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PIANETA MATCH REPORT: ANALISI POST-GARA

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MATCH REPORT 14.a giornata: Milan di rigore, frenano Roma e Inter, show per Quagliarella e Kurtic, Milik lanc

 

ATALANTA NAPOLI: Sfrontato atteggiamento dei bergamaschi ad inizio partita, la difesa troppo alta non fa scattare il fuorigioco e lancia il Napoli per l’1a0. Il terzetto difensivo con Mancini, Palomino e Masiello non è ben coordinato, perdono nel finale Milik e partita. Sufficiente la prova di Hateboer, intelligente l’assist per il panzer Zapata, punto di riferimento di tutta la squadra, capace di far reparto da solo. Sottotono i mediani neroazzurri, De Roon si vede poco, Freuler sbaglia fin troppi palloni. Fumoso Rigoni, poco concreto Gomez. Nel Napoli errore da matita rossa per Maksimovic, tiene in gioco il 91 atalantino. Sulla sinistra Mario Rui difende e attacca la fascia, suo l’assist decisivo per Milik che appena entrato sforna un sinistro niente male. Attivo Insigne, moscio Mertens, valore aggiunto Fabian Ruiz. Ma quello lì sulla destra è davvero Callejon?

CHIEVO LAZIO: La Lazio fa la partita, ma il Chievo si difende discretamente e in contropiede trova il gol del vantaggio con l’infinito Pellissier. Sorrentino para il parabile, ispirato Bani, attenti i due terzini di serata Barba e De Paoli. Finalmente mette in campo la sua qualità Birsa, contropiede da manuale, come del resto l’assist che vale l’1a0. Ingabbiato Radovanovic dai centrocampisti laziali, troppo veloci per lui. Sette polmoni Hetemaj, non si lascia sfuggire un solo pallone. Sbanda la Lazio in difesa, Acerbi non da il giusto esempio, non fa meglio Radu. Lulic è stregato da Hetemaj, non trova la soluzione, annichilito. Male Marusic, molti appoggi sbagliati. Parolo da la carica, in crescendo Correa, buona intesa con bomber Immobile che potrebbe allargare il suo bottino, ma il palo gli nega la doppietta. Peso offensivo garantito con Caicedo, punta di peso.

FIORENTINA JUVE: La Fiorentina ci prova, ma la Juve è troppo… La retroguardia viola si fa bucare con troppa facilità in occasione del vantaggio bianconero, Pezzella a spasso, lo segue Vitor Hugo. Qualche tiro dalla distanza per Benassi, niente di più; Veretout non da copertura al centro, partita in chiaroscuro; Gerson nel tridente offensivo appare un pesce fuor d’acqua. Passo indietro per Chiesa, dialoga poco con i compagni, sbaglia molto e si intestardisce nel tirare. Simeone sta vivendo un incubo, buio totale. Pioli teme Chiellini, puntuale arriva il gol dell’ex a coronare una prestazione monstre. A destra De Sciglio e Cuadrado creano scompiglio, il colombiano entra in tutte le azioni bianconere. Cancelo a sinistra sgroppa, ogni accelerata risulta devastante. Adesso è decisivo pure al fanta, brilla la stella di Bentancur. Dybala tuttocampista come vuole Allegri, Ronaldo al minimo segna ugualmente, boa Mandzukic, lavora per la squadra.

FROSINONE CAGLIARI: Pronti via parte a mille il Frosinone, trovando subito il vantaggio con Cassata, che ripaga l’allenatore per averlo schierato titolare. Gran merito con l’assist decisivo va a Zampano, freccia sulla destra ciociara. Sportiello nega più volte il gol ai cagliaritani, saracinesca. Goldaniga si perde Farias per l’1a1 finale, peccato mortale. Beghetto spinge sulla sinistra, sforna una marea di cross. Punto fermo per i fantallenatori Chibsah, abbonato ai voti alti, sempre tra i migliori per qualità e soprattutto quantità. Spreca molto Ciofani, in piena forma Campbell. Altra prestazione “Maiuscola” per Cragno, un punto conquistato a suon di parate, gigantesco. Buono il rientro di Klavan in difesa, esperienza da vendere. Barella e il suo punto debole, la troppa irruenza gli costa la doccia anticipata. Joao Pedro impreciso per tutta la gara, azzecca l’assist nel momento decisivo. Pavoletti non perde un contrasto aereo, lo ferma solo Sportiello. Scende Sau, sale Farias, il brasiliano agguanta un pari insperato.

MILAN PARMA: Il Milan non concretizza il possesso palla nel primo tempo, così nella ripresa il Parma, dopo aver pensato solo a difendersi trova il vantaggio da calcio d’angolo. Partita impeccabile di Abate da centrale difensivo, attento Calabria, preciso Rodriguez. A centrocampo dominano Bakayoko e Kessiè; non si vede tanto Suso, ma il suo movimento a tagliare verso il centro è sempre un opzione. Risorsa imprescindibile Cutrone, inventa il gol del pari. Nel Parma male Bastoni, pesa il bagher in area di rigore. Scozzarella col piede liftato, tanta legna per Barillà, molte occasioni per Grassi in fase offensiva, spreca molto. Corre come ai vecchi tempi Biabiany, nel finale si sacrifica nel ruolo di mezzala. Acciaccato Gervinho. Inglese è un falco in area di rigore milanista, pronto a insaccare da calcio d’angolo.

ROMA INTER: Parte bene la Roma, ma passa l’Inter: giallorossi costretti sempre ad inseguire. Reattivo Olsen al rientro; cuore giallorosso Florenzi, il palo gli nega la gioia personale, instancabile. Caccia bombardiere Kolarov, la Roma non può fare a meno di lui. Fa danni Santon, tutti i pericoli neroazzurri arrivano dalla sua parte. Solidità in mezzo con Nzonzi; Zaniolo mostra all’Inter quanto sia grave l’errore commesso nel cederlo, futuro campione. Lampo di Under in una partita anonima per il turco. Schick parte bene, poi si spegne, incompiuto. Nell’Inter D’Ambrosio fa sfracelli sulla corsia di destra, piede caldo, impeccabile nel servire i compagni. Ancora lontano dalla migliore condizione Perisic, fra le nuvole. Joao Mario è più che un alternativa per Spalletti, tatticamente perfetto. Prima o poi la mette dentro, Maurito Icardi è una certezza. I centrali difensivi neroazzurri non giocano la loro miglior partita, De Vrij e Skriniar soffrono il talento di Zaniolo.

SAMP BOLOGNA: Vince e convince la Samp davanti al proprio pubblico. Nel giro palla difensivo l’unico in difficoltà è Bereszynski, più quantità che qualità. Acerbo Vieira, Praet alla prima gioia stagionale, festeggia il prolungamento del contratto. Sempre attivo Linetty, superlativo Ramirez per il pressing portato sugli avversari e per la concretezza sotto porta. Caprari è imprendibile, fa ciò che vuole, assist-man. Capitan Quagliarella in splendida forma, timbra una doppietta d’autore. Nel Bologna da rivedere il pacchetto arretrato, giro palla inesistente, troppe palle perse davanti a uno sbigottito Skorupski. Propositivo Mattiello, pasticcione Krejci, imbarazzante Pulgar. Cuore rossoblù Poli che segna contro la sua ex squadra, uno dei migliori insieme a Svanberg. El ropero Santnder fa a sportellate, ma trova sempre preparati i difensori blucerchiati e pure Audero. Evanescente Falcinelli.

SASSUOLO UDINESE: Il Sassuolo attacca, l’Udinese si difende, risultato? 0A0. Praticamente mai impegnato Consigli se non all’83esimo con un tiro da fuori. Poca tranquillità per Ferrari, bene a destra Lirola con le sue scorribande, male invece sul fronte opposto Rogerio che pasticcia su ogni pallone. Sensi svolge il compitino a centrocampo, Berardi ci prova da tutte le posizioni, si fida troppo del suo sinistro. Opaco Di Francesco; tutto fumo e niente arrosto per Babacar. L’Udinese rinuncia praticamente a giocare, Troost-Ekong sempre preciso nelle chiusure, attento Stryger Larsen, roccioso Nuytinck. Pacchetto difensivo schermato dal conquistatore di palloni per eccellenza Behrami; Ter Avest sempre in copertura. Fofana non si spinge mai in avanti, De Paul stavolta non tira fuori il coniglio dal cilindro, Pussetto si dà da fare in avanti, ma è troppo isolato.

SPAL EMPOLI: In avvio subito molte occasioni per l’Empoli, ma a passare in vantaggio è la Spal, bravo Schiattarella, play basso oggi, a pescare il mattatore di giornata e migliore in campo Kurtic, la sua assenza nelle precedenti partite è pesata e come, doppietta decisiva. In difesa i biancoazzurri fanno acqua da tutte le parti, Cionek folle col tackle a centrocampo che vale il rosso diretto, Felipe sbaglia troppe scelte, Vicari insicuro. La speranza spallina risiede al solito sull’instancabile Lazzari, sgroppata e assist da fondo per l’incornata del compagno, magic. In avanti si danno poco da fare Antenucci e Petagna. Prodigioso Gomis. Parte forte La Gumina, poi si spegne; concreto Caputo, doppietta negata da Gomis. Con la magia da fuori Krunic, moto perpetuo Traorè, qualche dittenzione di troppo per Silvestre e Veseli. Buona regia di Bennacer. Prestazione di livello per Provedel. Zajc dalla panchina aggiunge un po' di brio nel finale.

TORINO GENOA: Il Toro vince in casa con non poche difficoltà. Praticamente in 11 contro 10 per tutta la partita va sotto, ma la ribalta in 5 minuti. Salgono le quotazioni di Ansaldi, ha aggiunto qualità e concretezza sulla sinistra. N’Koulou stavolta non è impeccabile, in palla Djidji, Meitè a tutto campo, regista e interditore. Solita grinta per El Generale Rincon, recupera l’impossibile. Insidioso Iago Falque, lavora per la squadra Belotti, col brivido dagli 11 metri. Evidentemente Zaza rende meno quando parte dall’inizio, impacciato. Pronti via rosso per Romulo, il brasiliano compromette la partita del Grifone e quella di Piatek che viene sostituito per un modesto Gunter. Bessa si perde in mezzo al campo, nervoso; Kouamè regge da solo il reparto offensivo, fa sognare i suoi con il gol del momentaneo 1a0. Fuori condizione Sandro, sempre in affanno, causa il rigore del sorpasso Toro. Felino Radu.

