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Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2018/2019

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GIUDICE SPORTIVO - CONTROLLO AMMONIZIONI 24.A GIORNATA
#FROSINONE #FANTACALCIO #SERIE A #GIUDICE SPORTIVO #AMMONIZIONI

Verifica sanzioni col comunicato del Giudice Sportivo

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Giudice Sportivo - Controllo ammonizioni 24.a giornata

A seguito di verifica delle sanzioni indicate nel comunicato del Giudice Sportivo, nella 24° giornata di campionato è stata aggiunta l'ammonizione a Salamon (Frosinone) e tolta a Capuano (Frosinone), a breve le classifiche di PianetaLeague saranno aggiornate.


Qui il riepilogo di giornata.

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VOTI FANTACALCIO UFFICIALI CON ASSIST 24.A GIORNATA SERIE A
#VOTI UFFICIALI #SERIE A #FANTACALCIO #ASSIST

Calcola il tuo punteggio di giornata!

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Voti Fantacalcio Ufficiali con Assist 24.a Giornata Serie A

Online voti ufficiali con assist della 24° giornata di campionato.

Campionato chiuso! Juventus che vince facile sul Frosinone portando il suo vantaggio a +13 sul Napoli che col Torino fa un altro 0-0 dopo quella della scorsa giornata. L'Inter alle prese col caso Icardi batte comunque la Sampdoria e mantiene il 3° posto. L'ultimo posto Champions al momento se lo contendono Milan e Roma entrambe vittoriose, i rossoneri sulla diretta concorrente Atalanta e i giallorossi sul Bologna che non esce così dalla zona retrocessione. Anche la Lazio perde contatto dopo la sconfitta nei minuti di recupero col Genoa. Fiorentina corsara con polemiche in casa della Spal, ancora più dietro rimane fermo il Sassuolo che risolleva le speranze dell'Empoli. Anche il Cagliari si toglie dalle zone calde battendo in rimonta il Parma mentre lo scontro diretto della zona retrocessione tra Udinese e Chievo si risolve a favore dei friulani.

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Voti fantacalcio posticipo 24.a giornata Serie A Roma-Bologna: Santo Olsen, Soriano spreca. De Rossi gestice,

La Roma vince 2-1 con tantissima sofferenza al cospetto di un Bologna ben messo in campo e con meccanismi spesso precisi tra le linee. Un primo tempo da incubo con Sansone assoluto protagonista: esalta prima due volte Olsen all’8′ ed al 35′ e poi Soriano colpisce una traversa sul finale di tempo. 45 minuti orribili, con la squadra di Di Francesco che esce dal terreno dell’Olimpico tra i fischi assordanti dei suoi tifosi. 

Nella ripresa entra subito El Shaarawy: la presenza del ‘Faraone’ si fa sentire, i capitolini diventano più pericolosi e prima sfiorano il vantaggio al 51′ con Florenzi che sbaglia clamorosamente l’assist vincente per Dzeko e poi c’è l’episodio che cambia il match: grande combinazione tra il bosniaco ed il numero 92 che viene steso da Helander. Dal dischetto Kolarov non sbaglia. Gara in equilibrio e Bologna che si fa sempre sotto dalle parti di Olsen con imbucate centrali che Manolas e Fazio faticano a sbrogliare. Zaniolo ha la chance per il 2-0 ma Skorupski è attento e chiude lo specchio, poi da azione di corner il raddoppio arriva: sponda di De Rossi, Fazio batte al volo e trova un pertugio tra le gambe di un avversario.

yesScopri i voti ufficiosi del posticipo del lunedì tra Roma e Bologna!

La banda Mihajlovic spinge e sfiora il gol con l'imbucata di Falcinelli, da poco entrato, e finalmente trova la rete all'84' con lo spunto in velocità di Sansone che supera un paio di avversari e la piazza di precisione alle spalle di Olsen. Nel finale giallorossi che controllano e ripartono all'occorrenza senza subire altri pericoli.

Bene Manolas tra i più attenti in fase difensiva, oltre al superlativo Olsen, Kluivert alterna spunti egregi a giocate evitabili, De Rossi entra con la solita maestria in regia, El Shaarawy spacca il match e Dzeko non lo sposti mai. Soriano poteva fare di più nell'ultima occasione del primo tempo, Sansone indemoniato e Edera è una piacevole sorpresa. Poli solito lottatore, ingenuo Helander in area.

