Voti fantacalcio posticipo 18.a giornata Cagliari-Milan: Ibra azzanna, Calabria spinge, Simeone  non la vede, Gigio conserva

Pronti via e al 4' è già rigore per il Milan, concesso generosamente dall'arbitro Abisso su un contrasto fra Lykogiannis e Ibrahimovic. Lo svedese trasforma dal dischetto spiazzando Cragno. C'è comunque una reazione: al 10' Marin ruba palla a centrocampo vola verso l'area rossonera poi seve al centro dove Joao Pedro sbaglia l'impatto con la palla spedendo fuori. Al 13' cross da sinistra di Lykogiannis e Simeone non arriva a deviare di testa. Al 24' gran tiro dalla distanza di Calabria che Cragno riesce a deviare in angolo in tuffo. Al 32' si affaccia il Cagliari con Pereiro che scarta un avversario e tira a colpo sicuro ma la palla viene ribattuta da Tonali.  Al 35' ancora Calabria in evidenza, tira in area e colpisce il palo alla sinistra di Cragno, la sfera attraversa tutta la porta senza attraversare la linea fatale. Il Cagliari ribatte subito: traversone di Marin e Joao Pedro calcia ancora male la sfera che finisce a lato.

 

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In avvio di ripresa Ibra segna ancora al 5', lancio lungo di Calabria e tiro che non lascia scampo a Cragno. Il guardalinee segnala il fuorigioco, invece al Var si scopre che il piede di Lykogiannis tiene in gioco lo svedese. Il Cagliari a quel punto sostituisce un deludente Pereiro con Sottil cercando una maggiore profondità nel gioco d'attacco. La partita si accende perché il Cagliari prova a reagire e Simeone potrebbe accorciare grazie a un assist illuminante di Joao Pedro in area, ma l'argentino tutto solo calcia addosso a Donnarumma in uscita. Subito dopo è Ibrahimovic a calciare su Cragno uscito tempestivamente dai pali. Nel finale l'allenatore del Cagliari tenta il tutto per tutto. Prima toglie Duncan, buona la sua prima nel Cagliari, per Oliva, poi sceglie di inserire i suoi corazzieri Pavoletti e Cerri. Ma non basta per poter riaprire la partita e mettere paura a un Milan ridotto addirittura in dieci dall'espulsione, per doppia ammonizione, di Saelemaekers, che era appena entrato ma aveva commesso due falli ingenui su Zappa e Ceppitelli.


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