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04/12/2018

MATCH REPORT 13.a giornata: De Paul affonda la Roma, rivincita Keita, frena il Napoli e la Juve scappa

BOLOGNA FIORENTINA: Partita viva a Bologna, ma alla fine termina a reti inviolate, lavorano bene difese. Ottimo coordinamento tra Danilo e Helander nonostante le poche partite giocate insieme, quando vanno in difficoltà ci pensa un super Skorupski a blindare il pari. Discreta prestazione di Mattiello al rientro, Orsolini dal 1’ non ha lo stesso rendimento rispetto a quando subentra a partita in corso. Bloccato Santander, stranamente perde tutti i duelli fisici; corre e si sacrifica per la squadra Palacio, si innervosisce nel finale. Finalmente senza gol subiti Lafont, gran parte del merito è suo! Ceccherini sostituisce egregiamente l’infortunato German Pezzella, buon esordio, aiutato dal solido Vitor Hugo. Solita regia magistrale di Veretout, oggi più offensivo del solito; Simeone non segna mai! Chiesa li davanti sembra abbandonato a se stesso, prova più volte la soluzione personale.

CAGLIARI TORINO: Le uniche emozioni alla Sardegna Arena sono state le paratissime dello strepitoso Cragno, sicurezza assoluta! Affiatata pure la coppia difensiva cagliaritana composta per l’occasione da Ceppitelli e Romagna, notevoli nel recupero palla. Solita prestazione da veterano per il classe ‘97 Barella, difficilmente il Cagliari riuscirà a trattenerlo a fine stagione, top player. Sottotono Joao Pedro, lotta fino all’infortunio Pavoletti, Cerri entra bene in partita. Il Toro è la squadra che ci prova di più, ma un opaco Belotti e un frizzante Zaza (dalla panchina) sbattono contro il numero 1 rossoblu. Iago Falque cerca spesso la giocata, ma non ne viene a capo. Da dimenticare Soriano, per il momento scommessa persa. Continua il periodo di forma per Baselli, speriamo che l’infortunio non lo freni. È tornato Ansaldi, la classe non è acqua. Impeccabile N’Koulou li dietro non concede praticamente nulla, ottima l’intesa con Izzo, qualche difficoltà in più per Djidji.

EMPOLI ATALANTA: L’Empoli ribalta una partita incredibile. L’Atalanta s’impone nei primi 40’ minuti arrivando al 0 a 2, poi complice la follia di Ilicic, più croce che delizia, i bergamaschi affondano in 10 uomini. Bene il centrocampo atalantino, con Freuler sugli scudi, al primo gol stagionale. Magistrale il contropiede di Zapata che serve perfettamente Hateboer per il suo terzo timbro stagionale. Il tanto atteso rientro di Masiello non ha portato i frutti sperati, fallo da rigore e autorete, partita da dimenticare. L’Empoli non smette mai di crederci nonostante il rigore fallito da capitan Caputo; oggi il protagonista è La Gumina, gol allo scadere del primo tempo e partita riaperta. Torna ad essere decisivo il mancino di Pasqual, suoi i cross che completano la rimonta; dietro Maietta ci capisce poco, per fortuna ci pensa Silvestre, la sua capocciata al tempo scaduto vale i tre punti. Ottima prestazione di Krunic nella veste di trequartista.

GENOA SAMP: Il derby della Lanterna finisce con un pari nel segno dei bomber. Juric istruisce bene la sua difesa, a parte il gol preso nei minuti iniziale, non fa passare più nulla. Criscito e Biraschi lavorano bene davanti ad un Radu non tanto impegnato. Romulo e Lazovic garantiscono buona presenza nelle fasce, mentre al centro Bessa sfoggia il suo repertorio tecnico. Davanti torna a lavoro il pistolero Piatek; sempre in palla Kouamè, rapido e forte di testa, non gli si può chiedere di più! La Samp è tutta nel cross di Ramirez, oggi titolare, per Quagliarella che sente la partita più di ogni altro: è l’unico a provarci sempre. Non pervenuto Defrel. Sempre in apprensione la mediana doriana con Praet e Jankto mai coordinati, l’unico a tenere botta è Ekdal. Tonelli fa bene il suo lavoro, Andersen no! Il danese sbaglia tutto quello che può, serata nera. Se la Samp porta a casa un pari è soprattutto merito di Audero, paratutto.

INTER FROSINONE: Domina l’Inter a San Siro, protagonista assoluto il senegalese Keita, l’attaccante di Spalletti fa quel che vuole in area di rigore ciociara, doppietta. Grande partita di Politano sul fronte di destra neroazzuro, ci prova spesso da fuori, non trova però la meritata gioia personale. Dopo diversi tentativi Lautaro trova la marcatura, ma che fatica! In difesa c’è poco lavoro per i difensori dell’Inter, bravo Handanovic sull’unica occasione del Frosinone. Spinta offensiva costante con D’Ambrosio e Asamoah, non danno respiro ai ciociari. Nel Frosinone i cinque di difesa non riesco mai a fermare le scorribande neroazzurre, Goldaniga e Zampano salgono sulla giostra di Keita; Crisetig non propriamente a suo agio nel ruolo di regista. Troppo dura lì davanti per il giovane Pinamonti e Ciofani, il capitano ci prova ma trova un Handanovic impeccabile.

JUVE SPAL: Passeggia la Juve allo Stadium. In vantaggio alla mezz’ora con CR7, decimo timbro in stagione e terzo gol consecutivo in campionato, fenomeno. A centrocampo da lezioni di calcio Pjanic, mentre Douglas Costa fa quello che gli pare a destra, a sinistra, da calcio piazzato...gli manca solo il +3, perfetto. Mandzukic di rapina, Alex Sandro annulla Lazzari (lavoro non da poco), gestisce la difesa Bonucci con accanto un concentratissimo De Sciglio. La difesa spallina si ritrova davanti dei veri e propri “mostri”, Felipe si mette paura fin da subito, Cionek non può nulla di fronte a un D. Costa così; Lazzari fa quel che può, Fares no, l’algerino sempre in difficoltà sulla sinistra, ma d’altronde non è un difensore. Kurtic ci prova, anche dalla distanza, lui non molla; Antenucci cerca palloni lontano dalla porta, alla fine non conclude mai. Fantasma Petagna.

LAZIO MILAN: Il Milan prova il colpaccio, ma la Lazio lo riacciuffa al 94esimo. La Lazio fa la partita, complice una difesa milanista rattoppata e un Luis Alberto quantomeno su buoni livelli. Ancora troppo sulle sue Milinkovic-Savic; Parolo è caldo, ma non preciso. Spreca tanto Immobile, non in sintonia con i compagni oggi. Acerbi controlla a dovere la punta rossonera, Wallace è sfortunato nella deviazione che porta al vantaggio i rossoneri. Strakosha difende egregiamente la porta laziale. Ancora determinante Correa, un suo guizzo nel finale evita il sorpasso in classifica. Nel Milan in piena emergenza difensiva Donnarumma ha il suo bel da fare, sempre all’altezza della situazione. Abate e Rodriguez nelle vesti di difensori centrali se la cavano, anzi fanno anche meglio di Zapata. Instancabile Kessiè, quanta corsa! Il suo inserimento porta al gol del momentaneo vantaggio. Sulla destra il Milan è devastante con la coppia Calabria Suso, Radu e Lulic non li prendono mai. Bakayoko ci ha preso gusto, la sua presenza in mezzo adesso si fa sentire.

NAPOLI CHIEVO: Passo falso del Napoli, che al San Paolo non riesce a bucare un impeccabile Sorrentino, per la prima volta in stagione “aiutato” da Rossettini e Bani, oggi sempre attenti in marcatura. Hetemaj non recupera molti palloni in mezzo, Birsa non innesca mai le punte, mai pericolosi Meggiorini e Pellissier. Il Napoli ha il merito di attaccare per tutta la partita, ma non quello di concretizzare. Continua il momento buio di Callejon, non è da lui sbagliare così tanti passaggi; Malcuit sulla destra è un treno, ormai titolare sulla destra? Ounas dal primo minuto stavolta non incanta. Sfortunato col destro a giro Insigne, sbaglia un gol clamoroso a tu per tu con Sorrentino. Mertens cerca lo smarcamento decisivo per tutti i 90’ minuti, ma i compagni non lo servono a dovere. Poco impegnato in difesa Koulibaly, si lancia spesso in attacco e per poco non trova il gol dell’anno in rovesciata.

PARMA SASSUOLO: Nel derby emiliano il Parma fa da padrone; D’Aversa blinda la difesa con Bastoni e Bruno Alves, il capitano dei ducali timbra il cartellino, anche se macchia la sua partita con il rigore concesso agli ospiti. Scozzarella in regia fa girare bene la palla, ben protetto dal solito Barillà. Inglese fa a sportellate, aiuta la squadra a salire, necessario! A tutto il resto ci pensa Gervinho, ogni volta che ha la palla tra i piedi scatta il panico tra gli avversari, magico. Il Sassuolo non ingrana, stavolta la difesa tradisce le aspettative, Ferrari e Magnani pasticciano fin troppo e non prendono mai il 27 parmense. Boateng limitato da un problema alla caviglia; bravo dagli undici metri Babacar sul rigore conquistato, ma niente di più. La tanta voglia di fare porta Berardi a commettere tanti errori. Sovrastato dai centrocampisti avversari Bourabia non riesce a dare il ritmo giusto ai compagni.

UDINESE ROMA: Buona la prima per Mister Nicola, che si presenta davanti al pubblico di casa con un 3-5-2 molto prudente. Conferma per Musso tra i pali, positiva la sua gara. Difesa bianconera impenetrabile, magistrali i tre centrali Stryger Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck. Spezza bene il gioco degli avversari Behrami; prova di sostanza di Mandragora. Pussetto nelle vesti di prima punta è tanta roba! Ottimi i suoi fraseggi con il migliore in campo De Paul, sempre più decisivo, slalom gigante per lui e tre punti Udinese. Nella Roma l’assenza di Manolas si fa sentire, Juan Jesus da mani nei capelli; spinta costante di Kolarov sulla sinistra, lui c’è. Evanescente Kluivert, impacciato Schick, poco mobile N’Zonzi, scolastico Cristante. Lì davanti si salva solo Lorenzo Pellegrini, da lui partono tutte le giocate dei giallorossi, peccato per l’infortunio.

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27/11/2018

MATCH REPORT 12.a giornata: Fabian Ruiz è l’uomo della pioggia, il ritorno del Faraone, Higuain ch

 

ATALANTA-INTER: Parte in quinta l’Atalanta, si ferma solo al fischio finale; al terzo gol consecutivo Mancini, ancora una prestazione sopra le righe per il giovane difensore. Altro gol dalla difesa con Djimsiti, che sostituisce come meglio non può Palomino, quest’oggi infortunato. I tornati bergamaschi sono un fattore non di poco conto per Gasp, ecco dunque che Gosens e Hateboer confezionano il gol del vantaggio, assist per il primo e gol del secondo. Freuler padrone incontrastato del centrocampo, Ilicic versione assist-man, ad un passo dal gol. Nel finale arcobaleno del Papu Gomez che riscatta le opache prestazioni delle giornate scorse. Nell’Inter si salva solo Handanovic, nonostante sia in giornata prende quattro gol! Centro sinistra difensivo con Skriniar ed Asamoah sempre in difficoltà, le marcature sono un optional? Bocciata la mediana di Spalletti, il rosso di Brozovic ne è la fotografia impietosa. Icardi non accorcia mai, bravo nel piazzare il penalty. Rimandato Perisic.

