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PIANETA MATCH REPORT: ANALISI POST-GARA

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MATCH REPORT 24.a giornata: Allunga la Juve, Pavoloso è tornato, Piatek pistolero vero, fulmine Radja, C

 

JUVE-FROSINONE: I bianconeri s'impongono senza se e senza ma, Allegri non rinuncia ai suoi titolari, ecco dunque Bonucci e Chiellini, il primo in rete con una zampata da predatore. In mediana Can fa il compitino non spingendosi quasi mai in avanti; davanti fa tutto un Dybala in grande spolvero che con un sinistro micidiale dalla distanza mette subito le cose in chiaro su chi merita il posto da titolare nella trasferta di Champions. Mandzukic è indispensabile per il gioco di Allegri e questa gara ne è l’ennesima prova; CR7 di certo non manca alla festa del gol, per lui anche l’assist del primo gol. Nei ciociari nulla da segnale a parte la discreta figura in difesa per Goldaniga, in avanti è il solo Ciano a dare fastidio, il suo piede delicato è un arma, sfortunato.

CAGLIARI-PARMA: Un buon Cagliari arresta la corsa dei ducali. Dura pochi minuti la prova del giovane Luca Pellegrini, in prestito dalla Roma, minuti ben giocati peccato per l’infortunio. Si riscatta Ceppitelli con una prestazione maiuscola, puntuale in chiusura, premiato dal +1; Maran sceglie Padoin sulla destra in luogo di Srna, la mossa è azzeccata, Gervinho non gli da mai noie. Barella quando riesce a contare fino a tre si trasforma in un vero gladiatore, ma col piede delicato; buio Joao Pedro, brilla Pavoletti, due gol pesanti quelli suoi. Non è la solita fortezza difensiva quella parmense, Bruno Alves e Bastoni sotto la sufficienza, anche per loro succede; Kucka è uno dei prezzi pregiati del mercato di gennaio, il +3 di oggi ne è la conferma. Non funziona l’intesa in avanti tra Inglese, abbandonato a se stesso, e Gervinho, la freccia africana questa settimana era in riserva, necessita di benza.

ATALANTA-MILAN: Bergamo porta bene ai rossoneri: l’Atalanta in piena forma cede sotto i colpi del polacco rossonero. Hateboer per la prima volta in campionato tradisce i suoi con un disimpegno sbagliato che concede il tiro al 10 rossonero, lascia troppo spazio alle sgroppate di Rodriguez. Gasperini mette Djimsiti in marcatura su Piatek sacrificando Mancini, il risultato è più che pessimo. Ilicic è il più ispirato dei suoi, cecchino Freuler, affondato De Roon, non pervenuto Zapata. Nel Milan nessuno sotto la sufficienza, la retroguardia di Ringhio non lascia spazio all’azione offensiva atalantina, paga l’incursione di Freuler. Diga Bakayoko che sta diventando a tratti più incisivo di Kessiè, sacrificabile l’ivoriano in estate con il riscatto del francese dal Chelsea? Paquetà ha la stoffa del campione, difficilmente Gattuso rinuncerà al brasiliano; Calhanoglu finalmente! Il turco al primo gol stagionale, +4 per lui. Piatek come una star, scruta traiettorie inimmaginabili per altri, mostruoso!

SPAL-FIORENTINA: La Spal passa in vantaggio con una bella azione sviluppata sulla destra dal solito Lazzari, fermato solo dall’infortunio. Petagna il suo lo fa sempre, boa perfetta per la squadra, se poi trova pure i gol diventa magic. Il resto della squadra ferrarese ne combina di cotte e di crude, su tutti Felipe che “annulla” il gol del compagno per fallo da rigore commesso su Chiesa; lo segue a ruota Valoti che da possibile salvatore della patria, apre la via a Gerson per il definitivo 1a4. Nella viola parte male Biraghi con l’ingenuità che costa il gol dello svantaggio, poi si rifà alla grande con una marea di cross. Salgono in cattedra due centrocampisti fino ad ora molto criticati come Fernades e Gerson, i due hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, titolari! Veretout glaciale dagli undici metri, direttore d’orchestra. Chiesa prende in giro la difesa spallina, Simeone entra col motorino, ottima risposta del Cholito.

UDINESE-CHIEVO: Quando vinci 1a0 con gol di Teodorczyk vuol dire che le stai provando, merito a Nicola per il lavoro svolto. I bianconeri sono sfortunati quando Nuytinck abbatte il palo clivense con una sventola dai 35 metri. De Paul ancora sotto tono, non è più lui il rigorista?!? Se dietro e in mediana il filtro funziona, in avanti faticano a trovare il bandolo della matassa Okaka, Pussetto e Lasagna, il 15 bianconero è un fantasma. Il Chievo cede solo nel finale, anche se Sorrentino non è d’accordo, il portierone gialloblù para il rigore, ma non può nulla sul tap-in. La difesa veronese se la cava pure abbastanza bene, con qualche problema di troppo sulla destra con De Paoli in giornata no, sempre in difficoltà sulla fascia, probabilmente il grave errore di inizio partita in area avversaria lo ha penalizzato. Djordjevic fa solo disastri, suo il fallo che concede il penalty ai friulani e condanna i suoi.

GENOA-LAZIO: Il Genoa costruisce la vittoria dalla difesa, Radu I abbassa la saracinesca, Romero e capitan Criscito bloccano l’offensiva biancoceleste, Mimmo poi nel finale pesca il jolly con un magnifico mancino da fuori che regala tre punti ai suoi. Soffre il centrocampo di Prandelli, l’unico a lottare è Rolon, poco ispirato Lazovic, tanta corsa e poca lucidità sotto porta per Kouamè. Ancora una volta Tony Sanabria, l’attaccante trova la sua terza firma, fortunato nell’occasione. In una Lazio piena zeppa di infortuni, Inzaghi recupera Immobile che anche in precarie condizioni fa la differenza, come dimostra l’assist per Badelj, il croato di giustezza, poi la traversa gli nega la doppietta. Correa si mette in luce con la sua abilità nel dribbling, stoppato da Radu. Goffo Leiva quando respinge su Sanabria il pallone del pari genoano, frizzante Romulo, buon ritmo imposto sulla fascia destra da Marusic; pesce fuor d’acqua Patric, Caicedo dalla panca non ne azzecca una.

EMPOLI-SASSUOLO: L’Empoli strapazza un Sassuolo mai in partita. Tra i pali dei toscani fa il suo esordio il nuovo arrivo Dragowski, partita attenta la sua soprattutto nelle uscite. Difesa azzurra perfetta e mai in difficoltà, il centrocampo fa ancora meglio, Krunic con la moto sigla uno dei suoi gol più belli, taglia tutto il campo palla al piede e conclude con un morbido cucchiaio; pregevole l’inserimento Acquah, ottima la regia di Bennacer, partitone di Farias che fa ammattire mezza difesa neroverde, +4 per lui. A riposo per una volta Caputo. Nei neroverdi non funziona nulla, brancola nel buio Sensi e con lui tutto il centrocampo di De Zerbi; Peluso annichilito da Farias, attacco pressoché inesistente, l’allenatore neroverde paga i troppi cambi nell’undici iniziale.

INTER-SAMP: L’Inter la risolve con non poca fatica. Tutta la vicenda Icardi di certo non aiuta la banda di Spalletti che comunque ritrova lo spirito giusto in una serata difficile. D’Ambrosio soffre in difesa le incursioni di Linetty, ma è bravo col gambone in area a sbloccare il match. In netta ripresa Perisic autore dell’assist dell’1a0; la fiducia in Nainggolan ripaga il tecnico, il belga pesca il jolly da fuori area e sigla il gol vittoria con la complicità di Audero. Male Skriniar dietro, si fa beffare in occasione del pari. Nella Samp in difesa regge l’urto il solo Andersen, le corsie laterali sono facile preda degli avversari. In mezzo prova a dare ordine Ekdal, Saponara non inventa, Defrel è l’incubo dei neroazzurri nel primo tempo, poi cala nel finale; Gabbiadini in gol al primo pallone toccato, quando entra a partita in corso Manolo è devastante, marcato Quagliarella.

NAPOLI-TORINO: Un Napoli mai domo trova solo un pari al San Paolo. Praticamente mai impegnato Ospina, la difesa non fatica più di tanto anche perché il Toro con il solo Belotti davanti non fa paura e poi c’è il tappabuchi Allan tornato su livelli clamorosi, stantuffo. Ruiz cerca la giocata ad effetto, in quel ruolo però sembra limitato e Zielinski sulla fascia gioca bene solo un tempo, poi perde palloni come se nulla fosse. Milik ci prova in tutti i modi, ma la sua imprecisione prima ed il muro Sirigu poi lo lasciano a bocca asciutta. Tanti tiri per Insigne e solo un palo. A detta di Mazzarri il Toro ha portato a casa un punto d’oro; il tecnico se la gioca in difesa con l’insuperabile N’Koulou e quando il possente 33 non può niente ci pensa super Sirigu a blindare il pareggio. Il centrocampo gestisce bene la palla con le sue mezzali atipiche Lukic e Ansaldi, Aina a volte chiede troppo al suo fisico, ma è un cane rabbioso. In avanti non ci sono schemi per i granata Belotti si batte su tutti i palloni, ma non avrà, come al solito, nessuna occasione.

ROMA-BOLOGNA: Le due partite saltate da Olsen per un leggero infortunio muscolare gli hanno fatto più che bene, al rientro nel Monday night non fa passare neanche le mosche, non può nulla sul gol nel finale. Nella difesa giallorossa domina Manolas, arpiona tutti i palloni, Fazio e Kolarov timbrano il cartellino, per il serbo è il settimo sigillo in campionato. Un assonnato Cristante lascia il posto ad un Faraone ispiratissimo, El Shaarawy entra col piglio giusto, si procura il penalty che sblocca la partita. Non brilla Zaniolo, ma per la squadra si fa di tutto. Male la difesa di Miha, Dzeko e compagni la mettono a ferro e fuoco; Poli leader del centrocampo, sfiora più volte il gol, solo Olsen lo ferma; Soriano spinge e conclude come fosse una punta aggiunta, peccato per la traversa. Santander si mette a disposizione dei compagni, impalpabile Edera, grintoso Sansone che rende meno amara la sconfitta…stasera è andata male, ma il Bologna c’è.

 

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19/02/2019

MATCH REPORT 23.a giornata: Dzeko is on fire, Lautaro affonda il Parma, resuscita Destro, ancora Duvan, super

LAZIO-EMPOLI: La Lazio priva di Immobile e Luis Alberto trova tre punti pesantissimi con Caicedo, il gol è tutto suo, prima si procura il penalty su ingenuità del portiere toscano e poi lo trasforma. Dietro ci pensa Acerbi a blindare la porta, poca sicurezza per Bastos; Lucas Leiva non è in forma, fatica maledettamente a stare dietro ogni pallone, Berisha dal primo minuto in campo non convince. Correa è velenoso, ma troppo impreciso, si dà da fare Romulo con i nuovi compagni. Tradito l’Empoli da Provedel, pasticcio clamoroso che regala la chance del vantaggio ai biancocelesti; la difesa non demerita, Dell’Orco sotto la guida dello stakanovista Silvestre se la cava egregiamente, in affanno Traorè, buone le incursioni di Krunic, dopo Caputo è lui il più pericoloso della squadra. I tornanti toscani oggi non hanno fatto la differenza, Di Lorenzo e Pasqual sono apparsi piuttosto impacciati. In avanti Caputo è alla ricerca del giusto compagno di reparto, Farias in ambientamento, così come il nuovo acquisto Oberlin, lo svizzero ha molto da imparare…

CHIEVO-ROMA: Passo indietro per il Chievo, annichilito da una Roma con il coltello tra i denti. In difesa tutti in difficoltà, retroguardia clivense pesantemente sotto la sufficienza, buone nuove dall’acquisto Schelotto, l’ex Inter molto vispo dal punto di vista fisico, con l’infortunio di Depaoli potrebbe già essere titolare nella prossima gara. Male Dioussè, Di Carlo gli affida le chiavi del centrocampo e lui le perde dopo pochi minuti...Piazon entra senza stupire, tocchi facili per lui, la situazione non ideale per l’esordio. Tatticamente disastroso Leris, mai al posto giusto, evanescente l’attacco. Tra i giallorossi si rivede Mirante in campo, è più affidabile di Olsen! Con Manolas fuori causa Fazio si carica la difesa in spalla, Kolarov col kalashnikov, arrembante. Non la migliore prestazione di Zaniolo, ma forse è solo perché ci ha abituati troppo bene ultimamente. Capitan Dzeko spazza definitivamente via i demoni, trascinatore; El Shaarawy in gran forma, risorsa da sfruttare.

