E' un Hellas senza boa, da Di Carmine a Pazzini tutti i numeri realizzativi

La piacevole sorpresa del campionato di serie A 2018/2020 ha un nome e cognome, l'Hellas Verona. La squadra veneta guidata dal condottiero Ivan Juric, che finalmente dopo tempo ha trovato una compagine che segue il suo diktat caratterialmente e tatticamente, ha stupito il mondo del pallone a suon di risultati e prestazioni superlative.

Ora il Verona neopromosso è lì, ad un passo dall’Europa, e solo questo maledetto Coronavirus è stato capace di fermare la cavalcata gialloblù.

Ma cosa c’è dietro al successo degli scaligeri e alle loro prestazioni inaspettate? Nessun nome di spicco, un mix di esperienza e (tanta) gioventù pronta al sacrificio calcistico durante la settimana e nei 90 minuti nel weekend.

Un portiere che comanda la difesa e da sicurezza al reparto. Una difesa a tre di autentiche rivelazioni, due su tutte Kumbulla e Rrahmani, pochi fronzoli e prestazioni da modificatore. Un centrocampo composto da quantità (Amrabat) e qualità (Veloso), coadiuvati da esterni pronti a macinare kilometri per coprire tutta la fascia, e davanti trequartisti pronti ad inserirsi.

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La vera sorpresa negativa è però il reparto avanzato, che sarebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della rosa, con nomi importanti pronti a capitalizzare le occasioni create dai gialloblù.

Sì perché Juric nelle ultime giornate della stagione, per necessità e virtù ha cambiato le carte in tavola: accantonate le prime punte, dentro un trequartista in più come falso 9 pronto a pressare e assistere gli inserimenti dei centrocampisti.

In tanti in estate sono stati pronti a scommettere sulla voglia di emergere di Mariusz Stepinski, attaccante che ha militato nell’altra sponda di Verona, il Chievo, e che sulla carta si sarebbe adattato facilmente con la nuova maglia. Esordio contro il Milan alla terza giornata, espulsione e 4 in pagella: se il buongiorno si vede dal mattino... Juric continua ad intermittenza a dargli fiducia regalandogli 15 presenze (solo 7 da titolare), dove segna 2 gol, ma entrambi da subentrato, facendo indispettire i fantallenatori.

Fantamedia del 6,14, sicuramente non ci aspettavamo 20 gol, ma qualcosa in più sì, in tanti ci hanno puntato come terzo-quarto attaccante, vista la giovane età e i numeri degli anni precedenti, dove segnò 11 gol in serie A in due stagioni con il Chievo.

Uno dei giocatori che fece accantonare la candidatura da titolare di Stepinski è Samuel Di Carmine, che a 31 anni, alla prima stagione in serie A, ha avuto spesso la fiducia di Juric aiutato dal suo grande spirito di sacrificio. Samuel, dopo un esordio shock con rigore sbagliato alla quarta giornata contro la Juve, ha raccolto numeri non completamente disastrosi, ma che non invitano all'acquisto: 14 presenze, 12 da titolare, 3 gol segnati (uno alla Fiorentina e doppietta all'Atalanta).

Esperienza e qualità, queste le aspettative che pesavano sulla maglia di Giampaolo Pazzini, chiaramente non un attaccante da 38 presenzeil trentacinquenne ex Inter, Fiorentina e Samp, è stato capitano e condottiero anche in serie B. Tanti dissidi iniziali, molte voci di mercato, Juric che non lo vedeva in forma e pronto per l'inizio stagione, ma Pazzini è pur sempre Pazzini. 

Alla prima giornata fantacalcisticamente giudicabile, gol al Torino subentrando. Fantamedia da top dell'8,67, in 12 presenze , 6 solamente giudicabili, 3 sole da titolare, 4 gol: il Pazzo è un vero e proprio cecchino (3 reti sono arrivate su rigore), freddo e decisivo quando conta. Un'arma importantissima per Juric, soprattutto a livello di spogliatoio e nelle partite dove per sbloccarla serve l'esperienza di un bomber.

Non dimentichiamoci poi dello sfortunatissimo classe 2001 Eddie Salcedoche dallo status di giovane interessante ha scalato le gerarchie di Juric fino ad arrivare alla titolarità, frenata solamente dal trauma distorsivo al ginocchio e dalla conseguente operazione in dicembre.

Fino a quel momento, tante buone prestazioni, che dalla sesta alla diciassettesima giornata hanno convinto il tecnico ad utilizzarlo in ben 12 occasioni, di cui 7 da titolare (1 rete e fantamedia del 6,36). L'attaccante era prossimo al rientro, quindi probabilmente alla ipotetica ripresa potrebbe avere più chances di giocare dopo accurata riabilitazione. 

Come avete potuto vedere, quattro punte insieme hanno realizzato 10 gol: numeri che sarebbero preoccupanti per qualsiasi allenatore, ma non per Juric che ha sopperito alla "sterilità" delle boe con inserimenti vincenti dei centrocampisti e solidità difensiva. Discorso diverso per i fantallenatori, sicuramente scontenti della scarsa vena realizzativa (e ultimamente dello scarso impiego) degli attaccanti scaligeri; dopo la sosta forzata, probabilmente le punte di Juric torneranno ad essere rispolverate e ad incrementare il proprio bottino!

 

 


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