Rolando Mandragora, nonostamte la diffidile stagione viola, ha un’ottima stagione a libello personale trovando continuità sia in campo che al fantacalcio. Possiamo considerarlo un giocatore da bonus magari non costante ma spesso schierabile avendo un bagaglio tecnico di indiscussa valenza.
A livello strettamente personale Rolando Mandragora non dimenticherà facilmente la stagione appena conclusa con il pareggio per 1-1 nella 38ª giornata contro l’Atalanta. Per il centrocampista della Fiorentina, l’annata è stata tra le migliori della sua carriera: 7 gol e 3 assist in 34 presenze, con solo una rete in meno rispetto a Moise Kean, miglior marcatore viola in Serie A. L’ex Juventus aveva già mostrato segnali di crescita nella stagione
Mandragora ha sempre saputo prendersi le proprie responsabilità, diventando un punto di riferimento in campo e un secondo capitano per la squadra. La continuità di rendimento e la capacità di incidere in gare importanti, come quelle contro la Juventus sia all’andata sia al ritorno, hanno reso il centrocampista uno dei leader tecnici della squadra viola.
Sebbene il suo ruolo principale sia quello di regista o incontrista, si è spesso messo in luce per la sua capacità di inserirsi e trovare la via del gol dalla distanza, diventando un'arma tattica importante e un nome caldissimo per i fantallenatori.
INDICAZIONI PER IL FANTA- È sottovalutato perché il suo mestiere non è fare gol. Quindi i suoi bonus sono sporadici e imprevedibili Magari ti fa 4 gol 3 assist ma per beccarli devi metterlo sempre con tutte le controindicazioni del caso. noltre è di difficile gestione perché non è un titolarissimo insomma buono da avere ma solo preso a costo o pochi crediti.
Spesso è tra i giocatori più sottovalutati nel suo ruolo: è uno di queli profili che al fantacalcio vanno bene per leghe numerose o solo se punti tutto sull’attacco e risparmi a centrocampo. Chi ce l’ha in rosa difficilmente lo mette titolare se non per esigenza specifica.
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