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GOL, BONUS MA TANTE ESCLUSIONI A SORPRESA: COME GESTIRE MANCINI AL FANTACALCIO?
#ATALANTA #MANCINI G. #TURNOVER #FANTACALCIO #GASPERINI

Il turnover di Gasperini non guarda in faccia nessuno in tutti i reparti

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Gol, bonus ma tante esclusioni a sorpresa: come gestire Mancini al fantacalcio?

Il Gasp si sa ama cambiare e ricambiare le carte in tavola, con lui non si parla di turnover, ma solo di adattare la propria squadra all'avversario che si ritrova davanti, così a farne le spese magari è un attaccante o un centrocampista o addirittura uno dei migliori difensori in circolazione. Stiamo parlando di Gianluca Mancini, giovane difensore bergamasco già a quota 5 realizzazioni stagionali che nella partita casalinga contro il Milan di Gattuso è rimasto a guardare in panchina, scelta contestabile visto che Djimsiti probabilmente scelto al suo posto per mettere la museruola a Piatek ha fatto la sua bruttissima figura.

Gasperini è così, anche un top come Mancini può restar fuori qualche partita, stesso discorso per Palomino e Toloi, mentre più defilato sembra ormai essere Masiello indietro di condizione e con qualche acciacco di troppo.

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Se durante la finestra di mercato vi siete tutelati inserendo nella vostra rosa più di un centrale atalantino non avete nulla da temere, in caso contrario può essere un rischio schierare il Mancini di turno senza un valido sostituto, anche se la sua fantamedia di 7,56 direbbe il contrario!

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DALL'ASSIST DI PARMA ALLA FIAMMATA CON LA SAMP, ADESSO è IL VERO NINJA NAINGGOLAN
#INTER #NAINGGOLAN R. #BONUS #FANTACALCIO #RITORNO

Prospettive incoraggianti per il pupillo di Spalletti nel periodo peggiore dell'Inter

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Dall'assist di Parma alla fiammata con la Samp, adesso è il vero Ninja Nainggolan

Due lampi del ninja Nainggolan nel buio interista hanno permesso alla banda Spalletti di portare a casa sei punti pesantissimi rispettivamente contro Parma e Sampdoria. Contro gli emiliani il belga è stato bravo a sfruttare il varco lasciato aperto da Kucka, servendo Lautaro in area di rigore, poi l'argentino ha fatto il resto; nel posticipo pomeridiano di San Siro contro la Samp, sotto gli occhi dell'ormai ex capitano neroazzurro Icardi, il 14 neroazzurro ha tolto le castagne dal fuoco nel finale di partita con un bel tiro da fuori su una respinta doriana, dopo che la partita si era complicata con il momentaneo pareggio di Gabbiadini ad un quarto d'ora dalla fine.

In questo momento di difficoltà il Ninja sembra aver preso in mano la squadra e aspettando il suo vero trascinatore, il belga è pronto a combattere con il coltello tra i denti.

Un sorriso in più per i fantallenatori che non hanno smesso di credere in lui, chissà che non sia l'inizio di una carrellata di bonus, ancora difficile a dirsi anche se in due partite ha praticamente quasi eguagliato i bonus di tutto il girone di ritorno, ma con un Ninja così perché non crederci! Dopo 16 presenze, di cui 11 da titolare, le polemiche extra-campo e una media tra le tre redazioni del 5,92, adesso è il momento di raccogliere i frutti di un investimento pagara caro all'asta.

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CHIAMATELO CECCHINO, FERNANDES SI è PRESO LA FIORENTINA A SUON DI BOLIDI
#FIORENTINA #FERNANDES E. #CENTROCAMPISTA #SERIE A #FANTACALCIO

Il centrocampista svizzero è una piacevole rivelazione, e ora ha iniziato anche a segnare

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Chiamatelo cecchino, Fernandes si è preso la Fiorentina a suon di bolidi

Nella giostra viola che sta incantando in questo 2019, c'è un protagonista che rimane in ombra. La crescita di Chiesa, l'arrivo di Muriel, la serie di vittorie e un entusiasmo ritrovato, si affiancano all'exploit di un centrocampista che si è conquistato innanzitutto il posto da titolare a suon di buone prestazioni, poi la fiducia dell'ambiente, Mister Pioli in primis.

