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Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2018/2019

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PIANETA SOS : Approfondimento sulle tematiche del fantacalcio
Classifica cartellini, chi sono stati i giocatori più ammoniti ed espulsi nella serie A 2018/2019?

Quante partite al fantacalcio perse per mezzo punto, condizionate da una scellerata ammonizione o addirittura da una penalizzante espulsione! Scopriamo ruolo per ruolo i giocatori che con i loro cartellini, di giornata in giornata ci hanno abbassato il nostro fantapunteggio di giornata.

ANALISI AMMONIZIONI

Tra i portieri, il re dei cartellini gialli è Sportiello, portiere del Frosinone retrocesso in serie B a fine anno. Stagione non proprio esaltante per l'estremo difensore ciociaro, che oltre ai tanti gol subiti, ha penalizzato i fantallenatori che hanno scommesso su di lui con ben 5 cartellini gialli! Seguono a ruota, con 4 ammonizioni ben 4 portieri: Donnarumma (Milan), Musso (Udinese), Strakosha (Lazio) e Audero (Sampdoria)

Passiamo al reparto che sulla carta è più incline al cartellino giallo, che usa "le cattive maniere" per fermare azioni da gol e potenziali pericoli, la difesa. Il giocatore che continua a comandare la classifica ammonizioni difensori da due anni a questa parte è il brasiliano Felipe della Spal, che con 13 ammonizioni comanda questa speciale classifica; nonostante ciò, quest'anno ha raggiunto una incredibile fantamedia del 6,14, l'acquisto del difensore spallino in ottica modificatore ha riscosso successo. Argento per il compare di reparto Cionek, con 12 gialli e una fantamedia horror del 5,50, delusione. Terzo posto per il capitano genoano Criscito con 11 gialli, che come Felipe è stato comunque un buon acquisto, vista la fantamedia del 6,19.

Recordman il centrocampista del Torino Rincon, che con ben 15 cartellini gialli supera ogni aspettativa! 33 partite giocate per lui, praticamente quasi una partita ogni due ammonito... Secondo posto, più staccato, un altro giocatore della Spal, il franco-algerino Fares, che con ben 12 ammonizioni ha penalizzato i fantallenatori che hanno puntato qualche credito per la sua titolarità. Bronzo per una delle fantadelusioni annuali, il belga della Fiorentina Veretout, che oltre a sfornare prestazioni spesso insufficienti, ha regalato ben 10 cartellini gialli in 32 partite.

La classifica ammonizioni per gli attaccanti vede un protagonista insospettabile, l'esperto Ciano del Frosinone, che con i suoi 7 gol e 4 assist al primo anno in serie A, diventando una piacevole sorpresa tra gli attaccanti di scorta, ha coperto le ben 12 ammonizioni durante l'anno. Secondo posto per una fantadelusione, l'ariete bosniaco Dzeko, ormai vicinissimo a vestire la casacca nerazzurra: 9 ammonizioni per lui, sintomo di una stagione di sacrificio e altalenante. Terzo posto condiviso da 4 attaccanti: il deludente Zaza, il giovane Pussetto, il milanista Suso e la rivelazione Petagna, tutti con 8 ammonizioni.

ANALISI ESPULSIONI

Pochissime espulsioni tra gli estremi difensori, solamente tre giocatori con un ammonizione ciascuno. Sono Meret del Napoli, Consigli del Sassuolo e V. Milinkovic-Savic della Spal. Curiosa la statistica di quest'ultimo: il fratello del Sergente, oscurato da Gomis e Viviano, ha giocato solamente due partite!

Ha "vinto" la medaglia d'argento tra i difensori ammoniti, ma qui ha conquistato l'oro: ritroviamo ancora lo spallino Cionek, che con 2 rossi arricchisce il suo annus horribilis. A braccetto, sempre con due espulsioni troviamo altri tre giocatori: Ceppitelli del Cagliari, il giovane genoano Romero e il clivense Barba, tutti difensori centrali di squadre che hanno lottato per la salvezza.

Tra i centrocampisti, due giocatori con due espulsioni in testa. Il primo giocatore che è stato "cacciato" dal campo anzitempo due volte è il talentuoso ma irruento Barella del Cagliari, accostato a tante big e già nel giro della Nazionale italiana. Stagione in chiaroscuro per lui, pochi bonus (1 gol e 4 assist) e tanti malus (8 gialli e 2 rossi), ma un ruolo fondamentale di equilibrio e costruzione gioco nello scacchiere di Maran. Il secondo è il jolly Depaoli, giocatore ventiduenne rivelazione del Chievo Verona, paga l'inesperienza e la situazione deficitaria del club, avrà sicuramente mercato in serie A il prossimo anno.

Tra gli attaccanti primo posto parimerito tra ben 10 giocatori: Politano, Higuain, Berardi, Suso, Ilicic, Luis Alberto, Insigne, Zaza, Keita e Sansone, tutti con una espulsione ciascuno.

 

 

 

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03/06/2019

Classifica palloni recuperati: comandano due azzurri, tanti centrali difensivi nella top 10!

