Voti anticipi fantacalcio Serie A 16.a giornata: urlano gli ex al Marassi, Dimarco alla Totti, Mayoral illumina, Audero top, uragano Chiesa!

Il Benevento espugna la Sardegna Arena nel luch-match delle 12.30: vittoria importantissima per i giallorossi sul campo del Cagliari, diretta concorrente per la salvezza. A passare in vantaggio sono stati i sardi con Joao Pedro, ma i ragazzi di Pippo Inzaghi ha avuto la forza di ribaltare la situazione con Sau e Tuia. Nella ripresa i giallorossi hanno gestito al meglio il risultato, portando a casa tre punti preziosissimi in chiave classifica. I sardi si sono trovati anche con un uomo in meno per via dell'espulsione di un nervosissimo Nandez per proteste contro l'arbitro.Giallorossi che balzano a quota 21 punti in classifica, Cagliari che non sa più vincere, nonostante l'esordio dal 1' di Nainggolan tornato alla base in prestito dal'Inter.


Seconda sconfitta in questo campionato per l'Inter dopo il derby con il Milan e fallita la nona vittoria consecutiva. Fatale il primo tempo quando i nerazzurri, dopo aver sbagliato il rigore del possibile vantaggio con Sanchez, accusano il colpo psicologico e subiscono in pochi minuti due reti, prima da Candreva su rigore per fallo di mano in area di Barella, poi da Keita Balde, altro ex, che in area gira in rete la palla del raddoppio. Nel secondo tempo. i padroni di casa prevedibilmente arretrano a difesa del vantaggio mentre l'Inter si getta in avanti: Conte inserisce prima Perisic, poi Lukaku e riesce anche a trovare la rete che accorcia le distanze con De Vrij di testa sul corner di Brozovic. Nel finale entra anche Eriksen, forcing nerazzurro che però non porta i frutti sperati: il muro blucerchiato regge, grazie anche a ottimi interventi di Audero, e così per il momento il primo posto resta un miraggio. Da valutare le condizioni di D'Ambrosio, uscito nel recupero molto dolorante al ginocchio per un fallo di di Leris.

 

La Roma impiega 7 minuti per mettere subito le cose in chiaro a Crotone, e lo fa con una semplice imbarazzante: Mkhitaryan viene servito nello spazio, entra in f area e serve con un filtrante Mayoral che deve soltanto appoggiare di piatto osservato dai disattenti difensori rossoblù. Il contraccolpo è violento, ma il Crotone non si arrende e nonostante evidenti impacci e lacune prova a creare grattacapi, come quando Messias, scattato nello spazio colpisce di sinistro, Pau Lopez devia al centro dell’area dove Simy è il più lesto ma scoordinato spedisce in curva. Sul ribaltamento di fronte la Roma trova il bis, sempre con Mayoral, il quale indovina il tiro dalla distanza che sorprende Cordaz.  Dopo la mezzora arriva il tris propiziato da un intervento scomposto in area di Golemic proprio su Mayoral. Giallo per il serbo e trasformazione perfetta per Mkhitaryan che manda la Roma all’intervallo sul triplice vantaggio. Arriva però poco dopo la metà della ripresa la spizzata vincente di Golemic sugli sviluppi del corner battuto da Messias che ravviva il finale. Nel finale anche una chance per Reca che conclude invece di mettere in mezzo.


Dopo la scorpacciata con il Sassuolo è arrivato anche il 3-0 rifilato al Parma da parte di un'Atalanta tornata famelica.  Bergamaschi subito arrembanti e al 15' ecco il vantaggio con il solito Muriel.N ella ripresa la squadra di casa chiude la partita in poco più di un quarto d'ora con il neo entrati Zapata, sfruttando nel migliore dei modi un assist di Gosens, il quale, poco dopo, trova il gol del tris, grazie anche ad un rimpallo fortunato che lo favorisce in area crociata. E' notte fonda per il Parma, che, a parte un paio di accelerazioni interessanti di Mihaila, non si fa praticamente mai vedere dalle parti di Gollini, spettatore non pagante del match. L'Atalanta, invece, pur senza spingere più di tanto il piede sull'acceleratore, continua a rendersi pericolosa: malgrado i tentativi dei nuovi entrati Malinovskyi, Mirancuk e Maehle, tuttavia, il risultato non si schioda dal 3-0.


Un punto a testa per Bologna e Udinese, che pareggiano 2-2 al Dall’Ara. Vantaggio rossoblù con il colpo di testa di Tomiyasu, pareggio friulano con Pereyra su errore di Da Costa. Poco prima dell’intervallo i padroni di casa tornano in vantaggio grazie a Svanberg, che disfa tutto a inizio ripresa quando si fa ammonire per la seconda volta e lascia i suoi in inferiorità numerica. Il forcing finale dell’Udinese porta i suoi frutti a tempo quasi scaduto, quando Arslan si incunea in area di rigore e con il destro (deviato da Hickey) beffa Da Costa per il 2-2 finale.
 

yes Scopri i voti del turno infrasettimanale della 16.a giornata di A 


Nonostante la sofferenza finale, la Lazio riesce a trovare tre punti pesantissimi contro la Fiorentina, che la rimettono in carreggiata per un posto Champions. É la prima vittoria del 2021 per la squadra di Inzaghi, arrivata grazie alle reti di Caicedo e Immobile. Il primo gol è arrivato col destro dentro l'area all'alba della partita; il secondo a porta vuota sugli sviluppi di un corner. Inutile la rete di Vlahovic per la squadra di Prandelli: troppo tardi il tiro dagli undici metri per la Viola che è riuscito a dare solamente pepe agli ultimi minuti di partita. Ma il risultato è giusto, perché i biancocelesti hanno davvero concesso pochissimo dalle parti di Strakosha. Certo, nel secondo tempo la Lazio si è quasi accontentata del gol di vantaggio, trovando il raddoppio per un errore del portiere della Fiorentina. 


