Voti fantacalcio Serie A 3.a giornata: gioielli Dimarco e Augello, Fares show, bomber Sanabria. Ibra la chude, El Shaarawy da impazzire!

Termina con un pareggio per 2 a 2 la sfida di Marassi  tra Sampdoria e Inter. Nerazzurri avanti per due volte e per due volte rimontati dagli uomini di D'Aversa. Al vantaggio iniziale firmato Dimarco su splendido calcio di punizione, replica Yoshida che approfitta di una leggerezza difensiva dei nerazzurri. Nell finire di primo tempo ci pensa Lautaro, su pregevole assiste di Barella in percussione centrale, a riportare avanti l'Inter ma un gran gol di Augello rimette in parità i conti. Nerazzurri che hanno sul piatto tre occasioni nitide ma Skriniar, Calhanoglu e Dzeko non riescono a incidere. Ci prova anche Correa, entrato al posti di Lautaro, ma niente da fare. Inter che gioca gli ultimi 20 minuti di gara in 10 per l'infortunio rimediato da Sensi che lo costringe ad abbandonare il campo senza che Simone Inzaghi lo possa sostituire, avendo terminato le sostituzioni.

 

Remuntada Genoa, contro il Cagliari da 2-0 a 2-3 .Joao Pedro in avvio fa le prove generali del goal, anzi segna pure, ma parte in netto fuorigioco e l'assistente annulla giustamente. Poi però il Cagliari raccoglie i frutti di una pur limitata supremazia d'idee: Keita Balde sfrutta un piazzamento orrendo della difesa del Genoa, Sabelli lo travolge da dietro e Pairetto assegna il rigore. Joao Pedro non sbaglia e fa 1-0. In avvio di ripresa, la musica sembra non dover cambiare e il Cagliari raddoppia con il terzo tempo di Ceppitelli che prende d'infilata l'intera difesa del Grifone e mette alle spalle di Sirigu il pallone del 2-0. Il raddoppio dei sardi, però, suona la carica per il Genoa. Il primo squillo arriva con il cross di Cambiaso, pennellato per l'incornata di testa di Destro, in tuffo per il goal che dimezza lo svantaggio del Grifone.

Meno di dieci minuti dopo, poi, inizia lo show di Mohamed Fares. Il franco algerino prima insacca su calcio d'angolo e pareggia i conti, poi sempre di testa impatta perfettamente su cross dalla destra di Cambiaso e fa esplodere di gioia i tifosi del Grifone. Da 2-0 a 2-3 in venti minuti scarsi.

 

Nei primi venti minuti Spezia e Udinese lsi studiano trovando pochi spazi. La prima occasione spezzina arriva al 32' con Maggiore che tenta un gran tiro dalla distanza terminato fuori. Nel primo tempo l'intensità è buona ma le emozioni poche. Al 13' Pussetto cade in area di rigore, l'arbitro fischia il calcio di rigore per l'Udinese. Il var interviene e cambia la decisione, ammonizione per simulazione per il giocatore bianconero. Il primo tempo termina a reti bianche. Nella ripresa lo Spezia mostra una nuova vivacità. Thiago Motta inserisce Agudelo e Verde al 60' e la partita prende un'altra direzione. I due attaccanti si trovano a meraviglia e l'occasione più ghiotta capita proprio sui piedi di Daniele Verde smarcato benissimo dopo una triangolazione. L'esterno aquilotto si trova di fronte a Silvestri e tira a botta sicuro, il pallone è centrale e Silvestri si esalta deviando il pallone sopra la traversa. Pochi minuti più tardi ancora Verde va vicinissimo al gol con un diagonale che termina fuori di pochi centimetri. Nel momento migliore Samardzic, appena entrato, punisce lo Spezia inserendosi centralmente e scaricando un destro in porta che vale tre punti d'oro per i friulani.


 

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Un bel gol, quello realizzato di testa da Sanabria su assist di Ansaldi che sostituiva l’infortunato Belotti, spalanca la strada al Torino di Ivan Juric (4-0) verso i primi tre punti della stagione, ritrovando così il sorriso dopo le sconfitte patite contro Atalanta e Fiorentina. Nella ripresa, a dare sicurezze al Torino, arrivano anche il raddoppio di Bremer (e anche stavolta tutto nasce dall’assist al bacio di capitan Ansaldi), prima degli ultimi due gol, quello del neo entrato Pobega, a 3 minuti dalla fine, e il poker di Lukic nel recupero.
 

Nel primo tempo tra Milan e Lazio le occasioni si riassumono in un velleitario colpo di testa di Milinkovic-Savic. Il Milan invece va in gol con Leao: il suo strappo brucia Leiva e crea una voragine nella metà campo laziale, l'asso rossonero triangola con Rebic e si ritrova tutto solo in area. Ha il tempo di stoppare, guardare Reina e batterlo. Ha la chance del 2-0 il Milan, ma Kessie sbaglia su calcio di rigore: lo aveva concesso Mazzoleni dal Var.

Ma il secondo gol arriva e porta la firma di Zlatan Ibrahimovic. Sarri ha inserito Zaccagni e Lazzari per dare brio alla manovra, il terzino sale per dare manforte all'azione offensiva ma lascia un buco in difesa che viene colmato dall'azione di Rebic. Il croato serve Ibrahimovic che, facile facile, fa tap-in ad un millimetro da Reina.  L'unica occasione è una conclusione di Immobile all'82', Maignan para e la difesa allontana . Finisce 2-0, vittoria meritata del Diavolo contro una Lazio troppo rinunciataria.

 

Contro il'arrembante Sassuolo di Dionisi la Roma trova il  vantaggio di Cristante dopo un gol annullato a Berardi per offside millimetrico. La riprende Djuricic nel secondo tempo. Tante occasioni per parte, con tanto di pali colpiti, da TraorèAbraham Pellegrini. E anche un paio di miracoli di Rui Patricio. La Roma però spinge, ci mette cuore e voglia, e quasi allo scadere trova i tre punti con un destro a giro splendido di El Shaarawy, subentrato a Mkhitaryan. E tutti ad abbracciarsi sotto la Sud, compreso José Mourinho, con una corsa che ricorda i tempi del Porto. Ma non è finita qui, c’è ancora tempo per un’altra emozione. Scamacca gela i giallorossi in festa con un controllo e tiro che si deposita in rete. Il Var, però, annulla per offside. E allora resta solo il ruggito dell’Olimpico, che applaude la sua Roma, che vola in testa alla classifica con Milan e Napoli.


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