Vavro chi? Da obiettivo all'asta a panchinaro fisso nella Lazio

Tante belle parole spese ad agosto per uno dei pochi acquisti della sessione estiva di calciomercato della Lazio, fino ad ora è rimasto a guardare i vincenti e solidi compagni di reparto, deludendo completamente le aspettative dei fantallenatori. 

Denis Vavro, giovane e possente centrale difensivo proveniente dal Copenaghen, ad oggi è una vera e propria fantadelusione, una comparsa nel meccanismo ben oliato creato da Mister Inzaghi. Al momento 2 presenze da subentrato contro Spal e Sampdoria, oltre ad un 6 politico nella 17esima giornata, nulla più.

Tutti gli addetti ai lavori non avrebbero mai potuto pronosticare un fantaflop del genere: piede educato, solidità difensiva e la gioventù dalla sua parte. Le prospettive erano rosee: tutti, dopo un iniziale ambientamento, si sarebbero aspettati di assistere ad una fantarivelazione, o almeno qualche apparizione in più.

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La concorrenza non sembrava poi invalicabile: escludendo lo stakanovista inamovibile Acerbi, Luiz Felipe, Bastos e l'esperto Radu non sembravano impensierire la sua ascesa. Invece Inzaghi non ha voluto stravolgere le gerarchie, e si è affidato ai giocatori precedentemente elencati anzichè al giovane slovacco.

Quali prospettive per Vavro? Purtroppo occorre essere realisti e obbiettivi: lo spazio sarà estremamente ridotto in caso di permanenza, non vi resta che aspettare un colpo di scena come un cambio di maglia nella stessa serie A, oppure sostituirlo, se si ha la possibilità...