Barak-Fiorentina, è fatta: come giudicarlo all'asta?

La Fiorentina non finisce di mettere a segno colpi e regalare ad Italiano una squadra competitiva su tutti i fronti, ben 3 quest'anno dopo che l'Europa è tornata dopo cinque anni di astinenza. 

Il regalo post-qualificazione è di quelli ad effetto: a lungo corteggiato dal Napoli e dalle tante big in Europa, Antonin Barak, centrocampista offensivo classe 1994 proveniente dal Verona, ha scelto la romantica Firenze per consacrarsi definitivamente.

A pochi giorni dal gong di mercato Italiano piazza nel suo scacchiere una pedina importantissima per geometrie e bonus, aggiungendo qualità ad un centrocampo di spessore. Le statistiche degli ultimi due anni a Verona sono da top di reparto: 7 gol nella prima stagione in gialloblu, 11 la scorsa, conditi da tanti assist e fantamedie voto del 6,96 e dell'8,00 pieno.

Pronti, via, subito titolare dopo appena un allenamento alla corte di Italiano, nel complicato match proprio contro quel Napoli che a lungo lo ha corteggiato ma mai affondato il colpo. Dopo un timido inizio è salito in cattedra e ha contribuito al prezioso pareggio finale con una buona prestazione.

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Dopo il trasferimento a Firenze, come giudicare all'asta Barak? Purtroppo siamo costretti a considerare l'approdo a Firenze un piccolo passo indietro per la sua carriera fantacalcistica. Nonostante la titolarità subito acquisita e l'ampio minutaggio che avrà d'ora in avanti, il suo fanta-appeal cala a causa dell'incertezza a livello realizzativo.

Sì, perchè a Verona era lo specialista dei piazzati, soprattutto dei calci di rigore che hanno fatto almeno metà della sua fortuna a livello di bonus. Ora c'è la concorrenza sul dischetto di Gonzalez e Jovic, senza dimenticare anche Biraghi che ne ha calciati due lo scorso anno. 

Sicuramente le possibilità di bonus diminuiscono molto, ma non è detto che migliori decisamente i bonus su azione grazie al gioco offensivo di Mister Italiano: diciamo che non è più da considerarsi un top player di reparto, ma un ottimo semi-top.