Facebook

PIANETA MATCH REPORT: ANALISI POST-GARA

Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2018/2019

PianetaTV
SCEGLI squadra
MATCH REPORT: ANALISI POST-GARA FANTACALCISTICA
RUBRICA MATCH REPORT
MATCH REPORT
MATCH REPORT 9.a giornata: Dzeko, Simeone e Belotti crisi continua, due difensori al primo gol in A, la rinas

BOLOGNA-TORINO: un tempo per uno, due gol per il Toro in un’ora sembravano aver chiuso la partita e invece… Iago Falque al rientro da titolare apre i giochi con un sinistro magnifico da fuori area, poi serve l’assist per il raddoppio di Baselli, sempre pronto sotto porta. Anonimo Belotti; un brutto rinvio di Sirigu compromette la partita per i suoi. Male Djidji, si perde Calabresi. Al Bologna va il merito di crederci fino alla fine, una carambola in area permette il tap-in di Santander dopo il palo colpito da un ottimo Palacio, oggi al rientro. Il gol del pari è tutto di Calabresi che raccoglie il rinvio del portiere granata, scambio veloce con Orsolini e bomba sotto la traversa, 2 a 2! Ancora troppo acerbo Dijks, disastroso Nagy.

 

CHIEVO-ATALANTA: Dov’è il Chievo? Non pervenuto, non si salva nessuno. L’arrivo di Ventura non cambia praticamente nulla, la squadra non gioca più. L’Atalanta, allora, inizia la sua sessione di allenamento: tripletta di Ilicic che dà continuità a quello che di buono ha fatto vedere in Nazionale durante la sosta; assist e gol per Goses, è lui il titolare sulla sinistra! De Roon poco lavoro per lui oggi, bravo con la botta da fuori area. Palomino taglia tutte le vie di comunicazione, alle punte del Chievo non arriva una sola palla giocabile. Freuler orchestra a centrocampo, Papu Gomez si diverte con i compagni nelle trame offensive. Gollini deve subire il penalty di Birsa.

 

FIORENTINA-CAGLIARI: è la partita di Davide Astori, al 13’ gli applausi dagli spalti per colui che è stato il giocatore simbolo di entrambe le squadre. Protagonista Chiesa con le sue scorribande, quando ha palla lui succede sempre qualcosa. La Fiorentina gioca in velocità e probabilmente questo non favorisce Simeone, inadatto! Veretout dalla sua cattedra dispensa gioco, freddo dagli 11 metri. Pezzella da rivedere in marcatura, Pjaca proprio non si vede! Cragno si candida per un posto tra i migliori portieri della serie A, mostruoso! Pisacane buon lavoro in chiusura sugli attaccanti viola. Tanta qualità da Joao Pedro, Cerri può fare di più, devastante Pavoletti, tante motivazioni oggi per lui. Il treno Faragò non fa rimpiangere l’assenza di Srna, anzi...

 

FROSINONE-EMPOLI: fuochi d’artificio all’ora di pranzo! Prima azione sulla destra di uno sgusciante Zampano che genera l’autogol empolese. Campbell mette in mostra le sue qualità, può essere un arma per i ciociari. Chibsah offre solo buone prestazioni, affidabilissimo. Capitan Ciofani si carica sulle spalle la squadra, non basta però la sua doppietta. Buon rientro di Antonelli dopo il lungo infortunio, ottimo l’assist per il momentaneo pari. Silvestre croce e delizia, prima l’autogol sfortunato, poi il gol fortunoso. Male in regia Capezzi; si sblocca Zajc dopo la serie infinita di pali colpiti, attivo La Gumina, moscio Caputo. Insicuro Provedel tra i pali, concede troppo Maietta. Esordio strepitoso per l’ex Roma Ucan, prima sfiora il gol da calcio da fermo, poi trova la perla del pari con un destro al volo da fuori che regala un punto alla squadra.

 

INTER-MILAN: brutto derby. l’Inter spinge ma trova solo il palo con De Vrij nel primo tempo, bravo in avanti e nelle retrovie. Buona la spinta di Politano sulla destra, sempre insidioso. Icardi è li, pronto ad avventarsi su qualsiasi palla che arrivi nei paraggi, prima gli annullano il gol, poi beffa il portiere rossonero al 92esimo. Naingollan incattivito dal contrasto con Biglia (ammonito ingiustamente), esce subito di scena. Brozovic a sprazzi, più quantità che qualità. Calabria annulla Perisic (ancora poco incisivo), Romagnoli leader difensivo; troppo sulla difensiva Kessiè, non il solito Suso, ci si aspetta il lampo del campione che non arriva mai. Higuain praticamente mai servito viene ingabbiato dalla retroguardia neroazzurra. Donnarumma si addormenta nel finale, uscita a metà che regala i tre punti alla squadra di Spalletti a cui va il merito di aver attaccato per tutti i 90 minuti.