Edmilson Fernandes, classe 1996 di Sion, Svizzera, alto ben 190 cm, si è preso le redini del centrocampo in questo nuovo anno, e inoltre, ha iniziato pure a segnare, cosa non da poco per noi fantallenatori! Ad oggi le statistiche sono macchiate da una prima parte di campionato in ombra e macchiata da cartellini ingenui (ben 6 ammonizioni e 1 espulsione), e fino a ieri aveva una fantamedia voto del 5,75 certamente non invitante. Però qualcosa è successo in questo girone di ritorno: dopo l'espulsione contro la Sampdoria, al suo rientro contro l'Udinese ha segnato il suo primo gol in serie A. Dopo il vantaggio iniziale di Larsen, l'Udinese si era arroccata dietro, e solo un'invenzione geniale poteva cambiare l'esito della partita. Palla vagante intorno ai 30 metri, Fernandes non ha pensato due volte prima di liberare il suo destro, Musso preso controtempo e palla che si infila alla destra del portiere per il pareggio definitivo.

Dopo una prestazione sufficiente contro il Napoli in casa, ieri un altro squillo importante: ancora la Fiorentina sotto di un gol, Biraghi serve un assist a rimorchio per il ragazzo svizzero che con una staffilata forte e precisa buca l'incolpevole Viviano, per il gol del pareggio importantissimo per riequilibrare la sfida, poi finita 4-1 per i viola (non senza polemiche). 

Con lo spostamento offensivo di Gerson, le chiavi del centrocampo sono sue: un centrocampista sicuramente sottovalutato in sede d'asta, può regalare ancora tante buone prestazioni e bonus, abbiamo scoperto un giocatore con un tiro dalla distanza notevole!

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CALHANOGLU, FINALMENTE LA PRIMA FANTA-GIOIA STAGIONALE!
#MILAN #CALHANOGLU H. #CENTROCAMPISTA #FANTACALCIO #SERIE A

Il turco si è sbloccato, è ora di puntarci forte considerando il magic moment del Milan?

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Calhanoglu, finalmente la prima fanta-gioia stagionale!

E' stato un sabato sera di gioia per i fantallenatori che hanno puntato ad inizio anno su Hakan Calhanoglu, centrocampista turco del Milan. La squadra rossonera nell'anticipo all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta si sono imposti per 3-1, vincendo una partita difficile contro un avversario ostico, autore di un ottimo primo tempo macchiato solamente dal gol subito a 20 secondi dal termine di esso. Le prime pagine di tutti i quotidiani sono state tutte rubate dal "pistolero" più famoso d'Italia Piatek, ma importante, se non fondamentale è stata la prestazione di Calhanoglu.

Il centrocampista turco fino a questo weekend aveva raccolto statistiche al limite dell'imbarazzante, una fantamedia voto del 5,61 e solamente 2 assist come bonus all'attivo. Ma partiamo dall'anno precedente: Hakan, classe 1994, arrivò al Milan della rinascita dal Bayer Leverkusen, squadra dove è esploso ed ha incantato con il suo tiro potente e le sue punizioni magistrali, diventando uno dei centrocampisti più appetibili in ottica fantacalcistica. La sua posizione preferita è quella di trequartista, ma c'è un problema di fondo: l'ambientamento difficile, il Milan di Montella che non ingrana, un dettame tattico confusionario e privo spesso della figura del trequartista. La cura Gattuso però revitalizza il Milan intero  il turco, che nella seconda parte di campionato si risveglia e conclude la stagione con 6 reti.

Quest'anno il Milan, con Gattuso confermato al timone, punta sul 4-3-3, affidando il peso dell'attacco ad un attaccante esperto come Higuain e oltre a Suso sulla destra, l'altro esterno"anomalo" designato è Calhanoglu. A tratti spaesato, impreciso dal limite dell'area, sbaglia talvolta anche passaggi semplici: la prima parte della stagione in corso è un vero e proprio flop. A gennaio il turco è corteggiato dal Lipsia, pronto a sborsare fior di milioni per assicurarsi l'estro del fantasista turco, fino a quel momento ancora a quota 0 nel tabellino marcatori. Sembrava tutto ovviamente fatto, con il Milan d'accordo nel liberarsi di un "peso tattico" e pronto a reinvestire i soldi, dopo aver già liberato Higuain per la macchina da gol genoana Piatek. Nessuno ha fatto i conti però con Mister Gattuso, che si oppone fermamente alla cessione, stupendo tutti, credendo fermamente nella sua rinascita.

