C'è un momento in cui una stagione cambia faccia. Per il Cagliari quel momento ha avuto la durata di otto minuti e il volto di un ragazzo di 19 anni nato a Rufisque, in Senegal, che probabilmente in pochi conoscevano fino a qualche settimana fa. Si chiama Paul Mendy, attacca con il mancino, veste il numero 31 e alla prima da titolare in Serie A ha fatto quello che neanche i più ottimisti tra i tifosi rossoblù avrebbero osato immaginare.
Alla 34esima contro l'Atalanta era una gara delicata, pesante, con i rossoblù che cercavano punti salvezza. Pisacane lo ha schierato dal primo minuto a sorpresa, al posto di Borrelli. Bastano sedici secondi per sbloccare il risultato: cross di Adopo dalla destra, inserimento di Mendy e colpo di testa alle spalle di Carnesecchi. Non è finita: all'ottavo minuto Mendy si ripresenta in area sugli sviluppi di un corner, raccoglie la respinta sul tentativo di Deiola e firma il 2-0 con l'aiuto della deviazione di Djimsiti.
Mai nessun esordiente dal primo minuto nel massimo campionato italiano era stato così veloce nel realizzare due reti. Un record assoluto, scritto da un ragazzo che fino a pochi mesi prima giocava nella Primavera.
La doppietta non chiude il discorso. L'Atalanta cresce, Scamacca ristabilisce la parità con una doppietta nel finale del primo tempo. Ma nella ripresa, Gennaro Borrelli entra dalla panchina e segna dopo pochi secondi dal proprio ingresso in campo, siglando un gol pesantissimo e decisivo. Finisce 3-2. Il Cagliari vola a +8 sulla Cremonese terzultima con quattro giornate da giocare. Il percorso di Mendy è una di quelle storie di scouting che il calcio regala raramente. Il Cagliari lo ha prelevato a febbraio 2025 dall'AS Bambey per una cifra contenuta di 15mila euro. A fare la soffiata è stato Roberto Muzzi, ex bomber storico del club, oggi coinvolto nel lavoro di selezione dei giovani talenti.
Dopo l'apprendistato con Pisacane nel finale della scorsa stagione, Mendy si è messo in mostra nell'Under 20 con 15 gol che gli sono valsi la chance di avvicinarsi alla prima squadra. Pisacane lo ha gestito con cura, centellinando i minuti nelle ultime settimane prima di affidargli una maglia da titolare contro la Dea.
Il rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2031, firmato già il 5 marzo 2026 è avvenuto prima che della doppietta alla Dea. A fine partita Mendy ha ricevuto il premio di migliore in campo. L'unica nota stonata è il fastidio muscolare alla coscia sinistra che lo ha costretto all'intervallo ad abbandonare il campo.
Nella giornata successiva, contro l'Udinese, il Cagliari ha perso 2-0 in casa: la matematica salvezza resta quindi ancora da conquistare, da ottenere nei prossimi turni contro il Torino o aspettando i risultati della Cremonese. Mendy, in quella partita, ha dato segnali di vivacità ma senza trovare il gol.
Il capitolo, comunque, è già scritto. Paul Mendy 19 anni, senegalese, arrivato da un campionato periferico ha già cambiato il destino di una stagione intera. Il resto verrà da sé.
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