Ogni estate il fantacalcio ricomincia da zero, ma c'è una cosa che molti fantallenatori si portano dietro stagione dopo stagione: gli errori. Basta una buona prestazione nel finale di campionato, un nome altisonante o il ricordo di una stagione brillante per convincersi che "quest'anno sarà quello giusto". E così, puntualmente, si finisce per ricadere negli stessi acquisti che hanno già deluso in passato. L'asta, però, è soprattutto una questione di lucidità. Saper distinguere un giocatore realmente destinato al rilancio da uno che vive soltanto di aspettative può fare la differenza tra una rosa costruita per vincere e una piena di rimpianti. In questo articolo non parleremo necessariamente di cattivi giocatori. Anzi, molti dei nomi presenti in questa lista hanno qualità indiscutibili e potrebbero anche disputare una buona stagione.
Il problema è il rapporto tra aspettative, costo d'acquisto e rendimento fantacalcistico. Perché pagare un giocatore come un top quando i dubbi sono ancora tanti rappresenta spesso uno degli errori più costosi dell'intera asta. Ecco quindi cinque profili sui quali, almeno alle cifre che probabilmente raggiungeranno durante l'asta, conviene riflettere molto bene prima di rilanciare. A volte il miglior acquisto del fantacalcio è proprio quello che si decide di non fare.
1- MATTIA ZACCAGNI ( LAZIO)
Il primo nome della lista è quello di Mattia Zaccagni. E sia chiaro: non stiamo parlando di un giocatore scarso o da evitare a prescindere. Il problema è un altro. Ogni estate Zaccagni viene considerato uno dei top assoluti del centrocampo e, di conseguenza, viene spesso pagato cifre elevatissime all'asta. Ma, guardando il rapporto tra costo e rendimento, negli ultimi tempi l'investimento non ha ripagato le aspettative. La stagione appena conclusa ne è la dimostrazione. Il capitano della Lazio ha chiuso con una fantamedia del 5,96, frutto di 26 partite a voto e appena 3 gol. A questi numeri si aggiungono anche un'espulsione e un rigore sbagliato, malus che hanno ulteriormente inciso sul suo rendimento complessivo. Il vero problema, però, non sono tanto le statistiche, quanto il prezzo che quasi certamente raggiungerà durante la prossima asta. Il nome di Zaccagni continua ad avere un grande fascino tra i fantallenatori, complice il ricordo delle stagioni da doppia cifra e il suo indiscutibile talento. Questo porta spesso a rilanci importanti che difficilmente trovano riscontro nei numeri prodotti.
Se dovesse essere acquistato a una cifra più contenuta, potrebbe rappresentare anche un'occasione. Ma se, come accade ormai da diverse stagioni, verrà pagato come uno dei primi centrocampisti del listone, il consiglio è quello di lasciarlo andare. Con lo stesso budget, infatti, è possibile assicurarsi profili dal rendimento più continuo e con maggiori garanzie di bonus. Il talento di Zaccagni non è in discussione. Il suo rapporto qualità-prezzo, invece, continua a lasciare più di qualche dubbio. Ed è proprio questo il motivo per cui, nella prossima asta, potrebbe essere uno di quei nomi su cui è meglio non ricadere.
2- RAFA LEAO ( MILAN)
Il secondo nome della lista è quello di Rafael Leao. E ormai, ogni estate, si sente ripetere sempre la stessa frase: "Questo sarà l'anno della consacrazione definitiva." Poi, puntualmente, le aspettative finiscono per essere almeno in parte deluse. Il portoghese continua a essere uno dei giocatori più pagati all'asta, acquistato quasi sempre come un primo slot offensivo, ma il rendimento raramente giustifica l'investimento. Il talento è fuori discussione, così come la capacità di decidere una partita con una singola giocata. Il problema, però, è la continuità. Nell'ultima stagione ha chiuso con una fantamedia del 6,86, impreziosita da 9 gol e 3 assist, numeri discreti ma lontani da quelli che ci si aspetta da un giocatore pagato come uno dei migliori attaccanti del fantacalcio. Ancora più significativo è il dato della media voto pura, ferma a 5,88, indice di prestazioni spesso insufficienti quando non riesce a trovare il bonus. Ed è proprio questo il vero limite di Leao in ottica fantacalcio.
Se segna o serve un assist, può vincere una giornata da solo. Ma quando non incide negli ultimi metri, le sue prestazioni vengono spesso giudicate al di sotto della sufficienza, rendendolo un giocatore estremamente dipendente dai bonus. Per questo motivo il consiglio è sempre lo stesso: non è un giocatore da evitare a prescindere, ma è un profilo da acquistare soltanto al prezzo giusto. Se anche quest'anno dovesse essere pagato come un top assoluto del reparto offensivo, il rischio di spendere troppo per un rendimento non all'altezza delle aspettative è ancora una volta molto elevato.