“Una vita da mediano, a recuperar palloni…” cantava Ligabue rendendo omaggio ad Oriali, emblema di una classe operaia che va in Paradiso, come effettivamente accadde al centrocampista nerazzurro in Spagna nel 1982. Eppure in questa stagione calcistica un classico mediano interditore (ma nel suo caso dai piedi buoni nonostante lo scarso feeling col gol) come il partenopeo Allan non primeggia in questa speciale graduatoria, e col pur ragguardevole bottino di ben 147 palloni recuperati deve lasciare il Paradiso del gradino più alto del podio al compagno centrale difensivo Kalidou Koulibaly, semplicemente tentacolare nei suoi interventi difensivi che lo hanno portato a recuperarne ben 154 di palloni. Insomma, alla fine il Napoli ancelottiano, pur non vincendo alcun trofeo, riparte da questi dati oggettivi, con ben 300 e uno palloni recuperati con la principale cerniera di difesa e centrocampo, agevolata da un 4-4-2 con squadra corta che ha certamente facilitato la realizzazione di questi numeri.

A dividersi il terzo posto sono due giocatori ancora una volta diversi per ruolo e caratteristiche, e cioè il centrocampista dell’Inter Marcelo Brozovic, sempre più a suo agio sia in fase di interdizione che in quella di costruzione di gioco, e il mancino capitano genoano Domenico Criscito, che ha recuperato palloni sia quando è stato utilizzato sulla fascia, sia quando è stato chiamato a giocare più centralmente in una difesa a 3. Quinto posto per il giovane centrocampista dell’Empoli Ismael Bennacer, al quale velocità, tecnica e una buona visione di gioco non hanno certo impedito di farsi valere anche nella fase di lavoro oscuro. Poi ecco irrompere nuovamente sulla scena (e in classifica) una nutrita schiera di difensori centrali, e cioè il laziale Francesco Acerbi, che dopo ottime stagioni al Sassuolo si è inserito alla grandissima nel contesto capitolino, e i due torinisti Armando Izzo e Nicolas N’Koulou, autori di una stagione monstre sotto la guida di Mazzarri. Nono posto in classifica per il rossonero Tiémoué Bakayoko, che dopo un avvio di stagione tormentato è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella zona nevralgica del campo, e subito a ruota, a completare la Top 10, quel Milan Skriniar che non è riuscito ad andare a bersaglio in questa stagione ma che è ugualmente risultato colonna difensiva anche dell’ormai ultima Inter spallettiana.

Questa la classifica finale della TOP10 dei palloni recuperati della stagione 2018-19:

Koulibaly (Napoli) 154

Allan (Napoli) 147

Brozovic (Inter) e Criscito (Genoa) 141

Bennacer (Empoli) 139

Acerbi (Lazio) 135

Izzo (Torino) 134

N’Koulou (Torino) 132

Bakayoko (Milan) 130

Skriniar (Inter) 128

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CLASSIFICA PALLONI RECUPERATI: COMANDANO DUE AZZURRI, TANTI CENTRALI DIFENSIVI NELLA TOP 10!

Pochi bonus ma tanto lavoro sporco utile alla squadra in questa categoria di giocatori

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PALLONI RECUPERATI CLASSIFICA SERIE A

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Statistiche gol di testa: Pavoloso corre da solo, per Ronaldo numeri da umano

Se nel calcio (come nella vita di tutti i giorni) è importante usare la testa, chiedete consiglio a Leonardo Pavoletti su come usarla al meglio. E’ infatti ancora una volta l’ariete livornese del Cagliari a vincere questa speciale graduatoria, migliorando da 9 a ben 11 incornate vincenti il bottino della scorsa stagione che lo vide comunque primatista in Italia ed in Europa. Numeri da capogiro, è il caso di dire. Numeri che lo hanno avvicinato al record assoluto di Oliver Bierhoff, che nella stagione 1998-99 con ben 15 reti di testa risultò decisivo per le sorti di uno scudetto vinto in rimonta dall’allora Milan di Zaccheroni. Pavoletti in questa stagione calcistica 2018-19 è persino riuscito a fare più del doppio dei gol di testa del secondo classificato, un altro rossoblù ma felsineo, e cioè Federico Santander, che balza al piazzamento d’onore con la doppia inzuccata inflitta al Napoli all’ultima giornata.

In un sol colpo (anzi in due colpi), “El Ropero” paraguayano del Bologna, con 5 centri, è riuscito a mettersi alle spalle gente del calibro di Fabio Quagliarella, re dei bomber con la Sampdoria, dell’atalantino Duvan Zapata, dello spallino Andrea Petagna e degli juventini Mario Mandzukic e soprattutto Cristiano Ronaldo, che ha dimostrato di poter sfornare anche numeri da essere umano pur essendo sempre stato un alieno delle statistiche realizzative. CR7 si ferma così a 4 in questa speciale classifica, quando invece ne aveva fatti due importantissimi in una sola partita contro l’Atletico Madrid in Champions, alimentando speranze poi divenute ancora una volta illusioni per il popolo juventino nella maggiore competizione europea. Troviamo poi a 3 reti ben dieci giocatori, due di essi sono i difensori Gian Marco Ferrari e Gianluca Mancini, abilissimi nel trovare la giusta scelta di tempo sugli sviluppi di calci piazzati. Dunque Pavoloso re dei bomber “aerei” per la seconda stagione consecutiva:

LA CLASSIFICA FINALE: 11 Pavoletti; 5 Santander; 4 Mandzukic, Petagna, Quagliarella, Ronaldo, Zapata; 3 Belotti, Ferrari, Icardi, Kurtic, Mancini, Martinez, Milik, Okaka, Piatek, Stepinski.