FIORENTINA-NAPOLI: Partita ricca di emozioni nonostante il finale a reti bianche, molto merito va al portierone viola Lafont, ipnotizza gli attaccanti azzurri, Mertens su tutti. Pezzella difende anche con una sola gamba, il suo sacrificio in campo con un ginocchio malconcio può costare caro a Pioli, lungo infortunio? Hancko da terzo centrale di sinistra deve prendere ancora le misure, anche se con la sua Nazionale ha sempre occupato quella posizione. Dabo sulla fascia destra fa una partita di sacrificio, si trasforma in terzino nel finale, apprezzabile. In mezzo Veretout è incontrastabile, dove c’è lui non si passa. Pericoloso Chiesa con le sue incursioni, stoppato Muriel. Nel Napoli Maksimovic gioca una gran gara, così come Allan che riprende le redini del centrocampo, in affanno il compagno di reparto Ruiz, designato come il sostituto ideale da Ancelotti per il ruolo dell’ormai ex Hamsik. Spinoso Zielinski, Mertens che succede? Sbaglia due gol a tu per tu con Lafont, non fanno di meglio Insigne e Milik dalla panca.

PARMA-INTER: I ducali dominano in lungo e largo il primo tempo, ma non riescono a concretizzare. Bruno Alves prende in custodia Icardi, croce e delizia Kucka, sarebbe stato il migliore in campo, poi l’errore clamoroso che porta al gol l’Inter. Inglese davanti è una certezza insieme alla freccia Gervinho, l’ivoriano sfortunato quando fa esplodere la traversa nei minuti iniziali del primo tempo. Tra i neroazzurri segnali di ripresa da Nainggolan, suo l’assist per l’1a0, sulla sinistra Perisic sfrutta i varchi lasciati da Iacoponi, fermato solo da Sepe. Ancora impalpabile Vecino in mediana, dovrebbe essere la diga in mezzo al campo e invece è più un passaggio a livello senza barriere. Fatica maledettamente Icardi, poco cinico sotto porta, evidente il blocco psicologico, il connazionale Lautaro gli indica la via: entra e scaglia un bolide sotto la traversa di Sepe, gol da bomber di razza e tre punti d’oro per Spalletti.

BOLOGNA-GENOA: Il Bologna ha cambiato marcia con il tecnico Serbo. Miha ha blindato la difesa e solo la disattenzione di Gonzalez in marcatura su calcio d’angolo nega i tre punti ai rossoblù. Essenziale capitan Poli, tutte le palle passano dai suoi piedi, inventa l’assist per Destro, l’attaccante rispolverato dal nuovo allenatore sfrutta l’occasione concessagli e alla seconda da titolare timbra il cartellino. Palacio con la solita classe e grinta, peccato per l’ammonizione, salterà la trasferta di Roma. Resuscitato anche Dzemaili? Nei liguri si ferma Sanabria, un passo indietro per il paraguaiano, bene invece l’altro nuovo acquisto Lerager, scaltro nell’anticipo di testa per l’1a1. Tocchi vellutati per Veloso, non ha il passo da mezzala però. Lazovic si limita al cross da calcio d’angolo che porta al gol. In difesa l’assenza di Romero si fa sentire, Gunter con più di una difficoltà, ampiamente sopra la sufficienza Criscito ed il talentuoso Radu.

ATALANTA-SPAL: A fare la differenza in un’Atalanta “normale” bastano tre giocatori, Hateboer con la solita spinta sulla destra, infaticabile, fornisce un assist al bacio per il compagno colombiano; Ilicic oggi in versione diesel, parte sotto tono poi si sveglia e decide il match, pronto sull’assist di Duvan Zapata che dopo l’opaca prestazione della scorsa settimana si riprende il palcoscenico con un bel +4. La Spal non meriterebbe di perdere la partita, Viviano fa quel che può, ma le prestazioni sotto la sufficienza dei compagni di fascia, Lazzari e Costa, non lo aiutano. Kurtic qualità e quantità, servizio pregevole per il gol dell’ex di turno Petagna che dopo neanche 10 minuti regala una piacevole illusione ai suoi. Fantasma Paloschi, mai in partita.

SAMP-FROSINONE: La Samp in chiaro scuro, la difesa commette un errore e viene punita, concomitanza di colpa per Colley e Tavares sull’unico tiro del Frosinone, risultato però decisivo. In mediana colpe pure per Ekdal nell’azione che porta al gol dei ciociari; bene Praet e Linetty, male Saponara, ma è veramente lui? Ramirez al suo posto fa meglio, ma non tanto da meritarsi la sufficienza. Gabbiadini dal primo è tutto fumo e niente arrosto, Defrel nella restante mezz’ora dà più verve ad un attacco spuntato. Quagliarella sembra non avere più stimoli dopo il record dei gol consecutivi. Colpaccio dei gialloblù, merito anche di Sportiello che vola tra i pali e di Goldaniga che sigilla l’area di rigore e si concede pure l’assist decisivo. Pesante contributo pure per Salamon, partita perfetta è dir poco. Perno Chibsah, entra nell’azione del gol; Ciofani col timbro da tre, i ciociari hanno ancora bisogno di una vecchia volpe come lui; Ciano è più fastidioso di una zanzara, brioso.

TORINO-UDINESE: La vittoria del Toro passa dalle parate di un super Sirigu, già al quinto rigore parato da quando veste la maglia granata. Se l’estremo difensore torinese è costretto agli straordinari è anche per demerito di Djidji, il centrale con più di una difficoltà in chiusura, commette il fallo da rigore. Aina ha dimostrato di meritarsi il posto da titolare in questo undici e adesso arriva pure la gioia del gol, devastante fisicamente. Ansaldi è una delizia in mezzo al campo, disegna calcio; voti alti per Berenguer e Lukic, possono dire la loro, hanno già superato la concorrenza di Meitè e Baselli? Il Gallo Belotti non canta, ma poco ci manca. Nei friulani limita lo score Musso, grandi riflessi per il portiere argentino; male in difesa Nuytinck che si scioglie accanto ad Aina, prestazione horror per De Maio. Non ingrana Mandragora, De Paul continua il momento no, sbaglia il secondo rigore consecutivo, l’argentino sta perdendo certezze. Lasagna e Pussetto ci provano, Okaka bravo nel procurarsi il penalty.

SASSUOLO-JUVE: Nel Sassuolo nulla può la difesa contro l’attacco juventino, se poi si ci mette pure Consigli la frittata è fatta; il portiere neroverde ha colpe sui primi due gol, rilanci sbagliati e uscite a vuoto lo condannano. Lirola e Rogerio non all’altezza, centrocampo consistente con Locatelli che si mette in mostra con un bel tiro da fuori e tanti interventi in mezzo. Sempre più regista Sensi, alterno Djuricic, spento Babacar, la poca concorrenza in attacco gli sta giocando un brutto scherzo. Berardi ha l’occasione di riaprire il match dopo l’uscita sciagurata del portiere polacco, ma il suo mancino lo tradisce. Nella Juve CR7 sfodera l’ennesima prestazione, gol e assist per il portoghese. Khedira di nuovo in forma, attaccante aggiunto, quando il fisico regge è un top! Solita legna per Matuidi, basta un minuto a Can per dire la sua e cancellare le deludenti prestazioni passate. Dietro regge la coppia Caceres-Rugani anche se l’errore nei primi minuti di gara poteva essere fatale per il difensore italiano. Col brivido Szczesny, salva su Djuricic, poi clamorosa uscita ad inizio ripresa, graziato.

MILAN-CAGLIARI: Adesso il Milan vola ad ali spiegate, Donnarumma si conferma ad alti livelli, saracinesca. Calabria non molla il posto, ancora un assist per il terzino di Ringhio. Muraglia cinese con Musacchio-Romagnoli-Rodriguez, da quelle parti non si passa. Prima gioia per Paquetà, dedica al cielo per il brasiliano ex Flamengo, nel ricordo dei ragazzini che hanno perso la vita in Sudamerica. Bakayoko è diventato indispensabile per questo Milan, con Kessiè occupano veramente tanto spazio in mediana, onnipresenti. Piatek ruba nuovamente la scena a tutti, il pistolero ha sempre il colpo in canna...e non chiamatelo Robocop! Il Cagliari non da mai la sensazione di pericolo, a parte l’occasione creata da Joao Pedro, ipnotizzato da Gigio. Difesa sempre in affanno, Srna e Faragò non ci capiscono veramente nulla. Cragno con un miracolo dietro l’altro, Barella in balia degli avversari, Pavoloso dove sei finito?

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11/02/2019

MATCH REPORT 22.a giornata: Super Gigio carica il Milan, disastro Spalletti, Caputo d’oro, Gervinho fer

ROMA-MILAN: Nella delicata sfida al quarto posto, Roma e Milan si spartiscono un punto. Tra i giallorossi qualche distrazione di troppo in difesa, con Fazio che si perde il 19 rossonero per lo 0a1; Manolas chiude bene in velocità, pecca tecnicamente. Al rientro De Rossi fa un figurone, Pellegrini rischia il rosso, Zaniolo non lo scopriamo di certo stasera, il talentuoso numero 22 salva la panchina di Di Francesco. Si sacrifica per la squadra Schick, spostato per l’occasione sulla corsia di destra, con Dzeko centravanti battagliero, supportato a sinistra da un accorto Florenzi. Nei rossoneri la tattica è semplice, tutti in difesa e ripartenza veloce: buona guardia dietro con Romagnoli e Calabria su tutti. Monumentale Donnarumma, il 99 milanista distribuisce “miracoli”. Bakayoko un po' macchinoso rischia sempre la giocata perdendo spesso palla; caparbio Paquetà, lotta e serve l’assist perfetto per il pistolero Piatek, il polacco si è ambientato perfettamente nell’ambiente rossonero. Brutta prestazione per Suso, lo spagnolo non incide, nervoso.

INTER-BOLOGNA: La disattenzione di De Vrij è il segnale che qualcosa non va sin dai primi minuti, si dimentica di Santander dopo mezz’ora di gioco. Cedric Soares alla prima da titolare non demerita, Brozovic tocca tanti palloni, ma i suoi piedi stasera non trasmettono emozioni, anzi…Naiggolan è un fantasma, il tunnel in cui è entrato è lungo chilometri. Evanescente Joao Mario, inutile Candreva, svogliato Perisic, sembra che lo mandino in campo con la forza. Il motivo per cui Vecino abbia giocato poco ultimamente è ormai chiaro, l’uruguagio non ne azzecca una! Mai visto un Icardi così impreciso sotto porta, risente del malessere generale; Lautaro entra con grinta, ma sbaglia più di una conclusione, almeno lui ci ha provato. Nel Bologna vince la difesa, Mbaye annulla Perisic, in mezzo giganteggia Danilo, buona la prima di Lyanco, saracinesca Skorupski. In mezzo poco spazio con la diga Poli, Pulgar preciso da corner quando pesca “il ropero” Santander, Solita grazia ed eleganza per Palacio, per lui solo applausi anche dal pubblico neroazzurro. Rigenerato Soriano da Mihajlovic.

GENOA-SASSUOLO: Nei rossoblù prima da titolare per il nuovo acquisto Sanabria, già in rete nei minuti finali con l’Empoli, il paraguaiano si ripete a Marassi, al momento non fa rimpiangere Piatek. In campo anche un altro nuovo acquisto, il mastino di centrocampo Lerager, sembra ancora disorientato; Radovanovic, dall’alto della sua esperienza, non ha difficoltà a destreggiarsi in mezzo al campo; chiaro scuro Bessa, diesel Kouamè, quando si accende sono guai. La difesa regge l’urto neroverde, Biraschi si perde Djuricic per lo 0a1. Stesso errore per Lirola che sbaglia completamente l’intervento sul cross che porta al pari il Genoa, bene Magnani e Peluso, nuovo titolare a discapito di Ferrari. Locatelli mezzala innalza il livello tecnico della squadra, l’assist per Djuricic è tanta roba; opaco Babacar, incompiuto Berardi, fenomeno Duncan, la qualità del ghanese cresce di partita in partita.