 

JUVE-GENOA: Bonucci bene come play, male come difensore. Distratto Benatia sul gol del pari; sgroppa Alex Sandro sulla sinistra. Sempre frizzante Cuadrado, impacciato Pjanic. Sentenza Cristiano Ronaldo, rifiata Mandzukic. Prova ad accendere la luce Dybala, ma si perde nel buio. Douglas Costa vorrebbe cancellare il brutto episodio che lo ha lasciato fuori per quattro giornate, ma sbaglia ogni pallone che tocca. Matuidi solita prestazione in mezzo al campo. Radu titolare fa storcere il muso, non sarà il caso di rispolverare il buon Marchetti? Airbag Biraschi, rimbalzano tutti contro di lui. Con Juric torna di moda Bessa, pronto a sfruttare l’indecisione bianconera, spinoso! Buon esordio per Romero, dirige bene il pacchetto difensivo. Si rivede Kouamè fino ad ora oscurato dalle brillanti prestazioni del compagno di reparto, ma anche lui è un vero crack al fanta! Stavolta Piatek non segna, ma è sempre li a mettere paura.

 

PARMA-LAZIO: la Lazio porta a casa una partita difficile, merito della panchina lunga. Luis Alberto ancora molto lontano dalla migliore condizione, Milinkovic-Savic non è in forma e si vede, Lucas Leiva risente della scarsa condizione dei compagni. Solito motorino Lulic, precisa la difesa di Acerbi e Radu. Gli ingressi di Berisha e Correa cambiano la partita, rivitalizzano la squadra dalla cintola in su; il primo si procura il penalty realizzato da Immobile, il secondo chiude il match con una bella azione in contropiede nel finale. Fa buona guardia Bruno Alves, ingenuo Gagliolo quando concede la massima punizione. Stulac e Barillà sono rispettivamnete il cervello e i polmoni del Parma in campo, affiatati. Senza grinta Inglese; Siligardi non ripete le buone prestazioni delle precedenti partite, passo indietro. Reattivo Sepe.

 

ROMA-SPAL: La Roma tocca il fondo, la mancanza di personalità della squadra coincide con le pesanti assenze del capitano e di Kolarov sulla sinistra. Peccato di gioventù di Luca Pellegrini che travolge in area il tornante spallino, rigore! Scarsa l’intesa tra i due centrali sudamericani Fazio e Marcano. N’Zonzi macchinoso, non ha ancora ingranato. Male anche Cristante, irriconoscibile! A sprazzi El Shaarawy e Under. Imbarazzante Dzeko, spompato dalla nazionale. Petagna prende in mano la squadra, fa a sportellate in area di rigore giallorossa e ne esce sempre vittorioso, preciso dal dischetto, solo uno strepitoso Olsen gli nega la doppietta. Ad oggi forse nessuna squadra ha una soluzione per lo straripante Lazzari, decisivo per le sorti della Spal. Milinkovic-Savic parte bene, poi la sciocchezza che gli costa il doppio giallo in trenta secondi, occasione sprecata per lui. Insuperabile Vicari, Bonifazi rigenerato dal ritorno nella squadra che gli ha aperto le porte della massima serie. Qualità e quantità da Valdifiori.

 

SAMPDORiA-SASSUOLO: molte occasioni per entrambe le squadre, ma nessun gol. Andersen si conferma difensore solido, Tonelli in forma. Impalpabile Praet; Ramirez cade puntualmente nella rete degli avversari. La pausa fa male a Defrel, ritmo blando per lui. Saponara dà qualcosa in più alla squadra e per poco non trova il gol del vantaggio, Quagliarella lavora per i compagni. Grande spinta di Lirola sulla fascia destra, gigantesco Magnani, non passano neanche le mosche dalle sue parti. Buona l’interdizione di Bourabia; per Berardi il palo e niente altro; Babacar risente delle molte panchine, fantasma.