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STATISTICHE GOL DI TESTA: PAVOLOSO CORRE DA SOLO, PER RONALDO NUMERI DA UMANO

Per il cagliaritano il record di Bierhoff a un passo, in Italia nessuno come lui

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STATISTICHE GOL TESTA SERIE A

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Top e Flop Attaccanti&trequartisti: l'annus horribilis di Icardi e Dzeko, Quaglia senza tempo, Piatek sor

 

Eccoci qui, giunti all’atto finale, l’analisi dei bomber o presunti tali, si perché il podio marcatori quest’anno ci ha riservato delle belle sorprese. Analizziamo più da vicino quelli che sono stati i protagonisti indiscussi del +3.

LE CERTEZZE

La medaglia d’oro va senza se e senza ma al mitico Fabio Quagliarella, autore di una stagione a dir poco strepitosa e per di più alla veneranda età di 36 anni! Era impossibile prevedere un arrivo in cima con CR7 in Serie A, ma Quagliagol non solo ha timbrato per 26 volte il cartellino (fantamedia 8,82), ma anche raggiunto un altro record, quello delle 11 realizzazioni consecutive eguagliando un certo Gabriel Omar Batistuta. Possiamo solo dire grazie ad un campione come Fabio, è lui che ci ha fatto sognare per tutto l’anno, è lui il nostro eroe, non potevamo chiedere di più. Chapeau.

L’annata strepitosa dell’Atalanta passa da un panzer chiamato Duvan Zapata, è lui la perla nera atalantina che a suon di gol (23) ha trascinato i bergamaschi al terzo posto e alla prossima Champions League. In verità ci ha messo un po' a carburare, ma una volta in moto non lo ha fermato più nessuno. Carro armato.

Strapagato all’asta, troppo eccitante averlo in rosa, ma ne è valsa veramente la pena? Cristiano Ronaldo si presenta con 21 gol e 7 assist alla prima stagione in Italia, bene vien da dire, ma dal 5 volte pallone d’oro ci aspettiamo qualcosa di più. Nel finale, nel momento del bisogno assoluto, abbandona letteralmente i fantallenatori. Umano.

Se sta bene Arek Milik diventa devastante, gol di testa, di sinistro, da fuori area, in acrobazia, da calcio piazzato. Arek può tutto, attaccante completo come pochi, quest’anno la paura infortuni lo ha reso quasi un low cost: ripagati a pieno i fantallenatori che hanno creduto nel polacco. Magistrale.

Alti e bassi in stagione ci possono stare, complessivamente comunque il Gallo Belotti i suoi gol li ha fatti (15), forse ci si aspettava qualche bonus in più, ma è un bel passo in avanti rispetto all’anno scorso (solo 10 gol); buon acquisto visto che molti lo hanno preso con i saldi!

Leonardo Pavoletti è sempre una garanzia, lui in doppia cifra ci arriva sempre, su di lui ci si può sempre contare. Con pochi magicmilioni chiudi il terzetto degli attaccanti alla grande…poi scopri perché i tifosi lo chiamano Pavoloso!

C’è chi non è una vera e propria punta di ruolo, ma poi alla fine segna più del compagno bomber, è il caso del Faraone El Shaarawy che con 11 reti è il miglior marcatore della Roma, non male per uno che di mestiere fa l’ala.

Altro folletto, altra certezza, il Papu Gomez difficilmente stecca e anche quest’anno, in versione trequartista, ha portato importanti bonus: 7 gol e ben 10 assist. Gentleman

LE SORPRESE

Il colpaccio, forse un po' casuale, è sicuramente rappresentato dal polacco Krzysztof Piatek. Un piccolo segnale, in realtà, c’era stato ad agosto quando aveva rifilato un poker nel turno di Coppa Italia contro il Lecce, i più attenti lo hanno notato e lo hanno portato a casa per pochi spicci per poi ritrovarsi una vera e propria macchina da gol (Gattuso: “Piatek? Sembra Robocop…). Per il bomber polacco non c’è differenza, Genova o Milano lui la mette dentro sempre e comunque, 13 gol fatti con i rossoblu e 9 reti da gennaio in poi con i rossoneri. Pistolero.

Impossibile non inserire tra le surprise Ciccio Caputo, bomber dell’Empoli che nonostante i 16 gol del suo uomo simbolo non è riuscito a salvarsi. Attaccante di provincia a chi? Ciccio Caputo ha dimostrato che lui in Serie A ci sta alla grande: speriamo di poterti ricomprare il prossimo anno!

Stessi gol per il ferrarese Andrea Petagna che quest’anno ha aggiornato il suo record personale di gol caricandosi in spalla i biancocelesti spallini che potranno contare anche il prossimo anno sul classe 95’ dato che con la salvezza scatta in automatico il riscatto dall’Atalanta.

Qualcuno ha riso all’asta estiva quando ha sentito chiamare il nome di Gervinho…chissà se ride ancora. L’ivoriano è stata una vecchia conoscenza del calcio italiano, aveva già militato nella Roma di Garcia: ricordato più che altro per la bizzarra acconciatura oltre che per la poca freddezza sotto porta. Quest’anno Gervinho è tornato, si è rimesso in discussione a 31 anni e signori e signore i suoi 11 gol sono stati determinanti per la salvezza dei ducali. Mostro.