UDINESE-FIORENTINA: i friulani giocano bene, la difesa non si fa mai sorprendere dalle frecce viola, Larsen da quinto di centrocampo diventa molto pericoloso con i suoi inserimenti, non a caso timbra il cartellino. Troost-Ekong guida il pacchetto difensivo, Behrami ammortizza gli attacchi della Viola, anche se con qualche fallo di troppo. D’Alessandro occupa con diligenza tutta la corsia di sinistra, De Paul è leggiadro col pallone tra i piedi, Pussetto caparbio nell’azione che porta al momentaneo vantaggio bianconero. La difesa viola priva di Vitor Hugo perde un po' di sicurezza con Milenkovic al centro, per fortuna Pezzella è in giornata e rimedia ai pasticci del compagno di reparto. Chiesa è in gran forma e si vede, solo Musso gli nega la gioia del gol; Muriel tira un po' il fiato dopo le brillanti uscite; stranamente sbadato Veretout, è lui che dà il là all’azione del vantaggio Udinese. Mirallas dal 1’ non incide, nella ripresa subito Simeone al suo posto, l’argentino ci mette la grinta. Fernandes pesca il jolly con il diagonale da fuori che vale il pari.

SPAL-TORINO: Più di 50 falli in una sola partita, 11 cartellini, di cui uno rosso, è la partita più fallosa di sempre in Serie A. Guerra a centrocampo che porta allo 0a0 finale. Tra i ferraresi da segnale la pessima prestazione di Lazzari, mai visto così in difficoltà in tutta la stagione, soffre maledettamente la fisicità di Aina. Ancora una gara positiva per Viviano, ha di fatto blindato la porta spallina; attacco spuntato con Antenucci e Paloschi. Nei granata salgono le quotazioni di Lukic in mezzo al campo, stavolta a discapito di Baselli; Ola Aina sempre più un fattore sulla sinistra; Ansaldi confermato interno di centrocampo a supporto del General Rincon. In difesa da segnale il rosso a N’Koulou, da uno come lui non ci aspettiamo sorprese di questo genere. Belotti e Zaza più che centravanti sembrano dei mediani aggiunti, battaglieri si, ma i bonus?

EMPOLI-CHIEVO: Nel delicato match salvezza i toscani riagganciano un Chievo in grande spolvero. Dopo l’affanno iniziale Ciccio Caputo la riprende siglando una doppietta che lo fa salire a quota 11, alla faccia del bomber di provincia! Sprecone Farias, acerbo Oberlin, pericoloso Krunic. Di Lorenzo ci ha preso gusto, le sua propensione offensiva lo porta spesso in area di rigore, per poco non trova il terzo gol consecutivo. Disastroso il danese Rasmussen, da un suo passaggio in orizzontale parte l’azione del vantaggio Chievo. Nei gialloblù Giak prende in mano la squadra, è bravo a sfruttare l’errore della difesa toscana e ad insaccare all’incrocio dove Provedel non può proprio arrivare. Pellissier si arrende subito per guai fisici, Stepinski in gran forma. Pessimo Hetemaj quando sbaglia l’intercetto su lancio di Provedel lasciando da solo Caputo per il definitivo 2a2. L’esordio dell’ex Dioussè lascia ben sperare, sarà un titolare in questo Chievo.

NAPOLI-SAMP: Doveva essere una partita combattuta e invece al San Paolo è stato monologo azzurro. In due minuti Milik ed un ritrovato Insigne mettono le cose in chiaro e prima della mezz’ora di gioco il Napoli è già avanti di due. Continua il turnover per Ancelotti, soprattutto in difesa con Hysaj e Meret tra i pali. In mediana è in ripresa Allan, dopo la brutta prestazione della scorsa settimana, di fianco al brasiliano Hamsik, forse alla sua ultima partita a San Paolo, le sirene cinesi non si fanno attendere. Dalla panchina Verdi giusto in tempo per calciare il rigore per il definitivo 3a0, buon inizio anno per Simone. Zielinski penetra tra le linee avversarie, devastante, così come Callejon dalla parte opposta, lo spagnolo fornisce i due assist del primo tempo. Samp irriconoscibile Andersen non può nulla, Murru non riesce a star dietro Callejon. A centrocampo fanno ancora peggio, non si salva nessuno. Quagliarella si ferma a 11 gol consecutivi, non supera Batigol, il suo Napoli gli ha reso il tutto molto difficile.

JUVE-PARMA: Stavolta ai bianconeri non basta CR7, autore di una doppietta e di un presunto assist per il gol di Rugani, che in avanti si fa valere, ma dietro non è propriamente all’altezza del Chiello. Caceres, al terzo debutto in bianconero, non fa una bella figura, impacciato; a completare l’inedita difesa juventina è Spinazzola che sulla sinistra lascia a desiderare, dalla sua parte il Parma sfonda. Matuidi spicca in mezzo al campo, Douglas Costa non con i soliti strappi, esce di scena per infortunio. Khedira colpisce due pali, pericoloso, avrebbe meritato il gol. Scudiero Mandzukic. Nella prima frazione di gara i crociati arretrano pericolosamente, il gol bianconero è solo questione di tempo. Gli emiliani, però, non si arrendono, sale in cattedra Kucka, conclusioni insidiose, assist a volontà, muscoli in media, carro armato! Barillà con la solita grinta, trova la rete della speranza; Inglese si accende nella ripresa, i centrali avversari non lo prendono mai; Gervinho concreto come non mai, l’ivoriano sigla prima un gol di tacco, con la complicità di Rugani, poi allo scadere regala un pari insperato.

FROSINONE-LAZIO: Il Frosinone lotta contro un’indomita Lazio, Sportiello salva il salvabile, Krajnc non lo aiuta; bene le ali, Zampano e Beghetto spingono molto, mettendo in difficoltà i terzini biancocelesti, crossatori. Viviani completamente fuori forma, Valzania sufficiente, Chibsah fenomeno nel recupero palla, meno nel farla girare. Pinamonti sbaglia clamorosamente il gol del pari sul finale, molti errori per lui durante tutta la partita; insidioso Ciano. La difesa laziale ritrova Acerbi, recupero importante per la qualità della prestazione fornita dal centrale; Marusic perde la sfida con Beghetto, Durmisi si arrangia su Zampano. Luis Alberto da mezzala funziona, libera al tiro il possente Caicedo che per una sera toglie la scena a Ciro Immobile, apparso nelle ultime uscite piuttosto arrugginito. Ottimo Strakosha tra i pali, salva su Trotta nel finale, graziato da Pinamonti.

CAGLIARI-ATALANTA: Subito out Birsa, problemi all’avambraccio per lui, dentro un Joao Pedro in netta ripresa, bella la giocata in favore del compagno di reparto Pavoletti, il 30 rossoblù però non è in serata e continua la sua serie negativa. Detta i tempi Cigarini in mezzo al campo, Ionita pasticcione, Faragò a tutto campo, non si ferma un attimo. Ceppitelli placa per una sera Duvan; buone indicazioni da Luca Pellegrini, il terzino in prestito dalla Roma entra con lo spirito giusto, può essere una bella sorpresa per i fantallenatori. Sempre sopra la media la prestazione dell’estremo difensore sardo, Cragno da applausi. Nei bergamaschi ancora una volta il bonus arriva da dietro, cross dell’ormai titolare Castagne per la zuccata vincente dell’opposto Hateboer, sempre più presente in area di rigore avversaria. Toloi gioca più da punta che da difensore, qualche sbavatura di troppo per Djimsiti, lo svarione su Joao Pedro poteva costare caro; muro Palomino. Freuler meglio di De Roon, l’olandese stranamente fatica a tenere il ritmo; Gomez non incide, Pasalic neanche, così Gasp manda dentro Ilicic, con l’ingresso dello sloveno si accende nuovamente la fiamma atalantina. Zapata si prende la serata libera, praticamente mai pericoloso, una rarità ultimamente.

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05/02/2019

MATCH REPORT 21.a giornata: Chiesa e Muriel a mille all’ora, flop Inter, out Super Pippo, il ritorno di

SASSUOLO-CAGLIARI: Un Cagliari mai in partita viene strapazzato da un Sassuolo a dir poco perfetto. Consigli praticamente mai impegnato, Peluso bella sorpresa, può relegare in panchina Ferrari, propositivi i terzini neroazzurri; cresce in mezzo al campo Locatelli, il ruolo di mezzala gli si addice. Djuricic a tutta fascia, si procura il rigore che taglia le gambe ai sardi, rigore ben calciato da un Babacar ancora alla ricerca della miglior condizione, l’infortunio muscolare lo rallenterà. Berardi un po' nervoso, Duncan dalla panchina inventa la giocata del 3a0 di Matri. Nei sardi molte disattenzioni difensive con Pisacane e Srna, il croato causa pure un rigore. In mediana Barella lotta da solo, Ionita passeggia per il campo, Joao Pedro spento e mai nel vivo del gioco. Pavoletti non riceve nessun pallone giocabile, non conclude mai in porta. Cragno ferma a 3 lo score degli emiliani.

CHIEVO-FIORENTINA: Emozionante la sfida di Verona tra Chievo e Fiorentina; nei clivensi De Paoli ha il piede caldo e dalla destra arrivano due assist vincenti, buone giocate sulla trequarti per Giaccherini, sfortunato anche in occasione del gol annullato col la VAR. Bravo Pellissier sul primo penalty, male sul secondo, che di fatto condanna i suoi all’ennesima sconfitta. Ritrovano il gol pure gli altri due attaccanti gialloblu, Stepinski (in partenza?) e la meteora Djordjevic, abili di testa. Nella Viola Lafont rischia di farla grossa su Giak, ma la VAR lo salva, strepitoso quando respinge il rigore del possibile 3a3 Chievo. Hancko sostituisce al meglio Biraghi squalificato, Pezzella di testa non ne prende una, sovrastato. Sufficiente Veretout, croce e delizia Benassi, positivo Gerson, devastante Muriel in velocità, potrebbe fare più di un gol se non peccasse di precisione nelle conclusioni. Finalizzatore Chiesa, concreto come non mai, lui ed il colombiano li davanti fanno davvero paura adesso.

BOLOGNA-FROSINONE: Imbarazzo totale a Bologna, dopo 13 minuti di gara l’espulsione di Mattiello indirizza la partita, Poli prende il posto da terzino destro, ma non è il suo ruolo e si vede, da li il Frosinone sfonda e costruisce la sua vittoria. In mezzo al campo ingenuo Pulgar quando batte il calcio di punizione addosso a Ciano, 0a4! Anche Skorupski sbanda e regala il gol del 3a0, l’unico a salvarsi è Palacio, lui costruisce, i compagni disfano. Per i ciociari sono tre punti pesantissimi, la partenza di Campbell non pesa al momento e già dopo neanche 20 minuti sono in vantaggio con Ghiglione, servito perfettamente da Beghetto dalla sinistra, che dopo 3 minuti ripete l’assist sta volta per Ciano, pronto in area di rigore. Timbra il cartellino anche Pinamonti dopo un ottimo scambio con Cassata, che incassa colpi ma non molla.

EMPOLI-GENOA: Nel Monday night il Genoa fa il colpaccio ad Empoli. In apertura di match l’errore di valutazione di Veseli dà il via libera per l’1a0 di Kouamè. Di Lorenzo trova la seconda realizzazione consecutiva, buona presenza in area di rigore avversaria. Buon giro palla con Bennacer, moscio Krunic, si fa stoppare in una ghiotta occasione sullo 0a0. Parte ben Zajc poi si spegne e abbandona a se stesso il compagno di reparto Caputo, mai pungente. Male Provedel sul terzo gol, tentativo goffo di respingere il cross. Nel Genoa di Prandelli Radu ci mette più volte una pezza, anche se sul momentaneo pareggio dei toscani sbaglia l’uscita bassa. Romero è insuperabile, Lazovic si accende nell’ultima mezz’ora, gol di sinistro a giro e assist per il 3a0 finale, migliore in campo. Bessa collega bene centrocampo e attacco, Kouamè lucido nel sfruttare l’occasione sull’errore clamoroso di Veseli; esordio con gol per il nuovo arrivato in casa grifone Sanabria, già nel mood giusto.

