Moise Kean arriva all'estate 2026 con un conto in sospeso da regolare. Gli otto gol realizzati nell'ultima stagione condizionata da un problema alla tibia non cancellano i 19 sigilli della stagione 2024/25.
Per il nuovo allenatore Fabio Grosso, la nuova Fiorentina dovrà essere nel segno di Moise: il centravanti con i gol e la capacità che pochi hanno di interpretare al top l'essenza del ruolo. Non parole di circostanza. Grosso ha allenato Kean alla Primavera della Juventus, dandogli spazio e responsabilità crescenti. La seconda stagione insieme ha segnato un salto netto di maturità: 14 gol e 4 assist, numeri che spiegano, a distanza di anni, una fiducia ben consolidata.
Il tecnico vuole confrontarsi con l'attaccante, capirne le motivazioni, coinvolgerlo nel progetto e affidargli un ruolo centrale. A patto, però, che il centravanti dia sempre il massimo, sia in partita sia negli allenamenti. Condizioni ragionevoli. E che Kean, a 26 anni, non può permettersi di fallire.
Con Grosso in panchina, la Fiorentina ripartirà da un 4-3-3. Quelle di Grosso sono sempre state squadre riconoscibili: gioco dal basso, ampiezza degli esterni, terzini che accompagnano, inserimenti dei centrocampisti. Il tutto accompagnato da riaggressione e attacco degli spazi.
Per Kean, centravanti di peso che vive di cross, sponde e attacchi all'area, è il contesto ideale. Nel 4-3-3 di Grosso la punta centrale non è chiamata a costruire il gioco: deve essere il riferimento finale, il terminale di un sistema che attacca in ampiezza. Grosso avrà bisogno di esterni offensivi che aprano spazi e attacchino la profondità e più quegli esterni sono incisivi, più Kean trova spazio in area su cross e palloni filtranti.
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Il punto centrale per valutare Kean al fantacalcio è la qualità degli esterni che Grosso riuscirà a schierare. La priorità assoluta della dirigenza è la ricostruzione del comparto esterni, complici i mancati riscatti di Harrison e Solomon. Servono quattro innesti: due a destra e due a sinistra.
Se arrivano ali veloci e propositiva il profilo che circola con più insistenza è quello di Volpato, già lanciato da Grosso al Sassuolo Kean ha tutto per tornare in doppia cifra. Centrocampisti come Fabbian, che nel 4-3-3 tornerà a occupare il ruolo di mezzala d'inserimento garantiscono anche arrivi da dietro che allargano le opzioni offensive e alleggeriscono la marcatura sul numero 9. Mandragora, con le sue caratteristiche di mezzala dinamica e brava negli inserimenti è un altro profilo che si adatta bene a un attacco verticale. Kean ne beneficia.
Il rischio, invece, sta in quello che Grosso troverà sulle fasce: il 4-3-3 di Grosso richiede ali molto dinamiche. Un attacco lento o sbilanciato penalizza direttamente il centravanti, che si ritrova isolato e senza rifornimenti.
Bisogna essere onesti: il futuro di Kean a Firenze non è del tutto blindato. Esiste la clausola rescissoria da 62 milioni attivabile nelle prime due settimane di luglio, ma in ambienti di mercato è considerato improbabile che qualcuno arrivi a quelle cifre.
La permanenza è lo scenario più probabile.
Tuttavia, chi sta pensando di acquistarlo all'asta deve tenere presente un elemento Grosso lo conosce bene forse meglio e questo è la migliore garanzia .
Se Kean resta il contesto 2026/27 è il migliore che potesse capitargli. Un allenatore che lo stima, un modulo su misura, un sistema di gioco che lo mette al centro.
Bisogna tenerlo d'occhio nelle prime settimane di mercato. Se arrivano ali di qualità, Kean può tornare a essere uno dei centravanti più redditizi del fanta. Se invece la rosa restasse incompleta in quel ruolo, meglio aspettare e non pagarlo a prezzo pieno.
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