8 gol e 3 assist: ecco come Vlasic è diventato un top

C'è chi lo ha venduto a settembre, chi lo ha lasciato in panchina per settimane aspettando il gol che non arrivava. Nikola Vlasic, in questa stagione, ha dato torto a tutti e lo ha fatto nel modo più eloquente possibile: con i numeri.
8 reti e 3 assist in 33 presenze con la ciliegina di essere il rigorista numero uno del Torino.  Un bottino che lo proietta stabilmente tra i centrocampisti più redditizi dell'intera Serie A.
La vera svolta non è solo tattica o atletica: è strutturale. 5 dei suoi 8 gol portano la firma del dischetto e questo non è un caso. Vlasic è il primo nome nella lista dei rigoristi granata, con Asllani e Simeone a seguire. Avere in rosa un centrocampista che batte i rigori e li segna è oro puro al fantacalcio.  un bonus ricorrente che molti sottovalutano in sede d'asta e che si trasforma poi in un gap enorme in classifica.


8 gol e 3 assist: ecco come Vlasic è diventato un top


Vlasic è un calciatore capace di muoversi in più ruoli sulla trequarti, sia centralmente che sull'esterno. Agile nello stretto, pericoloso quando punta l'uomo, sa arrivare in zona rifinitura con passaggi chiave o conclusioni dalla distanza. Dimostra ottime abilità nel riempire l'area di rigore, leggendo le situazioni di gioco e anticipando i difensori sull'intenzione. 
Praticamente sempre a voto e questo basta. 32 partite da titolare su 33 disputate, per un totale di 2.693 minuti in campo.  Non ci sono dubbi sull'utilizzo. 
Da quando si è sbloccato, non si è più fermato: aveva portato tutti e sei i bonus nelle cinque partite consecutive subito dopo la prima rete.  Era solo questione di tempo. Le prestazioni non erano mai mancate.  Quando è arrivata, è diventato intoccabile.


Vlasic non è più una scommessa, è una certezza. Otto gol e tre assist a cinque giornate dalla fine non si improvvisano. Se è vostro schierato in queste ultime 3 giornate.
Possiano concludere dicendo che  Torino sia ancora il palcoscenico giusto per esaltarne le qualità. Con una squadra più competitiva, più rigori potenziali, più partite da protagonista, i numeri potrebbero persino migliorare. Il rischio, semmai, è il contrario: perdersi in un contesto tattico nuovo, con gerarchie tutte da ridefinire.
Per ora godetevi ciò che ha fatto. E incrociate le dita che, da qualunque maglia indossi il prossimo agosto, sia ancora lui a battere i rigori.


News Correlate