LE DELUSIONI

Non ci può essere delusione maggiore che vedere il proprio bomber, quello su cui hai puntato tutto, la tua punta di diamante, trasferirsi in un campionato estero nel mercato di gennaio. Questa la tragedia (fantacalcisticamente parlando) che hanno vissuto i fantallenatori possessori del Pipita Higuain, arrivato al Milan e nelle nostre fantarose come papabile capocannoniere e che invece ci ha lasciati con un pugno di mosche in mano. 6 gol e tanti saluti…

Non mancano i grandi nomi che hanno steccato lì davanti, uno di questi è Maurito Icardi, anche lui strapagato in sede d’asta, come giusto che sia per il capocannoniere dello scorso campionato, però non è stata decisamente la sua annata. L’argentino chiude bene il 2018, poi con l’anno nuovo il lento declino, qualcosa si rompe nello spogliatoio, perde la fascia da capitano, tante settimane lontano dal campo. Il rientro nel finale di stagione è disastroso, saluta con l’erroraccio dal dischetto dell’ultimo turno. The End?

Se il capocannoniere dei giallorossi è stato El Shaa qualcun’altro non ha fatto pienamente il suo dovere, Edin Dzeko doveva essere il fulcro di gioco dei romani, il finalizzatore del gioco proposto dai trequartisti messi alle sue spalle, ma il bosniaco è stato più pungente in altre occasioni. Anno da dimenticare anche per lui e buona pace per i fantallenatori che hanno investito gran parte del loro budget per soli 9 gol! Horror.

Amaro in bocca anche per i possessori del joya argentina, Paulo Dybala non si è trovato a suo agio nel ruolo da tuttocampista voluto per lui da mister Allegri. Bonus con il contagocce, appena 5 gol fatti ed 1 assist (fantamedia 6,8). "Mai una joya".

Finisce inevitabilmente tra i flop pure Ciro Immobile, in alcune leghe più pagato di CR7, ci sta per uno che solo un anno fa terminava la stagione con 29 reti in campionato. Ogni anno, però, fa storia a se e i modestissimi 15 gol non ripagano per niente il pesante investimento fatto per il bomber laziale che per quest’anno chiude al decimo posto tra i marcatori. Appannato.

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Giochi "di ruolo", quali giocatori potrebbero cambiare fanta-posizione l'anno prossimo?

Noi di PianetaFanta.it siamo già proiettati verso la prossima stagione, già ad analizzare il prossimo listone! Perchè sì, la mente del fantallenatore, che abbia vinto o abbia perso, non si ferma mai, e dopo appena 5 giorni dalla conclusione del campionato di serie A, si inizia a fantasticare sulla prossima asta.

Ogni anno i primi feroci dibattiti nascono dall'analisi del listone iniziale: come fa Tizio ad essere listato centrocampista, mentre Caio difensore!? E lui, ha segnato 2 gol in tutta la stagione, gioca esterno, lo mettono attaccante? Ma dai! Oggi noi cercheremo di prevedere il futuro, ed analizzare quali potrebbero essere i movimenti nel listone 2019/2020, studiando l'anno appena concluso.

Tra i difensori dell'annata appena conclusa non ci dovrebbero essere movimenti, due unici dubbi: gli esterni di GasperiniHans Hateboer-Robin Gosens-Timothy Castagne, e il giocatore tutto fare di Mazzarri Cristian Ansaldi. I primi, nonostante la forte propensione offensiva e i bonus raccolti, potrebbero rimanere difensori, il 3-4-2-1 di Gasperini in fase difensiva si trasforma in linea a 5; il secondo nella parte finale di stagione ha giocato anche mezz'ala di centrocampo, oltre ad esssere un affidabilissimo esterno nel 3-5-2 granata, ha tutte le carte in regola per trasformarsi in centrocampista l'anno prossimo.

A centrocampo la fantasia ha più spazio, molti giocatori saranno sicuramente in un limbo. Iniziamo dal caso più eclatante, quello del cagliaritano Joao Pedro, che ha giocato praticamente tutto il campionato come partner d'attacco di Pavoletti, realizzando 7 gol e panchinando attaccanti puri come Sau e Farias prima, Cerri, Thereau e Despodov dopo. Con buona probabilità comparirà la lettera A di fianco al nome del brasiliano l'anno prossimo.

Caso simile è quello del Tucu Joaquin Correa, fantasista della Lazio, listato centrocampista, che però dal suo arrivo ha giocato sempre in tandem offensivo con Immobile o Caicedo, agendo da punta di movimento, ma pur sempre punta. Probabilmente seguirà il percorso di Luis Alberto due anni fa: a proposito dello spagnolo, farebbe felici molti fantallenatori l'arretramento del giocatore a "centrocampista". Mister Inzaghi lo ha sfruttato spesso mezz'ala di centrocampo, con libertà di attaccare: con questa mossa addirittura è stato sacrificato un totem come Parolo in mediana.