TORINO-INTER: Soffre il Toro nella prima mezz’ora di gioco, un attento Sirigu abbassa la saracinesca. In difesa N’Koulou detta i tempi, Djidji lo segue, Izzo fa addirittura di meglio, siglando il gol del vantaggio sugli sviluppi di un corner. In mezzo al campo si fa sentire El General Rincon, Ansaldi gradevolissimo nel ruolo di mezzala. Grande lavoro in avanti per Belotti e Zaza, i due pressano costantemente la prima linea avversaria anche se vedono pochissimo la porta. Nell’Inter di Spalletti il 3-5-2 di giornata non dà i suoi frutti, sono infatti i quinti di centrocampo a fallire miseramente, da una parte D’Ambrosio si perde Izzo per l’1a0, dall’altra Dalbert non azzecca un cross e quando hai due punte di peso lì davanti non puoi permettertelo. Dietro bene Skriniar, male Handanovic, la traiettoria del colpo di testa vincente era sì angolata, ma si poteva fare di più. A corrente alternata Brozovic, fuori forma Vecino, irriconoscibile Nainggolan. La coppia argentina Icardi-Lautaro non sfonda; Politano dopo alcune belle giocate perde la testa e si fa cacciare per proteste.

LAZIO-JUVE: La Lazio domina il primo tempo, dove trova il fortunoso ma meritato gol del vantaggio; in difesa Wallace e Bastos chiudono gli spazi, l’angolano si lascia scappare però il 33 della Juve nell’occasione del pari. Radu distratto, Parolo sulla destra si rende molto pericoloso, così come Luis Alberto che sfiora l’eurogol. Correa con lo slalom gigante, Milinkovic non demerita, Immobile horror, il suo errore sull’1a0 di fatti dà speranza alla Juve. I bianconeri non giocano bene e non è la prima volta in stagione, ottengono comunque il massimo risultato; Allegri cambia in corso, dentro Bernardeschi e Cancelo e via con la rimonta, l’ala sinistra crea sfracelli sull’out mancino e serve l’assist per il tornante portoghese. In mediana Can da mani nei capelli, goffo autogol e impacciato nei movimenti, non azzecca un passaggio. Davanti Dybala cresce nel nuovo ruolo, svaria e crea pericoli; opaca la prestazione di Douglas Costa, male pure Ronaldo, il numero 7 si rifà dagli undici metri con il gol decisivo.

MILAN-NAPOLI: A San Siro Milan e Napoli si dividono la posta, meriterebbero qualcosa in più i rossoneri per le azioni create ma alla fine è 0a0. Nel Milan partita in scioltezza per Donnarumma, fa sembrare facili delle parate che non lo sono, ritrovato. Romagnoli fa buona guardia, Musacchio ha l’occasione della vita, ma la coordinazione non fa parte del suo repertorio. Giganteggia Bakayoko, opaco Paquetà, sempre sul pezzo Calabria, buona intesa con Suso, lo spagnolo a sprazzi stasera. Solo un occasione per Cutrone, Piatek all’esordio in 15 minuti fa più di lui. Nel Napoli iperoffensivo di Ancelotti manca rapidità di gioco in avanti, Mertens non brilla, Milik non impaurisce mai Gigio, Insigne dopo le due giornate di squalifica arranca un po'. Zielinski perde la sfida personale col portiere rossonero, Ruiz stranamente impreciso nel breve, termina la sua brutta partita con l’espulsione. In difesa Koulibaly salva sul polacco del Milan, mentre Malcuit conferma di essere un terzino di qualità, spinge e difende meravigliosamente: sulla corsia di destra sono nate nuove gerarchie!

ATALANTA-ROMA: Un tempo per uno a Bergamo; nel primo tempo la Roma sfrutta in contropiede lo spazio lasciato da un’Atalanta molto offensiva. Dzeko torna al gol, con una doppietta di pregevole fattura, El Shaarawy si conferma proficuo sotto porta, due assist per Zaniolo nel ruolo di esterno destro, lasciando spazio sulla trequarti agli inserimenti di Lorenzo Pellegrini. Regge un tempo solo la coppia Nzonzi-Cristante, entrambi ammoniti, erano in diffida salteranno il Milan. In difesa tiene botta solo Manolas in velocità, Kolarov con più di una difficoltà, Karsdorp sopraffatto, Olsen non proprio reattivo. L’Atalanta semina nel primo tempo, ma deve raccogliere ben tre volte la palla in fondo alla sua rete nella prima frazione, poi il gol dello spinoso Castagne la riapre. Il secondo tempo è solo neroazzurro, Hateboer mette a ferro e fuoco la difesa giallorossa, Gomez arretra e sforna due assist al bacio, uno dei quali per il solito inserimento da dietro, stavolta tocca a Toloi. Bene Ilicic, le sue giocate mettono in difficoltà Marcano, lo sloveno si procura pure il rigore sbagliato da Zapata che dopo 50 secondi si rifà e sigla il 3a3 finale.

PARMA-SPAL: Bliz al Tardini per la Spal! Parte bene il Parma, con Inglese che si procura il rigore da lui stesso trasformato. Ad inizio ripresa è ancora Inglese a siglare la doppietta dopo la brillante azione di Gervinho, l’ivoriano è fermato dalla traversa. Biabiany con la moto, regista Scozzarella, sprecone Barillà, potrebbe chiudere il match e invece…Dopo un’ora abbondante di gioco si sveglia la Spal, l’ingresso di Valoti ed il suo gol su servizio dell’onnipresente Lazzari riaprono la gara. Cinque minuti più tardi da calcio d’angolo Petagna, tattenuto da Bruno Alves, sigla di testa il gol del pari. La Spal si difende sulle incursioni di Gervinho e Inglese che si ritrovano davanti un ottimo Viviano. Nel finale di gare il lampo di Fares, l’esterno mancino raccoglie una palla vagante respinta dalla difesa crociata e con la botta da fuori area regala tre punti pesantissimi ai ferraresi.

SAMPDORIA-UDINESE: Tutti aspettano il gol di Quagliarella per aggiantare il record di 11 partite consecutive a segno di Batistuta, Fabio non delude e addirittura ne sigla due entrambi su rigore, “storico”. Nella Samp Audero spettatore non pagante, Colley fisicamente devastante, Andersen la solita certezza, regale Saponara vera fonte di gioco. Defrel lavora per la squadra, in buona condizione. Gabbiadini appena entrato col tap-in sotto porta; recupero importante in mediana con Linetty. L’Udinese fatica maledettamente nel creare gioco, Okaka è abbandonato a se stesso in avanti, si è già spenta la luce di De Paul? D’Alessandro positivo in chiusura sulla fascia sinistra; dietro faticano troppo Troost-Ekong e Nuytinck, Musso reattivo, non può nulla sui quattro gol subiti. Lasagna nel finale non trova il guizzo giusto; Nicola ha molto da lavorare, il cambio del primo tempo di Behrami con Pussetto (evanescente) è segno che c’è poca tranquillità.

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29/01/2019

MATCH REPORT 20.a giornata: All in Zapata poker servito, stecca CR7 non la Juve, Muriel show, ancora Zaniolo,

FROSINONE-ATALANTA: L’Atalanta gestisce la partita fin dal primo minuto e alla prima occasione utile insacca con il solito inserimento da dietro di Mancini alla quinta marcatura stagionale, preziosa l’assistenza di un rigenerato Pasalic, autore di una prova di alto livello. Il protagonista assoluto è però Duvan Zapata, il colombiano firma un clamoroso poker che lo porta direttamente ai vertici della classifica marcatori con CR7 e Quagliarella a quota 14 gol. I neroazzurri fanno quello che vogliono. Ci prova più volte il Papu Gomez senza successo, così come lo sloveno Ilicic. Dalle fasce, con Hateboer da una parte e Castagne dall’altra, arrivano i pericoli maggiori per i ciociari. Nel Frosinone di Baroni c’è tanto da rivedere, la squadra vista in campo oggi non sembra all’altezza della categoria e gli spunti isolati di Chibsah prima e Pinamonti dopo non possono di certo regalare la tanto sperata salvezza, rimandato.

SPAL-BOLOGNA: Buona la prima per Viviano al rientro in Italia dopo l’esperienza non proprio positiva allo Sporting Lisbona; male dietro Vicari, perde malamente palla al limite, Palacio non lo perdona. Diligente Felipe, frastornato Fares, sempre in difficoltà nell’uno contro uno con Orsolini, impacciato Valdifiori. Pronto Kurtic con l’inserimento perfetto in area su cross, neanche a dirlo, del solito, immenso Lazzari, non ci sono più parole per descriverlo. Opaca la coppia Antenucci-Petagna. Nel Bologna subito dentro i nuovi acquisti: Soriano ci prova con frequenza, ma senza mai trovare il bersaglio, Sansone si destreggia bene, dribbling e buone giocate. Orsolini si intestardisce nel cercare sempre il tiro a giro col sinistro; Palacio va sempre di moda, per lui un gol di pregevolissima fattura. Macchinosa la regia di Pulgar, Calabresi terzino fatica sulle incursioni di Kurtic, Danilo abbassa la saracinesca, dalle sue parti non si passa.

JUVE-CHIEVO: Tutto facile all’Allianz Stadium, una Juventus sempre in controllo strapazza il Chievo fanalino di coda. Gira bene il 4-4-2 disegnato da Allegri con la qualità di Can a centrocampo, primo gol in stagione per il tedesco, che ben si sposa con la quantità del solido Matuidi; Bernardeschi pennella, Douglas Costa semina il panico con il suo andamento funambolico, sblocca il match con una pregevole azione personale. Dybala in versione assistman, manda in porta Can; unica nota negativa è la serata no di CR7, sbaglia un rigore e fallisce più di un occasione, non da lui, forse le vicende extra-calcistiche gli hanno tolto un po' di serenità. In difesa la Juve non corre nessun pericolo così Rugani si dedica pure alla fase offensiva e, servito perfettamente dal 33 bianconero, timbra il definitivo 3a0. Nei clivensi difficile trovare delle note positive, l’unico a salvarsi è l’immortale Sorrentino, in grado di ipnotizzate Cristiano Ronaldo dagli 11 metri.

CAGLIARI-EMPOLI: Partono bene i sardi con la specialità della casa, cross di Ionita e zuccata prepotente di Pavoletti che rischia il bis nella ripresa. In mezzo al campo lievita col passare dei minuti la prestazione di capitan Barella, qualche numero da giocoliere e tanta quantità, futuro campione! Birsa lanciato subito nella mischia da Maran non lascia il segno come anche anche l’altro trequartista di giornata Joao Pedro. In difesa arranca Pisacane, l’ottimo Cragno non può niente sui due gol. Decisivo l’ingresso nel finale di Farias, in velocità sfrutta l’errore della difesa empolese e trafigge Provedel. Nell’Empoli si rivede dal primo minuto Zajc in appoggio ad un pimpante Caputo, lo sloveno si mette in mostra con giocate di qualità e trova il gol del momentaneo 2a1. Fondamentale l’apporto dei quinti di centrocampo empolesi, soprattutto quando Pasqual confeziona l’assist per Di Lorenzo, prima marcatura in A per l’ex Matera. Traorè sempre più presente nella mediana dei toscani, mai banale. In difesa Veseli liscia clamorosamente al 90esimo per il pari finale dei sardi.

NAPOLI-LAZIO: Il Napoli mette sotto una Lazio sempre in difficoltà, l’emergenza a centrocampo per gli azzurri di Ancelotti non si può nemmeno considerare tale quando hai un giocatore come Fabian Ruiz in grado da solo di reggere il peso della mediana, imposta, gestisce, direttore d’orchestra! Finalmente alla prima gioia in campionato Callejon, oltre a essere prezioso in copertura, ritorna ad essere decisivo in zona gol; devastante Milik, il centravanti fa reparto da solo, il calcio piazzato ormai è roba sua. Frizzante Zielinski, buona l’intesa con Mario Rui sempre in sovrapposizione; ancora una buona prova di Malcuit, il francese spinge bene. Nella serata disastrosa della Lazio si salva solo Ciro Immobile che accorcia le distanze su perfetto servizio del subentrante Correa. Il centrocampo biancoceleste sbanda vertiginosamente, Leiva sbaglia di tutto, Luis Alberto e Milinkovic sono dei fantasmi. In difesa Acerbi commette più di un’ingenuità, rosso per lui e addio alla lunga striscia di partite consecutive giocate in A (149).

