Lo manda Corvino, identikit della punta montenegrina Krstovic

Le prime due giornate di Serie A sono già andate in archivio, non con poche sorprese. Una di queste è sicuramente il nuovo Lecce targato Marco Baroni, che ha già conquistato quattro punti in due gare complicate contro Lazio e Fiorentina. Alla prima contro i biancocelesti, la compagine salentina ha ribaltato Sarri in pochi minuti, con le reti di Di Francesco e del nuovo arrivato Almqvist. Al "Franchi" invece, sotto 2-0, il Lecce ha rimontato e agguantato il pari con altri due acquisti recenti, Rafia e Krstovic. In particolare, quest'ultimo è approdato in Puglia solo pochi giorni prima del match contro i viola, timbrando subito il cartellino entrato a gara in corso.

Nikola Krstovic, centravanti classe 2000 originario del Montenegro, è arrivato a titolo definitivo dopo due stagioni tra le fila degli slovacchi del Dresda. Cresciuto in casa tra le giovanili dello Zeta e poi della Stella Rossa di Belgrado, è esploso proprio nel campionato slovacco. Ventisei gol in sole trentaquattro presenze tra campionato e Conference League, in particolare sono sei le reti in cinque gare europee, all'esordio. Inoltre, Krstovic ha disputato le prime tre giornate con lo stesso Dresda, andando a segno in due occasioni.

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Già da circa un anno nel giro della nazionale maggiore del Montenegro, ha collezionato 9 apparizioni e disputato gare di Nations League e qualificazioni agli Europei 2024, segnando anche un gol decisivo nella vittoria contro la Bulgaria. Palmares e carriera di tutto rispetto alla sua età e alla prima stagione in Serie A, si è fatto trovare subito pronto timbrando dopo tre minuti dal suo ingresso. Con molta probabilità sarà lui il titolare nel tridente di Baroni: finora è stato Strefezza a ricoprire il ruolo di falso nuove, l'unica concorrenza è quella di Rafia. Tra i due, come visto con la Fiorentina, sarà spesso staffetta.


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