Momento nero per de Vrij, i troppi errori e lo stallo sul rinnovo

L'Inter ha perso la vetta, e se ha ancora un margine per riprendersela avendo una partita in meno, la tensione nella Milano nerazzurra inizia a crescere. Il tour de force di partite impegnative ancora non è terminato, ma le cadute sono state già abbastanza "rovinose".

Il big match di sabato tra Napoli ed Inter si è concluso sull'1-1, e per l'Inter, per come si era messa la partita, può considerarsi un punto guadagnato. La forza dei nerazzurri è sempre stata da inizio anno la quadratura difensiva, ma l'ennesimo svarione di Stefan De Vrij ha iniziato a far sorgere molti dubbi.

Il Napoli infatti è andato in vantaggio su rigore causato da un intervento in ritardo del difensore olandese su Osimehn; la scorsa giornata nel derby perso contro il Milan, decisiva è stata una marcatura "leggera" sul gol di Giroud, bravissimo a girarsi con un numero funambolico, ma la complicità della blanda opposizione di De Vrij (e Handanovic), è stata solare.

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Una fantamedia del 5,78 per De Vrij, e come si può vedere dalle statistiche con le insufficienze raccolte tutte nei big match con le prime 8 della classe. Si è creata una sorta di "ansia da prestazione", come in quel famoso Lazio-Inter ultima giornata nella lotta Champions, con l'atterramento di Icardi decisivo in area. 

Il contratto in scadenza nel 2023 apre tante opzioni per giugno, la sua permanenza non è così scontata nel prossimo mercato. Il centrale olandese saprà tornare ai suoi fasti, oppure a fine stagione in casa Inter si inizierà a pensare alle alternative?