Nato il 6 gennaio 2005 Mikel Amondarain rappresenta una tipologia di calciatore sempre più ricercata nel calcio europeo. Non è un regista classico, non è soltanto un mediano difensivo e non può essere considerato una semplice mezzala. È un centrocampista moderno, capace di occupare più zone del campo e di interpretare la partita in base alle esigenze della squadra. Il Bologna lo ha acquistato a titolo definitivo dall’Estudiantes de La Plata, presentandolo come un giocatore in grado di abbinare dinamismo, intensità e qualità nella gestione del pallone. È il diciassettesimo argentino nella storia del club rossoblù.
Può giocare come mediano in un centrocampo a due, come interno in una linea a tre oppure come centrocampista più libero di avanzare e accompagnare l’azione. Nell’Estudiantes è stato utilizzato inizialmente vicino al regista, con compiti soprattutto di equilibrio e recupero del pallone
Il suo primo punto di forza è l’intensità. Amondarain cerca il contrasto, accorcia sugli avversari e partecipa con convinzione alla pressione. Non rimane passivo davanti alla giocata, ma prova ad anticiparla. Questa caratteristica gli consente di recuperare palloni e di mantenere compatta la squadra. Aggressivo nel recupero, tecnico nel controllo e particolarmente efficace nella prima trasmissione.
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PERCHE' COMPRARLO (E PERCHE' NO)
In ottica acquisto al fantacalcio non è ancora un centrocampista da tanti gol, ma il rendimento del 2026 ha mostrato una crescita evidente anche negli ultimi metri. Prima del trasferimento in Italia aveva raccolto, considerando tutte le competizioni della stagione argentina 2026, 24 presenze, 4 gol e 3 assist. In campionato aveva realizzato due reti e fornito un assist, aggiungendo un gol in Copa Argentina e uno in Copa Libertadore
Un margine di crescita riguarda la personalità nella costruzione. Amondarain possiede qualità tecniche, ma dovrà avere il coraggio di chiedere il pallone anche nelle fasi più difficili. Per diventare un centrocampista di livello europeo non basterà recuperare e distribuire in maniera ordinata.
Amondarain avrà bisogno di conoscere il campionato, comprendere le richieste tattiche e adattarsi a un contesto completamente nuovo. Il Bologna, però, negli ultimi anni ha dimostrato di saper lavorare sui giovani e di non avere paura di concedere loro spazio quando mostrano qualità e applicazione. Domenico Tedesco sta lavorando con l'argentino in una direzione precisa. Lo si è già intravisto contro il Cambuur in amichevole: il nuovo tecnico rossoblù vuole fare di Amondarain una mezzala con licenza di attaccare.
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