GENOA-MILAN: A Marassi il Genoa fa la partita nel primo tempo, Bessa fa girare bene la palla aiutato dalla regia di Veloso, il portoghese fa tremare la porta rossonera nella ripresa con la botta da fuori. Male in difesa Biraschi, si perde Borini per l’1a0. Propositivo Criscito da terzino, anonimo Lazovic, scolastico Pandev, spuntato Kuoamè, falloso Rolon. Nel brutto Milan di inizio partita Donnarumma e Bakayoko sono gli unici a tenere botta, nella ripresa sale in cattedra Paquetà che dialoga bene con i compagni, rischiando qualcosa in mezzo con qualche dribbling di troppo. Super Abate nei panni di difensore centrale dopo l’uscita per infortunio di Zapata, sostituito dall’ancora decisivo Conti, suo l’assist per l’1a0 del pirata Borini che corona una partita di puro sacrificio. Si vedono poco Cutrone e Suso, poi nel finale sono i protagonisti del 2a0, assist del 63 e gol dello spagnolo.

UDINESE-PARMA: L’udinese crolla sotto i colpi delle truppe di D’Aversa. Male la difesa friulana, Troost-Ekong e Nuytink non prendono mai Inglese, sempre in difficoltà insieme ad Opoku che sale sulla giostra di Gervinho e non scende più. D’Alessandro non spinge, Fofana dà la carica, De Paul è un diesel, si accende solo nel finale. Larsen a corrente alternata, macchinoso Lasagna, opportunista Okaka, gol all’esordio per il nuovo acquisto, metterà in difficoltà Nicola la prossima settimana quando rientrerà pure Pussetto. Il Parma subisce l’avversario, ma al momento giusto colpisce in contropiede. La difesa crociata è impeccabile con Bruno Alves e Iacoponi, qualche problemino per Bastoni, si fa scappare Okaka. Si riprende le chiavi della regia Stulac, intelligente nel lanciare a rete la freccia nera Gervinho che mette la quinta, supera Musso e insacca. Imprescindibile Inglese, torre ideale per i compagni di squadra, perfetto il penalty; beep beep Biabiany è ufficialmente tornato.

FIORENTINA-SAMP: Fuochi d’artificio al Franchi, gol, botte e spettacolo. Luci e ombre per le difese oggi, Vitor Hugo dopo un’attenta prima frazione regala il penalty dando il via libera al 27 blucerchiato; Pezzella salva la prestazione con la zampata nel finale per il 3a3. Ingenuo Fernandes, doppio giallo dopo mezz’ora; Simeone sacrificato, spina nel fianco Chiesa; Muriel è un crack, due gol capolavoro, uno più bello dell’altro, all’asta di riparazione puntate su di lui ad occhi chiusi! Nella Samp un nervoso Ramirez disegna una traiettoria magica da calcio piazzato. Fa poco Caprari, il protagonista lì davanti è Quagliarella, nella ripresa si accende e taglia le gambe alla Viola in 5 minuti. Fatica la Doria dietro, Andersen e Tonelli in balia di Muriel, Jankto pesce fuor d’acqua, Murru troppo falloso, sempre in ritardo in copertura. Buon ingresso per l’altro neo-acquisto Gabbiadini, gioca molti palloni partendo dalla sinistra.

INTER-SASSUOLO: Un Inter non convincente viene tenuta a galla da un super Handanovic, miracoloso in più di un’occasione. Sbadato D’Ambrosio, meglio a sinistra Asamoah, attento in copertura Skriniar ben coadiuvato da De Vrij. Male in regia Brozovic, perde molti palloni, banale Joao Mario, sufficiente Perisic, frizzante Politano, è l’unico a mettere in difficoltà i neroverdi. Icardi? Stasera l’argentino non c’è! Il Sassuolo si difende bene con l’inedita coppia difensiva composta da Magnani e Peluso, in difficoltà Rogerio sulle sgroppate di Politano. Lirola controlla bene il croato numero 44; Locatelli non sfrutta il servizio di un attivo Boateng, fallendo clamorosamente il gol del vantaggio. Ottimo giro palla di Sensi, sempre più regista; ancora una solida prova per Duncan, speriamo che l’infortunio non sia grave. Opaco Berardi, può e deve fare di più.

ROMA-TORINO: Appesantito dalle lunghe vacanze Olsen dorme su entrambi i gol, mostrando poca elasticità, attenti sulle palle aeree Fazio e Manolas, qualche defezione nelle seconde palle. Trascinatore Kolarov, glaciale dal dischetto; positivo Karsdorp, sostituito nel finale. Buona diga in mezzo al campo con Cristante e Pellegrini, tanta qualità e anche quantità. Sontuoso Zaniolo, devastante la giocata da terra che porta al vantaggio i suoi, dà lezioni di calcio per tutta la partita. El Shaarawy dà ritmo alla partita e sigla il sesto gol in campionato. Impalpabile Dzeko, fumoso Kluivert. Nel Toro Sirigu para quel che può, Djidji a tratti, N’Koulou attento, Aina è un fattore sulla fascia. Buona la gara da interno di Ansaldi, impreziosita dal gol; Rincon lotta e segna col tiro a giro dal limite. Belotti si sacrifica per la squadra; sprecone Iago Falque, esce dopo neanche un’ora, Zaza fa molto meglio di lui nell’ultima mezz’ora. Non pervenuto De Silvestri, acerbo Parigini.

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22/01/2019

MATCH REPORT 19.a giornata: Juve col brivido, Ilicic pazzesco, finalmente Pipita, speranza Chievo, Napoli e I

JUVENTUS SAMPDORIA: lunch match di apertura per la capolista, davanti al proprio pubblico ci si aspettava una passerella ma qualcosa è andato storto. Dopo il fulmineo vantaggio del solito Ronaldo su assist di un ottimo Dybala, la Sampdoria ha iniziato a tenere il pallino del gioco, fino alla conquista del rigore, poi trasformato dall'eterno Quagliarella, ormai imprescindibile negli undici fantacalcistici. La ripresa si apre con il legno di Ronaldo con deviazione di un buon Audero, che è il preludio al vantaggio: rigore del marziano e Juve di nuovo sopra. Saponara, dopo un fuorigioco di rientro segna con una perla dal limite: annullato. Bene Chiellini, male Alex Sandro e Perin; nella Samp bene i centrocampisti, male Sala.

CHIEVO FROSINONE: la parola "fine" si mette alla 38esima giornata, questo sarà il motto di un Chievo ritrovato dopo la meritata vittoria contro un brutto Frosinone. Partita in mano ai gialloblu, che sarebbero avanti già nel primo tempo: angolo di Birsa, stacco del trascinatore Pellissier e gol annullato dal VAR per fuorigioco di Radovanovic che ostacola anche l'uscita di Sportiello. Una perla di Giaccherini, il migliore dei suoi, nel secondo tempo su punizione fa sognare il Chievo, che vede la salvezza diretta a 8 punti...Ottimo Sorrentino, bene i difensori, impalpabile Djordjevic, preferito a Stepinski e Meggiorini. Frosinone di ripartenza, si salvano solo Chibsah e Ciano, espulso Capuano, che lascia in dieci i ciociari per mezz'ora.

GENOA FIORENTINA: la squadra toscana ci prova in tutti i modi, ma il Genoa resiste aiutato da un super Radu, dai legni e dal mancato cinismo viola. Pronti via e Simeone si mangia un gol facile, poi palo di Mirallas, recuperato e preferito a Pjaca. Bene Pezzella e Chiesa, male Veretout non ispirato. Il Genoa non si rende mai veramente pericoloso, Biraschi una sicurezza dietro, in mediana Rolon, che a sorpresa ruba il posto a Sandro e Veloso, si perde alla distanza. Sufficiente la prova dell'ex capocannoniere Piatek, ancora a secco però. Peggiore in campo Hiljemark.

UDINESE CAGLIARI: alla Dacia Arena si rialza l'Udinese, contro un Cagliari mai domo, ma poco cinico. La scena la ruba Ignacio Pussetto, talento argentino che prima sigla il vantaggio su cambio gioco magnifico di Stryger Larsen, con uno stop di petto e tiro ravvicinato, poi si invola verso la porta e si fa stendere da Ceppitelli, rosso per fallo da ultimo uomo. Protagonista negativo Lasagna, sull'azione del rosso segna ma l'arbitro fischia in contemporanea il fallo, poi si vede neutralizzato dall'ottimo Cragno il rigore del possibile 3-0 dopo il gol di Behrami dal limite. Espulso anche Mandragora per uno scellerato fallo sul 3-0. Eccellenti Opoku e D'Alessandro. Nel Cagliari unico sufficiente Faragò, subentrato nella ripresa.

PARMA ROMA: la Roma vince e convince contro un Parma che ha dato fastidio a tutti in questo girone d'andata. Olsen clean sheet, ed è una notiziona di questi tempi. Dopo l'assist per la zuccata del solito Cristante, ormai affezionato ai +3, Cengiz Under si regala anche il gol, prestazione da incorniciare per il turco. buona prestazione per Kluivert, Dzeko al rientro non incide. Nel Parma bene l'ex Inter Bastoni che controlla bene il bosniaco e bene anche Leo Stulac, che ha ritrovato il posto da titolare. Male Gagliolo e tutto l'attacco, imbrigliato da una perfetta retroguardia giallorossa.

EMPOLI INTER: i nerazzurri chiamati ad un'altra prova di forza per confermarsi, e l'Empoli, nonstante l'ultima sconfitta contro il Torino, è una squadra tosta. Ancora panchina per Zajc, ma dopo il forfait dopo pochi minuti di La Gumina viene chiamato in causa e sfoggia una buona prestazione. Migliore dei suoi invece Traorè, giovane centrocampista che sta conquistando l'interesse delle big. L'Inter, che deve fare a meno di Perisic per un problema nel riscaldamento, gioca una partita intelligente, senza scoprirsi e attendendo il momento giusto, che è a metà ripresa con il lampo di Keità su assist di Vrsaljko. Benissimo la difesa, male Vecino e Icardi. 

LAZIO TORINO: la sagra del nervosismo e del cartellino ha luogo all'Olimpico, dove gli unici bonus sono di Belotti (su rigore) e Milinkovic-Savic su passaggio di Leiva, splendido gol e prestazione maiuscola. Tanto agonismo, ribaltamenti di fronte e legni (due per De Silvestri, che sbaglia anche un gol più semplice). Immobile ancora a secco, Luis Alberto ad intermittenza ma nel complesso ritrovato, Marusic bene fino all'espulsione. Nel Torino bene Djidji ormai non più una sorpresa, ma tutta la difesa in generale ok, male Meitè espluso anche lui.

SASSUOLO ATALANTA: partita tennistica al Mapei Stadium, con un'Atalanta in versione spietata, il malcapitato Sassuolo ci prova, ma troppe lacune difensive, anche a causa della squalifica di Ferrari e dall'infortunio precoce di Marlon. Vantaggio del solito Zapata, raddoppio del Papu Gomez, tris di Mancini su angolo. Duncan con una doppietta prova a riaprire la partita, chiusa definitivamente dall'ingresso di Ilicic, che in mezz'ora mette a segno una tripletta. Bene la difesa atalantina e Berisha, difesa Sassuolo da horror e anche l'attacco poco incisivo.

NAPOLI BOLOGNA: partenopei chiamati alla vittoria dopo i 3 punti dell'Inter nel pomeriggio per difendere il secondo posto. Pronti via e sembra una formalità, con Milik che segna il vantaggio dopo pochi minuti. Il Napoli però non ha fatto i conti con Palacio, autore di un assist al bacio per Santander. Ritorno al vantaggio con Milik su imbeccata di Malcuit, ma nuovo pareggio di Danilo su assist di Pulgar. Mertens, fino a quel momento sornione, sigla il definitivo 3-2 e la vittoria. Male Albiol distratto, male Zielinski impalpabile, conferma per Meret in porta. Nel Bologna bene Poli, solito lottatore, male De Maio e Svanberg, insufficienti.

