Petagna, dove sei? La crisi passa dal dischetto e non solo...

Ieri è andata in scena la delicatissima sfida salvezza tra Spal e Brescia, due compagini in crisi di identità e risultati. Le Rondinelle, dopo la parentesi lampo Fabio Grosso in panchina, cercano il riscatto, mentre la Spal, legatissima al suo tecnico Semplici fatica ancora di più ad ingranare.

La sfida è stata caratterizzata dalla paura di non perdere, risolta solamente da un tocco sottoporta del talento oggetto di discussione Balotelli; la Spal ha però avuto l'occasione di riportare la gara almeno in parità, al 74' l'arbitro ha assegnato un calcio di rigore: sul dischetto si presenta Andrea Petagnabomber della scorsa stagione degi spallini con ben 16 gol all'attivo, e si fa ipnotizzare da Joronen, vanificando la grossa opportunità di portare a casa almeno un punto.

Lo 0-1 finale affossa i biancoblu emiliani, che non vedono la luce in fondo al tunnel: Petagna è uno dei principali indiziati della crisi, e il dato eclatante è che si tratta del secondo rigore sbagliato in stagione, dopo quello contro l'Udinese un mese fa.

Dopo aver smentito lo scorso anno i suoi detrattori che lo vedevano come attaccante sterile e di raccordo, quest'anno non sta mantenendo i numeri dello scorso anno: nel 2018-19 fantamedia voto del 7,35, mentre ad oggi, in 15 presenze, fantamedia del 6,35 con 4 gol e un assist, conditi da due rigori sbagliati.

La Spal sta risentendo del periodo nero del suo attaccante: tante le ragioni del momento buio estense, come ad esempio la cessione chiave in estate di Manuel Lazzari, ma la poca concretezza offensiva degli emiliani è eclatante. Sportellate, pressing, prestanza fisica, ma poca incisività: se Petagna non gira, neanche la Spal gira. I fantallenatori sono preoccupati, si attende una sterzata decisiva per risollevare la stagione della Spal e anche quella fantacalcistica, visto che dopo la precedente annata, tanti fantallenatori hanno pagato il bomber a caro prezzo...


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