Zaniolo, le risposte in campo e i messaggi a Gattuso

UDINE, L'ISOLA FELICE DOPO TANTI PRESTITI? 

Appena dieci mesi fa Nicolò Zaniolo lasciava l’Atalanta per passare alla Fiorentina e ammetteva: «Sono felice di essere tornato a casa». Sembrava la chiusura di un cerchio e allo stesso tempo l’inizio di un nuovo capitolo per il classe ’99, che aveva scelto Firenze per ritrovarsi dopo stagioni complicate. L’addio rumoroso alla Roma, la scelta obbligata di trasferirsi al Galatasaray e poi i prestiti poco positivi all’Aston Villa e all’Atalanta, dove non si era mai guadagnato la riconferma.

 

L'attaccante italiano, infatti, sta vivendo una stagione davvero importante e brillante con la maglia dell'Udinese, una piazza che ha saputo rimetterlo al centro del progetto e nella quale il classe 1999 ha saputo rilanciarsi, esprimendosi su quelle frequenze alle quali l'ex Roma e Atalanta aveva abituato prima dei gravi infortuni che hanno rallentato il suo percorso. Con la maglia dell'Udinese, infatti, Zaniolo ha messo sin qui a referto 6 goal e 5 assist tra Serie A e Coppa Italia.



Zaniolo, le risposte in campo e i messaggi a Gattuso

 

NIENTE AZZURRO (PER ORA)- Nonostante questi numeri  Zaniolo resta fuori dalla Nazionale. Anche questa volta. Il ct Gattuso ha ufficializzato la lista dei 28 convocati per i playoff che mettono in palio un posto ai prossimi Mondiali in America. Zaniolo adesso ha ritrovato continuità, condizione fisica e soprattutto centralità nel progetto tecnico. È tornato a essere un giocatore determinante, capace di incidere con gol, assist e prestazioni di sostanza. Non solo numeri, ma atteggiamento. Spirito di sacrificio, disponibilità al lavoro di squadra,che spesso lo portano pure a qualche sanzione disciplinare evitabile.

 

ll ct sembra aver privilegiato equilibri consolidati, puntando su un gruppo già rodato per una doppia sfida delicatissima come quella dei playoff. Zaniolo paga probabilmente anche il suo passato, quell’etichetta difficile da scrollarsi di dosso che negli anni ha accompagnato la sua carriera. Un pò come successo a Kean, oggi giocatore  centrale nell'attacco della Nazionale la cui continuità realizzativa fa ben sperare per il futuro.


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