Passiamo ad un altro caso spinoso, quello del turco Cengiz Under, autore di una stagione deludente dopo l'exploit dell'anno precedente. Sostanzialmente giocando nel tridente offensivo giallorosso, il ruolo più consono potrebbe essere attaccante, come ad esempio El Shaarawy. I 3 gol e 6 assist di quest'anno però potrebbero trattenerlo ancora tra i centrocampisti, quindi in quel caso potrebbe rimanere un pezzo pregiato all'asta iniziale.

Il Milan di quest'anno raramente ha modificato il suo assetto, Gattuso ha sempre puntato sul 4-3-3; ora ancora non conosciamo il nuovo allenatore, ma se la situazione rimanesse questa Samu Castillejo e Fabio Borini dovrebbero essere spostati da centrocampisti ad attaccanti, in quanto utilizzati nel tridente spesso a gara in corso per dare brio all'azione offensiva, dando respiro a Suso; discorso diverso per Calhanoglu, che nonostante giochi nel tridente, ha un ruolo più di raccordo, con movimenti e giocate da centrocampista puro.

Da centrocampisti hanno buona probabilità di diventare difensori, acquisendo fanta-appetibilità: parliamo di Romulo e Diego Laxalt. Il primo, soprattutto da quando si è trasferito alla Lazio, ha agito sempre da laterale nel 3-5-2, alternandosi con Marusic, che è considerato difensore nel listone. L'uruguaiano invece con Mister Gattuso è stato l'alternativa al terzino sinistro Rodriguez, e potrebbe diventare conveniente (se rimanesse al Milan) prenderlo in coppia con il terzino titolare.

Non ha avuto numeri da attaccante, ma Federico Bernardeschi potrebbe essere spostato tra le punte, in quanto comunque ha sempre giocato nel tridente offensivo di Allegri. Stagione in chiaroscuro, se venisse spostato tra gli attaccanti, potrebbe subire un'ulteriore svalutazione. Caso molto dubbio, ci pronunceremo più avanti in base anche l'evolversi del nodo allenatore Juventus.

Pessimismo per Josip Ilicic, che se dovesse rimanere a Bergamo, la lettera A accanto al suo nome potrebbe rimanere. Se dovesse trasferirsi a Milano o a Napoli, la situazione potrebbe cambiare, arretrando il suo raggio d'azione, resta il fatto che il valore assoluto del giocatore lo porta ad essere un pezzo pregiato in qualsiasi ruolo di qualsiasi asta, i numeri sono strabilianti!

La posizione di Simone Verdi è sempre stata un'incognita, anche perchè può ricoprire ogni ruolo dal centrocampo in su. Quest'anno è stato listato attaccante, ma Ancelotti spesso lo ha adattato esterno nel 4-4-2, arretrandone il baricentro. Per lo stesso motivo, la trasformazione tattica ancellottiana ha colpito anche Jose Maria Callejon, stakanovista corridore di fascia che con Sarri era punto fermo nel tridente offensivo, mentre con Carletto si è ritrovato nei 4 di centrocampoFanta-occasioni in arrivo?

 

 

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Classifica assistman 2018/19: comandano Gomez e Callejon, De Paul specialista assoluto da fermo

Il goal è senza dubbio la sublimazione di ogni proposito offensivo di una squadra. Quella scarica adrenalinica che pervade marcatore e tifosi quando il pallone gonfia la rete si imprime dentro indelebilmente. Nei tabellini di ogni partita a comparire è il nome di chi segna, e così se ad esempio Paolo Rossi fa goal alla Polonia in una semifinale dei Mondiali (nello specifico quella del 1982 in Spagna) magari in un qualunque almanacco si legge Rossi P. al 22’ e al 73’. Ma è lo stesso Pablito nella sua autobiografia “Ho fatto piangere il Brasile” a rendere merito al compagno che sforna l’assist vincente: [“Nel secondo tempo il raddoppio: passaggio di Altobelli a Bruno Conti che indirizza un cross delizioso al centro. La parabola scavalca lo stopper Janas: in questa meravigliosa palla dipinta dalla classe di Bruno vedo scritto “basta spingere”. Ho tutto il tempo di prendere la mira e inginocchiarmi per poi colpire di testa, con il solito, povero portiere polacco che brancola nel vuoto. Due a zero.”]. Spesso dunque chi va in goal deve rendere omaggio alla gran giocata del compagno, per un assist che lo mette nella condizione di esultare, un assist che può essere decisivo proprio quanto la sua stessa rete. Ma chi sono i giocatori che più di tutti in questa stagione 2018/19 hanno ricevuto questo grazie da parte dei compagni? Analizziamo la Top Ten del campionato:

La palma dei migliori assistman va a due giocatori alquanto atipici quanto fondamentali nell’economia del gioco delle loro squadre di appartenenza: Alejandro Gomez, funambolico piccoletto offensivo dell’Atalanta di Gasperini, capace di svariare su tutto il fronte offensivo e all’occorrenza di indietreggiare fin sotto la metà campo per avviare l’azione offensiva, e José Maria Callejon, per anni attaccante esterno con Benitez prima e Sarri poi, e sovente utilizzato come centrocampista esterno destro da Ancelotti quest’anno, ma con la costante di essere sempre un giocatore inamovibile per la sua enorme preziosità in entrambe le fasi. Con ben 10 assist sono loro i più decisivi in questa particolare graduatoria. Seguono subito a ruota un altro partenopeo, quel Dries Mertens che nel finale è stato valore aggiunto anche in termini realizzativi per la squadra campana, e un Suso che ha subìto una piccola flessione nel girone di ritorno per poi tornare in auge nelle ultime partite. A quota 8 troviamo una ormai splendida realtà del nostro campionato, lo spallino Manuel Lazzari, che magari non avrà mai trovato la via della rete ma che, arando la fascia destra avanti e indietro, l’ha fatta trovare spesso ai suoi compagni.