 

UDINESE-NAPOLI: Tutto facile per il Napoli, Malcuit è l’esempio massimo che il turnover funziona e come, può portare bonus al fanta! Ancelotti non rinuncia a Koulibaly e fa bene, li dietro c’è un solo comandante. Diga Allan, piedi da brasiliano vero. Caldo Rog. Ruiz mostra di che pasta è fatto, entra da protagonista. Mertens non può essere semplicemente una riserva per questo Napoli, decisivo! Milik non partecipa alla festa partenopea, abbattuto. Lo schieramento a tre mette in risalto tutti i limiti della retroguardia Udinese, solo Nuytinck sembra a suo agio. Behrami lavora sporco, Lasagna col blocco mentale. Segnali di risveglio per Barak, non pervenuto Pussetto.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
23/10/2018

MATCH REPORT 8.a giornata: Icardi è tornato! Insigne alla Del Piero, Pavoloso testa d'oro e Lafont mette

ATALANTA SAMPDORIA: partita combattuta a centrocampo, lo dimostrano i numerosi cartellini gialli. L’Atalanta è la brutta copia della squadra brillante dell’anno scorso; nel primo tempo ci prova Zapata, ma il suo colpo di testa colpisce il palo. Pasticciano troppo i trequartisti bergamaschi, il risultato è zero azioni pulite. Toloi si propone spesso in avanti per dare una mano, ma con scarsi risultati. Il fortino doriano è l’arma vincente di Giampaolo, dalla difesa arriva il gol vittoria di Tonelli. Murru e Berezinsky annullano Hateboer e Castagne, impalpabili i tornanti neroazzurri. Quagliarella non pervenuto. Buono l’ingresso di Ramirez, ottima intesa con Defrel.

CAGLIARI BOLOGNA: Joao Pedro dimostra di saper fare pure la seconda punta, bravo in area di rigore. Pavoletti si conferma testa d’oro, nessuno come lui in Europa, Pavoloso! Cragno è un portiere di spessore, sicurezza. Bradaric recupera palloni e imposta. Barella spacca il Bologna con le sue incursioni. El Pata Castro decide che oggi la sua squadra deve portare a casa i tre punti, semina il panico tra gli avversari e fornisce gli assist (deliziosi) per i due gol, devastante. Male male Danilo, un giocatore della sua esperienza non può far staccare indisturbato la punta cagliaritana. Buona prestazione, ancora una volta, di Mattiello, conferma. Orsolini ci prova dalla distanza, ma stavolta non è fortunato. Dijks in balia degli avversari. Fantasma Falcinelli. Skorupski para il parabile.

EMPOLI ROMA: La Roma ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. Nel primo tempo si fa notare Lorenzo Pellegrini che serve da piazzato l’assist vincente per il colpo di testa di N’Zonzi, alla prima marcatura in campionato. Under non incide col suo sinistro, sfortunato quando il suo fallo di mano concede il penalty all’Empoli. Luca Pellegrini non è Kolarov, molte imprecisioni. Dzeko di giustezza. Attento Olsen. Buona la manovra dell’Empoli, costruisce Zajc, bene Bennacer, splendida la sua punizione che impatta il palo. Si sacrifica per la squadra Caputo, ma davanti ad Olsen e tutt’altro che freddo, prima sbaglia il penalty generosamente concesso da Mazzoleni e poi spara alto da due metri. Maietta poteva evitare il 2 a 0.

GENOA PARMA: gol e doppiette oramai sono la quotidianità per Piatek, a quando la prima tripletta? Radu annulla con le sue indecisioni tutto quello che di buono i suoi hanno costruito in avanti. Difesa del Grifone sotto la sufficienza, le marcature? Sandro cerca di far girare la squadra, ma i compagni non lo aiutano. Fantasma Medeiros. Sepe rischia grosso su un rimbalzo velenoso, si riscatta alla grande su un colpo di testa di Piatek. Sempre più decisivo Barillà, piede caldo! Di Gaudio fa il suo, non è un velocista come Gervinho. Da scarto a uomo partita, Siligardi è da applausi. Ceravolo scompiglia la difesa rossoblu, Stulac detta i tempi, puntuale il gol di Luca Rigoni contro la sua ex squadra.

LAZIO FIORENTINA: Caicedo titolare al posto di Luis Alberto ha il sapore un po' di bocciatura per lo spagnolo. Wallace da brividi, salva tutto Strakosha. Solito schema della Lazio che da calcio d’angolo porta al gol Immobile ben piazzato sul secondo palo. Corre tanto Lulic, poco lucido quando tira. Acerbi domina. Benassi non spacchetta il regalo di Wallace, prestazione da incubo per il centrocampista viola. Veretout solita qualità in mezzo; non incide Gerson, lezioso. Simeone non vede più la porta! Pochi alti e molti bassi per Pjaca. German Pezzella garantisce sicurezza. Lafont alterna parate eccezionali ad interventi sciagurati, ne sa qualcosa il povero Leiva...

