C’era grande attesa attorno a Alessandro Buongiorno all’inizio della stagione: uno dei difensori centrali più pagati nelle aste di fantacalcio, garanzia – almeno sulla carta – di solidità, continuità e bonus difensivi. E invece, il campo ha raccontato una storia ben diversa. La sua annata si è trasformata in un percorso a ostacoli, segnato da infortuni, cali di rendimento e qualche errore di troppo che ne ha compromesso l’affidabilità. Numeri alla mano, la fotografia è chiara: 30 presenze complessive, una fantamedia di 5,90, tre ammonizioni e un solo assist.
Troppo poco per chi era stato scelto come pilastro del reparto arretrato. Il dato che più colpisce non è tanto la quantità di presenze, comunque discreta, quanto la qualità delle prestazioni. Buongiorno non è mai riuscito a garantire quella continuità che lo aveva contraddistinto nelle stagioni precedenti. Le sue partite sono state spesso altalenanti, con insufficienze pesanti che hanno inciso negativamente sui punteggi dei fantallenatori. A pesare sono stati anche gli episodi: errori individuali, disattenzioni difensive e qualche uscita a vuoto che hanno incrinato la percezione di sicurezza attorno al giocatore. A ciò si aggiunge una condizione fisica non sempre ottimale, che lo ha costretto a convivere con acciacchi e stop, impedendogli di trovare ritmo e fiducia. In ottica fantacalcio,
Buongiorno si è rivelato uno di quei classici investimenti che non hanno reso quanto promesso. Pagato come top di reparto, ha restituito prestazioni da comprimario, senza portare quei bonus che spesso fanno la differenza in una stagione. Il confronto con gli anni passati è inevitabile: allora era sinonimo di affidabilità e voti sopra la sufficienza, oggi invece è diventato un’incognita, spesso più un rischio che una sicurezza. Il futuro resta tutto da scrivere. Le qualità non si discutono, ma servirà una netta inversione di tendenza per tornare ai livelli che lo avevano consacrato. Perché nel fantacalcio, come nel calcio vero, la memoria è corta: ciò che conta è quello che fai oggi. E questa stagione, per Buongiorno, è stata decisamente al di sotto delle aspettative.
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