Dopo un incoraggiante 6,5 raggunto contro il Cagliari, nella partita più importante della stagione contro una diretta concorrente per la Champions, due gol su tre nascono dalle sue giocate. Prima il gol liberatorio, una staffilata che si insacca alla sinistra di Berisha, una delle sue "bombe" che finalmente entra in porta dopo molte partite caratterizzate da imprecisioni balistiche. Poi l'assist da calcio d'angolo dove Piatek stacca imperioso siglando il 3-1 finale. Bellissimo l'abbraccio con il Mister e tutta la panchina rossonera, sinonimo di un grande attaccamento alla maglia, al gruppo e di voglia di ricambiare la fiducia incondizionata a lui concessa per mesi e mesi. Il bello deve ancora venire, ora come ora il Milan è in formissima e Gattuso ha trovato la squadra tipo, e Calhanoglu è un perno fondamentale. Puntiamo forte sul fantasista turco!

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Voti fantacalcio Serie A 24.a giornata: la vampata del Ninja, valanga viola dopo il Var, magia Krunic. Crisci

Partita intensa e spettacolare al Mazza tra Spal e Fiorentina al Mazza nel luch-math. Iniziano bene i viola che ci prova prima con Chiesa e poi con Veretout, la bomba di Gerson è disinnescata da Viviano e poco dopo Lazzarri è costretto a uscire per infortunio. Verso la mezz'ora di gioco 3 occasioni: Ceccherini salva su Kurtic lanciato a rete, Antenucci non sfrutta un rinvio maldestro di Lafont e Muriel colpisce la traversa al volo nell'area piccola.

Al 36' arriva il gol della Spal: pallone sanguinoso perso da Vitor Hugo, riparte Antenucci, con Lafont che para il tiro di Valdifiori dal limite dell'area, ma non può niente sul tap-in di Petagna. Viola che soffrono i contropiedi spallini, con l'ingresso di Murgia a dare densità in mezzo al campo. Al 44' Edmilson sfodera un siluro dei suoi da fuori area, Viviano si tuffa ma il tiro è imparabile, 1-1 al riposo. Nella ripresa Chiesa con un numero dei suoi prova a scuotere i suoi, poi Felipe si immola sul tiro di Gerson. Si arriva al 73' in cui la Var è protagonista assoluta: segna Valoti il 2-1 in contropiede, lo stadio esulta ma Pairetto consulta la VAR e prende la decisione di annullare la rete di Valoti, assegnando rigore a Chiesa. Dal dischetto Veretout non sbaglia e ribalta il match. Passano 4 minuti e Simeone sfrutta lo spazio concessogli e si invola verso la porta: palo-rete e 3-1 viola!
Si gioca in un clima di protesta verso le decisioni arbitrali e all'89' arriva il poker gigliato: 
errore della SPAL, Gerson riparte tutto solo e infila Viviano.

Risultato severissimo per i ragazzi di Semplici che fino al rigore su Chiesa avevano giocato un grande match per poi crollare a livello fisico e mentale, per la Fiorentina un successo fondamentale che porta i viola a 3 punti dall'Europa. Chiesa è incontenibile, Hugo regala svarioni, Veretout vigoroso e preciso dal dischetto come sempre, Edmilson dalla distanza è ancora letale. Bene Gerson, nella linea offensiva, Muriel poteva fare di più in alcune occasioni. Tra i ferraresi Kurtic fuori dal gioco, Petagna si dimostra ancora rapinatore dell'area e gioca una gara di sostegno ai compagni, si salvano in parte Bonifazi e Murgia, entrato con bun piglio quando si è fatto male Lazzari.

