segnato più dei vari Belotti, Piatek, Martinez, Milik, Dzeko... siete sicuri che la prossima asta sarete ancora restii all'investirci su?


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