CHIEVO-BOLOGNA: Un Chievo con le ossa rotte cerca punti pesanti in casa, Sorrentino vola e limita lo score, ingenuo Bani quando rimette in gioco Santander per l’1 a 0 Bologna. Voglioso Kiyine, bravo a sfruttare l’acrobazia di Meggiorini, quest’ultimo bravo e freddo dagli undici metri. Molto propositivo Birsa dalla panchina. Discreta la regia di Radovanovic davanti la difesa clivense. Non bene Calabresi che alterna prestazioni di alto livello col buio totale, alterno. Ancora male Dzemaili, pesce fuor d’acqua. Il talentuoso Svanberg commette ancora troppi errori; padrone della fascia sinistra, il ceco Krejci serve l’assist per il gol del pari di Orsolini, ancora una volta subentrato dalla panchina e ancora una volta decisivo. Palacio sbaglia qualche gol di troppo, Santander si sacrifica molto per la squadra ed è sempre lucido in area di rigore avversaria, motore!

EMPOLI-UDINESE: L'Udinese domina in lungo in largo il match, ma manca di concretezza sottoporta prima con Lasagna, in crisi di gol, e poi con De Paul che sbaglia il penalty che poteva cambiare la partita. Insufficiente la prova di Mandragora in mediana, Machis entra con lo spirito giusto, è mancato a questa Udinese. Dopo le buone prestazioni arriva finalmente il gol per Pussetto, lui ci crede sempre. In crescita Musso. L’Empoli guarda la partita da spettatore, ma quando ha l’occasione per passare in vantaggio la sfrutta a pieno con una favolosa azione in velocità che porta al gol Zajc, sempre più un fattore. Al secondo tiro in porta di tutta la partita arriva, addirittura, il 2 a 0 di Ciccio Caputo, alla sesta realizzazione in serie A. Prova di qualità per il ‘2000 Traorè, adesso può essere decisivo per il cammino dell’Empoli. Dietro male Maietta, irruento nel contrasto in occasione del rigore. Tecnica e corsa per un ottimo Krunic. Probabilmente il migliore in campo Provedel, il portiere toscano salva il risultato in più di un occasione, miracoloso!

FROSINONE-FIORENTINA: Pari che sta stretto alla viola, il merito è anche di un super Sportiello che tiene in vita i suoi con parate miracolose. La difesa ciociara soffre troppo, Capuano cerca di dare la carica giusta, Beghetto operaio, Chibsah è una garanzia, promosso con ampi voti, indispensabile. L’ingresso di Soddimo cambia la partita, entra pesantemente nell’azione del gol. Vloet lanciato titolare, al posto di Ciano, non regala emozioni. Spompato Campbell, ancora una volta Pinamonti! Il centravanti di scuola Inter, scaglia una sassata dalla distanza e regala il pari ai suoi. Nella viola bocciato ancora Pjaca, accenni di risveglio per il Cholito Simeone, devastante Chiesa, mette in porta il cannoniere viola Marco Benassi. Il centrocampo toscano si limita alla giocata elementare, Veretout non fa fare il salto di qualità alla squadra. Milenkovic più marcatore centrale che terzino, spinge poco. Agile negli spazi Mirallas.

GENOA-NAPOLI: Si gioca un’ora di buon calcio al Ferraris, dopo il diluvio trasforma il campo da calcio in una vera e propria piscina. Molto propositivo il Genoa che passa in vantaggio col giovane Kouamè, ormai non è più una scommessa, ma molto di più. Ancora opaco Piatek dopo il cambio allenatore, Romulo dirottato in fascia si fa valere e fornisce pure l’assist del vantaggio. Veloso detta i tempi, manca ancora la forma ottimale; Bessa non riesce ad esaltarsi, Radu in crescita, Biraschi si scioglie con la pioggia. Koulibaly soffre Kouamè, ma dopo torna ad essere quello di sempre; in ombra Callejon, ma i bonus? Milik è l’ombra di se stesso. Mertens sostituto d’oro, fornisce un magnifico assist al compagno. Rain man Fabian Ruiz entra con le gomme da pioggia e va, questi tre punti del Napoli sono quasi tutto merito suo, incontrastabile!

MILAN-JUVE: Partita a senso unico, la Juve doma un Milan non all’altezza. Alex Sandro protegge bene la fascia di competenza, preciso il suo cross per l’incornata imperiosa di Mandzukic, una sentenza in area. Sarebbe stata una partita perfetta quella di Benatia, se non fosse stato per il rigore causato. Si destreggia con autorevolezza Bentancur, tanta quantità da Matuidi. Ronaldo è un avvoltoio, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, mette la parola fine alla partita. Szczesny, il suo rigore parato a Higuain taglia le gambe al Pipita, che non riesce più a reagire, perde la testa e si becca il rosso, l’emozione ha giocato un brutto scherzo stavolta. Rodriguez divorato dal 17 bianconero in occasione dell’ 1 a 0 Juve. Bakayoko e Kessiè combattono a centrocampo; non funzionano al meglio le ali rossonere: Suso mai pericoloso, fantasma Castillejo. Borini e Laxalt sostituti non all’altezza della situazione.

ROMA-SAMP: La Roma mette subito in chiaro le cose, Juan Jesus devia con tempismo sulla linea di porta il colpo di testa di Cristante, oggi bene in mediana con il sempre più solido N’Zonzi. Le discese sulla sinistra di Kolarov fanno sempre paura, assist oggi per lui. Kluivert, lanciato titolare, non fa rimpiangere Under; Bravo Schick a sfruttare l’occasione concessa da Di Francesco. Attento e concentrato Olsen; devastante il Faraone El Shaarawy, inventa il gol del 3 a 1, dopo in contropiede sigla la doppietta personale. Bereszynsky e Murru in balia degli esterni giallorossi, non li prendono mai! Linetty prova incolore, Jankto ha giocato poco fin ora e si vede, Ramirez perde troppi palloni. Partita sotto la media per Andersen; sgusciante Defrel quando si libera col tacco e insacca il pallone per il gol della bandiera.

SASSUOLO-LAZIO: Succede tutto nel primo tempo, la Lazio va in vantaggio con una discesa di Luis Alberto (in ripresa dal punto di vista fisico) che porta al tap-in di Parolo, ancora in gol, magic moment per il 16 biancoceleste. Fatica un po' ad inizio partita Acerbi, ma poi sale in cattedra; normale amministrazione per Lucas Leiva in mezzo al campo, Milinkovic-Savic apparso ancora troppo svogliato. Lulic non bene in marcatura, si perde Ferrari sul calcio d’angolo dell’1 a 1. Immobile cerca ripetutamente il gol, il palo lo ferma. Difesa solida con Magnani e Ferrari, quest’ultimo già alla terza marcatura quest’anno. Propositivo sulla corsia di destra Lirola, perfetto l’assist per il compagno. Scelte spesso sbagliate per Berardi, confusionario. Boateng cerca il sempre il fraseggio con i compagni, poche occasioni per lui. Sensi ha la palla buona in apertura di match, ma spreca di testa, incursore.

SPAL-CAGLIARI: Domina nel primo tempo la Spal, dopo tre minuti e già in vantaggio con il solito treno Lazzari che macina chilometri sulla corsia di destra e fornisce l’assist per un Petagna in giornata. Fin quando Felipe resta in campo la difesa regge l’urto; non è la miglior prestazione per Missiroli; Schiattarella è a mezzo servizio e si vede. Capitan Antenucci in grande spolvero, parte da lui l’azione del primo gol, dopo segna un gol da fuoriclasse, chapeau! Gara negativa per Srna, prima devia in modo fatale il colpo di testa di Petagna, poi fa un giro sulla giostra di Antenucci. Non chiamatelo più ragazzino, Barella è un signor centrocampista, molti lo sapevano già… Ormai impiegato costantemente come attaccante puro, Joao Pedro stavolta non trova la via del gol. Pavoloso tocca un solo pallone in tutta la partita e lo trasforma in oro, indovinate come ha segnato. Magistrale Ionita in fase difensiva, sontuoso in area di rigore avversaria, il suo gol vale un punto insperato. Un Castro abbastanza nervoso, non regala le solite giocate da maestro. Sottotono Bradaric.

TORINO-PARMA: Parma in versione trasferta, lancio lungo e pedalare, funziona! Il Toro inizia la partita cercando di gestire il possesso palla, ma alla prima disattenzione Gervinho ne approfitta e con astuzia trafigge i granata, prova il cucchiaio alla Totti e per poco non beffa Sirigu, devastante. Buona la prima da titolare per Scozzarella, gestisce bene la regia a centrocampo ben assistito dal solido Barillà. Bruno Alves, dall’alto della sua esperienza, telecomanda i movimenti del giovane Bastoni, risultato? I due fanno una partita “mostruosa”. Gagliolo ha i piedi da terzino, non sfigura affatto in fase offensiva, assist e quasi gol per lui. Cinico Inglese. In confusione totale la difesa torinese, non si salva nessuno, Sirigu fa quel che può. Baselli è l’unico a crederci, male Rincon in mezzo, Soriano è un fantasma, Belotti perde ogni duello contro i difensori ducali, non fa meglio Zaza. Poca assistenza per i compagni da parte di Iago Falque.

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12/11/2018

MATCH REPORT 11.a giornata: le piccole soccombono, il Gallo si è svegliato, Joao Mario da non credere, M

 

BOLOGNA-ATALANTA: subito ritmi alti, in apertura Mbaye è bravo sotto porta (meno in fase difensiva) a sfruttare il lavoro del generoso Santander. Si muove tanto Palacio, sbaglia qualche pallone di troppo. Non detta il ritmo a centrocampo Dzemaili, fa meglio il talentuoso Svanberg. Roccioso Calabresi, Krejci non dà il contributo necessario sulla fascia. Orsolini dalla panchina stavolta non fa il miracolo. L’Atalanta, bucata nei primi minuti, comincia subito a macinare gioco. Molte azioni partono da dietro con il solito Toloi; Mancini al secondo gol consecutivo. Buona la regia di Freuler; De Roon mastino di centrocampo, Gomez sottotono. Disinnescato Ilicic, col destro non fa paura. Evanescente Barrow; decisivo Zapata dalla panchina, non perdona l’errore di Mbaye e fulmina da due passi l’incolpevole Skorupski, regala i tre punti a Gasperini.