MILAN SPAL: ritorno alla vittoria per il Milan di Gattuso, che recupero lo spauracchio iniziale con il gol dell'ex giovanili Petagna, che illude gli emiliani. Castillejo al primo gol in serie A agguanta il pareggio, e nella ripresa, su sponda di Calhanoglu, torna al gol Higuain, che si lascia andare in un abbraccio a Gattuso che sa di benedizione per il futuro. Bene Donnarumma, sempre più attento e decisivo su Fares nel finale. Nota stonata Suso, che facendosi cacciare per doppia ammonizione, salterà la sfida di Supercoppa Italiana. Nella Spal ottima prova di Felipe, male Kurtic, Antenucci e Dickmann, chiamato a sostituire l'infortunato Lazzari sulla fascia destra.

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30/12/2018

MATCH REPORT 18.a giornata: Inter all'ultimo respiro, Roma rinata, Ronaldo santo subito, Toro show, Inzaghi j

FROSINONE MILAN: doveva essere la partita della svolta per Rino Gattuso e il Milan in generale, così non è stato. 0-0 contro un ottimo Frosinone, per altro conquistato solamente grazie ad uno stratosferico Gigio Donnarumma più volte decisivo I fantallenatori possessori dei gioielli milanisti possono solamente leccarsi le ferite e piangere i terribili voti dei propri giocatori. Higuain è un fantasma del campione che conosciamo, Calhanoglu indisponente, Cutrone entra e non incide, così come Laxalt. Nei ciociari Ghiglione e Ciano sugli scudi, ottimo Chibsah, monumentali Ariaudo e Goldaniga.

TORINO EMPOLI: partita senza storia quella di scena a Torino, dove l'Empoli è un lontano parente di quello ammirato nel mese precedente. Malissimo la difesa, Silvestre e Maietta affondano, Bennacer e Krunic (espulso nel finale) vanno fuori giri, Mraz scelto a sorpresa al posto di La Gumina risulta deludente. Ottima prova invece della banda di Mazzarri, benissimo la difesa con N'Koulou e De Silvestri che si riscoprono bomber, Rincon un animale in mezzo al campo, e l'attacco a tre che ha un'intesa mai vista prima. Il sigillo di Iago Falque mette fine ad una partita senza storia.

FIORENTINA PARMA: La Viola cade in casa contro un cinico e ormai non più sorprendente Parma, che basa sulle ripartenze e sulla solidità difensiva la sua partita. Protagonista negativo di giornata Vitor Hugo, che prima rischia la frittata e poi si fa espellere ingenuamente: Laurini entra e sbaglia tutto, così come Gerson. Simeone e Pjaca irriconoscibili, Benassi e Veretout non capiscono nulla. Onore al Parma, ad un cinico Inglese che mette dentro l'unico tiro in porta, Iacoponi e tutta la difesa impeccabili, Biabiany freccia rinata. Unico neo Stulac, al ritorno da titolare non regge l'emozione, troppi errori: bocciato.

ATALANTA JUVENTUS: all'Atleti Azzurri d'Italia la capolista fatica e raccoglie un insperato punto che in serata si rivelerà più che guadagnato. Sembra una partita tranquilla per la Juventus, infatti dopo pochi secondi dall'inizio della partita, Djimsiti maldestramente infila il proprio portiere su cross di D.Costa. Non tutti i fantallenatori lo avranno schierato, ma Duvan Zapata decide di diventare protagonista e con due gol ribalata la sfida. Bentancur, spaesato, trova anche l'espulsione, così Allegri si gioca la carta Ronaldo, inizialmente preservato: gol del pareggio del portoghese e imbattibilità mantenuta. Bene il Papu Gomez che firma un assist, nella Juve invece pomeriggio di pausa per Khedira e Bonucci, per Dybala compitino senza bonus.

BOLOGNA LAZIO: sfida tra fratelli in panchina vinta dal più giovane, Lazio che mantiene agevolmente il quarto posto anche con il mezzo servizio di Immobile e Parolo, subentrati nella ripresa. Vantaggio biancoceleste di Luiz Felipe, riproposto titolare: migliore in campo, raccoglierà anche un assist per Lulic, al secondo gol consecutivo. Altra prova convincente di Luis Alberto, che oltre all'assist da fermo dispensa calcio e illumina il freddo Dall'Ara. Sottotono Caicedo e Milinkovic. Nei rossoblu l'unico a salvarsi è il mai domo Poli, per il resto è notte fonda, nessuna sufficienza per un Bologna che sprofonda in un baratro senza fondo.

CAGLIARI GENOA: vittoria di misura per un Cagliari quasi al completo, che ritrova Srna (+1 per lui) e Ceppitelli in difesa, ma soprattutto il punto di riferimento offensivo Pavoletti, che non segnerà, però lavora per la squadra e domina la retroguardia genoana. Il gol lo sigla un Farias croce e delizia, manca il raddoppio sbagliando un gol più facile del primo. Genoa non da buttare, poco concreto ma mai domo. Piatek non trova la via del gol, Lazovic spina nel fianco, Bessa sempre vivo. Male Romero, autore di un intervento killer su Joao Pedro costretto a dare forfait. 

SAMPDORIA CHIEVO: Tutto facile il rotondo 2-0 al Ferraris della Samp sul malcapitato Chievo. Mister Di Carlo forse attua troppo turnover, molti giocatori con buoni propositi ma inconcludenti: male Stepinski, dal quale ci si aspetta di più, Meggiorini non incide, Cesar arranca, così come tutta la difesa. Nei blucerchiati sugli scudi un ispiratissimo Ramirez, entrato al posto di un deludente Saponara, che trova un gol e un assist per il sempre verde Quagliarella (voto 8 e gol fantastico di tacco). Difesa impeccabile, nessun bonus invece nè per Defrel, nè per Caprari.

INTER NAPOLI: pazza Inter, ma Napoli da esame di coscienza. La partita è stata bella, giocata ad altissimi ritmi, dove le difese hanno giganteggiato per 80 minuti. De Vrij e Skriniar monumentali, bene Icardi e Keità (+1 per lui), ingresso d'oro per Martinez L., Joao Mario più che sufficiente. Male Perisic, che sparisce alla distanza. Nel Napoli migliore in campo fino all'espulsione Koulibaly, ingenuo nell'applaudire l'arbitro dopo l'ammonizione. Finale nervoso anche per Insigne, espulso per un calcione rifilato a Keità, male Milik non incisivo.

ROMA SASSUOLO: Finalmente Roma, prova convincente contro il Sassuolo, nonostante il mezzo servizio di Dzeko e i vari infortuni. Zaniolo da premio Oscar, gol meraviglioso per lui, Schick ritrovato? Chissà, sicuramente ha dimostrato di non essere proprio un "bidone", segnando il 2-0. Riecoc anche Perotti e il suo +3 da calcio di rigore. Si attende ancora Pastore, entrato, ma ancora poco lucido e spaesato. Sassuolo inerme, Ferrari ancora da horror, Lemos e Lirola disastrosi, Brignola inconcludente, si salva solo Babacar, autore del gol della bandiera su rigore.

SPAL UDINESE: Partita giocata ad alti ritmi, ma conclusasi con uno scialbo 0-0 che non fa comodo a nessuno, o forse sì vedendo la marcia delle concorrenti alla salvezza. Spal molto passiva stranamente, davanti pochi spunti degni di nota, Floccari titolare a sorpresa fuori condizione, Valoti sbaglia tutto, Fares e Missiroli potevano dare di più. Udinese più frizzante ma poco incisiva. De Paul il più ispirato, ma senza il guizzo decisivo. male Lasagna e Pussetto, a secco e mai vicini al gol.

 

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27/12/2018

MATCH REPORT 17.a giornata: Juve campione d'inverno, vecchietti al potere, Milan baratro, Inter sprecona, pol

LAZIO CAGLIARI : Il sabato prenatalizio con tutta la serie A in campo inizia con la partita dell'Olimpico di Roma, dove la Lazio strapazza il Cagliari sfoggiando una prestazione finalmente convincente. Complice il cambio modulo di Inzaghi, che schiera contemporaneamente Correa e Luis Alberto, autori di una partita superlativa, la Lazio passa subito in vantaggio con il desaparecido Milinkovic-Savic, al ritorno al gol dopo tre mesi, e poi raddoppia poco dopo con lo stakanovista Acerbi. Immobile deve solamente accontentarsi di un assist perfetto per l'inserimento di Lulic, che mette in cassaforte la partita. Sufficiente la difesa, ad eccezione di Bastos che commette un ingenuità al 90' fermando con le cattive Joao Pedro in area. Quest'ultimo, migliore tra i suoi, trasforma il rigore per il gol della bandiera. Faragò altra nota positiva, male il resto, Cerri inconcludente, Barella si perde nel possesso biancoceleste, difesa che fa acqua da tutte le parti, si attende il rientro degli squalificati.

EMPOLI SAMPDORIA: Partita ricca di emozioni e gol in Toscana, che ha fatto divertire ed emozionare tutti gli appassionati di calcio. Apre le marcature il mancino su rigore di Pasqual, nuovo rigorista dopo gli errori di Caputo. Nel finale di tempo un lampo di classe di Ramirez riporta la gara in parità. Nella ripresa la partita si infiamma, con il solito Quagliarella che timbra di testa su assist di Murru (ne farà 2). Neanche il tempo di esultare che l'altro bomber in campo, ossia Ciccio Caputo, riporta la gara in parità. Giampaolo però pesca il coniglio dal cilindro: 85esimo sostituisce uno spento Defrel con Caprari, e l'attaccante romano si regala una doppietta che fa volare la Sampdoria. Ok Saponara subentrato, spaesato Praet, maluccio Andersen spesso in difficoltà. Male Silvestre, malissimo Provedel, nota positiva il giovane Traorè.

GENOA ATALANTA: Altra partita dalle mille emozioni che si scalda nel secondo tempo. Forfait dopo pochi minuti di De Roon, costretto ad abbandonare il campo. Rigore di Ilicic neutralizzato da Radu nella prima frazione, fino al gol nel recupero di Piatek: anzi, colpo di scena, pochi minuti dopo la Lega Calcio assegna l'autorete a Toloi, per la disperazione dei fantallenatori del polacco, che a fine partita reclamerà la paternità del gol sui social! L'Atalanta, ancora su rigore, segna con Zapata e pareggia, ma il Genoa è in giornata, e con i bellissimi gol di Lazovic e Piatek (stavolta è tutta sua la perla "alla Del Piero") vince una partita difficile. Atalanta evanescente e nervosa, finisce in 9 per le espulsioni dei disastrosi Palomino e Toloi. Male il Papu Gomez, Pessina e Hateboer. Nonostante le brutte prestazioni di Romero e Criscito, il Genoa vince meritatamente.

MILAN FIORENTINA: Un Milan incerottato e in crisi perde il confronto con una Fiorentina non irresistibile, che ha atteso il Milan e contenuto le avanzate, per poi ripartire e colpire, e l'ha fatto con un lampo del talento Chiesa, che ha scagliato dopo una percussione centrale da fuori area una conclusione vincente. Tiro non irresistibile, sul quale Donnarumma può avere una discreta responsabilità. Milan inconcludente, con poche idee in mediana e molte difficoltà davanti, dove Castillejo ha sbagliato praticamente tutto, Higuain non è riuscito a tenere palla, e Calhanoglu a tratti imbarazzante. Neanche gli ingressi di Laxalt e Cutrone hanno cambiato l'inerzia della partita. Meriti anche alla Viola, con Lafont sugli scudi, difesa stoica, Veretout faro del centrocampo. Nota negativa? Il solito Simeone, insufficiente anche ieri.

NAPOLI SPAL: Con il minimo sforzo, ma non senza brivido finale, il Napoli si sbarazza dell'ostacolo Spal con la rete sul finale di primo tempo di Albiol, che con Koulibaly hanno fermato tutti i pericoli spallini. E nel finale di gara anche il buon Meret, altro clean sheet per lui, mette una pezza sul colpo di testa di Fares, che avrebbe gelato il San Paolo. Si sente la mancanza di Allan, manovra lenta e prevedibile, Ruiz e Zielinski sottotono, Insigne e Mertens si limitano al compitino. Bene ma non benissimo la Spal, che rischiava di fare il colpaccio, ma ha risentito della giornata no di Lazzari e Valdifiori.