Ben 7 assist anche per tre super bomber come Fabio Quagliarella, Cristiano Ronaldo e Duvan Zapata, che dimostrano di essere letali anche in questa specialità, per il difensore Pol Lirola, agevolato sia dalla sua facilità di corsa che dal gioco propositivo di De Zerbi, e per Rodrigo De Paul, che con la numero 10 che fu del mitico Di Natale merita una menzione speciale perché anche grazie alle sue esecuzionida calcio da fermo (ben 4 assist su 7 totali) la sua Udinese ha centrato l’ennesima salvezza. E ricordiamo anche che di questi 4 assist, ben tre sono arrivati in una partita sola, e precisamente nel primo tempo di Udinese-Spal. A dimostrazione che avere un buon battitore di calci piazzati è importante tanto quanto avere un buon finalizzatore, che deve senz’altro essere messo nella condizione giusta per centrare il bersaglio. Rendiamo perciò omaggio a questi “pennellatori”, come rese omaggio Paolo Rossi a Bruno Conti in un Mundial che mai dimenticheremo.

La classifica finale:

Gomez (Atalanta) e Callejon (Napoli) 10, Mertens (Napoli) e Suso (Milan) 9, Lazzari (Spal) 8; Quagliarella (Sampdoria), Ronaldo (Juventus), Zapata (Atalanta), Lirola (Sassuolo) e De Paul (Udinese) 7.

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Top e Flop centrocampisti: Chiesa e Zielinski da bonus. Douglas Costa e Milinkovic spariscono, Perisic e Nain

 

Andiamo ad analizzare cos’è successo in questa stagione nel cuore del rettangolo di gioco. Quali sono i centrocampisti che nel bene e nel male hanno condizionato le fantaclassifiche.

LE CERTEZZE

Non tanto per i gol fatti, solamente 6 realizzazioni, ma soprattutto per la costanza di rendimento il figlio d’arte Federico Chiesa merita un posto tra i top centrocampisti della stagione appena conclusa. La sua versatilità ha permesso a Pioli prima e Montella dopo di schierarlo come quinto di centrocampo, come mezza punta in un attacco a 3 e addirittura come punta nel recente 3-5-2. Nonostante le difficoltà incontrate in stagione dalla Viola, Federico è sempre stato tra migliori, come dimostra la fantamedia di 7,09; impossibile rinunciare a lui, anima vera!

Nel Napoli dai tanti volti Piotr Zielinski è rimasto un punto fermo nello schieramento di Ancelotti fin dall’inizio (36 presenze), gli altri ruotano, lui no! Centrale di centrocampo, ala sinistra, all’occorrenza pure a destra, per lui non c’è differenza; la qualità e le doti fisiche gli permettono di rendere al meglio qualunque posizione occupi. Quest’anno 6 gol e 2 assist, frenato da qualche palo di troppo: motore.

Josip Ilicic è il tipico attaccante che figura tra i centrocampisti, allettante in fase d’asta con conseguente cospicuo investimento che quest’anno è stato ripagato alla grande! Dopo il problema ai denti di inizio stagione ha cominciato ad ingranare e non si è più fermato: i 12 gol e i 7 assist complessivi parlano da sé. Attaccante.

Le premesse per far bene c’erano tutte, qualche lampo di genio lo aveva fatto già vedere lo scorso anno, ma quest’anno Rodrigo De Paul si è superato. I suoi 9 gol e 9 assist pesano come un macigno nella salvezza dei friulani. Pronto per il grande palcoscenico.

In un Milan con poche certezze, Franck Kessie è stato pilastro insostituibile per Gattuso. Da roccioso mediano, l’ivoriano ha sempre più migliorato il suo feeling con il gol, senza dimenticare la glacialità dal dischetto.

Altalenante come al solito, Joao Pedro anche quest’anno ha fatto i suoi gol (7) aiutato anche da una torre come Pavoletti che ha trovato nel brasiliano il partner d’attacco perfetto.

Jordan Veretout è il leader del centrocampo Viola, catalizzatore di quasi tutte le azioni della Fiorentina; forse troppi cartellini, ma il fatto di essere il rigorista designato lo rende magic.

LE SORPRESE

La sorpresa più gradita è senza dubbio quella di Nicolò Zaniolo, arrivato in estate a Roma dall’Inter nell’affare Nainggolan. Il classe 99’ ha fatto fuori un certo Pastore, piazzandosi nel cuore della trequarti e regalando magie al popolo giallorosso e ai fantallenatori. Il low cost per eccellenza per chi ha creduto in lui fin dall’inizio; la classe, il mancino raffinato, la velocità di pensiero hanno fatto innamorare tutta Roma. Sarà uno dei prezzi pregiati della prossima estate, illegale!

