Fantacalcio, i 5 più grandi 'abbagli' presi all'asta estiva

Ogni estate è la stessa storia: statistiche studiate nei minimi dettagli, amichevoli analizzate come finali di Champions e convinzioni granitiche che sembrano impossibili da scalfire. Poi arriva il campo, e il fantacalcio si diverte a ricordarci che non esistono certezze.
Tra hype, intuizioni rivelatesi sbagliate e giocatori che sembravano pronti all'esplosione definitiva, anche quest'anno molte aste estive hanno lasciato in eredità più rimpianti che soddisfazioni. C'è chi ha investito una fortuna su un presunto top di reparto, chi ha creduto nel rilancio dell'ex campione e chi si è lasciato sedurre dalle promesse del precampionato.
Ripercorriamo allora i cinque abbagli più clamorosi dell'asta estiva: quei nomi che, al momento della chiamata, sembravano colpi da applausi e che invece si sono trasformati in autentici mal di testa per i fantallenatori.


1-    EVAN FERGUSON ( Roma)
Doveva essere il grande colpo dell'estate giallorossa, l'attaccante scelto per raccogliere l'eredità pesante del centravanti titolare e trascinare la Roma a suon di gol. Invece, la stagione di Evan Ferguson si è trasformata in un lungo calvario, tanto da meritarsi un posto di diritto tra i flop più clamorosi dell'anno fantacalcistico. Le aspettative erano altissime, alimentate dall'investimento della società e dalla fiducia dei fantallenatori, che all'asta non avevano esitato a puntare forte sul giovane irlandese. Il bilancio finale, però, racconta una storia molto diversa: appena 14 partite a voto, 3 gol, 2 assist e una lunga serie di problemi fisici che ne hanno limitato continuità e rendimento. A pesare è stato anche un rapporto tecnico mai realmente decollato con Gasperini. Ferguson non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nel sistema di gioco giallorosso, alternando prestazioni opache a lunghi periodi ai box. Il risultato è stato un investimento pesante che ha prodotto pochissimi bonus e tantissima delusione. Per chi lo aveva scelto come attaccante di riferimento, Ferguson rappresenta probabilmente l'abbaglio più grande dell'asta estiva: un nome che prometteva scintille e che invece ha lasciato soltanto rimpianti.

 

2-    MOISE KEAN ( Fiorentina)
Dopo la stagione da protagonista assoluto dello scorso anno, Moise Kean si presentava ai nastri di partenza come uno degli attaccanti più ambiti del fantacalcio. In molti lo avevano indicato come il possibile top di reparto della Fiorentina, pronti a investire cifre importanti pur di assicurarselo all'asta. Le aspettative, però, sono rimaste largamente disattese. Con appena 8 gol in 26 partite a voto, il rendimento dell'attaccante viola è stato ben lontano da quello che aveva fatto innamorare i fantallenatori nella stagione precedente. Numeri discreti per un attaccante qualsiasi, ma decisamente insufficienti per chi era stato acquistato con l'etichetta di leader offensivo e uomo da bonus pesanti. A rendere ancora più deludente la sua annata è stata la sensazione di non aver mai visto il vero Kean. Le sue prestazioni sono state spesso altalenanti e, nel corso della stagione, si è parlato più delle vicende extra campo che delle sue giocate sul terreno di gioco. Un fattore che inevitabilmente ha contribuito a spostare l'attenzione dal suo rendimento, già inferiore alle attese. Chi lo aveva scelto come punto fermo del proprio attacco si aspettava ben altro. Invece Kean è stato il lontano parente del bomber ammirato l'anno scorso, trasformandosi da potenziale trascinatore a una delle più grandi delusioni dell'asta estiva.