SASSUOLO TORINO: Al Mapei Stadium va in scena una partita divertente, con VAR protagonista nel finale per il gol vittoria al 95esimo cancellato a Iago Falque entrato nel secondo tempo. La zampata di Belotti su ottimo assist di Zaza (ottima l'intesa tra i due) aveva portato in vantaggio i granata, ma il Sassuolo mai domo e con il possesso più volte in pugno, non ci sta. Brignola, subentrato nella ripresa, colpisce di testa e pareggia i conti al 92esimo. Dopo il siparietto del VAR finale, spartizione equa dei punti. Bene nel Torino N'Koulou e Ichazo, male il nervoso Rincon. Nel Sassuolo bene la difesa, bene Berardi anche se non trova bonus, non in partita Bourabia.

UDINESE FROSINONE: Lo scontro salvezza tra Udinese e Frosinone si conclude con un nulla di fatto, il vantaggio Udinese con il gran gol al volo di Mandragora è stato vanificato con il rigore segnato dal solito Ciano. Esordio di Mister Baroni con pareggio: novità di formazione con Campbell in panchina e l'inserimento di Cassata in mediana. Buona prestazione di Maiello, ottimo centrocampista low cost, e del subentrante Pinamonti, entrato per uno spento Ciofani. Udinese ancora in crisi di risultati, una sfida da vincere che per poco non finiva in beffa. Non incisivo De Paul, malissimo Ter Avest, Fofana e Lasagna, inconcludente e poco servito.

CHIEVO INTER: pazza Inter, come sempre. Una sfida da vincere, in pugno, dopo un primo tempo a buonissimi livelli e concluso con la rete del vantaggio su cross di D'Ambrosio del redivivo Perisic, aspramente criticato nelle settimane precedenti. Buona prestazione a livello di gioco, una buona intesa offensiva con Icardi che fa molto movimento, respinta da una retroguardia clivense attenta, e Sorrentino che si esalta in questi match. Nainggolan ancora lontano dalla migliore condizione, Vecino entra e fa disastri, Politano fantasma, mentre l'attento De Vrij si perde al 90esimo il sempreverde Pellissier, che con un pallonetto scavalca Handanovic pareggiando la sfida. Stepinski entra e si rivela pericoloso, così come Jaroszynski, sempre più interessante a livello fantacalcistico.

PARMA BOLOGNA: pareggio a reti bianche nel derby emiliano della "paura". Inzaghi ancora a rischio, cerca prima di non prendere gol. D'Aversa, che ritrova Gervinho, cerca maggiormente la vittoria, ma senza conclusioni degne di nota. Solo il palo di Siligardi al primo minuto, poi vuoto di emozioni, in una partita nervosa e di studio. Inglese non trova spazi, Rigoni non sempre attento, Iacoponi con qualche brivido. Nel Bologna male Santander, Nagy non trova geometrie, per gli esterni Mattiello e Mbaye prestazione horror.

JUVENTUS ROMA: Big match serale che la Juventus non sbaglia. Niente goleade, niente calcio spettacolo, ma cinismo e controllo. I bianconeri non rischiano praticamente nulla, una difesa perfetta che limita i poco incisivi Under e Schick (la Juventus ci aveva visto lungo probabilmente alle visite mediche). La squadra di Torino è più convinta, conosce il suo valore, e l'atteggiamento attendista della Roma è solo il preludio al gol: cross di un rinato De Sciglio e Mandzukic sovrasta un disattento Santon. Il resto della partita è un Olsen vs tutti: il portiere giallorosso è in versione paratutto. Di Francesco, nonostante l'esiguo passivo deve lavorare e ripartire dalla voglia di Zaniolo e dalla verve di Cristante, uniche note positive nella sconfitta prenatalizia.

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23/12/2018

MATCH REPORT 16.a giornata: Inter e Juve di rigore, Milik col tiro da tre, orgoglio Simeone, Olsen pronto per

ATALANTA LAZIO: L’Atalanta mette subito le cose in chiaro, pronti via Zapata punisce la difesa biancoceleste in vena di regali natalizi. Parte del merito per l’1a0 va a Gosens autore di una buona gara in fase offensiva; fa ancora meglio sulla destra Hateboer, motore. Custode Palomino, maestoso Mancini, imbattibile nelle palle aeree. De Roon arpiona tutto quello che gli passa davanti, piovra; inconcludente Ilicic, assente ingiustificato il Papu Gomez. Radu fornisce l’assist per Duvan dopo 50 secondi, non si riprenderà più. Se la cava Wallace sotto la guida di Acerbi, urlo strozzato in gola dal Var per lui e compagni; pasticcia troppo Lulic, sottotono Marusic, ingabbiato Parolo. Non è la sua stagione, Milinkovic-Savic è solo l’ombra del brillante centrocampista ammirato l’anno scorso. Riserva Luis Alberto. Stavolta non scocca la scintilla Correa, stranamente docile Immobile.

BOLOGNA MILAN: Il Milan ritrova Pippo Inzaghi da rivale, ma a Bologna dominano la noia e la mania di protagonismo di Maresca, tanti, troppi i cartellini estratti. Skorupski tutt’altro che impegnato, Danilo superstar, domina Helander. Meno preciso del solito Mattiello, sbaglia qualche pallone di troppo; Dzemaili sembra un ex-calciatore, appesantito. Buona la regia di Nagy, grinta Poli, frizzantino come sempre Orsolini dalla panca. Da interista Palacio prova in tutti i modi a punire i rossoneri; Santander si prende una serata di riposo, non pervenuto. Donnarumma salva i suoi, Calabria fuori giri, perde il duello con Mbaye; positivo il rientro di Romagnoli, piena sufficienza per Zapata. Calhanoglu ha voglia di far bene, ma finisce col tirare troppo e male. Buco in mezzo al campo con l’incosciente Bakayoko, al minimo stagionale e un distratto Kessiè: i due salteranno il match con la viola per squalifica. Dov’è Suso, si perde nella desolazione dell’attacco rossonero: Higuain e Cutrone mai in partita, zero feeling.

CAGLIARI NAPOLI: Partita ricca di capovolgimenti di fronte, Cragno sempre ad alti livelli, regge fino al 90esimo, non può nulla sulla punizione del 99. L’esperto Klavan si fa sentire, perfetto in coppia con Romagna, Pippo gioca una delle sue miglior partite. Pisacane sempre sul pezzo, in crescita Faragò, poco filtro per Ionita, ci pensa Barella a fare il lavoro doppio, annulla Allan, cosa non da poco. Joao Pedro senza il Pavoloso non ha lo stesso rendimento; pericoloso nel primo tempo Farias, evanescente nel secondo. Nonostante Meret sia stato recuperato Ancelotti si fida ancora di Ospina, il portiere colombiano lo ripaga sul campo, a tratti prodigioso. Malcuit è ufficialmente il nuovo concorde azzurro, piacevole sorpresa. Convalescente Ghoulam, ma il Napoli ha bisogno di lui! Rifiata Allan, gli fa le scarpe Barella… Scolastico Zielinski; sempre più un fattore Fabian Ruiz, imprescindibile. Insigne si vede solo per giallo preso, salterà la gara con la Spal; bene Mertens dalla panchina, guadagna il free kick magistralmente sfruttato dal polacco Milik, mancino da tre punti.

FIORENTINA EMPOLI: Sugli scudi Lafont, decisive le sue parate per le sorti del derby toscano. Attivo Biraghi, unica sbavatura sul gol degli avversari. Non eccezionale la prova dei centrali Pezzella e Vitor Hugo, fuori ruolo Ceccherini. Sufficiente Benassi; tanti tocchi in mezzo al campo per Gerson, ma la sensazione è che servano davvero a poco (in partenza?). Lanciato titolare al posto di Veretotut, Norgaard non fa la sua miglior partita, grezzo. Dabo entra dal retro, esce dalla porta principale, applausi. Il terzo d’attacco è Mirallas, la sua presenza in campo fa bene pure al Cholito Simeone che oltre all’assist per il belga sigla il secondo gol consecutivo, siamo alla svolta? Moto perpetuo Chiesa, corre fino allo sfinimento arrivando spesso con poca lucidità davanti al portiere avversario. Colapasta Silvestre, sprecone Antonelli, fuori posizione Maietta, si perde banalmente Dabo, partita chiusa. Primi passi per Untersee, pedalare. Perfettamente a suo agio Bennacer; incursore prezioso Krunic, cresce Traorè, la titolarità gli fa bene. Solito grande apporto per Caputo, sfiora il gol, garanzia; fantasma La Gumina.

FROSINONE SASSUOLO: Sempre in difficoltà la difesa ciociara, tutti sotto la sufficienza, si salva solo Zampano che sulla corsia di destra fa valere la sua facilità di corsa mettendo in mezzo qualche buon cross; disastro a sinistra con Capuano e Beghetto, sopraffatti. Impacciato Ariaudo, sbaglia porta. Chibsah in evidente difficoltà, gioca la partita più brutta della stagione, sostituito. Ciano agisce da collante tra centrocampo e attacco; gira a vuoto Campbell; pochi palloni per Ciofani, fa quel che può. Consigli il clean sheet del Sassuolo è tutto merito tuo! Leader Ferrari; spinoso Lirola, sempre pronto alla sovrapposizione. Rogerio soffre un po' troppo Zampano; dominatore Duncan, direttore d’orchestra Sensi, trascinatore Berardi, presente in ogni azione offensiva dei neroverdi, finalmente decisivo. Tanta voglia per Babacar, poca qualità però.

INTER UDINESE: Domina in lungo e in largo l’Inter sui friulani, troppo occupati a difendersi. Hanno vita facile i difensori neroazzurri, mai in difficoltà Skriniar e De Vrij, sempre precisi in chiusura; spinge con continuità sulla destra Vrsaljko, buona la regia di Brozovic, arrugginito Borja Valero, ispirato Politano, on fire capitan Icardi, col cucchiaio dal dischetto. Evanescente Lautaro Martinez, pericoloso Keita. Bene dietro i bianconeri, Troost-Ekong annulla Icardi, Nuytinck ammortizza Politano e Vrsaljko sulla sinistra. Ter Avest perde tutti i duelli con Asamoah e Keita, pasticcia Fofana, il rigore concesso regala la sconfitta ai suoi. Diga Behrami, serata no di Mandragora, sbaglia troppo; ottimo lavoro in copertura per D’Alessandro, può essere lui il volto nuovo per la fascia mancina di Nicola. De Paul ci mette la solita tecnica, annullato Pussetto.

ROMA GENOA: Inizia male la gara della Roma, incredibile infortunio tecnico per Olsen, che regala l’1a0 Genoa. Rimedia Fazio, presente in fase difensiva e decisivo in area avversaria. Fuori fase Florenzi, Lazovic fa quel che vuole sulla sua fascia. Sufficiente Manolas, alterno Kolarov. Cristante prende in mano la squadra nel momento più difficile, sfiora la doppietta nel finale; in balia degli avversari Nzonzi; brilla anche nel nuovo ruolo da falso nove Zaniolo, non era così scontato. Kluivert fulmina la retroguardia genoana con uno strappo strepitoso, poi regala a Cristante l’assist per il 3a2. Croce e delizia Under, ci chiediamo come sia possibile sbagliare gol del genere… Romero è l’unico che si salva dietro per il Grifone, crolla Zukanovic, determinate Hiljemark nella prima frazione di gara, procura il primo gol e trasforma il secondo, poi si spegne. Copre bene la fascia destra Romulo, macchinoso Sandro, inconcludente Bessa. Ritorno alla normalità per Kouamè, avvoltoio Paitek, stacca nuovamente CR7 nella classifica marcatori.

