Voti fantacalcio Serie A 15.a giornata: demonio Lautaro, Zapata c'è, è tornato Zielinski! Super Zaccagni, Karsdorp vola, Leao meravigliao

L'Inter schianta il Crotone con un perentorio 6-2 dopo un primo tempo fatto di errori e sbavature. Segnale forte dell'Inter e segnale fortissimo di Lautaro Martinez, autentico mattatore del match con una tripletta. Dopo un primo tempo difficile, dove il Crotone passa in vantaggio con Zanellato poi riesce ad annullare la prima rimonta nerazzurra con il rigore firmato da Golemic. nella ripresa l'Inter dilaga in lungo e in largo trascinata dalla verve del Toro che trova per altre due volte la via del gol portandosi a casa il pallone. Romelu Lukaku e Achraf Hakimi arrotondano ulteriormente il risultato per un successo nettissimo. Unica macchia, il problema muscolare alla coscia che ha costretto all'uscita l'attaccante belga.
 

Atalanta subito avanti con un gol di Zapata dopo appena 11': il colombiano vince il contrasto con Chiriches e buca Consigli. Il Sassuolo prova a reagire ma l'Atalanta è un tornado, crea occasioni a ripetizione (colpisce anche un palo) e nel finale di frazione raddoppia con Pessina bravo a inserirsi e sfruttare l'assist di Ilicic (45'). Nel secondo tempo i bergamaschi dilagano: Zapata cala il tris sfruttando l'assist di tacco di Freuler (49'), poi Gosens fa poker (57') e alla festa del gol partecipa anche Muriel che a tu per tu con Consigli non sbaglia (67'). Poi il gol degli emiliani con Chiriches in mischia (75').

La Roma inizia il 2021 nel migliore dei modi dando seguito alla vittoria ottenuta prima delle feste di Natale contro il Cagliari. A regalare il primo successo dell'anno ci ha pensato Edin Dzeko che con una prodezza da centravanti vero ha così condannato la Sampdoria alla sconfitta.. Complice anche il campo pesante i primi quaranticinque minuti vedono le due squadre molto contratte e poco inclini a creare occasioni. Da segnalare un bel tiro di Candreva che obbliga Pau Lopez al grande intervento mentre nella Roma è Lorenzo Pellegrini a tentare il colpaccio ma trova un Audero reattivo che riesce a negargli il gol. La Roma aumenta il ritmo e costringe la Samp nella sua metà campo. Iniziano i colpi di testa: Dzeko manda a lato di poco mentre Smalling raccoglie al meglio un assist su punizione di Pellegrini .I ragazzi di Fonseca insistono e grazie ad un Karsdorp in giornata di grazia riescono a trovare il gol: l'olandese riceve sulla destra e serve Dzeko sul primo palo, il bosniaco fa il movimento giusto e con il destro riesce ad anticipare Colley e a battere Audero. A venti minuti dalla fine il ritmo si alza ancora ma i doriani non riescono a portare reali pericoli alla porta di Pau Lopez mentre la Roma anche con esperienza riesce a resistere e a gestire. 

 

Lazio che parte forte al Marassi contro il Genoa e al 15' trova un rigore assegnato da Calvarese dopo il Var. fallo di Zapata su Milinkovic. Inutili le proteste rossoblu e dal dischetto Immobile spiazza Perin. Il Genoa reagisce ma a parte un tiro di Destro murato non trova continuità.. Così i biancocelesti sfiorano il raddoppio con Milinkovic e Immobile ma nel finale è Pjaca a impensierire Reina che respinge in angolo. Si va al riposo così. Nella ripresa Ballardini inserisce Shomurodov per Pjaca e Zajc per Rovella. Per Inzaghi dentro Luiz Felipe per Patrick. Il Grifone sembra trasformato e mette in difficoltà gli ospiti. Al 50’ Badelj impegna Reina e al 57’ arriva il meritato pareggio con Destro che sfrutta in perfetto assist di Shomurodov in contropiede. Uzbeko sempre protagonista e non è fortunato pochi minuti dopo con un tiro che sfiora il palo Gara sempre in equilibrio con la Lazio che inserisce Muriqui per Caicedo. Tre minuti di recupero tesissimi anche tra le panchine. Ma non succede più nulla.
 

Due gol di Zielinski, uno di Lozano e un altro di Insigne su rigore. E il Napoli ritrova spirito, gioco, vittoria e gol. Un sonoro 4-1 alla Sardegna Arena contro un Cagliari che esulta solo un attimo, al momento della rete del momentaneo pareggio del solito Joao Pedro. Per il resto solo Napoli dall'inizio alla fine. Con la partita finita praticamente con 25 minuti di anticipo dopo l'espulsione a metà ripresa di Lykogiannis per doppio giallo.

 

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Il Torino si presenta a Parma  da ultimo della classe. Ed è sempre il Gallo Belotti l’autore della giocata che permette al Torino di sbloccare il risultato in apertura di match: dribbling in mezzo al campo e assist geniale per Singo, che supera in velocità Bruno Alves e fa 0-1. Primo gol stagionale e seconda marcatura in Serie A per l’esterno classe 2000,. La squadra di Liverani però è viva e risponde subito con Cornelius, che fa valere il fisico su Lyanco e in torsione preoccupa Sirigu con un tiro che termina di poco a lato. Ad andare più vicino al raddoppio però è ancora una volta il Torino: al 43′ Izzo libera Belotti al centro dell’area di rigore, ma il “Gallo” fallisce in maniera piuttosto clamorosa lo stop da dentro l’area di rigore.