L'Empoli torna al successo dopo una prova convincente anche dal punto di vista del gioco. Punteggio rotondo e schiacciante con i gol di Krunic, Acquah e Farias, tre gol che portano a casa tre punti davvero importanti per la corsa salvezza. Positiva anche la prima di Dragowski tra i pali. Occasioni per Krunic che coglie la traversa e per Bababar (tiro fuori di pochissimo dal limite), poi il vantaggio empolese: Krunic fa fuori mezza difesa del Sassuolo e la mette sotto la traversa. Passano 3' ed è già raddoppio: Farias riceve da Di Lorenzo e va via a destra, palla rasoterra in mezzo, piatto sinistro di Acquah e Consigli battuto. Nella ripresa neroverdi che ci provano con il neo entrato Berardi e Babacar ma non è giornata, arriva il tris quando sta per scoccare l'ora di gioco: Bennacer dal cerchio del centrocampo pesca Farias che fa fuori un difensore facendolo sedere e poi con la punta del piede buca Consigli. Nel finale il bolide di Locatelli che Dragowski sventa con bravura, poi La Gumina sfiora il poker con un tiro fuori di poco. Gara di spessore per Krunic e Acquah,  la difesa manda segnali di ripresa, a Caputo manca solo il gol, Farias ispiratissimo. Male la retroguardia di De Zerbi in blocco, Babacar unico a provarci, Duncan spento.

Una Lazio ultra incerottata (10 assenti) si fa beffare al 93' dal Genoa che rimonta ed esulta nel finale. Prima frazione a ritmi blandi poi è il Genoa a rendersi pericoloso in due occasioni con Rolon e Sanabria, ma in entrambi i casi Strakosha fa buona guardia. Gli ospiti costruiscono una potenziale occasione con Romulo e poco altro, fino a che Badelj dialoga bene con Immobile al limite e apre il piatto destro per fulminare Radu. Nel secondo Lazio agguerrita ma sfortunata e arrivano altre due palle gol clamorose: al 53′ Radu compie una paratissima su Correa, al 61′ Badelj va vicino alla doppietta con una bella volée da fuori area che si stampa sulla traversa. Nel finale il tracollo, con Sanabria che vince un rimpallo sul rinvio di Leiva e pareggia, nell'ultimo dei 4' di recupero capitan Criscito fa esplodere il Ferraris con un tracciante preciso che bacia il palo prima di insaccarsi. Badelj migliore in campo tra i biancocelesti, Acerbi una certezza, Cataldi e Radu giocano con intelligenza. Immobile si gestisce si vede, Correa poco cattivo quando serviva. Prova di sostanza per Biraschi, Sanabria conquista i tifosi con un gol fondamentale, Radovanovic non copre a dovere, Radu e Criscito sugli scudi.

L'Udinese non trova sbocchi e il primo tempo contro il Chievo è da sbadigli. Bianconeri che fanno tanto possesso ma non trovano mai la porta con dei tiri pericolosi (a parte il bolide  da 30 metri di Nuytinck); il Chievo si difende veramente bene e non soffre. De Paul non riesce ad accendere il match, anche se quasi tutte le giocate offensive partono dai suoi piedi. nella ripresa parte la contestazione e il Chievo prende un pò di coraggio. Entra Pussetto a dare vivacità in attacco, ece un deludente Okaka. Ci prova Leris che va in anticipo su Nuytinck in area, ma il pallone termina, potente, fuori. 

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Al 74' gran botta di Fofana, appena fuori dall'area: tiro di controbalzo, Sorrentino fa un miracolo e la mette in corner. Doppia chance per Depaoli e Meggiorini ma Musso e Ekong salvano tutto. Contatto dubbio in area clivense al minuto 83 con seguente caduta di Pussetto e gomitata di Djordjevic.  Il Var decreta rigore: Teodorczyk prima si fa parare il rigore da Sorrentino (che aveva intuito buttandosi a sinistra) e poi segna da due passi in ribattuta. Migliore in campo Pussetto che ha cambiato il match nella seconda frazione e si è guadagnato il tiro dal dischetto; nota di merito pure per Musso. De Paul migliorato come rendimento, Nuytinck si sgancia spesso. Flop Lasagna e Okaka, mai pericolosi. Tra i clivensi solito Sorrentino, che tiene a galla i suoi, e Depaoli, pimpante sulla sua corsia.

L'Inter supera la Sampdoria con una gara di nervi e reazione dopo il caso Icardi a scuotere l'ambiente per tutta la settimana. Nel primo tempo Lautaro Martinez spreca il pallone dell'1-0 centrando in pieno Audero in uscita, la sfida corre su un sottilo equilibrio e Saponara sfonda spesso a destra, con pure Dalbert che soffre a sinistra a livello difensivo. 

