Locatelli, è lui il leader (e rigorista) nella tempesta Juve

Ci sono momenti, in una stagione, in cui il rumore attorno a una squadra diventa assordante. Critiche, risultati negativi, prestazioni opache. La Juventus sta attraversando una fase complicata, e quando il vento soffia forte servono punti di riferimento veri. In mezzo alla tempesta bianconera, uno su tutti continua a restare in piedi: Manuel Locatelli.

 

I numeri non sono da copertina, ma raccontano affidabilità: 25 partite a voto, media del 6,40, 1 gol e 1 assist. In una squadra che ultimamente fatica a trovare continuità, questa costanza assume un valore ancora più grande. Locatelli è quasi sempre sopra la sufficienza, raramente stecca, difficilmente esce dalla partita. Non è un centrocampista da bonus seriali, ma è il metronomo, l’equilibratore, quello che si prende responsabilità in costruzione e non si nasconde quando la palla scotta.

 

PERFETTO SUI RIGORI

Occhio al segnale sulla gerarchia dei rigoristi in casa bianconera: il gol dell’1-0 nella gara di ritorno contro il Galatasaray è stato segnato su rigore da Locatelli, con Yildiz e David presenti contemporaneamente in campo. Il centrocampista della Juventus aveva già calciato due rigori con la maglia bianconera, uno dei quali pesantissimo, l'anno scorso all'ultima giornata di campionato a Venezia, decisivo per la qualificazione in Champions League.



Locatelli, è lui il leader (e rigorista) nella tempesta Juve

 

Locatelli è spesso il primo a farsi vedere per impostare, il primo a rincorrere quando c’è da spegnere una ripartenza avversaria. In una Juve che spesso appare disordinata e fragile, lui prova a dare struttura e identità. Dal punto di vista fantacalcistico, Locatelli rappresenta il classico profilo sottovalutato: magari non ti fa vincere la giornata con un +3 improvviso, ma ti evita il tracollo nelle settimane difficili. E in un campionato lungo ed equilibrato, la continuità vale quasi quanto i bonus. La Juventus deve ritrovarsi, deve rialzarsi, deve cambiare marcia. Ma se c’è un giocatore da cui ripartire, è proprio Manuel Locatelli: leader silenzioso, uomo d’ordine, punto fermo in mezzo al caos. Perché anche nelle tempeste più dure, serve qualcuno che tenga la barra dritta. E oggi, quella barra, la tiene lui.


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