Ti aspetti Milinkovic, Luis Alberto e invece il miglior centrocampista della Lazio è Joaquin Correa. El Tucu è classe pura, Inzaghi lo sa e di certo non ha avuto problemi a lanciarlo titolare come spalla di Immobile. L’argentino è in possesso di un dribbling fulminante e di un potente tiro che gli hanno permesso di realizzare 5 gol, senza contare i sontuosi assist, ben 6. Diamante.

La Spal ripete l’ottima annata dell’anno scorso con un leader in più: Jasmin Kurtic. Lo sloveno migliora il suo score personale arrivando a 6 gol conditi da 5 assist; Semplici gli delega tutti i calci piazzati: il piede del biondo centrocampista è sempre caldo!

Scende in B, forse immeritatamente, ma l’Empoli ha messo in vetrina tutti i suoi talenti, uno di questi è senz’altro Rade Krunic, polmone e mente dei toscani che hanno trovato nel classe 93’ il fulcro del gioco offensivo. 5 gol e 7 assist: la strepitosa stagione di Ciccio Caputo passa anche dalle invenzioni del bosniaco.

Erick Pulgar dopo un inizio così così si mette in moto e nel girone di ritorno esplode letteralmente. Tutti i calci piazzati sono suoi, ci prova da ogni posizione, pure da calcio d’angolo con ottimi risultati. Mihajlovic, che qualcosina di calci piazzati ne capisce, gli affida pure i penalty...il cileno non sbaglia mai, cecchino!

LE DELUSIONI

Il centrocampo è reparto che quest’anno presenta i più pesanti fallimenti. Pochi sono stati i grandi investimenti estivi che hanno avuto buon esito, per il resto “soldi buttati”.

Partiamo con lo juventino Douglas Costa, il brasiliano è sempre uno dei prezzi pregiati all’asta, ma di certo non una garanzia sia per le prestazione sia per le presenze. La ricca disponibilità di giocatori nel suo ruolo e i frequenti guai fisici fanno si che Costa sia in cima alla classifica flop (solo 7 presenze da titolare e 1 gol).

Roma, sponda Lazio, le delusione più cocenti arrivano da chi meno te lo aspetti, da chi ti aveva fatto sognare l’anno prima: Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic. I due non si sono nemmeno lontanamente avvicinati alle prestazioni dello scorso anno, gettando nella disperazione coloro che hanno investito pesantemente su di loro...e non sono pochi. Spesso in panchina e quasi mai decisivi; hanno fatto il loro tempo alla Lazio?!? Fantasmi.

Milano, sponda Inter ci si aspettava qualcosa di più dal croato Ivan Perisic che ha comunque terminato la stagione con 8 realizzazioni (2 rigori), ma che non ha mai convinto a livello di prestazioni, andando ben sotto la sufficienza in non poche partite.

Anche per il ninja Nainggolan non è stata la miglior stagione da quando gioca in Italia e non basta di certo il gol all’ultima di campionato per definirlo un top. In rapporto al cash speso in estate il belga può definirsi un autentico flop con le sue sole 22 presenze da titolare.

Nella Capitale giallorossa c’era grande speranza in Javier Pastore, presentato come il grande colpo estivo di Monchi (insieme a N’Zonzi) e invece…l’argentino non si è mai integrato negli schemi di Di Francesco fino a perdere il posto nell’11 iniziale, impensabile a settembre. For Sale.

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TOP E FLOP CENTROCAMPISTI: CHIESA E ZIELINSKI DA BONUS. DOUGLAS COSTA E MILINKOVIC SPARISCONO, PERISIC E NAINGGOLAN RIPRESA FINALE
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Rapporto tiri/goal: quale squadra è stata più precisa sotto rete? Immobile è il re dei pali!

“Quando allenavo il Barça, ricordo che con Koeman o con Stoichkov giocavamo a non mettere dentro la palla, troppo facile, ma a colpire la traversa o uno dei pali, proprio per aumentare la precisione del tiro”

Non ce ne voglia lo sfortunatissimo Ciro Immobile, che avrà certamente maledetto (così come tutti i suoi fantallenatori) tutti quei pali colpiti in una stagione che, anche a causa di questo impietoso piccolo/grande dettaglio, non ha avuto lo stesso riscontro realizzativo della precedente, ma prendiamo in prestito questa affermazione del leggendario Joahn Cruijff per rendere l’idea di quanto sia importante la precisione al tiro e di conseguenza la percentuale realizzativa, e come essa possa spesso cambiare il corso degli eventi. Per cui, esaurite le vibrazioni emotive con gli ultimi 90 minuti di campionato, diamo spazio alle statistiche, ai numeri che magari non faranno sussultare i cuori ma di certo non mentono mai e regalano invece verità inconfutabili.