Nella ripresa Inter che vuole vincerla e crea occasioni importanti: al 54' cross basso di Perisic nel cuore dell'area di rigore ma nè Lautaro nè Gagliardini riescono nella deviazione decisiva a pochi passi da Audero. Squadre lunghe e Quagluarella impegna di testa Handanovic, poi percussione centrale di Perisic che taglia il campo e serve Politano, il tiro a giro dell'esterno dal limite dell'area termina di poco fuori alla destra di Audero. Lautaro poco dopo è autore di uno spunto importante, traversone tagliato sul secondo palo e il neo entrato Candreva non impatta al meglio.

Al 73' arriva il vantaggio nerazzurro: Perisic entra in area dalla sinistra e serve un pallone d'oro a  D'Ambrosio sul secondo palo bravo ad anticipare Murru e portare in vantaggio i nerazzurri. Non c'è tempo per festeggiare che arriva subito il pareggio doriano, due minuti più tardi, dopo un impallo in area nerazzurra su cui si avventa Gabbiadini bravo ad anticipare Skriniar e battere Handanovic con un preciso diagonale.

Al 78'  la banda Spalletti reagisce e si riporta davanti: corner di Candreva e colpo di testa all'indietro di Skriniar per Nainggolan che raccoglie al limite dell'area e batte Audero con una conclusione sul primo palo precisa e potente. La Samp finisce in pressione e attacca a piano organico ma il vantaggio regge fino al 95'. Nella serata del Ninja che rinasce, Lautaro poco cinico ma sempre coinvolto in attacco, male Dalbert e Skriniar per poco non paga uno dei pochi errori di serata. Perisic suona la carica e sulla fascia è un treno, Politano a sprazzi. Candreva entra e mette scompiglio, nella Samp Quagliarella meno presente del solito, Gabbiadini col veleno e Tonelli, dopo tante esclusioni, ci mette fisico e esperienza. Saponara parte bene ma nella ripresa subisce un calo fisico.

Il Napoli pareggia a reti bianche al San Paolo contro il Toro e sprofonda a -13 dalla Juve capolista. In avvio due ghiotte occasione per Milik mal sfruttate, anche Insigne impegna Sirigu e il tiro di Fabian Ruiz deviato provvidenzialmente da Moretti lasciano tanti rimpianti agli azzurri che non sbloccano un match ampiamente dominato. Al 52' sempre Ruiz pericoloso: palo e Sirigu ancora in corner! Tanti gialli, a volte anche fiscali, e match che vive di ripartenze e scontri fisici frequenti. Al 67' Milik è rapido a girarsi in area ma Sirigu salva ancora, occasione colossale per Insigne (74') che con un tiro di prima coglia il palo, in un match che prmai è stregato per i ragazzi di Ancelotti. Al 90' buco enorme che lancia a campo aperto Ola Aina ma Allan recupera in modo fantastico ed evita il tracollo. Nel finale secondo giallo ad Allan poi revocato dal Var, Sirigu si supera sulla punizione di Mertens e blinda l'ennesimo pari stagionale granata. Dopo Firenze, per i partenopei altri due punti buttati. MIlik non è incisivo e sciupa ocacsioni nitide, attento Maksimovic.Allan tra i migliori per sacrificio e lotta. Tra i granata Nkoulu è un muro, Meitè entra e si fa sentire, solo qualche spunto per il Gallo Belotti e Sirigu è ancora una volta decisivo.

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Voti anticipi 24° turno Serie A: Pavoletti leader vero, Joao Pedro male. Piatek senza limiti, stizza Gom

Cagliari che ha un avvio sprint contro il Parma, ci prova Ceppitelli sul corner di Cigarini ma non trova la porta,  poi un tiro potente ma centrale di Deiola che impegna Sepe. Dopo mezz'ora si fa male Luca Pellegrini e Maran è costretto al primo cambio forzato.
Al primo vero affondo passano gli ospiti. Colpo di testa di Kucka, Cragno si tuffa e tocca ma non riesce a evitare il gol.