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3- PAULO DYBALA ( ROMA)
Il terzo nome è quello di Paulo Dybala. E anche in questo caso il problema non è certamente il talento. Quando è in campo, l'argentino resta uno dei giocatori più forti e spettacolari della Serie A, capace di cambiare una partita con una singola giocata. Il vero limite, però, continua a essere sempre lo stesso: la tenuta fisica. Ormai da diverse stagioni, Dybala convive con continui problemi muscolari che ne limitano la continuità. Ogni anno è costretto a fermarsi per lunghi periodi, saltando numerose partite e rendendo molto complicata la gestione al fantacalcio. A questo si aggiunge il fatto che, quando è disponibile, viene spesso gestito con sostituzioni programmate o ingressi a gara in corso proprio per preservarne la condizione.
L'ultima stagione fotografa perfettamente questa situazione: 21 partite a voto, appena 2 gol e 7 assist, numeri decisamente inferiori rispetto a quelli che ci si aspetta da un giocatore del suo calibro. Inoltre, un altro dettaglio pesa parecchio in ottica fantacalcio: non è più il rigorista della Roma, con i calci di rigore ormai affidati a Donyell Malen. Un aspetto che riduce ulteriormente il suo potenziale di bonus. Il rischio, come accade ogni estate, è che il nome Dybala continui a esercitare un grande fascino durante l'asta. E probabilmente sarà ancora così. Ma il fantacalcio si vince con la continuità, non soltanto con il talento. Spendere una cifra importante per un giocatore che offre poche garanzie dal punto di vista fisico e che ha perso anche i rigori significa esporsi a un rischio forse troppo elevato. Per questo motivo, almeno alle quotazioni che solitamente raggiunge, Dybala è uno di quei nomi su cui vale la pena riflettere molto bene prima di rilanciare.
4- DOMENICO BERARDI ( SASSUOLO)
Con il quarto nome alziamo inevitabilmente l'asticella, perché potremmo toccare uno dei pupilli della storia del fantacalcio. Domenico Berardi è stato per anni una delle certezze assolute del gioco: doppie cifre praticamente assicurate, rigori, assist e una continuità che lo hanno reso uno dei giocatori più amati dai fantallenatori. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. E il discorso inizia ad assomigliare sempre di più a quello fatto per Paulo Dybala. Il talento di Berardi non si discute minimamente, ma l'età avanza e, soprattutto, i problemi fisici stanno diventando una costante della sua carriera. Sono ormai diverse stagioni che il capitano del Sassuolo convive con infortuni e stop muscolari che ne condizionano il rendimento e, soprattutto, la continuità. Una situazione che mette spesso in difficoltà anche i fantallenatori, costretti a rinunciare a uno dei propri giocatori più importanti nei momenti decisivi della stagione. Nell'ultimo campionato ha chiuso con 26 presenze, 8 gol e 4 assist.
Numeri che, per molti giocatori, sarebbero anche positivi, ma che risultano inferiori agli standard ai quali Berardi aveva abituato tutti. Quando si parla di lui, infatti, l'asticella è inevitabilmente più alta: per anni è stato sinonimo di doppia cifra praticamente garantita e di rendimento da top assoluto. Il problema è che tutto questo continua a riflettersi anche sul prezzo. Berardi viene ancora acquistato come un primo slot basso o un secondo slot molto alto, valutazione che oggi appare più legata al suo nome e al suo passato che al rendimento delle ultime stagioni. Questo non significa che non possa tornare protagonista. Anzi, se dovesse ritrovare una buona condizione fisica potrebbe ancora fare la differenza. Ma investire una quota importante del budget su un giocatore che offre sempre meno certezze dal punto di vista fisico rappresenta un rischio che, almeno per noi, non vale più la pena correre.
5- CHARLES DE KETELAERE ( ATALANTA)
A chiudere questa classifica troviamo Charles De Ketelaere. Un nome che continua ad avere un hype importante in ottica fantacalcio, ma che, almeno secondo noi, viene ancora oggi pagato molto più di quanto il suo rendimento giustifichi. Le qualità del belga non sono mai state in discussione. Tecnica, visione di gioco e capacità di giocare tra le linee fanno di lui un calciatore di assoluto livello. Il problema, però, è che tutto questo, al fantacalcio, si è tradotto molto meno di quanto ci si aspettasse. Probabilmente il suo trasferimento al Milan ha contribuito ad alimentare un'aura da potenziale top che ancora oggi accompagna il suo nome. Eppure, numeri alla mano, De Ketelaere non ha mai realmente dimostrato di poter garantire quella continuità di bonus che ci si aspetta da un giocatore pagato come un secondo slot. L'ultima stagione lo conferma: 31 presenze, 3 gol e 5 assist.
Un bottino decisamente modesto se rapportato al costo che raggiunge nella maggior parte delle aste italiane, dove viene spesso acquistato come un secondo slot del reparto offensivo o del centrocampo offensivo. Il rischio è sempre lo stesso: lasciarsi affascinare dal talento e dal nome, dimenticando che il fantacalcio premia soprattutto chi porta bonus con continuità. De Ketelaere resta un giocatore piacevole da vedere, importante per gli equilibri della sua squadra, ma questo non significa automaticamente essere un top anche al fantacalcio. Per questo motivo il consiglio è di non farsi trascinare dall'hype. Se il prezzo dovesse rimanere contenuto potrebbe anche diventare un'interessante scommessa, ma se verrà nuovamente pagato come un secondo slot di alto livello, il rischio di spendere troppo per un rendimento inferiore alle aspettative è decisamente concreto.
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