Candreva flop, da cosa dipende il calo dell'esterno doriano?

Ennessima sconfitta per la Sampdoria di Marco Giampaolo, che fatica a trovare la continuità giusta per tirarsi fuori definitivamente dalla zona retrocessione. Netto 2-0 in casa del Bologna, sono così undici le sconfitte dall'inizio del 2022, con solo tre vittorie conquistate.

Il calo di rendimento, che già si era registrato nella seconda parte del girone di andata con l'ex tecnico Roberto D'Aversa, ha inevitabilmente investito anche Antonio Candreva, tra i trascinatori della squadra insieme a Ciccio Caputo. Annata comunque non da dimenticare per l'ex Inter, che ha collezionato 30 presenze condite da 7 gol e 8 assist. L'ultimo bonus risale però alla 26a giornata, l'ultimo +3 addirittura alla 24a, mentre è da ricordare anche il rigore sbagliato contro la Juventus poche giornate addietro.

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Una possibile spiegazione della flessione di Candreva potrebbe imputarsi nel cambio modulo, che con l'avvicendamento di Giampaolo sulla panchina blucerchiata ha quasi rivoluzionato la duttilità a cui aveva abituato D'Aversa. Con il tecnico ex Parma, Candreva aveva ricoperto diversi ruoli in moduli variabili: dal 4-2-3-1 al 4-3-3 classico, fino anche al 442. Principalmente però la sua posizione è sempre stata quella di ala destra, più alto o più basso a seconda delle esigenze della gara. Con Giampaolo però si è tornati, oltre che al 4-4-2, anche con l'inserimento di Sabiri al 4-3-1-2, e l'ex Inter e Lazio ha dovuto occupare una posiizione quasi di mezzala insieme a Rincon e Thorsby.

Le statistiche parlano chiaro, c'è una netta differenza tra il girone d'andata e la seconda parte di campionato: Antonio Candreva - Statistiche

Il suddetto ruolo molto più difensivo ha ovviamente ridotto le possibilità di Candreva di andare a bonus, di conseguenza il calo è dovuto principalemente a tale cambiamento, oltre che alla normale fisiologia di un calciatore di 35 anni. I fantallenatori sperano in un cambio di marcia per queste ultime, cruciali, sei giornate.