CHIEVO-SASSUOLO: ancora a meno uno il Chievo di Ventura. Succede poco nel primo tempo, merito di Ferrari e Marlon, impeccabili. L’ingresso di Magnani da ancor maggior solidità dietro, salva un gol in modo clamoroso! A centrocampo Sensi si muove bene e sfiora pure il gol; tanta voglia di far bene per Boateng, ma oggi il bonus non arriva, è comunque decisivo nell’azione che porta al gol Di Francesco, che mette a sedere un paio di difensori e piazza un diagonale angolatissimo per l’1 a 0 Sassuolo. Tanta qualità per Berardi, manca però la freddezza sotto porta, sbaglia due gol praticamente fatti. Il Chievo non è mai pericoloso a parte sul finale con Stepinski, Birsa non si vede mai, Giaccherini è la fotografia del momento negativo del Chievo, riesce a fare autogol di petto! Sorrentino, il migliore dei suoi, chiude la porta a Berardi in diverse occasioni, stordito a terra non riesce ad intercettare il retropassaggio del 17.

FIORENTINA-ROMA: gioca bene la Fiorentina, merito di una difesa solida che vede in Victor Hugo e German Pezzella due marcatori affiatatissimi che ingabbiano Dzeko e compagni per tutta la partita. Altalenante Benassi, non è certamente la sua partita migliore. Veretout sta diventando uno dei migliori nel ruolo di play basso, dai suoi piedi partono tutte le azioni più interessanti della viola, impeccabile dagli 11 metri. Chiesa a corrente alternata, non sempre efficace. Simeone perde fisicamente il duello con i centrali giallorossi, con esperienza si procura il rigore, peccato non averci creduto sull’assist di Chiesa. Lafont rovina la sua prestazione con l’uscita sciagurata che regala palla a Florenzi che timbra il pari, sempre bravo il 24 romano a farsi trovare pronto in fase offensiva. Smaltito l’infortunio al piede Kolarov fornisce una prestazione maiuscola sia in fase offensiva sia in fase difensiva. Lanciato titolare il ‘99 Zaniolo sembra essere a suo agio, anzi è uno dei migliori, grande talento. Male tutto il tridente di Di Francesco, Dzeko molle su tutti palloni, Under fa solo danni, El Shaarawy inconcludente. Lorenzo Pellegrini si conferma ad alti livelli.

INTER-GENOA: l’Inter domina in lungo e in largo il match, difesa neroazzura quasi mai in difficoltà, Skriniar e De Vrji picchiano tutto e tutti, insuperabili. Ottima la regia di Brozovic; è la serata di Gagliardini, con la doppietta contro il Genoa punta all’inserimento in lista Champions. Devestante Joao Mario, il lungo periodo di inattività gli ha fatto bene, sforna assist e chiude in bellezza la sua gara con la marcatura personale. Imprendibile Politano, scappa sempre via, freddo davanti a Radu. Martinez non partecipa alla festa neroazzura, perde tutti i contrasti con Romero. Avevamo ammirato un Biraschi di spessore nel recupero col Milan, non uno ma ben tre passi indietro per il difensore rossoblu. Bessa non entra mai in partita, sfiancato. Kouamè con grinta e tanta voglia di fare, in crescita. Forse troppa emozione per Pandev a San Siro, delude. Lazovic e Pereira soffrono per tutti i novanta minuti, abbattuti.

JUVE-CAGLIARI: pronti via sinistro destro del giocoliere Dybala e 1 a 0 Juve, ma la partita non è affatto in discesa e solo uno strepitoso Szczezny nega il gol più volte ai cagliaritani. Cancelo dà prova di non essere un marcatore eccezionale, colpe sul gol del Cagliari. Decisivo in più di un occasione Benatia, chiusure impeccabili. Generosità e tanta sostanza per Matuidi, frizzante il brasiliano Douglas Costa, dai suoi piedi partono sempre palloni interessanti. Ronaldo non segna, ma fa segnare, insostituibile! Cuadrado è un fulmine nel contropiede che porta al 3 a 1 finale. Il Cagliari ha il merito di giocarsela fino al 90esimo; rimonta il vantaggio bianconero con una giocata da fuoriclasse di Joao Pedro, poi ci prova più volte Pavoletti, ma è stoppato dal muro bianconero. Barella è sempre l’ultimo a mollare. Serata negativa per Bradaric, autogol e molte imprecisioni per lui. Ceppitelli si perde al primo minuto il 10 juventino, non reagisce più. Ci aspettiamo molto di più da Castro anche se giocare contro la prima in classifica è sempre dura.

LAZIO-SPAL: Lazio padrona del campo per tutti i 90 minuti e senza Luis Alberto. Magistrale la regia di Cataldi, ruolo non propriamente suo ma che svolge a meraviglia, il fulmine da fuori area è tanta roba. Acerbi si distrae sul gol del momentaneo pari della Spal, unica sbavatura per il centrale. Solidità a centrocampo garantita da Parolo, che imita il compagno di reparto con la bomba da fuori, che gol! Migliora a vista d’occhio l’intesa tra le punte biancocelesti, Caicedo fornisce l’assit per un Immobile, oggi, in stato di grazia, solo il palo nel finale gli nega la tripletta, assatanato! Il gol di Antenucci su classica discesa del solito treno Lazzari farebbe pensare ad una partita combattuta, ma così non è. Il centrocampo spallino si sbriciola, inconsistente e a tratti imbarazzante la prestazione di Everton Luiz, poco peso portato da Missiroli. Il minore dei fratelli Milinkovic-Savic, oggi titolare al posto di Gomis, non fa una bella figura davanti al fratello laziale.

NAPOLI-EMPOLI: Napoli sulla cresta dell’onda, affonda letteralmente l’Empoli. Koulibaly annulla gli attacchi dei toscani, ma non contento, dopo una cavalcata prepotente serve l’assist per il gol del vantaggio del solito Insigne che beffa con un destro raffinato il portiere avversario. Malcuit luci ed ombre, buona la spinta sulla destra, soffre troppo un arrembante Antonelli. Diawara prova a fare l’Allan di turno, ha ancora molto da imparare. Straripante Mertens, la scena al San Paolo è tutta sua, mette in mostra tutto il suo repertorio, risultato? Tripletta, un assist e palla del match per lui. E Milik? Può solo applaudire il numero 14, prima dalla panchina e poi dal campo quando gli fornisce l’assist per il 4 a 1. Quest’anno per gli allenatori va di moda alternare spesso i portieri, l’esperimento con Provedel al momento non è affatto riuscito. Di Lorenzo ci capisce poco stasera, in balia delle frecce azzurre; tanta tecnica e poca, ancora poca concretezza per il talentuoso Traorè. Concretezza che non manca a Krunic, altra buona prova di questo centrocampista, può essere l’anno buono per esplodere! Caputo è il solito bomber di razza, alla prima sbavatura napoletana lui colpisce.

PARMA-FROSINONE: non è la solita partita tattica tra due squadre che si accontentano del pari, diverse le occasioni da rete, anche se alla fine è solo 0 a 0. Il Frosinone sfrutta bene le fasce con Zampano e Beghetto, ma non c’è lucidità sotto porta, sempre anticipato dai difensori crociati capitan Ciofani; non è è il solito Campbell, frenato. Buona guardia di Ariaudo, ben coadiuvato da Goldaniga. Il Parma se la gioca per un’ora, poi la follia di Stulac, la sua espulsione (meritata) crea buchi nel centrocampo crociato. Rigoni appare sempre impreciso e con poche idee. Idee ben chiare, invece, in difesa per Bruno Alves e Gagliolo, loro non fanno passare quasi nulla e al bisogno ci pensa Sepe a blindare il pareggio, strepitoso su Vloet bravo ad inserirsi. Gervinho lontano dalla condizione migliore, si vede poco. Sminuito Ceravolo.

SAMP-TORINO: Una Samp mai in partita cade sotto le sfuriate del Gallo Belotti, che torna ad essere decisivo dopo una serie di prestazione negative, oggi canta due volte! Sicurezza garantita dal perno difensivo N’Koulou, segue a ruota Izzo, bravo col tap-in sotto porta. Aina si conferma volante di spessore sulla sinistra, relega in panchina Ansaldi al momento. Iago Falque capisce che oggi arriveranno molti palloni in area e “ronza” attorno al Gallo, piazzato vincente sull’assist del 34. Padrone della fascia destra, De Silvestri calibra perfettamente il cross per l’1 a 0 di Belotti. La difesa soriana schiaccia un pisolino che dura 90 minuti più recupero, disuniti, non si salva davvero nessuno. Il centrocampo è sempre sopraffatto dai mastini granata, Praet volenteroso, Saponara annichilito. Per Caprari un tiro pericoloso e niente di più. Quagliarella ribatte in rete il rigore paratogli da un attento Sirigu, non è giornata neanche per lui!

UDINESE-MILAN: Partita in equilibrio, grazie ad un Udinese pimpante che mette paura ai rossoneri con tiri dalla distanza e inserimenti di un ritrovato Lasagna. De Paul è una spina nel fianco, si muove a tutto campo, Pussetto ci prova più volte dal limite, Fofana garantisce quantità e qualità davanti alla difesa. Stavolta Musso si rifà, Ter Avest può dare soddisfazioni sulla fascia, segnatelo sul tacquino. Roccioso Mandragora, Samir fa quel che può su Suso, cioè poco. Sciagurato Opoku, nell’ultima azione della partita perde palla praticamente da ultimo uomo e condanna i suoi. Non sempre puntuale negli interventi Zapata, ma se la cava; garanzia sulla sinistra con Rodriguez, meno con Laxal. Anche a mezzo servizio Kessiè è determinante, Bakayoko comincia a prenderci gusto, forse ha solo bisogno di fiducia, da non sottovalutare! Cutrone regge l’attacco da solo dopo l’uscita per infortunio di Higuain. Motivato Castillejo, mette in campo tutta la sua classe, arma in più. Suso è sempre presente, dai suoi piedi parte la giocata decisiva. Capitan Romagnoli si carica in spalla la squadra ancora una volta e puntuale allo scadere giustizia i friulani.

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04/11/2018

MATCH REPORT 10.a giornata: la settimana dei difensori-bomber, Ronaldo e Icardi sentenze, disastro Spal e De

ATALANTA-PARMA: i bergamaschi dominano per tutta la partita, protagonisti assoluti i difensori neroazzurri, Palomino, Mancini e Toloi come la muraglia cinese, i primi due entrambi in gol. Poco brillante Hateboer sulla destra, sempre pericoloso Ilicic col mancino dal limite, causa l’autogol dello sfortunato Gagliolo. Si muove tanto e male Barrow, impreciso Gomez. Stavolta Bruno Alves  non regge l’urto, Luca Rigoni non riesce mai a far ripartire l’azione, non fa meglio il compagno di reparto Stulac. Ceravolo davanti è troppo isolato, Gervinho non pervenuto, penalizzato dall’infortunio, non al meglio. Barillà combatte, ma li in mezzo De Roon e Freuler fanno da padroni.