Fantacalcio, i 5 più grandi


3-    MATTIA ZACCAGNI (Lazio)
Tra i centrocampisti più pagati dell'asta estiva c'era senza dubbio Mattia Zaccagni. Il capitano della Lazio arrivava da stagioni di alto livello e si presentava ai blocchi di partenza come uno dei pochi giocatori in grado di avvicinare l'impatto dei grandi top di reparto. Non a caso, il suo nome veniva spesso accostato a quelli di Nico Paz e McTominay nella ristretta cerchia dei centrocampisti da costruirci attorno una squadra. La realtà, però, è stata ben diversa. Con una fantamedia di appena 5,96, 3 gol e 0 assist, Zaccagni ha vissuto una stagione ampiamente al di sotto delle aspettative. Numeri troppo poveri per un giocatore acquistato a peso d'oro e chiamato a garantire continuità di bonus durante tutto l'anno. Al di là delle statistiche, è mancata soprattutto la sensazione di poter incidere nelle partite come aveva abituato i fantallenatori nelle stagioni precedenti. Prestazioni spesso anonime, pochi lampi e una continuità mai trovata hanno trasformato quello che doveva essere un punto di forza in un problema per molte fantasquadre. Considerando il prezzo pagato all'asta e le aspettative che lo accompagnavano, quella di Zaccagni è stata una delle delusioni più pesanti dell'intera stagione. Da presunto super top di reparto a investimento fallito: una caduta che pochi avrebbero immaginato a settembre.


4-    ALVARO MORATA ( Como)
Se c'è un nome che incarna alla perfezione il concetto di flop totale, quello è Alvaro Morata. Arrivato al Como con il curriculum di un campione che ha vinto praticamente tutto tra Spagna e Italia, l'attaccante spagnolo sembrava destinato a essere il punto di riferimento offensivo della squadra lariana, una delle grandi sorprese del campionato. Le aspettative erano enormi, ma la realtà è stata impietosa. La sua stagione si chiude con numeri quasi inspiegabili: fantamedia del 5,21, zero gol, un rigore sbagliato e persino un'espulsione. Un rendimento disastroso per quello che ai nastri di partenza era considerato il centravanti titolare del Como e uno degli attaccanti più intriganti da acquistare all'asta. Con il passare delle settimane, Morata ha progressivamente perso terreno nelle gerarchie fino a cedere il posto a Douvikas, diventato il vero riferimento offensivo della squadra. Un sorpasso che pochi avrebbero immaginato a inizio stagione e che fotografa perfettamente il fallimento dell'annata dello spagnolo. Fa ancora più impressione se si considera il contesto. Il Como ha compiuto un autentico miracolo sportivo, arrivando addirittura a conquistare un posto in Champions League, mentre il suo attaccante più atteso non è praticamente mai riuscito a lasciare il segno. Una contraddizione difficile da spiegare e forse uno dei più grandi misteri di questa stagione fantacalcistica. Chi ha investito su di lui sperando nei gol e nell'esperienza di un campione internazionale si è ritrovato con uno dei peggiori acquisti dell'anno. Più che un abbaglio, quello di Morata è stato un vero e proprio blackout totale.


5-    JOHNATAN DAVID (Juventus)
A chiudere questa speciale classifica dei cinque grandi abbagli dell'asta estiva c'è Jonathan David. L'attaccante canadese era arrivato alla Juventus accompagnato da aspettative enormi, forte delle stagioni da protagonista vissute con la maglia del Lille e con l'etichetta di centravanti pronto a consacrarsi definitivamente anche in Serie A. Per molti fantallenatori rappresentava una delle certezze assolute del reparto offensivo. Non sorprende quindi che all'asta sia stato pagato cifre da top player, con la convinzione che avrebbe garantito una valanga di bonus e continuità di rendimento. Nulla di tutto questo si è verificato. Il bilancio finale parla di appena 6 gol e 2 assist in 30 partite a voto, numeri decisamente insufficienti per un attaccante chiamato a guidare l'attacco della Juventus. Una produzione offensiva troppo modesta per giustificare l'investimento fatto sia dal club bianconero sia dai fantallenatori che avevano puntato forte su di lui. Al di là delle statistiche, è mancata soprattutto la sensazione di poter essere il trascinatore che tutti si aspettavano. David ha alternato qualche buona prestazione a lunghi periodi di anonimato, senza mai riuscire a diventare il punto di riferimento offensivo della squadra. Una delusione che ha pesato sul rendimento della Juventus e che ha lasciato l'amaro in bocca a chi lo aveva scelto come leader del proprio attacco. Quando un giocatore arriva con credenziali da fuoriclasse e chiude la stagione con numeri così lontani dalle aspettative, il giudizio non può che essere severo. Jonathan David è stato uno dei più grandi fallimenti dell'anno fantacalcistico: un investimento importante che non ha mai restituito quanto promesso.


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