Il Sassuolo si riprende subito dopo il pesante ko con l'Atalanta e si impone contro il Genoa per 2-1 salendo  in classifica a 29 punti rilanciandosi in zona Europa. Il successo per i neroverdi di De Zerbi arriva grazie ai gol al 52' di un finalmente decisivo Boga e all'83' di Raspadori dopo che la squadra di Ballardini aveva trovato un momentaneo pareggio con Shomurodov al 64'. Il Genoa resta così a 11 punti al penultimo posto.
 

Dopo la vittoriosa trasferta in casa dello Spezia, altro punto fuori casa per il Verona che pareggia 1-1 allo stadio Grande Torino contro i granata. È la settima trasferta consecutiva in cui i gialloblù fanno punti. Risultato tutto sommato giusto: nel primo tempo la gara la fa l'Hellas, nel secondo meglio il Toro ma gli unici tiri verso lo specchio della porta sono le due reti. Dopo un primo tempo senza squilli, al 66esimo Dimarco trasforma un passaggio di Zaccagni in un capolavoro: sinistro al volo e palla a incrociare nell'incrocio dei pali opposto. A 7 minuti dal 90esimo Faraoni respinge goffamente un cross in area e Bremer pareggia.

 

Tra Napoli e Spezia, pronti via e subito Insigne si divora il vantaggio. Lozano scatta sulla destra sul filo del fuorigioco, passaggio al centro dell'area per Insigne che calcia incredibilmente fuori. La replica al 12': ancora Lozano serve Insigne che tira a botta sicura, grande parata di Provedel, sulla respinta colpo di testa di Ruiz, salva sulla linea Terzi, poi ci prova ancora Insigne e Ismajli devia in angolo. Alla fine della prima frazione si conteranno ben 8 conclusioni azzurre nello specchio del solo Insigne.

Al rientro in campo, Gyasi e Pobega rilevano Agudelo e Deiola. Poco dopo l'inizio della frazione Gattuso richiama Politano per inserire Petagna. E proprio l'ex Spal al 59' porta in vantaggio il Napoli: bel cross dalla destra di Di Lorenzo, Petagna anticipa Terzi e di sinistro supera Provedel. Lo Spezia si butta in avanti alla ricerca del pareggio e lo trova su rigore. In area napoletana Ruiz con il ginocchio sinistro incrocia quello destro di Pobega in area e Nzola trasforma dal dischetto. Il Napoli si butta in avanti per riacciuffare il successo, Al 77' lo Spezia rimane in dieci, per l'espulsione di Ismajli reo di aver rifilato una gomitata alla nuca a Petagna.  Mentre le cose sembrano volgere al peggio per i liguri, ecco il guizzo di Pobega che riporta le Aquile in vantaggio.Passaggio filtrante di Gyasi per Nzola che colpisce in pieno il palo, sulla respinta comoda ribattuta di Pobega per il clamoroso vantaggio dei bianchi. Il Napoli inserisce Llorente che nel finale concitato non si intende in area con Elmas e sfuma la chance del pari.
Nei 5' di recupero non succede nulla, finisce in trionfo per la matricola di mister Italiano.

Il Milan parte in scioltezza ma deve fare i conti con un Chiesa in stato di grazia. Prima colpisce in pieno il palo con un destro a giro, poi al 19′, si libera di Hernandez, entra in area e fa secco Donnarumma. Il Milan reagisce subito con Leao che scalda i guantoni di Szczney. Poi è Cahlonoglu che prova ad in impensierire l’estremo difensore bianconero che risponde sempre presente. Il pareggio è nell’aria e porta la firma di Calabria che la piazza sotto la traversa dove Szczney non può arrivarci.

Il primo squillo della ripresa è del Milan con un destro di Dalot che Szczney devia in corner. I bianconeri rispondono con Ramsey con una conclusione troppo debole. Poco dopo, Dybala parte in contropiede, si accentra e tenta un cross che finisce tra le braccia del portiere rossonero. Non sbaglia, invece, Chiesa che si ripete con un sinistro a fil di palo imprendibile per Donnarumma. L’ex viola, però, infortunatosi in occasione del goal, lascio il posto a Kulusevsky, cosi come Dybala che viene rilevato da Mckennie. Pioli risponde con Diaz al posto di Hauge. Al 73′, assist al.bacio di Ronaldo per Mckennie che entra in area, stoppa e tira trovando la risposta di Donnarumma. Altro doppio cambio per Pirlo: fuori Bentancur e Ramsey per Arthur e Bernardeschi. Passano due minuti e i bianconeri calano il tris: azione travolgente di Kulusevsky sulla fascia che serve al centro per Mckennie che appoggia in rete. Risultato che non cambia più con la Vecchia Signora che accorcia in vetta.