Voti fantacalcio Serie A 20.a giornata: resurrection Rebic, subito Borini. Under risponde, follia Super Mario, CR7 non tradisce mai

Primo tempo dai buoni ritmi a San Siro, dove l'Udinese passa in vantaggio contro il Milan. Il gol dello 0-1 nasce da un episodio: Lasagna scatta, con una follia Donnarumma esce molto fuori dalla propria area e lo abbatte violentemente, il guardalinee sbandiera per il fallo, Pairetto aspetta, Larsen in corsa prende palla, resiste alla carica di un difensore e scarica in rete. Ospiti che potrebbero anche raddoppiare, ma sciupano un paio di ripartenze ottime (una clamorosa con Lasagna chiuso da Conti), padroni di casa che invece riescono a impegnare Musso solo un paio di volte, la migliore chance capita a Romagnoli che va vicino al pari di testa sugli sviluppi di corner.

Gara aperta comunque, specie nella ripresa quando il Milan viene fuori e le squadre giocano a viso aperto. Donnarumma sempre protagonista con parte decisive su Lasagna, Okaka, e Mandragora, mentre in attacco è il neo entrato Rebic a raccogliere il cross di Conti e insaccare il pareggio.
Partita davvero bella, Udinese che  continua ad attaccare, ma col passare dei minuti forse cala specie in mezzo dove De Paul si vede sempre meno.

Così al 72′ Theo Hernandez da fuori trova il gol che illude Pioli e San Siro  che rimane di nuovo gelato al minuto 84 quando Lasagna di testa prende il cross di Larsen e pareggia. allo scadere i friulani pagano dazio per una distrazione collettiva con Rebic che in serpentina trova il diagonale del sorpasso punendo oltremodo un'Udinese bella e coraggiosa. Per il Davolo super Rebic e Theo (5 gol finora), Donnarumma si riscatta nella ripresa, bene Conti e a tratti uno scatenato Leao, Bocciato Bonaventura, ancora poco brillante dal punto di vista fisico. Per i friulani brillano Fofana e Larsen, vere spine nel fianco in velocità, Lasagna segna ancora al San Siro in carriera, Okaka spesso dominante in ripartenza, la difesa regge ma le amnesie costano sempre carissimo, De Paul scompare nel'ultima parte del match.

L'Inter viene fermata sull'1-1 dal Lecce di Fabio Liverani, al termine di una giornata decisamente non brillante per i nerazzurri.che faticano per oltre un'ora a trovare il varco per perforare la difesa giallorossa che concede davvero poco e niente resistendo al costante controllo del campo da parte degli avversari. Nel primo tempo il aplo di Brozovic e una costante pressione che non portano frutti. Nella ripresa i nerazzurri fanno centro al 7'esimo sull'imbucata vincente del neo entrato Bastoni che sbuca in area a raccogliere il cross di Biraghi e mettere alle spalle di Gabriel, ma che dopo cinque minuti vengono sorpresi dal'inserimento di Mancosu che da pochi passi infila  Handanovic ristabilendo la parità. Finale con il Lecce arroccato in difesa e Sanchez che sbaglia un cross facile in area per la testa di Lukaku. Nell'Inter sotto tono Sensi e Barella, Brozovic unico a predicare calcio, Lautaro e Lukaku in giornata decisamente negativa. Bene oltre Mancosu nel Lecce, i due centrali sempre attenti, Gabriel in uscita, non è sempre irreprensibile, Donati soffre e rischia un rosso per un fallo durissimo su Barella nel primo tempo.

Il Bologna inizia bene la gara, Sansone si costruisce un paio di situazioni interessanti ma il vantaggio arriva da corner dove Bani si fa trovare pronto sulla corta respinta di Silvestri e insacca al 20′. Bene il Bologna nel primo tempo, ancora Sansone che colpisce il palo, Soriano ci prova da fuori ma Silvestri devia. Il Verona si vede con una zuccata di Rahmani parata da Skorupski e una deviazione di Di Carmine di poco a lato. Nel finale di tempo Dawidowicz ferma Santander in contropiede, per Ayroldi è mano e rigore ma il Var rettifica la decisione.

Nella ripresa l’Hellas inizia a essere pericoloso. Danilo salva un gol già fatto di Di Carmine, poi al 66′ Bani esce alto su Zaccagni, fallo da dietro e secondo giallo. Skorupski salva prima di piede sul neo entrato, poi su Di Carmine e ancora su Borini dopo una botta da fuori. Il pari alla fine arriva: Lazovic scappa per l’ennesima volta a Tomiyasu e pennella proprio per la testa di Borini, 1-1 al 81′. Finale da brividi con Skorupski che salva su conclusione di Lazovic.

Skoruspki grande protagonista, Danilo gioca con sicurezza, Tomiyasu tar i più in difficolta, Sansone sempre pericoloso. Nel Verona Lazovic imprendibile, prove di livello pure per i soliti Rrhamani ne Amrabat.
 

Avvio veemente del Cagliari a Brescia, al 2' Simeone penetra in area e prova la conclusione, prontamente respinta da Joronen. Anche il Brescia è vivo, al 6' Ndoj sbaglia da pochi passi, dopo che Olsen aveva salvato su Torregrossa. Al 20' il Cagliari viene premiato con la rete del vantaggio: discesa sulla destra da parte di Nandez, che scodella alla perfezione per Joao Pedro, che stacca di testa e buca Joronen Al 28' arriva il pari del Brescia: punizione da parte di Tonali ed incornata di Torregrossa. Rossoblù che provano a riportarsi subito in vantaggio, ma Simeone prima e Nainggolan poi, non riescono a superare Joronen.