 

CAGLIARI-CHIEVO: i padroni di casa dominano il match, solidità a centrocampo con Barella e uno strepitoso Castro, autore di un gol di pregevole fattura. Funziona bene la nuova coppia d’attacco cagliaritana, ma lo sapevamo già: Joao Pedro assist, sul quale è puntuale il capoccione di Pavoletti. Male ancora il Chievo, difesa disunita che lascia a desiderare con Bani e Cesar in netta difficoltà. A centrocampo i clivensi Radovanovic e Rigoni sono surclassati dagli avversari. Da una delle pochissime sortite offensive arriva il gol di Stepinski, bravo a farsi trovare smarcato in area dal cross di un positivo De Paoli sulla destra. Giaccherini dovrebbe tirare il carro, ma è il primo a commettere errori oggi. Pronto dalla panchina Birsa.

 

EMPOLI-JUVENTUS: ottimo il primo tempo dei toscani che trovano il gol con capitan Caputo, bene Bennacer nel primo tempo, male nella ripresa quando concede ingenuamente il rigore che rimette la gara in parità, tanta quantità da Acquah, frenetico il giovane Traorè, buona la prova di Provedel alla seconda da titolare. La Juve si sveglia solo nel secondo tempo, Dybala è bravo a procurarsi il calcio di rigore, niente di più. Bentancur sbaglia troppi palloni in regia, Bernardeschi e De Sciglio  male, malissimo sulla destra. Matuidi tocca tutti i palloni a centrocampo, Alex Sandro arriva sempre al cross, sgroppante. Ronaldo firma l’ 1 a 1 dal dischetto, poi regala tre punti pesanti ai bianconeri con una magia dalla distanza, imparabile.

 

GENOA-UDINESE: cielo sereno al Marassi, si gioca! Partita divertente, il Genoa apre le danze con il rigore di Romulo (è lui il rigorista, in sua assenza li batte Criscito, distante Piatek). Si muove bene tra le linee Bessa, può essere la new entry al fantacalcio, titolare! Troppo nervoso Kouamè, Romero fa e disfa, gol e cartellino rosso che lascia in 10 i rossoblu in un momento delicato (salterà il recupero contro il Milan). Abbiam capito oggi perché fino ad ora ha giocato Scuffet, Musso non è  propriamente all’altezza della categoria. Bene Stryger Larsen sulla sinistra, male Pussetto sulla fascia opposta. De Paul si conferma uomo in più, gol da fuoriclasse. Si è risvegliato Lasagna, la fascia da capitano dopo l’uscita di Behrami ha dato i suoi frutti!

 

LAZIO-INTER: l’Inter domina per tutta la partita, difesa impeccabile con Skriniar quasi mai in difficoltà, centrocampo nelle mani di Brozovic che trova pure lo spazio per la botta da fuori area che taglia le gambe alla Lazio. Alla prima in campionato Joao Mario, non gli si può chiedere di più. Sempre sul pezzo Perisic, per poco non trova la gioia personale; Icardi ha fame di gol e si vede, sta recuperando il tempo perduto, spietato! Luiz Felipe non regge l’urto, perde molti contrasti; Radu viene travolto dal ciclone Icardi, Milinkovic-Savic ingabbiato, sempre in difficoltà Marusic sulla sua fascia, si perde Perisic sull’1 a 0. Caicedo ci mette il fisico, ma non basta; Immobile  non è in serata, sbatte contro la difesa neroazzura, troppo nervoso.

 

MILAN-SAMPDORIA: partita ricca di emozioni, ben 5 gol. Super gli attacchi, di conseguenza male le difese: Musacchio male in marcatura e sempre in ritardo, Calabria frenetico. Buono il centro sinistra difensivo rossonero, millimetrici i tagli col mancino di Rodriguez. Biglia corre più di un Kessiè apparso acciaccato. Formidabile l’intesa tra Cutrone (gol e assist) e Higuain che si conferma trascinatore, così come Suso che sulla sinistra col mancino fatato fa quel che vuole. Se Saponara sta bene fisicamente è lui il trequartista titolare, altissima qualità condivisa con il sempreverde Quagliarella, i due si ricambiano il favore un gol e un assist a testa. Ekdal si conferma play di spessore, Tonelli non ci capisce nulla e Bereszynski non lo aiuta.

 

NAPOLI-ROMA: parte in quinta il Napoli, con Fabian Ruiz sugli scudi, misto di tecnica e qualità. Stranamente Allan si limita al compitino, più propositivo capitan Hamsik, pericoloso quando va al tiro. Tutti si aspettano la grande giocata di Insigne che non arriva, attore non protagonista. Le scarse  prestazioni di Hysaj potrebbero lasciar posto al nuovo che avanza, tenete d’occhio Malcuit! Non eccezionale Koulibaly, non è la roccia che siamo abituati a vedere. Milik comincia a sentire la pressione del compagno belga, a parte un colpo di testa non si fa mai notare. Mertens sempre più un fattore, con lui nei paraggi nessuno può stare tranquillo. Olsen spesso impegnato se la cava bene, non può nulla sull’1 a 1. Manolas le prende tutte, con lui in campo fino alla fine probabilmente sarebbe finita diversamente, mostruoso. Kolarov impacciato, si preoccupa di tenere d’occhio Callejon, si addormenta sul finale e Mertens lo infila da dietro. Lorenzo Pellegrini dà continuità alla sua striscia positiva di prestazioni, sarà dura per Pastore… Bravo Under sulla destra, testardo nell’azione dell’assist; il faraone El Shaarawy non delude, anzi porta in vantaggio i suoi e a spasso Hysaj per 90 minuti, tirato a molla! Dzeko, qualche buono spunto alternato al buio.

 

SASSUOLO-BOLOGNA: bella partita fin dalle battute iniziali, on fire Palacio fulmina Consigli sul suo palo sull’assist delizioso del compagno di reparto Santander, sfortunato quando colpisce il palo e favorisce il contropiede neroverde non finalizzato a dovere. Buona la prova del giovane Svanberg, Mbaye egregio sulla fascia, si trova al posto giusto al momento giusto nel gol del 2 a 1. Pasticcione Helander, disastroso Calabresi quando concede il penalty per il 2 a 2 definitivo. Di Francesco, da tornante non brilla, spreca un occasione clamoroso in avvio. Djuricic sempre più determinante, Marlon mette in mostra le sue qualità da brasiliano, fulminate missile dalla distanza, palo gol!  Bourabia merita il posto da titolare, non punge Babacar; subito in partita Kevin Prince Boateng, glaciale dal dischetto.

 

SPAL-FROSINONE: la partita parte con ritmi bassi, poi sale in cattedra Campbell che spacca la partita con le sue accelerazioni, qualità e tecnica sopra la norma per il portoricano! Questa squadra non può fare a meno di magic Ciano. Finalmente Chibsah, il gol era nell’aria da diverse partite per lui. Sorprendente solidità difensiva dei ciociari, ben diretti oggi da Capuano. Pinamonti che fiuto! Non gira il centrocampo spallino, sotto la sufficienza Valoti e Missiroli; immobile tutta la difesa sui gol. Tanta corsa per il solito Lazzari, ma i suoi cross non raggiungono quasi mai i compagni. Petagna non trova l’ispirazione giusta, Antenucci si rende subito pericoloso dopo il suo ingresso, solo il palo lo ferma.

 

TORINO-FIORENTINA: in apertura il tocco maldestro di De Silvestri favorisce il vantaggio viola, ma dopo è solo Toro. (v)Ola Aina sulla fascia sinistra e da un suo tiro scaturisce il gol del pari, bella sorpresa. Meitè in mediana recupera palla e si propone costantemente in avanti, Iago Falque ci prova da tutte le posizioni, ma stasera il mirino non è ben calibrato. Il gallo Belotti non è ancora tornato ad essere il bomber di una volta; ottimo Djidji nel centro sinistra, sicurezza. Nella viola si conferma sempre più capocannoniere della squadra Benassi, il solo a violare la porta di un super Sirigu stasera. Chiesa non punge, Mirallas evanescente, Milenkovic fatica a fermare il 34 granata. Guardingo Pezzella, coraggioso Lafont in uscita, sfortunatissimo sul gol del pari del Toro quando il pallone, dopo aver colpito il palo, gli carambola sulla schiena e finisce in rete.

 

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30/10/2018

MATCH REPORT 9.a giornata: Dzeko, Simeone e Belotti crisi continua, due difensori al primo gol in A, la rinas

BOLOGNA-TORINO: un tempo per uno, due gol per il Toro in un’ora sembravano aver chiuso la partita e invece… Iago Falque al rientro da titolare apre i giochi con un sinistro magnifico da fuori area, poi serve l’assist per il raddoppio di Baselli, sempre pronto sotto porta. Anonimo Belotti; un brutto rinvio di Sirigu compromette la partita per i suoi. Male Djidji, si perde Calabresi. Al Bologna va il merito di crederci fino alla fine, una carambola in area permette il tap-in di Santander dopo il palo colpito da un ottimo Palacio, oggi al rientro. Il gol del pari è tutto di Calabresi che raccoglie il rinvio del portiere granata, scambio veloce con Orsolini e bomba sotto la traversa, 2 a 2! Ancora troppo acerbo Dijks, disastroso Nagy.

 

CHIEVO-ATALANTA: Dov’è il Chievo? Non pervenuto, non si salva nessuno. L’arrivo di Ventura non cambia praticamente nulla, la squadra non gioca più. L’Atalanta, allora, inizia la sua sessione di allenamento: tripletta di Ilicic che dà continuità a quello che di buono ha fatto vedere in Nazionale durante la sosta; assist e gol per Goses, è lui il titolare sulla sinistra! De Roon poco lavoro per lui oggi, bravo con la botta da fuori area. Palomino taglia tutte le vie di comunicazione, alle punte del Chievo non arriva una sola palla giocabile. Freuler orchestra a centrocampo, Papu Gomez si diverte con i compagni nelle trame offensive. Gollini deve subire il penalty di Birsa.

 

FIORENTINA-CAGLIARI: è la partita di Davide Astori, al 13’ gli applausi dagli spalti per colui che è stato il giocatore simbolo di entrambe le squadre. Protagonista Chiesa con le sue scorribande, quando ha palla lui succede sempre qualcosa. La Fiorentina gioca in velocità e probabilmente questo non favorisce Simeone, inadatto! Veretout dalla sua cattedra dispensa gioco, freddo dagli 11 metri. Pezzella da rivedere in marcatura, Pjaca proprio non si vede! Cragno si candida per un posto tra i migliori portieri della serie A, mostruoso! Pisacane buon lavoro in chiusura sugli attaccanti viola. Tanta qualità da Joao Pedro, Cerri può fare di più, devastante Pavoletti, tante motivazioni oggi per lui. Il treno Faragò non fa rimpiangere l’assenza di Srna, anzi...

