I tormenti di Zhegrova e il mercato Juve che va sotto accusa

Il fischio finale di Juventus-Galatasaray non ha sancito solo una dolorosa eliminazione dalla Champions League, ma ha aperto ufficialmente il processo a quello che, fino a pochi mesi fa, veniva celebrato come il "capolavoro" di Cristiano Giuntoli. Al centro della tempesta c’è lui, Edon Zhegrova, il "mago di Pristina" che all'Allianz Stadium si è trasformato nel simbolo di un mercato che, conti alla mano, non sta dando i frutti sperati. 

Arrivato dal Lille negli ultimissimi giorni del mercato estivo per circa 20 milioni di euro, il kosovaro doveva essere la scintilla capace di accendere il tridente di Luciano Spalletti. Invece, i numeri raccontano una realtà ben più grigia:

12 presenze in Serie A.
0 gol e 0 assist.

Una media voto che fatica a raggiungere la sufficienza.
Zhegrova appare spesso un corpo estraneo, fuori dal gioco, macchinoso, un solista che non trova l'accordo con l'orchestra di Spalletti. I suoi dribbling, che in Ligue 1 mandavano al tappeto le difese avversarie, qui si infrangono regolarmente sul raddoppio sistematico dei terzini.

I bianconeri, tuttavia, hanno più di un nodo da sistemare, infatti, il banco degli imputati è affollato e il primo della lista è Cristiano Giuntoli. La strategia degli "algoritmi" e delle scommesse ad alto costo è finita sotto la lente d’ingrandimento della critica.
"Il progetto sportivo è costato una montagna di soldi — quasi 400 milioni — e l'eliminazione dalla Champions è il manifesto di un fallimento tecnico," tuonano i critici più severi.

Oltre al momento difficile del kosovaro, pesano le valutazioni su altri innesti:

1) Jonathan David: L'ombra del bomber implacabile visto in Francia. Mai veramente decollato. 

2) Kolo Muani: Arrivato per risolvere i problemi offensivi, ma ancora troppo intermittente.

3) Adzic: Un talento giovanissimo che, in serate di gala come quella contro il Galatasaray, ha mostrato lacune di personalità costate care.


I tormenti di Zhegrova e il mercato Juve che va sotto accusa

 

Mister Spalletti continua a difendere il gruppo, chiedendo "coraggio e qualità", ma la pressione aumenta. Con il quarto posto in campionato da difendere con le unghie e un bilancio che necessita dei ricavi europei, la Juventus non può permettersi "flop" da 20 milioni.

Zhegrova, da parte sua, ha giurato amore ai colori bianconeri, rifiutando offerte dalla Premier pur di approdare a Torino, ma il calcio non aspetta. Se il "mago" non ritroverà i suoi trucchi entro la fine della stagione, il suo futuro — e forse anche quello di chi lo ha portato a Torino — potrebbe essere lontano dalla Mole.


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