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Si apre la ripresa ed arriva subito la doccia fredda per i rossoblu: al 49' ancora Torregrossa sigla la rete del vantaggio delle "Rondinelle" con una gran botta dalla distanza, che vale il 2-1 dei padroni di casa. Il Cagliari si spinge immediatamente alla ricerca del pari, al 53' Nainggolan calcia da fuori, trovando la risposta di Joronen, che respinge come può. Il forcing rossoblu viene premiato al 67': Simeone anticipa Tonali in area, il talento bresciano lo stende ingenuamente. Giua non può far altro che concedere rigore in favore dei rossoblu, sul dischetto si presenta Joao Pedro, che non sbaglia.

Nel finale, Brescia in 10 uomini: Balotelli, appena entrato, viene espulso. Il Cagliari ci prova con Cerri, ma la conclusione del numero 9 rossoblu si spegne tra le braccia di Joronen.

Bene Joao Pedro e Nainggolan in fase offensiva, sfortunato Simeone. Nandez gioca con ritmoe Olsen salva come può. Tonali tra i migliori del Brescia ma pesa il fallo da rigore che costa il pari, evenescente Spalek, Balotelli entra e si fa cacciare, anche Donnarumma insufficiente, Torregrossa gioca in maniera a tratti devastante.

La Roma espugna Marassi e torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. Gli uomini di Fonseca però giocano meglio nel complesso e passano in vantaggio subito con il secondo gol di Under in campionato, nato da un suo tiro-cross sul quale nessuno tocca. La Roma riesce a controllare il vantaggio e al 44′ raddoppia grazie a una delle tante discese di Spinazzola, oggi tra i migliori in campo, che si conclude con un cross velenoso letto male da Biraschi che mette nella propria porta. Sembra un match in discesa ma giusto qualche istante dopo Pandev approfitta di una disattenzione della difesa giallorossa su un lancio lungo e proprio allo scadere della prima frazione accorcia le distanze.

Il Genoa rientra in campo con maggiore cionvinzione e per 15′ schiaccia la Roma alla ricerca del pareggio. Ci vuole un errore di Perin in impostazione al 75′ per chiudere il match. Pellegrini ringrazia, serve Dzeko e il bosniaco infila in rete per il suo ottavo gol in campionato. Gli ultimi minuti trascorrono con i giallorossi in controllo anche se c’è tempo per un ultima grandissima parata di Pau Lopez.

Tra i rossoblù si salvano solo Goldaniga, Pandev e Schone, spicca la prova di Spinazzola nella Roma, dopo la partenza sfumata all'Inter, Pellegrini sempre prezioso in fase di assistenza (ennesimo assist della stagione), Diawara contiene con bravura, Dzeko salva col gol della sicurezza una prestazione non brillantissima.

La Juventus vince di misura all'Allianz Stadium contro il Parma, ma i ducali escono a testa altissima, tenendo in apprensione fino al 93' la compagine di Sarri. La prima chance degna di nota vede protagonista Cristiano Ronaldo, il quale, dopo essersi liberato di Gagliolo, impegna Sepe, costringendolo a rifugiarsi in calcio d'angolo. I crociati provano pian piano ad alzare il proprio baricentro, ma, proprio nel loro momento migliore, si fa male Inglese, costretto ad abbandonare il campo per lasciar posto a Cornelius. Nel finale di tempo, arriva la beffa per il Parma, con Ronaldo che si accentra da sinistra e supera Sepe grazie anche ad una beffarda deviazione di Darmian. Poco prima del duplice fischio, Ramsey ha l'occasionissima per raddoppiare, ma il suo tentativo si perde di pochissimo fuori.
 

I bianconeri  rientrano in campo col giusto piglio e mettono subito paura agli avversari con Danilo, la cui velenosa conclusione è schiaffeggiata sul palo da Sepe. Scampato il pericolo, il Parma trova inaspettatamente il pari sugli sviluppi di un corner calciato in maniera meravigliosa da Scozzarella: è Cornelius a staccare più in alto di tutti e andara la sfera all'incrocio dei pali. La gioia degli emiliani, però, non dura neanche tre minuti, perché la Juventus ristabilisce subito il vantaggio, ancora una volta con Ronaldo, bravo a infilare Sepe con un preciso diagonale su assist di Dybala. il Parma gioca un ottimo finale di gara, costruendo diverse potenziali occasioni da rete con Kucka che da lontano impegna Szczesny e Sprocato che tira a botta sicura da fuori area ma de Ligt devia in maniera provvidenziale salvando i 3 punti.

Nella Juve brilla la stella del totem CR7 e di Dybala, entra bene anche Danilo. Ramsey crea poco, Rabiot troppo compassato, de Ligt nel finale ci mette più di una pezza ad evitare la beffa. Non si vede moltissimo Kulusevski, Cornelius dalla panchina si conferma risorsa notevole, gara di qualità per Scozzarella e Hernani, Kucka lotta come pochi in mezzo al campo.


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