 

FROSINONE-EMPOLI: fuochi d’artificio all’ora di pranzo! Prima azione sulla destra di uno sgusciante Zampano che genera l’autogol empolese. Campbell mette in mostra le sue qualità, può essere un arma per i ciociari. Chibsah offre solo buone prestazioni, affidabilissimo. Capitan Ciofani si carica sulle spalle la squadra, non basta però la sua doppietta. Buon rientro di Antonelli dopo il lungo infortunio, ottimo l’assist per il momentaneo pari. Silvestre croce e delizia, prima l’autogol sfortunato, poi il gol fortunoso. Male in regia Capezzi; si sblocca Zajc dopo la serie infinita di pali colpiti, attivo La Gumina, moscio Caputo. Insicuro Provedel tra i pali, concede troppo Maietta. Esordio strepitoso per l’ex Roma Ucan, prima sfiora il gol da calcio da fermo, poi trova la perla del pari con un destro al volo da fuori che regala un punto alla squadra.

 

INTER-MILAN: brutto derby. l’Inter spinge ma trova solo il palo con De Vrij nel primo tempo, bravo in avanti e nelle retrovie. Buona la spinta di Politano sulla destra, sempre insidioso. Icardi è li, pronto ad avventarsi su qualsiasi palla che arrivi nei paraggi, prima gli annullano il gol, poi beffa il portiere rossonero al 92esimo. Naingollan incattivito dal contrasto con Biglia (ammonito ingiustamente), esce subito di scena. Brozovic a sprazzi, più quantità che qualità. Calabria annulla Perisic (ancora poco incisivo), Romagnoli leader difensivo; troppo sulla difensiva Kessiè, non il solito Suso, ci si aspetta il lampo del campione che non arriva mai. Higuain praticamente mai servito viene ingabbiato dalla retroguardia neroazzurra. Donnarumma si addormenta nel finale, uscita a metà che regala i tre punti alla squadra di Spalletti a cui va il merito di aver attaccato per tutti i 90 minuti.

 

JUVE-GENOA: Bonucci bene come play, male come difensore. Distratto Benatia sul gol del pari; sgroppa Alex Sandro sulla sinistra. Sempre frizzante Cuadrado, impacciato Pjanic. Sentenza Cristiano Ronaldo, rifiata Mandzukic. Prova ad accendere la luce Dybala, ma si perde nel buio. Douglas Costa vorrebbe cancellare il brutto episodio che lo ha lasciato fuori per quattro giornate, ma sbaglia ogni pallone che tocca. Matuidi solita prestazione in mezzo al campo. Radu titolare fa storcere il muso, non sarà il caso di rispolverare il buon Marchetti? Airbag Biraschi, rimbalzano tutti contro di lui. Con Juric torna di moda Bessa, pronto a sfruttare l’indecisione bianconera, spinoso! Buon esordio per Romero, dirige bene il pacchetto difensivo. Si rivede Kouamè fino ad ora oscurato dalle brillanti prestazioni del compagno di reparto, ma anche lui è un vero crack al fanta! Stavolta Piatek non segna, ma è sempre li a mettere paura.

 

PARMA-LAZIO: la Lazio porta a casa una partita difficile, merito della panchina lunga. Luis Alberto ancora molto lontano dalla migliore condizione, Milinkovic-Savic non è in forma e si vede, Lucas Leiva risente della scarsa condizione dei compagni. Solito motorino Lulic, precisa la difesa di Acerbi e Radu. Gli ingressi di Berisha e Correa cambiano la partita, rivitalizzano la squadra dalla cintola in su; il primo si procura il penalty realizzato da Immobile, il secondo chiude il match con una bella azione in contropiede nel finale. Fa buona guardia Bruno Alves, ingenuo Gagliolo quando concede la massima punizione. Stulac e Barillà sono rispettivamnete il cervello e i polmoni del Parma in campo, affiatati. Senza grinta Inglese; Siligardi non ripete le buone prestazioni delle precedenti partite, passo indietro. Reattivo Sepe.

 

ROMA-SPAL: La Roma tocca il fondo, la mancanza di personalità della squadra coincide con le pesanti assenze del capitano e di Kolarov sulla sinistra. Peccato di gioventù di Luca Pellegrini che travolge in area il tornante spallino, rigore! Scarsa l’intesa tra i due centrali sudamericani Fazio e Marcano. N’Zonzi macchinoso, non ha ancora ingranato. Male anche Cristante, irriconoscibile! A sprazzi El Shaarawy e Under. Imbarazzante Dzeko, spompato dalla nazionale. Petagna prende in mano la squadra, fa a sportellate in area di rigore giallorossa e ne esce sempre vittorioso, preciso dal dischetto, solo uno strepitoso Olsen gli nega la doppietta. Ad oggi forse nessuna squadra ha una soluzione per lo straripante Lazzari, decisivo per le sorti della Spal. Milinkovic-Savic parte bene, poi la sciocchezza che gli costa il doppio giallo in trenta secondi, occasione sprecata per lui. Insuperabile Vicari, Bonifazi rigenerato dal ritorno nella squadra che gli ha aperto le porte della massima serie. Qualità e quantità da Valdifiori.

 

SAMPDORiA-SASSUOLO: molte occasioni per entrambe le squadre, ma nessun gol. Andersen si conferma difensore solido, Tonelli in forma. Impalpabile Praet; Ramirez cade puntualmente nella rete degli avversari. La pausa fa male a Defrel, ritmo blando per lui. Saponara dà qualcosa in più alla squadra e per poco non trova il gol del vantaggio, Quagliarella lavora per i compagni. Grande spinta di Lirola sulla fascia destra, gigantesco Magnani, non passano neanche le mosche dalle sue parti. Buona l’interdizione di Bourabia; per Berardi il palo e niente altro; Babacar risente delle molte panchine, fantasma.

 

UDINESE-NAPOLI: Tutto facile per il Napoli, Malcuit è l’esempio massimo che il turnover funziona e come, può portare bonus al fanta! Ancelotti non rinuncia a Koulibaly e fa bene, li dietro c’è un solo comandante. Diga Allan, piedi da brasiliano vero. Caldo Rog. Ruiz mostra di che pasta è fatto, entra da protagonista. Mertens non può essere semplicemente una riserva per questo Napoli, decisivo! Milik non partecipa alla festa partenopea, abbattuto. Lo schieramento a tre mette in risalto tutti i limiti della retroguardia Udinese, solo Nuytinck sembra a suo agio. Behrami lavora sporco, Lasagna col blocco mentale. Segnali di risveglio per Barak, non pervenuto Pussetto.

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23/10/2018

MATCH REPORT 8.a giornata: Icardi è tornato! Insigne alla Del Piero, Pavoloso testa d'oro e Lafont mette

ATALANTA SAMPDORIA: partita combattuta a centrocampo, lo dimostrano i numerosi cartellini gialli. L’Atalanta è la brutta copia della squadra brillante dell’anno scorso; nel primo tempo ci prova Zapata, ma il suo colpo di testa colpisce il palo. Pasticciano troppo i trequartisti bergamaschi, il risultato è zero azioni pulite. Toloi si propone spesso in avanti per dare una mano, ma con scarsi risultati. Il fortino doriano è l’arma vincente di Giampaolo, dalla difesa arriva il gol vittoria di Tonelli. Murru e Berezinsky annullano Hateboer e Castagne, impalpabili i tornanti neroazzurri. Quagliarella non pervenuto. Buono l’ingresso di Ramirez, ottima intesa con Defrel.

CAGLIARI BOLOGNA: Joao Pedro dimostra di saper fare pure la seconda punta, bravo in area di rigore. Pavoletti si conferma testa d’oro, nessuno come lui in Europa, Pavoloso! Cragno è un portiere di spessore, sicurezza. Bradaric recupera palloni e imposta. Barella spacca il Bologna con le sue incursioni. El Pata Castro decide che oggi la sua squadra deve portare a casa i tre punti, semina il panico tra gli avversari e fornisce gli assist (deliziosi) per i due gol, devastante. Male male Danilo, un giocatore della sua esperienza non può far staccare indisturbato la punta cagliaritana. Buona prestazione, ancora una volta, di Mattiello, conferma. Orsolini ci prova dalla distanza, ma stavolta non è fortunato. Dijks in balia degli avversari. Fantasma Falcinelli. Skorupski para il parabile.

EMPOLI ROMA: La Roma ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. Nel primo tempo si fa notare Lorenzo Pellegrini che serve da piazzato l’assist vincente per il colpo di testa di N’Zonzi, alla prima marcatura in campionato. Under non incide col suo sinistro, sfortunato quando il suo fallo di mano concede il penalty all’Empoli. Luca Pellegrini non è Kolarov, molte imprecisioni. Dzeko di giustezza. Attento Olsen. Buona la manovra dell’Empoli, costruisce Zajc, bene Bennacer, splendida la sua punizione che impatta il palo. Si sacrifica per la squadra Caputo, ma davanti ad Olsen e tutt’altro che freddo, prima sbaglia il penalty generosamente concesso da Mazzoleni e poi spara alto da due metri. Maietta poteva evitare il 2 a 0.

GENOA PARMA: gol e doppiette oramai sono la quotidianità per Piatek, a quando la prima tripletta? Radu annulla con le sue indecisioni tutto quello che di buono i suoi hanno costruito in avanti. Difesa del Grifone sotto la sufficienza, le marcature? Sandro cerca di far girare la squadra, ma i compagni non lo aiutano. Fantasma Medeiros. Sepe rischia grosso su un rimbalzo velenoso, si riscatta alla grande su un colpo di testa di Piatek. Sempre più decisivo Barillà, piede caldo! Di Gaudio fa il suo, non è un velocista come Gervinho. Da scarto a uomo partita, Siligardi è da applausi. Ceravolo scompiglia la difesa rossoblu, Stulac detta i tempi, puntuale il gol di Luca Rigoni contro la sua ex squadra.

LAZIO FIORENTINA: Caicedo titolare al posto di Luis Alberto ha il sapore un po' di bocciatura per lo spagnolo. Wallace da brividi, salva tutto Strakosha. Solito schema della Lazio che da calcio d’angolo porta al gol Immobile ben piazzato sul secondo palo. Corre tanto Lulic, poco lucido quando tira. Acerbi domina. Benassi non spacchetta il regalo di Wallace, prestazione da incubo per il centrocampista viola. Veretout solita qualità in mezzo; non incide Gerson, lezioso. Simeone non vede più la porta! Pochi alti e molti bassi per Pjaca. German Pezzella garantisce sicurezza. Lafont alterna parate eccezionali ad interventi sciagurati, ne sa qualcosa il povero Leiva...

