Loftus-Cheek, il gigante inglese sempre più faro del Milan

Ancora una prova maiuscola in questo avvio stagionale per Loftus-Cheeknel primo tempo dellìOlimpico contro la Roma giganteggia a centrocampo con la sua straordinaria potenza fisica. Da una sua accelerazione nasce l’occasione che porta al rigore quando l’inglese viene steso da Rui Patricio. Fattore determinante. in un Milan che è ripartito senza la sua cetezza Bennaver. ai box, e Tonali, volato in Premier al Newcastle.

 

Il Milan ha iniziato questa nuova stagione nel migliore dei modi con 3 vittorie su 3, dimostrando di essere in un ottimo stato di forma. La cosa che però balza immediatamente all’occhio in questo nuovo Milan è lo strapotere fisico che l’acquisto di Loftus-Cheek ha portato e la gara di venerdì sera a Roma lo ha dimostrato; dopo l'addio di Kessie, infatti, Bennacer e Tonali, garantivano grande dinamicità e qualità nei piedi, ma peccavano di centimetri e forza fisica. Oggi il centrocampo rossonero sembra potersi ben completare, avendo a disposizione calciatori con caratteristiche differenti: da un lato Reijenders è bravo a gestire il pallone e fare inserimenti, Loftus fornisce fisicità e capacità di inserimento, Musah, nonostante sia ancora tutto da scoprire, potenzialmente darebbe quello sprint in più a centrocampo e Krunic al momento è il vero equilibratore della mediana. 

 

AL FANTA ARRIVERANNO I BONUS?

LE PAROLE DI PIOLI– «Mi auguro che faccia 8/9 gol. Ha le qualità per essere un giocatore importante e determinante per il nostro reparto offensivo».

Loftus-Cheek, il gigante inglese sempre più faro del Milan

Non è un super goleador, dobbiamo dirlo. 20 gol in 93 partite con il Chelsea non sono tantissimi, però è uno che dà continuità di rendimento quando sta bene, come nei primi due anni al Chelsea. Il modo di attaccate l'area del Mlan perà lo porterà spesso a trovarsi in condizione di trovare la via del gol,  le sue caratteristiche offrono tanto alla squadra anche nelle geometrie dei passaggi decisivi ad aprire le difesa avversarie. Ma credere in quei 4-5 gol e altrattanti assist, dopo tutto, non è un'utopia al fantacalcio.


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