Diaz oscura De Ketelaere, il bilancio della trequarti rossonera

Un mese vissuto da assoluto protagonista per Brahim Diaz. È stato un periodo ricco di soddisfazioni quello appena conclusosi per il trequartista spagnolo che ha saputo ripagare al meglio la fiducia di mister Pioli e dei tifosi con prestazioni di alto livello, mettendo inoltre a referto 3 gol, spesso con azioni entusiasmanti.

 

In questo mese intenso, hanno spiccato in particolare le prove di San Siro contro Monza e Juventus: doppietta in un tempo contro i brianzoli e gol di alta classe a chiudere i conti nella complicata sfida contro i bianconeri. Due prestazioni da trascinatore che sono gli valse il premio di MVP delle due singole gare. Una risorsa unica nel reparto offensivo rossonero. Oltre al classico ruolo da trequartista, Brahim è stato spesso impiegato anche sulla corsia di destra, garantendo il solito rendimento e la costante disponibilità. Generosità e sacrificio, a cui aggiungere la qualità tecnica che tutti conosciamo.

 

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IL DUELLO CON DE KETELAERE SULLA TREQUARTI

Brahim Diaz si sta finalmente riprendendo il Milan. Dopo una stagione, quella scorsa, da dimenticare per svariati motivi, lo spagnolo da inizio campionato ha svoltato. E lo ha fatto con la cosa che meno gli riusciva, il gol. Questo primo scorcio di stagione restituisce un giocatore rinato nel fisico, ma soprattutto nella testa. Finalmente responsabilizzato dalla pesante maglia numero dieci che indossa.
Già 4 gol e 1 assist per un avvio davvero impressionante per uno doveva fare la riserva di ruolo.



Diaz oscura De Ketelaere, il bilancio della trequarti rossonera

 

Passando a Charles De Ketelaere, l'acquisto più oneroso dell'estate rossonera: 15 presenze tra campionato e coppa, 751' giocati, 1 assist e uno zero che fa rumore alla casella 'gol segnati'. Quasi un terzo della stagione è andata già in archivio e per quello che si è visto il bilancio degli acquisti dell'ultima finestra di mercato rossonero non può essere positivo ma, come successo per Rafael Leao, va detto che la pazienza di aspettarne la consacrazione, dovrà essere la prima virtù del management del Diavolo, a tutti i  livelli.