MILAN CHIEVO: Higuain non perdona, pronti via le prime due palle utili li trasforma in gol. Suso si conferma fuoriclasse, ancora +2 per lui. Bonaventura è il solito motorino a centrocampo. Biglia rivitalizzato, bravo Gattuso a credere in lui. Rifiata un po' Kessie. Il Chievo non impensierisce mai il Milan nel primo tempo, nel secondo una disattenzione porta al gol il trentanovenne Pellissier, che di sinistro brucia Donnarumma. Barba si arrende su Suso. Male Bani, scarsa comunicazione con i compagni. Birsa cerca il gol dell’ex, ma oggi è dura!

NAPOLI SASSUOLO: Naufraga Locatelli, si salva il Sassuolo nel primo tempo grazie alle parate di Consigli. Spinge Lirola sulla fascia, Boa fa salire bene la squadra, Boga annichilito dal San Paolo. Nel secondo tempo positivi gli ingressi di Berardi e Bourabia, Magnanelli con esperienza; mal assortito il pacchetto arretrato di De Zerbi, probabilmente immeritato il rosso a Rogerio. Ospina alla Garella, fa muro con i piedi. Malcuit non dà per niente l’impressione di essere un esordiente! Voglioso Hysai, a lui va parte del merito del secondo gol azzurro. Arrugginito Mertens, troppe panchine? Nervoso Diawara, una freccia Verdi, decisivo Ounas alla prima da titolare. Insigne pennella alla Del Piero.

SPAL INTER: direzione di Maresca a parte, la partita parte subito su ritmi altissimi, la Spal mette in campo qualità e vivacità sulle fasce, soprattutto con Lazzari sulla destra, Asamoah non lo prende mai! Buona la regia di Schiattarella, scarsa concentrazione di Antenucci che fallisce il penalty. Petagna non è un goleador, spara alto da pochi metri. Paloschi entra e scrive subito il suo nome sul tabellino. D’istinto Handanovic, errori da principinate per Miranda, pasticcione Naingollan. Borja Valero assopito; buona tenuta fisica per Versaljko dopo il lungo stop. Maurito Icardi è un bomber di razza, ma questo lo sapevamo già...

TORINO FROSINONE: Zaza è in forma, garantisce qualità davanti. El General Rincon scardina le mura ciociare con un bolide da fuori aria, amministra in mezzo al campo. Baselli forse ancora troppo morbido, cinico sotto porta. Il gallo Belotti non canta, il palo nei primi minuti promette bene, ma poi s’inceppa. Berenguer si sveglia nel secondo tempo, destro imprendibile sotto l’incrocio e tre punti Toro. Burro la difesa del Frosinone, si riscatta Goldaniga con il gol del 2 a 1. Bravo Ciano a smarcarsi in area di rigore granata, insacca di testa per il momentaneo pari. Chibsah si conferma ad alti livelli. Qualche buono spunto da Campbell. Hallfredsson è in campo, ma non fa nulla per farsi notare. Disastroso Salamon, non fanno molto meglio i due tornanti Molinaro e Zampano.

UDINESE JUVENTUS: Tiro a bersaglio della Juve, che a Udine fa “solo” due gol, tutto merito di un ritrovato Scuffet, in stato di grazia. La difesa friulana non è però in giornata e fa passare letteralmente tutto! Barak ci prova, solo il palo lo ferma. Lasagna sbaglia tutto, incredibile errore a un metro dalla porta di Szczesny. Behrami non molla mai, i suoi compagni si. In crisi De Paul, è già finito il magic moment? Cancelo con lo scooter, imprendibile su tutto il fronte di destra, suo l’assist del vantaggio. Bentancur si lancia in area con coraggio, 1 a 0. Bonucci e Chiellini giganteggiano sulle punte nemiche. Matuidi guardiano, Pjanic direttore d’orchestra, CR7 versione Galacticos, Mandzukic ariete, prestigiatore Dybala.

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08/10/2018

MATCH REPORT 7.a giornata: gli occhi della tigre di Piatek, l'incornata del Toro Martinez. Suso con classe e

BOLOGNA-UDINESE: Inzaghi ha trovato equilibrio in difesa con il giovane Calabresi. Mattiello ci ha preso gusto, capitan Dzemaili la gestisce a centrocampo. Svanberg non è mai banale; Santander incontenibile. Orsolini asso nelle manica, lo vedremo titolare? Lasagna corre tanto, ma non ha la lucidità giusta sotto porta. Pussetto pronto all’occorrenza. Behrami diga in mezzo al campo, ma si fa sfuggire Orsolini nel momento più importante della partita.

CHIEVO-TORINO: Barba non regge il peso di Zaza. Fin quando Giaccherini resta in campo, il Chievo può sperare. Leris acerbo. Cacciatore bene nelle due fasi, ottimo rifinitore. Sirigu e N’Koulou dettano legge in difesa. Confuso Meitè, a corrente alternata Soriano, lucido Berenguer a servire l’assist per il compagno nel finale. Zaza entra con il coltello tra i denti e affetta gli avversari.

FIORENTINA-ATALANTA: le uscite di Lafont non sono la specialità della casa, molto meglio tra i pali. Biraghi col mirino nel calcio da fermo. Chiesa con furbizia procura il penalty del vantaggio viola. Veretout si cala perfettamente nel ruolo di play basso designatogli quest’anno da mister Pioli, freddo dagli undici metri. Pasalic così non va! De Roon ingabbiato. Poco altruista il Papu Gomez. Mancini non fa rimpiangere Masiello. Toloi sempre presente in area avversaria, è lui a cadere nel tranello del 25 viola. Castagne impacciato sulla sinistra, non è la sua corsia!

FROSINONE-GENOA: Ciano di rigore, Zampano ala arrembante. Chibsah il migliore dei suoi, ancora una volta fermato dal palo. Prova a dare la carica il veterano Ciofani. Errore da penna rossa per Salamon, che regala il secondo gol al Grifone. Radu titolare per il resto della stagione? Le prestazioni dicono di si. Sandro c’è! Jolly Romulo in mediana, fa il suo e anche bene. Kouamè è indiavolato, due assist per il compagno di reparto, solo il doppio palo gli nega la gioia del gol. Piatek non è più una sorpresa, altri due gol per il pistolero che lo proiettano in cima alla classifica marcatori.

INTER-CAGLIARI: Spalletti rilancia Dalbert dal primo minuto e lui lo ripaga con l’assist decisivo per il gol che sblocca la partita. Bene Miranda, Borja Valero punto di riferimento. Finalmente El Toro Lautaro Martinez, prestazione di classe impreziosita dall’incornata vincente. Voglioso Politano, aggiusta la mira nel finale mettendo la ciliegina sulla torta. In cerca di costanza Nainggolan. Fumoso Pavoletti, Bradaric gran lavoro in mediana. Joao Pedro propositivo, ma non basta. Barella non va oltre il compitino.

JUVENTUS-NAPOLI: Allan, Callejon, Mertens e il Napoli è subito in vantaggio. Sale in Cattedra Cristiano Ronaldo, cross liftato per il colpo di testa vincente di Mandzukic, che sfrutta pure il rimpallo sul palo colpito dalla distanza dal portoghese, infilando il gol del sorpasso. Bonucci ingenuo, il suo errore fa partire la staffetta azzurra per l’1 a 0 Napoli, poi nel secondo tempo la chiude con una zampata sotto porta. Koulibaly regge l’urto, quando non ci riesce affonda il tackle. Mario Rui è l’ago della bilancia, fa affondare il Napoli. Hamsik prestazione da rivedere. Zielinski in giornata. Troppe aspettative per Lorenzo Insigne, surclassato dagli avversari.

PARMA-EMPOLI: Dalla stazione di Parma parte puntuale ogni domenica il Freccia Nera Gervinho, top player! Barillà a tutto campo, bravo ad innescare il 27 crociato. Giganteggia Bruno Alves nelle retrovia, Gagliolo perfetto. Si sacrifica in ripiegamento Siligardi. Muro Sepe. Di lorenzo versione concorde, sulla destra è un fattore. Maietta mette in campo tutta la sua esperienza. Brutte geometrie da parte del danese Rasmussen, sempre in difficoltà in copertura. Zajc è il più pericoloso dei suoi in avanti, abbonato ai legni! Brutta prestazione del giovane Mraz, inesistente. Bennacer dovrebbe fare la differenza.

ROMA-LAZIO: Dzeko non è decisivo, Lorenzo Pellegrini sì! Il 7, entrato per Pastore, segna di tacco e fornisce l’assist da calcio piazzato per il 3 a 1 di Fazio, che si riscatta dall’incredibile errore che regala di fatto la marcatura a Ciro Immobile. In mezzo il gol su punizione del solito bombardiere Kolarov. Buone indicazioni da Santon, alla ribalta. Guardiano De Rossi. Strakosha rovina la buona prestazione del primo tempo con l’uscita scellerata in occasione del vantaggio romanista, male anche sulla punizione di Kolarov. Croce e delizia Luiz Felipe, svogliato Milimkovic Savic (ha già la testa altrove?). Luis Alberto sembra quello di due anni fa! Lulic dà l’esempio da capitano.

SASSUOLO-MILAN: è un grande Milan quello visto a Reggio Emilia, lo si vede subito dal salvataggio miracoloso di Abate sul 34 neroverde. Corre, recupera palla e imposta, ci siamo quasi, Biglia sta arrivando! Bonaventura sufficiente, Calhanoglu versione assistman. Implacabile Kessiè, gol e tanta tanta sostanza, gli avversasi gli sbattono contro, di ferro! È la serata di Suso, tiro a giro sotto la traversa, sinistro sporco al novantesimo, leader. Castillejo falso 9 regala molte opzioni davanti, mancino devastante. Male Marlon, paga la sua sfrontatezza, Rogerio non puoi concedere il sinistro ad uno come Suso! Boateng sopraffatto forse dall’emozione, troppo nervoso sul finale. Djuricic entra e segna, davvero non male. L’ingresso di Boga vivacizza l’attacco di De Zerbi, può essere decisivo per il futuro del Sassuolo.

SAMPDORIA-SPAL: Audero respinge in bocca a Paloschi che da due passi non può sbagliare alla prima da titolare. Azione da manuale della Samp in occasione del gol del pari, Linetty la mette nell’angolino basso con un gran sinistro, questa volta l’ottimo Gomis non può nulla. Attento Tonelli, Barreto ovunque. Quagliarella non segna ma fa segnare, decisivo! Troppo timido Praet da trequartista, arma letale Defrel. Lazzari spinge con continuità sulla destra, Petagna s’impegna. Cionek il migliore dietro.

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02/10/2018

Match report 6.a giornata: Chiesa col fuoco, Cragno e Terracciano super, infallibile il pistolero Piatek, Pas

ATALANTA TORINO: partita che prometteva tanti gol, alla fine è solo 0 a 0. L’Atalanta ci prova fino alla fine, vanno al tiro quasi tutti, ma Sirigu abbassa la saracinesca. Djidji chiamato in causa si fa trovare pronto, bella sorpresa. Troppa confusione per Baselli e Meitè; Parigini non è esattamente il vice di Iago Falque. A cresta bassa il gallo Belotti. Palomino e Toloi non fanno passar nulla, Rigoni crea ma non punge. Zapata fa a sportellate, gran lavoro sporco per i compagni. Poche idee da Pasalic.