Dopo un primo tempo a ritmi piuttosto bassi, la partita si accende nella ripresa con il Parma che si rende subito pericoloso al 52′ con un colpo di testa di Bruno Alves che finisce di poco fuori. L’occasione più clamorosa della ripresa capita però ancora una volta tra i piedi del Torino e più in particolare sul destro di Verdi. È il 58′ quando Belotti si libera di potenza di un paio di avversari e lancia a rete l’ex Bologna. Il numero 24 granata ha tutto lo spazio del mondo, ma sbaglia il primo stop e chiude troppo. Al 69′ fuori lui e dentro Gojak, una mossa che si rivelerà azzeccata da parte di Giampaolo. Al 73′ botta e risposta tra Toro e Parma: prima Belotti calcia addosso a Sepe da posizione favorevole, poi Sirigu vola e devia in corner un tiro a giro di Karamoh che era destinato all’incrocio dei pali. Il gol del Toro però è nell’aria e arriva all’88’ con Armando Izzo, che stacca più in alto di tutti sul cross da corner di Gojak. Al 94′, arriva anche la prima gioia in granata di Gojak che sfrutta al meglio il secondo assist del match di Belotti per il 3-0 finale.
 

Nel primo tempo lo Spezia controlla bene la partita, Una occasione per parte: sfiora il vantaggio per primo lo Spezia con Nzola, lanciato da un errore della difesa veronese, poi è Provedel a negare il gol a Kalinic. Nella ripresa lo Spezia controlla il gioco, ma al 68' l'espulsione di Chabot per doppia ammonizione complica le cose per Italiano. Il Verona passa al 76': Sul pallone messo in area da Faraoni controlla di petto Zaccagni, che spalle alla porta s'inventa una spettacolare rovesciata, sulla quale Provedel non può arrivare. E' il gol che decide la gara.

Subito pericolosa  la Fiorentina in casa contro il Bologna: al 1' Vlahovic si gira in area e tira  fuori. Al 2' azione personale di Ribery, palla al centro e De Silvestri colpisce il palo alla  destra di Da Costa. Al 34' erroraccio di Pezzella che libera Palacio: Dragowski salva con un'ottima uscita. Al 37' ancora Dragowski para su Barrow. E' il Bologna a fare la partita e  al 39' ancora Dragowski salva su Palacio. Al 42' lampo viola: mischia in area da corner, Vlahovic anticipato di un soffio. L'avvio della ripresa è sempre all'insegna del palleggio rossoblù. I ritmi sono molto bassi. Bisogna arrivare al 13' per vedere un  lampo viola con una bella azione conclusa  da Borja Valero con un tiro fuori di poco. I viola  sono lenti e imprecisi. Prandelli toglie Vlahovic, troppo isolato, per inserire Kouame ma la sostanza (e il risultato) non cambia.

Il Milan passa 2-0 al "Vigorito" di Benevento ma per riuscirci deve sudare non poco. Emozioni che non mancano nella prima frazione di gioco: gol di Kessié su calcio di rigore procurato da Rebic, espulso Tonali; in avvio di seconda, raddoppio di Leao su lob delizioso da distanza siderale e il poi penalty fallito da Caprari, ma anche tre pali, uno colpito da Insgine, gli altri due da Calhanoglu Kessié, distribuiti tra primo e secondo tempo. Per la banda Inzaghi resta il decimo posto in classifica, ma soprattutto la consapevolezza che la squadra è sempre più calata nella categoria; capace di restare sul pezzo dal primo e oltre il novantesimo, anche contro la prima della classe, che porta a casa l'undicesima vittoria a fronte di quattro pareggi rimanendo in vetta a +1 sull'Inter.
 

Dopo poco più di dieci minuti segna l’Udinese a Torino contro la Juve con De Paul. Ma il Var coglie un fallo di mano e l’arbitro annulla. Il gol, valido, lo segna Ronaldo al 30’. De Paul si fa soffiare palla da Ramsey, poi ci pensa CR7 ad entrare in area e scaricare un destro potentissimo su cui Musso non può nulla. La Juve poi controlla senza problemi fino alla fine del tempo.

Inizia la ripresa e la Juve mette in ghiaccio in risultato. Ronaldo lancia d’esterno in profondità Chiesa, che taglia in area e incrocia in modo perfetto. Neanche il tempo di respirare e i bianconeri calano il tris. Stavolta è Chiesa in veste di uomo assist, Ramsey corre verso la porta, dopo un rimpallo sul portiere la riprende e  segna. Ma l’arbitro annulla per un fallo di mano dello stesso centrocampista. L’Udinese allora si scuote e con un colpo di testa Stryger Larsen prende la traversa. Al 70’ però ancora Ronaldo chiude la partita con una volata verso la porta, conclusa con il solito tiro imprendibile. Zeegelaar colpisce la seconda traversa per la sua squadra con un missile di destro. Nel finale arriva il gol proprio di Zeegelaar e poco dopo c'è gloria anche per Dybala, che ritrova il gol e il sorriso un secondo prima del fischio finale. 


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