MILAN CHIEVO: Higuain non perdona, pronti via le prime due palle utili li trasforma in gol. Suso si conferma fuoriclasse, ancora +2 per lui. Bonaventura è il solito motorino a centrocampo. Biglia rivitalizzato, bravo Gattuso a credere in lui. Rifiata un po' Kessie. Il Chievo non impensierisce mai il Milan nel primo tempo, nel secondo una disattenzione porta al gol il trentanovenne Pellissier, che di sinistro brucia Donnarumma. Barba si arrende su Suso. Male Bani, scarsa comunicazione con i compagni. Birsa cerca il gol dell’ex, ma oggi è dura!

NAPOLI SASSUOLO: Naufraga Locatelli, si salva il Sassuolo nel primo tempo grazie alle parate di Consigli. Spinge Lirola sulla fascia, Boa fa salire bene la squadra, Boga annichilito dal San Paolo. Nel secondo tempo positivi gli ingressi di Berardi e Bourabia, Magnanelli con esperienza; mal assortito il pacchetto arretrato di De Zerbi, probabilmente immeritato il rosso a Rogerio. Ospina alla Garella, fa muro con i piedi. Malcuit non dà per niente l’impressione di essere un esordiente! Voglioso Hysai, a lui va parte del merito del secondo gol azzurro. Arrugginito Mertens, troppe panchine? Nervoso Diawara, una freccia Verdi, decisivo Ounas alla prima da titolare. Insigne pennella alla Del Piero.

SPAL INTER: direzione di Maresca a parte, la partita parte subito su ritmi altissimi, la Spal mette in campo qualità e vivacità sulle fasce, soprattutto con Lazzari sulla destra, Asamoah non lo prende mai! Buona la regia di Schiattarella, scarsa concentrazione di Antenucci che fallisce il penalty. Petagna non è un goleador, spara alto da pochi metri. Paloschi entra e scrive subito il suo nome sul tabellino. D’istinto Handanovic, errori da principinate per Miranda, pasticcione Naingollan. Borja Valero assopito; buona tenuta fisica per Versaljko dopo il lungo stop. Maurito Icardi è un bomber di razza, ma questo lo sapevamo già...

TORINO FROSINONE: Zaza è in forma, garantisce qualità davanti. El General Rincon scardina le mura ciociare con un bolide da fuori aria, amministra in mezzo al campo. Baselli forse ancora troppo morbido, cinico sotto porta. Il gallo Belotti non canta, il palo nei primi minuti promette bene, ma poi s’inceppa. Berenguer si sveglia nel secondo tempo, destro imprendibile sotto l’incrocio e tre punti Toro. Burro la difesa del Frosinone, si riscatta Goldaniga con il gol del 2 a 1. Bravo Ciano a smarcarsi in area di rigore granata, insacca di testa per il momentaneo pari. Chibsah si conferma ad alti livelli. Qualche buono spunto da Campbell. Hallfredsson è in campo, ma non fa nulla per farsi notare. Disastroso Salamon, non fanno molto meglio i due tornanti Molinaro e Zampano.

UDINESE JUVENTUS: Tiro a bersaglio della Juve, che a Udine fa “solo” due gol, tutto merito di un ritrovato Scuffet, in stato di grazia. La difesa friulana non è però in giornata e fa passare letteralmente tutto! Barak ci prova, solo il palo lo ferma. Lasagna sbaglia tutto, incredibile errore a un metro dalla porta di Szczesny. Behrami non molla mai, i suoi compagni si. In crisi De Paul, è già finito il magic moment? Cancelo con lo scooter, imprendibile su tutto il fronte di destra, suo l’assist del vantaggio. Bentancur si lancia in area con coraggio, 1 a 0. Bonucci e Chiellini giganteggiano sulle punte nemiche. Matuidi guardiano, Pjanic direttore d’orchestra, CR7 versione Galacticos, Mandzukic ariete, prestigiatore Dybala.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
08/10/2018

MATCH REPORT 7.a giornata: gli occhi della tigre di Piatek, l'incornata del Toro Martinez. Suso con classe e

BOLOGNA-UDINESE: Inzaghi ha trovato equilibrio in difesa con il giovane Calabresi. Mattiello ci ha preso gusto, capitan Dzemaili la gestisce a centrocampo. Svanberg non è mai banale; Santander incontenibile. Orsolini asso nelle manica, lo vedremo titolare? Lasagna corre tanto, ma non ha la lucidità giusta sotto porta. Pussetto pronto all’occorrenza. Behrami diga in mezzo al campo, ma si fa sfuggire Orsolini nel momento più importante della partita.