SAMPDORIA PARMA: Mai in difficoltà la Samp, zero stress per Audero; Andersen top di reparto conclamato, giovane ma con l’esperienza di un veterano, campione. Tonelli gioca una gran partita al pari di Sala, non era facile per il terzino sostituire l’ottimo Bereszynski. Praet fa valere il 10 che ha sulla maglia, assist al bacio, magic. Ramirez ordinario, pensa a tutto Praet! Ekdal dà sicurezza ed equilibrio alla squadra. Continua il periodo di forma per Caprari, piede caldo; non la migliore partita per il Quaglia, ma lui c’è sempre e la mette. Bruno Alves paga la condizione fisica non ottimale, sbanda con lui Iacoponi e Quagliarella chi lo marca? Gagliolo paga la tassa Praet. Annichilito Scozzarella, sopraffatto Barillà, ci prova senza successo Siligardi. Tempi duri per Inglese, sbatte puntualmente contro il muro doriano, abbattuto.

SPAL CHIEVO: Un punto per parte nella delicata sfida salvezza, 0a0 bugiardo per le tante occasioni da rete viste durante il match. Attenta la difesa spallina, su tutti Bonifazi, che non fa rimpiangere Cionek, anzi… Lazzari non delude mai, solita certezza; Kurtic determinante per il gioco di Semplici, tutti gli avversari abboccano al suo dribbling, superiore. Play basso di tutto rispetto Schiattarella, quantità e qualità, perno. Sottotono Antenucci, panzer Petagna, sorprendente Floccari. Il Chievo di Di Carlo ha cambiato direzione, non prende più gol, merito di Bani &Co., Jaroszynski soffre ma non troppo le scorribande di Lazzari, impavido in fase offensiva. Lontano dalla migliore condizione Giaccherini, disperso. Birsa nella ripresa non alza il ritmo; gioventù e talento per Leris, promettente; Evergreen Pellissier, lui non molla mai, l’età sembra davvero non contare nulla, chapeau. Meggiorini pressa la prima linea avversaria, perde qualcosa in termini di peso offensivo.

TORINO JUVE: Il Toro si fa valere nel derby della Mole, Sirigu in serata si deve arrendere dopo 20 minuti, Ichazo entra al suo posto, fatale l’entrata sul 17 bianconero dopo l’erroraccio di un Zaza mai in partita, imbarazzante. La difesa granata si disimpegna bene con Djidji e Izzo, solita garanzia N’Koulou; attenti i due tornanti Aina e Ansaldi, l’argentino molto attivo in fase offensiva. Regge l’urto in mezzo al campo Rincon, si scioglie Meitè, si sacrifica in fase difensiva Baselli. Belotti sfrutta la presenza di Zaza e svaria su tutto il fronte, anima Toro. Chiellini giganteggia nelle retrovie bianconere, fa passare in secondo piano la prestazione mediocre di Bonucci, quanti passaggi sbagliati per il 19! Compitino per Alex Sandro, solo fase difensiva per lui; corsa e grinta per Matuidi, indispensabile. Opaco Pjanic; in cerca della migliore condizione Can, lavora da tuttocampista Dybala, al momento senza risultati. Mandzukic crea l’occasione, Ronaldo (con qualche errore più del solito) non sbaglia dagli undici metri, vicecapocannoniere.

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19/12/2018

MATCH REPORT 15.a giornata: Juve di misura, per le romane le partite non finiscono mai, Zapata mattatore, Nap

CAGLIARI ROMA: Partita a due volti in Sardegna, dove la Roma per 70 minuti domina in lungo e in largo, per poi calare e vedersi raggiungere al fotofinish. Ancora orfana di Dzeko ed El Sharaawy, la Roma si affida al talento di Under, che alterna belle giocate a pause, il giovane Kluivert che nonostante una prestazione sottotono sforna un assist per il gol di Cristante, e l'abulico Schick, che continua il suo digiuno. Note liete Zaniolo, sempre pericoloso e frizzante, e Kolarov, autore del raddoppio su punizione deviata. Nzonzi lento e macchinoso, e la difesa un colabrodo: oltre al gol di Ionita solo in area su calcio d'angolo, eclatante la svirgolata dell'ultimo minuto di recupero di Manolas. Cagliari sempre vivo, difesa attenta, Joao Pedro sempre imprevedibile, Cerri fa un buon lavoro di sponda sostituendo l'infortunato Pavoletti, e il folletto sardo Sau rapace a sfruttare il regalo dei giallorossi. Roma in crisi, dopo le espulsioni al 93esimo di Srna e Ceppitelli per proteste, era impensabile la sconfitta: saprà Di Francesco, appena riconfermato, rialzarsi?

EMPOLI BOLOGNA: Sfida salvezza che da una boccata di ossigeno alla neopromossa Empoli, mentre affossa sempre più un deludente Bologna. Iachini ha dato una scossa evidente all'ambiente toscano, sfruttando il giovane La Gumina (1 gol e 1 assist per lui domenica) accantonato da Andreazzoli, mentre Zajc da titolare inamovibile sta entrando solamente nella ripresa. Sugli scudi Ciccio Caputo, ormai una certezza fantacalcistica, all'8 gol in 15 giornate! Disastrosa la squadra felsinea, Danilo e Gonzalez da horror, Santander acciaccato non incide, Dzemaili irriconoscibile, uniche note liete il sempreverde Palacio e il capitano Poli, al secondo gol consecutivo. Krejci insufficiente, Nagy compitino, Svanberg timido.

GENOA SPAL: Pareggio all'esordio di Mister Prandelli, punto guadagnato dopo l'avvio in salita: l'arbitro molto generosamente espelle Criscito dopo appena 10 minuti di gioco per un fallo obiettivamente da giallo. Radu difende bene il risultato, coadiuvato dagli ottimi Biraschi e Romero, sempre attenti e precisi negli interventi. Il solito Piatek sigla su rigore, Kouamè sempre pericoloso e guizzante. Male Pereira sulla destra. La Spal non ne approfitta, nonostante il vantaggio a pochi minuti dall'espulsione di Criscito, realizzato dal cinico Petagna. Lazzari a due facce, pesa l'errore in disimpegno che ha dato il via all'azione del rigore (causato da Fares, pasticcione e poco incisivo), per il resto solita partita di sacrificio e corsa. Gomis sicuro nelle poche occasioni che lo hanno visto impegnato.

JUVENTUS INTER: Juventus che continua la sua marcia inarrestabile anche contro una solida Inter, minimo sforzo massimo bottino. L'Inter, nonostante la partita fosse equilibrata ha avuto due nitide palle gol con Gagliardini, sciupone a tu per tu con Szczesny, e Perisic, sempre più irriconoscibile da 12 giornate a questa parte, con 0 bonus all'attivo e molte insufficienze. Cancelo fa quello che vuole all'Allianz Stadium, cross al bacio per l'accorrente Mandzukic, sempre decisivo nelle sfide che contano e sempre più cinico. Sovrastato l'ex Asamoah, errore che pesa. Chiellini eccelle nella retroguardia bianconera, Bentancur in evidente crescita, sta imponendo la sua tecnica e visione di gioco. Matuidi e Pjanic in ombra, così come Dybala. Sufficiente il marziano Ronaldo C., così come la prova di Icardi. Bene Brozovic sempre più perno della squadra, male il resto dei centrocampisti. Politano inspiegabilmente sostituito stava facendo bene.

LAZIO SAMPDORIA: altra partita con finale al cardiopalma, dove la parola fine la mette Riccardo Saponara con un gol capolavoro al 99esimo, pareggiando il rigore di Immobile siglato al 96esimo dopo consulto VAR! Strakosha e Audero croce e delizia delle squadre, alternando indecisioni a salvataggi da campione. Male Patric sulla fascia destra, malissimo Milinkovic-Savic che sbaglia anche un gol a porta spalancata colpendo male di testa. Caicedo, scelto come partner d'attacco del mai domo Ciruzzo, fatica e non poco: Correa prima e Luis Alberto poi rinvigoriscono la manovra. Finalmente un +3 da higlander Acerbi. Nella Samp il "vecchietto" Quagliarella non si ferma più, un gol dietro l'altro per l'attaccante di Castellamare di Stabia. Bene Ekdal e sufficiente il centrocampo in generale, male la difesa, espulso Berezsynski per fallo tattico poco prima del rigore nel recupero.

MILAN TORINO: pareggio a reti inviolate per l'ultima partita di giornata, dove Donnarumma si è fatto trovare pronto più di una volta miracolosamente salvando il risultato. Ottima la prova di Zapata, abile a contenere le folate offenisve granata, bene anche Castillejo quando è entrato in campo, imprevedibilità e velocità al servizio dei rossoneri, sostituendo uno scialbo Calhanoglu. Male l'attacco rossonero, Cutrone-Higuain mai incisivi e poco cinici sotto porta. Nel Torino ottima prestazione della difesa, in particolare Izzo e Djidji, vera sorpresa nello scacchiere granata. Partita di gran cuore di Rincon, Iago Falque spreca l'opportunità dell'1-0, Ansaldi e Aina molto propositivi sulle fasce.

NAPOLI FROSINONE: Tutto facile per il Napoli al San Paolo sabato pomeriggio, troppo molle l'ostacolo Frosinone. Largo turnover per Ancelotti in vista della Champions League. Buona la prima di Meret, clean sheet facile. Ottimo il ritorno il campo di Ghoulam, autore di ben due assist! Sufficiente Luperto, ottima la diga Allan-Hamsik a centrocampo. Ritorno al gol di Zielinski, eurogol di Ounas, talentino che vede crescere il proprio appeal fantacalcistico, e soprattutto doppietta per il polacco Milik. Per Insigne solo un +1 nella fiera del bonus. Frosinone non pervenuto, con il solo Sportiello sufficiente (non chiaramente al fantacalcio), male tutti gli altri.

PARMA CHIEVO: sfida salvezza dove il Chievo è alla ricerca di punti preziosi, ma alla fine strappa solamente un punto. Nulla può Sepe sulla magia balistica di Bruno Alves, tiratore di calci piazzati parmense. Scozzarella in mediana sempre più confermato, Stulac ormai relegato in panchina. Male Biabiany, ammonito e insufficiente. Ottimo l'ingresso di Siligardi, vivace e con un ottimo dribbling. Sorrentino salva più volte il Chievo, Bani dirige egregiamente la difesa, male Birsa e Depaoli, anche espulso. Radovanovic e Obi cuore e grinta in mezzo al campo, Stepinski rapace porta in vantaggio i suoi, Pellissier intramontabile regala un assist.

SASSUOLO FIORENTINA: match di pranzo per cuori forti. Dopo un primo tempo da noia totale, dove l'unica sorpresa è stata prima del calcio d'inizio leggendo Vlahovic (insufficiente la sua prova) al posto di Simeone al centro dell'attacco viola, la ripresa ci regala ben 6 gol! Vantaggio neroverde con uno scatenato Duncan, che regala anche un assist per l'ex Babacar che trafigge un maldestro Lafont. Simeone decide finalmente di sbloccarsi da subentrato e dare il via alla rimonta, speranze svanite sul tiro da fuori di Sensi. Sul 3-1, al 90 esimo minuto, dopo l'esulsione del neoentrato Djuricic, il goleador Benassi accorcia le distanze, e il belga Mirallas firma il pareggio insperato. Male Ferrari, veretout irriconoscibile, Pjaca disastroso. Bene Pezzella e Fernandes, anche Berardi convincente, attendiamo ancora un suo gol però.

UDINESE ATALANTA: la partita di Duvan Zapata, ex di turno che spazza via la debole resistenza bianconera. L'ariete dell'Atalanta porta in vantaggio dopo pochi minuti i suoi, su assist di Toloi. Dopo un timido tentativo di rimanere in partita, con la folata di D'Alessandro, a sorpresa titolare, che serve bomber Lasagna al ritorno al gol, l'Atalanta chiude i conti con altri due gol del suo mattatore, su inviti di Hateboer (sempre più appetibile fantacalcisticamente) e svirgolata di Barrow, subentrato nella ripresa. Prestazioni ottime per De Roon e Freuler, leader indiscussi del centrocampo. Nota stonata Masiello, disattento e ammonito. Papu Gomez senza bonus. Nell'Udinese male la difesa, Larsen e Nuytinck da rivedere, De Paul in netto calo rispetto agli standard che ci aveva abituato, Mandragora mai in partita. Con Lasagna e D'Alessandro, l'unico sufficiente è il giovane Ter Avest, che si è conquistato il posto sulla fascia.

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10/12/2018

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