Nella ripresa chance rossoblù al 63': Barella crossa dalla destra, Joao Pedro intercetta di testa e schiaccia il pallone che termina però a lato di pochi centimetri. Passano 2' e arriva l'1-1 meritato con Pavoletti che tocca di destro da pochi passi e batte Sepe sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, dopo la sponda perfetta di Ceppitelli. La gara si trascina senza troppi sussulti ma molto agonismo fino a quando all'85' c'è l'episodio che la svolta: ancora Pavoletti super di testa su invito di Barella, è il raddoppio ed è vantaggio a cinque dal novantesimo. Si chiude con il rosso per Joao Pedro al miuto 89: il brasiliano viene ammonito per un fallo a centrocampo su Gobbi, Manganiello sente una parola di troppo e lo caccia. Tra i sardi bene Pisacane, prezioso in copertura, Pellegrini bene fino a quando è in campo, Pavoletti si prende la squadra sulle spalle, male Joao Pedro sprecone e ingenuo. Passi indietro per Bastoni sul piano difensivo, Kucka impreziosisce la sua prova con un gol di forza, Gervinho svogliato e poco ispirato, non fa meglio Biabiany che perde nel finale un pallone sanguinoso da cui nasce il gol vittoria rossoblù.

Si ferma l'Atalanta in casa, merito di un Milan spietato e ben organizzato. Dopo un avvio in cui ci provano Kessie e Djimsiti di testa senza trovare la rete. Al 33'  il match si sblocca: grandissima azione di Ilicic sulla destra, mette a sedere un paio di avversari, poi mette al centro per Freuler che è bravo a trovare la conclusione vincente. La palla viene toccata da Donnarumma, poi finisce oltre la riga alle spalle del portiere. 

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Sull'ultima azione del primo tempo il Milan gela la Dea con una prodezza di Piatek, che si conferma un vero cecchino. Tocco al volo in equilibrio precario e Berisha battuto.

Nella ripresa nerazzurri che sembrano chiudere all'angolo il Diavolo che reagisce e affonda il colpo al 10': rinvio sconsiderato di Hateboer che passa la palla a Calhanoglu, che fa partire un missile imprendibile per Berisha. Al 16' è già 3-1 per la banda Gattuso che prende il mano il match: su azione di corner, vanno a vuoto Zapata e Berisha, Piatek di testa li anticipa e spedisce in rete. Esce Gomez, deludente, entra Kulusevski, Donnarumma deve impegnarsi poco su un tiro centrale di Castagne, poi il sinistro di Ilicic fuori di poco. In contropiede il neo entrato Cutrone e Paqueta sprecano ma l'Atalanta non ne ha più e deve fermarsi sul più bello in zona Champions.

Tra i rossoneri Piatek è un vero cecchino, re Mida dell'area di rigore, Paqueta fa sembrare semplici giocate sontuose, Bakayoko gran lavoro in mezzo, Calhanoglu si sblocca come meglio non poteva. Per l'Atalanta, Ilicic parte bene ma si spegne, Zapata non punge mai, non convince la difesa che soffre la rapidità di Piatek.

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Voti anticipo 24.a giornata fantacalcio Juventus-Frosinone: Dybala d'autore, Bonucci è pronto. Ronaldo n

Tutto facile per la Juventus allo Stadium contro il Frosinone: la banda Allegri parte benissimo, Ronaldo palleggia, Dybala inventa un sinistro magico dei suoi portando avanti i bianconeri. Passano tredici minuti e la Juventus raddoppia con Bonucci lesto di piede ad anticipare la testa di Khedira e ribadire in rete un miracolo di Sportiello su Mandzukic. In chiusura di tempo pericoloso Ciano su punizione a giro.

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Nella ripresa bella azione sul’ asse Cancelo-Dybala, salva tutto Salomon, poco dopo Ronaldo impegna Sportiello. Passa poco e il fenomeno lusitano la chiude su gran palla di Cancelo per il 19° gol in Serie A. Segnali importanti per Dybala e Bonucci, in vista del delicato impegno Champions con l'Atletico Madrid, bene De Sciglio ma con poca opposizione,  Khedira è in condizione, Cancelo sguscia senza problemi e Ronaldo è una sentenza. Chiellini torna in campo e gestisce il reparto con la solita autorità. Nel Frosinone Ciano si è mosso tanto sfiorando il gol, Chibsah soffre la qualità della mediana bianconera e Ciofani raramente servito in area.

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