Fikayo Tomori ha vissuto una stagione 2025-2026 molto complessa, culminata nel finale di campionato con un'espulsione lampo per doppia ammonizione dopo appena 24 minuti nella sfida contro il Sassuolo. A causa di cali di rendimento e problemi disciplinari, si sono intensificate le voci di mercato su un suo possibile addio al Milan la prossima estate, con un possibile scambio con il Tottenham.
UN LEADER PERDUTO
Nel corso dell'annata, il giocatore ha faticato a mantenere la titolarità inamovibile avuta in passato, complici anche diverse disattenzioni difensive che hanno fatto molto discutere i tifosi.
Tomori è stato uno dei giocatori fondamentali del Milan che ha vinto lo scudetto 2021-2022. Il suo rendimento ha toccato picchi alti anche nei primi sei mesi del 2021, quando il difensore centrale inglese era in prestito al Milan dal Chelsea. In seguito alle sue ottime prestazioni, il club rossonero decise di riscattarlo per una cifra importante, ossia 35 milioni di euro.
E dopo tre anni di un rendimento discontinuo, ormai cronico, si può dire, con rammarico, che la dimensione reale di Tomori è questa. Qualche bella prova, alcuni recuperi eccellenti, in un contesto di disattenzioni frequenti ed errori di marcatura abbastanza evidenti.
Va aggiunto, altresì, che Tomori dal post infortunio del 2023 (in cui ebbe il distacco di un tendine) non è più tornato ad alti livelli di rendimento, perdendo qualcosa in termini di velocità pura e di rapidità sui primi passi.
Da tre anni il Milan si ritrova un difensore centrale che dovrebbe essere un pernoe del proprio pacchetto arretrato - anche in virtù di uno stipendio importante - ed invece rappresenta un problema. Se a mancargli non è certamente la velocità, dall'altra parte sono emerse in questa stagione guidata da Max Allegri evidenti errori concettuali riferiti al posizionamento, alle letture, alla marcatura in area di rigore, alla capacità di temporeggiare.
LA CRESCITA DI DE WINTER- il belga, partita dopo partita, è cresciuto costantemente. Il merito va sicuramente dato anche ad Allegri il quale aveva puntato sul ragazzo già ai tempi della Juventus facendolo esordire in prima squadra. Col tempo i tifosi rossoneri hanno avuto la possibilità di osservare un difensore in grande spolvero degno dei migliori tempi al Genoa. Oltre la fase difensiva, il difensore è migliorato anche sul piano tattico e individuale: se nelle prime partite commetteva errori di posizionamento e di scelta, questi pian piano sono diminuiti.
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