Il problema più grande del Milan in questo campionato è stato l'attacco, infatti gli uomini di Allegri fanno molta fatica a finalizzare. Tra infortuni e rendimenti altalenanti, il Milan non è riuscito a trovare il suo numero "9" ed ha provato ad aggrapparsi a Leao.
Ciò ha dato un esito piuttosto negativo. Se la classifica sorride ai rossoneri, un pò meno sono gli esperimenti di Allegri in attacco: per gran parte della stagione si è provato a far giocare Leao come punta, ma si è da subito notata la difficoltà nell'adattarsi.
In quel ruolo, il portoghese si ritrova spesso a giocare spalle alla porta e questo gli impedisce di mettere in mostra le sue migliori qualità che sono l'uno contro uno e la velocità.
Inoltre, per caratteristiche e per abitudine, Leao tende sempre ad allargarsi sulla sinistra e di conseguenza al Milan veniva a mancare un riferimento centrale. Tolto l'aspetto tattico, entra in ballo l'atteggiamento.
A tal proposito, Leao in campo da sempre la sensazione di essere svogliato e poco determinato. Una sorta di "potrei ma non voglio". In realtà , è sempre stato questo il suo modo di stare in campo, ma è chiaro che quando le cose non girano bene si arriva inevitabilmente alle critiche. Se a questo si aggiunge la lite con Pulisic e l'ennesimo problema fisico, ecco che le polemiche aumentano ulteriormente.
I numeri parlano di 9 gol e 2 assist, non esaltanti considerato lo spessore del calciatore ma soprattutto il contesto in cui gioca. Con un Milan che si ritrova in corsa per lo scudetto, urge il miglior Leao ed il tempo stringe e non si può più aspettare.
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