CAGLIARI SAMP: partita ricca di occasioni, Pavoletti non è al meglio e si vede; Farias ha tanta voglia di far bene, ma il palo e la poca freddezza sotto porta gli negano il gol. Srna è una garanzia sulla destra, Barella è il solito gigante li in mezzo. Adesso capite perché Cragno merita la Nazionale? Ramirez la classe c’è, manca la concretezza per fare il salto di qualità. Barreto si danna in mediana, Defrel non è il killer delle prime giornate, in ombra Quagliarella. Kowna...cki?

GENOA CHIEVO: un Grifone pimpante stende un Chievo non all’altezza della serie. Lazovic in sella alla sua moto asfalta tutto e tutti lungo la fascia. Piatek è un cecchino (6 gol nelle prime 5 di campionato). Pandev col colpo da biliardo taglia le gambe ad un Chievo indeciso. Buono l’esordio in A per il giovane portiere rumeno Radu, Marchetti dovrà guardarsi le spalle. Giaccherini prova in tutti i modi a far segnare Stepinski, ma l’attaccante non ne vuol sapere di buttarla dentro. Leris tanta voglia con poca qualità.

INTER FIORENTINA: imprecisa la viola, Icardi la punisce di rigore. Del capitano nerazzurro l’assist per il 2 a 1 di un attento D’Ambrosio. Candreva con l’interruttore “on” nel primo tempo, si spegne nella ripresa. Brilla Brozovic in mezzo al campo e non per il colore dei capelli. Chi ha visto Perisic? Male Vitor Hugo; brividi per i sostenitori della Fiorentina ad ogni rinvio di Lafont, Pioli ha da lavorare ancora su questo aspetto. Chiesa è una furia, gol con la complicità di Skriniar. Svegliate Simeone!

JUVE BOLOGNA: la difesa a tre della Juve non lascia buchi, permette a Cancelo di sgroppare sulla sinistra. Matuidi versione campione del Mondo, propizia il primo gol e poi la chiude con la rete del 2 a 0. Riecco Dybala, recuperi, sprint e gol lo rilanciano in vista della supersfida col Napoli. Stavolta non segna, ma è di Ronaldo l’assist per il gol del francese. Emre Can dà ancora l’impressione di non aver trovato la giusta collocazione. Mbaye dovrebbe fermare Cancelo e tener sott’occhio Matuidi, dovrebbe ma….Falcinelli non sfrutta una delle poche occasioni che la “BBB” concede. Calabresi per un posto tra i titolari ci vuole più grinta!

NAPOLI PARMA: D’Aversa non puoi pensare di partire già sconfitto! Ecco, dunque, che inizia la sessione d’allenamento del Napoli. Insigne continua la sua striscia positiva sfruttando la prima occasione utile. Allan calamita tutti i palloni a centrocampo. Il punteggio non è simile a quello di una partita da tennis solo perché il polacco Zielinski non è’ in giornata; discorso diverso per il connazionale Milik, lui è sempre nel posto giusto al momento giusto. Verdi può essere l’arma in più dei fantallenatori. Iacoponi, forse il peggiore, non si regge in piedi. Barillà combatte, ma li in mezzo sono in tanti.

ROMA FROSINONE: il Frosinone è la vittima perfetta per una Roma piena di rabbia, ecco dunque che inizia lo show! Under si ricorda di avere un mancino devastante; Pastore è il calcio, delizioso colpo di tacco. Alla ribalta i giovani Luca Pellegrini (autore di due belle cavalcate sulla sinistra) e Zaniolo. Non c’è modo migliore per capitan De Rossi di festeggiare la presenza numero 600 con la maglia della Roma. Retroguardia ciociara non all’altezza della categoria; rivedibile il set di punte a disposizione di Longo. L’unico sempre sul pezzo è Chibsah, solo il palo nel finale gli nega la gioia personale.

UDINESE LAZIO: il ricco turnover abbassa il livello tecnico della partita. Impreciso Lulic, anonimo Luis Alberto. Nel secondo tempo uno due micidiale di Acerbi e del Tucu Correa, strepitoso nello stretto, brucia il povero Larsen e insacca alle spalle dell’incolpevole Scuffet. Barak allunga la sua striscia negativa di prestazioni. Nuytinck estrae il coniglio dal cilindro e riapre la partita.

SPAL SASSUOLO: la partita non si sblocca, allora ci pensa Felipe, pasticcio in area e carambola su Adjapong che regala il vantaggio ai suoi. Babacar in palla; può dare soddisfazioni il giovane Boga. Ferrari imposta bene da dietro, Djuricic tecnica e velocità. Che bomber Matri, entra a 5 dalla fine, prima il palo e poi il gol. Gomis fa quel che può, Lazzari dimostra di meritare un club di più alto blasone. Male Petagna.

EMPOLI MILAN: pronti partenza via Biglia, gran botta del 21 dal limite (deviazione decisiva di Capezzi), sarà la svolta per il regista rossonero? Pericoloso Suso con il suo sinistro a giro. Evanescente Borini nelle vesti di punta centrale. Follia Romagnoli, calcia palla e terreno su Mchedlidze e dopo lo attera concedendo il rigore del pari. Laxalt troppo molle da terzino sinistro. Donnarumma come ai vecchi tempi; fa ancora meglio il collega empolese Terracciano, super! Buona spinta sulla destra da parte di Di Lorenzo, insidioso Krunic. Caputo non sbaglia il penalty.

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28/09/2018

MATCH REPORT 5.a giornata: salvate il soldato Icardi, Piatek segna anche per sbaglio. De Paul che non ti aspe

TORINO-NAPOLI: il Napoli tutto velocità e tecnica messo in mostra oggi da Ancelotti ha finalmente trovato il suo leader in Lorenzo Insigne. Mai così preciso come oggi il numero 24 partenopeo è riuscito a finalizzare le frizzanti giocate di Verdi e Mertens, letteralmente scatenati sulla fascia sinistra (hanno praticamente fatto quello che volevano). Ottime le geometrie di capitan Hamsik, che col passare delle settimane fa sempre più suo il ruolo di play basso (non a caso è rimasto in campo tutta la partita contro il Toro). Nel Torino male Zaza, ancora d'affinare l'intesa col Gallo Belotti; l'assenza di Iago Falque li davanti si fa sentire e non poco.

SASSUOLO-EMPOLI: c'è un trascinatore nel Sassuolo di De Zerbi. L'arma del mister è Kevin Prince Boateng che nel ruolo di falso 9 dà ampiezza alla squadra, e dopo i gol di Berardi delle prime giornate, a timbrare il cartellino con l'Empoli è stato Di Francesco, vivace e sgusciante come non lo si vedeva da tempo (magari il confornto con D. Costa della scorsa settimana lo ha stimolato!). Zajc paga la giovane età, la simulazione che costa il secondo giallo è da ingenui, ma noi crediamo in lui. Caputo c’è sempre, indispensabile.

PARMA-CAGLIARI: Bhe la freccia nera Gervinho è tornata più in forma che mai. Come un treno, a testa basta fa fuori praticamente tutto il Cagliari con i suoi dribling in velocità (centrocampo e difesa), dopo fulmina Cragno con un destro secco. Dimarco? sarà lui il crack low cost per la difesa, ne siamo quasi certi. Difesa cagliaritana da rivedere; la trequarti ha ritrovato finalmente Joao Pedro e la sensazione è che nessuno possa più togliergliela. Troppo “leggeri” Sau e Farias.

FIORENTINA-SPAL: Li davanti Pioli potrebbe aver trovato l'assetto definitivo per la sua Fiorentina con l'inserimento del croato Pjaca nel tridente insieme a Chiesa, gladiatore vero, ed il cholito Simeone. Il muro Gomis è caduto e con lui tutta la Spal, lontana parente di quella vista tra le mura amiche. Antenucci non trascina.

SAMPDORIA-INTER: Spalletti li in mezzo ha un jolly di nome Asamoah, forse il vero segreto di questa inter che non molla mai, in attesa che il suo capitano Icardi ingrani le marce giuste. E' evidente che la squadra neroazzura debba mettere km nelle gambe e non si può certo accontentare di episodi per sbloccare le gare, come dimostra il gol di Brozovic. Jankto ha giocato poco fino ad ora e si vede! Praet fuori condizione. Defrel e Quagliarella lottano, ma non basta.

CHIEVO UDINESE: Un fantasma l'anno scorso, il capocannoniere della squadra quest'anno, stiamo parlando di Rodrigo De Paul che sembra ormai aver trovato la giusta fiducia e continuità con il nuovo tecnico...Lasagna ringrazia! Chievo anonimo, Giaccherini è l’unico che ci prova, impreciso Stepinski.

BOLOGNA ROMA: Forse la confusione dì Dzeko è solo lo speccio della poca organizzazione di gioco mostrata dalla Roma, il bosniaco deve ritrovare se stesso. Fazio non è ancora tornato dal mondiale. Olsen non all’altezza. Kluivert tutto fumo e niente arrosto ma almeno ci prova. Inzaghi ha forse trovato gli uomini giusti per il suo 3-5-2, Santander stile panzer, Svanberg dà qualità e quantità, Mattiello is on fire!

FROSINONE-JUVENTUS: Ronaldo segna ma non entusiasma, Bernardeschi entra a partita in corso e crea un occasione dopo l’altra, premiato dal gol. Non può essere questo il Dybala che ci ha emozionato da qualche anno a questa parte. La squadra di Longo trova difficoltà a superare la metà campo, Campbell non punge, la difesa resiste, ma niente di più.

LAZIO GENOA: Milinkovic Savic è tornato, la Lazio ha di nuovo il suo pezzo da 90 a centrocampo, Ciro Immobile lo sa e ne approfitta! Una delle poche insufficienze in carriera per Acerbi, eccesso di sicurezza? Marchetti è tutt'altro che una saracinesca, Romulo non riesce ad imporsi come quando era al Verona, ma li davanti c’è una certezza assoluta che risponde al nome di Piatek, lui il suo dovere lo fa e anche bene!

MILAN ATALANTA: il Pipita Higuain ha una voglia matta di segnare e si vede, strepitoso Suso come assistman. Male il centrocampo, Biglia non è altezza dei compagni, costringe Kessie agli straordinari. Jack Bonaventura cancella la pessima prestazione della scorsa giornata, gli annullano il primo gol, ma non il secondo. L’Atalanta ha il merito di non mollare mai, Gasp azzecca i cambi dalla tribuna, Rigoni e Zapata (troppo decisivo per stare in panchina) confezionano il gol del pari. Papu Gomez è l’anima della squadra.

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24/09/2018

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