Mezz'ala o trequartista, la metamorfosi tattica di Simone Verdi

Nelle ultime due partite il Torino ha dato un'importante sterzata in chiave salvezza, con 4 punti al cospetto di una solida Udinese e della Vecchia Signora, in un derby con più di un rammarico per non aver portato a casa tutta la posta in palio.

Tanti spunti positivi per la squadra granata, come il ritorno al gol del "Gallo" Belotti contro i friulani e la doppietta del cinico Sanabria nel derby approfittando degli inaspettati errori della retroguardia bianconera. 

Noi che analizziamo tutte le componenti fantacalcistiche, abbiamo rilevato un'altra buona novella: un Simone Verdi ritrovato. Il trequartista ex Bologna sicuramente è una delle delusioni maggiori del fantacalcio 2020/2021, i suoi fanta-dati sono flop considerate le aspettative.

Fantamedia del 5,96, 1 gol e 4 assist, tre cartellini gialli conditi da tanta discontinuità (solo 14 presenze da titolare su 26 presenze); uno dei problemi principali è stata la collocazione tattica di un Torino che da inizio anno è in "perenne confusione".

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Simone Verdi ha ruotato in tutte le posizioni offensive anche negli anni precedenti: trequartista, esterno offensivo, seconda punta, bravo con entrambi i piedi e dotato di guizzi importanti, fa della duttilità un pregio, che può trasformarsi anche in difetto.

Nel camaleontico Torino, Davide Nicola nelle ultime due partite lo ha schierato in una posizione inedita: mezz'ala nel centrocampo a 5. Compiti più difensivi, ma per un giocatore tecnico come Verdi, l'unica cosa che viene limitata è la fantasia, in quanto parte di catene di protezione alla retroguardia.

Ora ha bisogno innanzitutto di ritrovare la fiducia nei propri mezzi, e i due 6,5 in pagella consecutivi sono un'ottima base di ripartenza: i guizzi e l'estro di un tempo ritorneranno, la posizione più arretrata non limiterà le sue potenzialità, noi scommettiamo ancora di più nella sua "nuova vita"!