Rapporto tiri/goal: quale squadra è stata più precisa sotto rete? Questa è la speciale classifica che scaturisce dividendo il numero dei goal fatti per il numero dei tiri effettuati:

  1. Sampdoria 359/60 0,167
  2. Atalanta 472/77 0,163
  3. Juventus 439/70 0,159
  4. Empoli 325/51 0,157
  5. Parma 268/41 0,153
  6. Sassuolo 366/53 0,145
  7. Roma 457/66 0,144
  8. Torino 384/52 0,135
  9. Napoli 550/74 0,134
  10. Spal 331/44 0,133
  11. Milan 423/55 0,130
  12. Lazio 435/56 0,129
  13. Bologna 377/48 0,127
  14. Inter 453/57 0,126
  15. Fiorentina 414/47 0,113
  16. Udinese 349/39 0,112
  17. Cagliari 329/36 0,109
  18. Genoa 367/39 0,106
  19. Frosinone 317/29 0,091
  20. Chievo 279/25 0,090

Come si può notare, la miglior percentuale realizzativa è proprio quella della Sampdoria del capocannoniere Quagliarella. Al secondo posto dell’Atalanta contribuisce in modo decisivo la verve realizzativa del vice-capocannoniere Duvan Zapata, così come la Juventus si piazza sul podio anche grazie alle reti del quarto classificato nella classifica marcatori, vale a dire Cristiano Ronaldo. Il bel gioco dell’Empoli non ha portato alla salvezza la squadra toscana, ma le lascia in dote una quarta posizione ed un Caputo che, oltre a contribuire in maniera pesante a questa posizione di classifica, risulta alla fine unico giocatore di movimento di tutto il campionato a non aver saltato nemmeno un minuto di gioco. Poi sorpresa Parma e Sassuolo, seguite da Roma e Torino. A chiudere questa statistica le due squadre ormai retrocesse da tempo, vale a dire Frosinone e Chievo, uniche a non arrivare nemmeno ad una percentuale di 0,1

Chiudiamo con i numeri relativi a pali/traverse dei giocatori più sfortunati (o imprecisi) della stagione 2018-19 che spesso ci hanno strozzato il bonus in gola al fantacalcio:

  • Immobile 8
  • Chiesa 7
  • Callejon 6
  • Insigne 6
  • Milik 6
  • Gomez 5
  • Quagliarella 5
  • Belotti 4
  • Caputo 4
  • Dzeko 4
  • Muriel 4
  • Ronaldo 4
  • Zielinski 4
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RAPPORTO TIRI/GOAL: QUALE SQUADRA è STATA PIù PRECISA SOTTO RETE? IMMOBILE è IL RE DEI PALI!

Dettagli che al fantacalcio a fine stagione finiscono per fare la differenza...

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STATISTICHE TIRI GOL PALI E TRAVERSE

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Giudice Sportivo - Controllo ammonizioni 38.a giornata

A seguito di verifica delle sanzioni indicate nel comunicato del Giudice Sportivo, nella 38° giornata di campionato non ci sono variazioni rispetto alle ammonizioni dei giocatori indicate nei voti ufficiali.


Qui il riepilogo di giornata.

FANTA NEWS
GIUDICE SPORTIVO - CONTROLLO AMMONIZIONI 38.A GIORNATA

Verifica sanzioni col comunicato del Giudice Sportivo

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FANTACALCIO SERIE A GIUDICE SPORTIVO AMMONIZIONI

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Top&Flop 38.a giornata: ultimo turno al cardiopalma, chiude male Icardi

TOP 11

Anche questo campionato di Serie A è volato via lasciando i fantallenatori di tutta Italia in trepidante attesa della nuova stagione. È giunto, quindi, il momento di analizzare le ultime formazioni della stagione 2018/2019 dedicati ai Top & Flop. Partendo dai migliori non potevamo non menzionare, per nell’ennesima volta, un super Dragowski, il quale nonostante la retrocessione dell’Empoli ha avuto il merito di compiere diverse parate miracolose e di neutralizzare un penalty. Il terzetto difensivo, invece, è composto dagli ottimi De Silvestri, De Maio e Vicari, tutti andati a segno in quest’ultimo turno.

A centrocampo, su tutti, spicca il nome di Kessié, il quale ha trascinato il Milan alla vittoria con una doppietta in quel di Ferrara; completano il reparto gli eccellenti Pasalic, Lukic e Nainggolan. In avanti stupisce e non poco la doppietta messa a segno da Santander, ottime prestazioni anche per Iago Falqué e Gomez.

PUNTEGGIO TOTALE= 118

Con il bonus differenziato il punteggio complessivo schizza a 122,5.

FLOP 11

Passando alle note dolenti, partiamo subito con Karnezis, il quale ha incassato ben tre reti in quel di Bologna. In difesa i peggiori di giornata sono Gianmarco Ferrari, Gagliolo e Durmisi. A centrocampo spiccano le prestazioni non eccellenti di Magnanelli, Piazon, Gerson e Valzania. In avanti Mauro Icardi non ha chiuso in modo felice la propria tormentata stagione, pesante l’errore effettuato dal dischetto. Insieme all’argentino c’è spazio per Pucciarelli e Insigne.

PUNTEGGIO TOTALE= 45

Non hai ancora effettuato il calcolo della tua formazione? Avvaliti del nostro servizio per poter scoprire senza troppi sbattimenti il punteggio di giornata dei tuoi uomini!

SOS PIANETA TOP&FLOP11
TOP&FLOP 38.A GIORNATA: ULTIMO TURNO AL CARDIOPALMA, CHIUDE MALE ICARDI

E TU QUANTI NE AVEVI SCHIERATI IN QUESTA GIORNATA?

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TOP FLOP DELUSIONI TRENTOTTESIMA GIORNATA

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