Voti Serie A 7.a giornata: Piatek senza fine, il primo squillo di Zaza. Suso illumina e Chiesa è sotto accusa

Vittoria tra le polemiche per i viola di Pioli che sbloccano un match chiuso con una furbata di Chiesa (tuffo sul leggero tocco di Toloi), Palomino annulla uno spento Simeone e De Roon gioca una partita rocciosa. Pjaca in ombra, meglio Mirallas nella ripresa. Dopo il rigore trasformato da Veretout, occasione per Gomez ma Lafont smanaccia in qualche modo.

Rigoni sfiora il gol su uscita incerta di Lafont, Zapata non trova occasioni limpide al 90' Biraghi chiude i giochi con una punizione sopra la barriera che inganna Gollini.

Bologna vittorioso nel luch-match contro l'Udinese: chance per Lasagna in avvio con Lasagna in contropiede ma il diagonale è largo, poi Larsen salva sul tiro a botta sicura di Santander. Arriva il vantaggio ospite col la prima rete italiana di Pussetto che controlla in maniera pregevole e di esterno non lascia scampo a Skorupski.

Il Bologna non ci sta e la botta terrificante dal limite di Santander vale il pari, il sempre più positivo Svanberg sfiora il 2-1.Poi si scatena il subentrato Orsolini che sfrutta l'assist del solito arrembante Mattiello e raddoppia, poi coglie un palo a Scuffet battuto. Seconda vittoria in casa dopo quella di prestigio con la Roma per Pippo Inzaghi.

Ancora un meraviglioso Piatek trascina il Genoa a Frosinone, gli basta mezz'ora per segnare sfruttando la sponda aerea di Kouame, controllo in fazzoletto e girata letale che non lascia scampo a Sportiello.

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Poi è ancora Kouame a sfruttare un disimpegno errato ciociaro e a metter sui piedi del polacco il 2-0, poi Ciano segna un rigore contestato per il 1° gol della stagione della squadra di Longo. Nella ripresa il Frosinone spinge alla ricerca del pari ma il doppio palo di Kouamè quasi chiude il match. Sandro si immola sul colpo di testa di Chibsah, l'ultima occasione è per Salamon che di testa sfiora l'incrocio.

Vttoria sofferta per il Torino di Mazzarri sul campo del Chievo Verona. A decidere il match è il primo gol in granata di Simone Zaza, bravo e caparbio nel superare l'ottimo Sorrentino all’88’. Oltre a Zaza, bene anche gli altri due subentrati: Falque aumenta la pericolosità negli ultimi dieci minuti, Berenguer è vivace e piazza l’assist decisivo. De Silvestri esce ancora per infortunio. Djordjevic dall'inizio non dà frutti, Iago spreca il raddoppio nel finale. L’occasione divorata da Leris ad avvio di ripresa grida vendetta, Giaccherini lontano parente di quello ammirato nelle prime battute stagionali.

Il Parma vince ancora al Tardini grazie al rivitalizzato Gervinho, vera anima della squadra in assenza dell'infortunato Inglese. Sul lancio di Barillà scatta sul filo del fuorigioco e batte Terracciano. Ducali che a fine gara deve ringraziare il portentoso Sepe autore di autentici miracoli salva risultato su Zajc e La Gumina. Alves e Gagliolo giganteggiano in difesa, Barillà offre intelligenza tattica e grande gamba. Per l'Empoli convince il solito Di Lorenzo, male Rasmussen adattato in regia. Mchelidze stavolta non incide da subentrato, Mraz fa rimpiangere La Gumina. Veseli nullo in fase di spinta.

Sassuolo e Milan giocano in posticipo senza calcoli e creano occasioni nel primo tempo: bravo Donnarumma su tiro ravvicinato di Di Francesco e Abate in recupero disperato sullo stesso giocatore ex Bologna, per il Milan traversa di Suso e respinta sulla linea sul pallonetto di Kessie.

E' proprio la mezz'ala ivoriana a trovare una prateria per il vantaggio ospite, arriva tutto solo al limite dell'area e incrocia facendo secco Consigli quasi in chiusura di tempo.

Passano 5' nella ripresa e Suso inventa una parabola deliziosa che si insacca all'incrocio, il terzo gol è ispirato da Calhanoglu, oggi positivo, per il sinistro di Castillejo che pesca l'angolino. Poi Rogerio serve in area il neo entrato Djuricic che la piazza di precisione nell'angolo, in pieno recuperp c'è tempo per il 4-1 di Suso che prende la respinta della barriera e sfrutta una deviazione per la doppietta personale. In ombra Boateng da ex, Locatelli naufraga nella ripresa.


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