CHIEVO-TORINO: Barba non regge il peso di Zaza. Fin quando Giaccherini resta in campo, il Chievo può sperare. Leris acerbo. Cacciatore bene nelle due fasi, ottimo rifinitore. Sirigu e N’Koulou dettano legge in difesa. Confuso Meitè, a corrente alternata Soriano, lucido Berenguer a servire l’assist per il compagno nel finale. Zaza entra con il coltello tra i denti e affetta gli avversari.

FIORENTINA-ATALANTA: le uscite di Lafont non sono la specialità della casa, molto meglio tra i pali. Biraghi col mirino nel calcio da fermo. Chiesa con furbizia procura il penalty del vantaggio viola. Veretout si cala perfettamente nel ruolo di play basso designatogli quest’anno da mister Pioli, freddo dagli undici metri. Pasalic così non va! De Roon ingabbiato. Poco altruista il Papu Gomez. Mancini non fa rimpiangere Masiello. Toloi sempre presente in area avversaria, è lui a cadere nel tranello del 25 viola. Castagne impacciato sulla sinistra, non è la sua corsia!

FROSINONE-GENOA: Ciano di rigore, Zampano ala arrembante. Chibsah il migliore dei suoi, ancora una volta fermato dal palo. Prova a dare la carica il veterano Ciofani. Errore da penna rossa per Salamon, che regala il secondo gol al Grifone. Radu titolare per il resto della stagione? Le prestazioni dicono di si. Sandro c’è! Jolly Romulo in mediana, fa il suo e anche bene. Kouamè è indiavolato, due assist per il compagno di reparto, solo il doppio palo gli nega la gioia del gol. Piatek non è più una sorpresa, altri due gol per il pistolero che lo proiettano in cima alla classifica marcatori.

INTER-CAGLIARI: Spalletti rilancia Dalbert dal primo minuto e lui lo ripaga con l’assist decisivo per il gol che sblocca la partita. Bene Miranda, Borja Valero punto di riferimento. Finalmente El Toro Lautaro Martinez, prestazione di classe impreziosita dall’incornata vincente. Voglioso Politano, aggiusta la mira nel finale mettendo la ciliegina sulla torta. In cerca di costanza Nainggolan. Fumoso Pavoletti, Bradaric gran lavoro in mediana. Joao Pedro propositivo, ma non basta. Barella non va oltre il compitino.

JUVENTUS-NAPOLI: Allan, Callejon, Mertens e il Napoli è subito in vantaggio. Sale in Cattedra Cristiano Ronaldo, cross liftato per il colpo di testa vincente di Mandzukic, che sfrutta pure il rimpallo sul palo colpito dalla distanza dal portoghese, infilando il gol del sorpasso. Bonucci ingenuo, il suo errore fa partire la staffetta azzurra per l’1 a 0 Napoli, poi nel secondo tempo la chiude con una zampata sotto porta. Koulibaly regge l’urto, quando non ci riesce affonda il tackle. Mario Rui è l’ago della bilancia, fa affondare il Napoli. Hamsik prestazione da rivedere. Zielinski in giornata. Troppe aspettative per Lorenzo Insigne, surclassato dagli avversari.

PARMA-EMPOLI: Dalla stazione di Parma parte puntuale ogni domenica il Freccia Nera Gervinho, top player! Barillà a tutto campo, bravo ad innescare il 27 crociato. Giganteggia Bruno Alves nelle retrovia, Gagliolo perfetto. Si sacrifica in ripiegamento Siligardi. Muro Sepe. Di lorenzo versione concorde, sulla destra è un fattore. Maietta mette in campo tutta la sua esperienza. Brutte geometrie da parte del danese Rasmussen, sempre in difficoltà in copertura. Zajc è il più pericoloso dei suoi in avanti, abbonato ai legni! Brutta prestazione del giovane Mraz, inesistente. Bennacer dovrebbe fare la differenza.

ROMA-LAZIO: Dzeko non è decisivo, Lorenzo Pellegrini sì! Il 7, entrato per Pastore, segna di tacco e fornisce l’assist da calcio piazzato per il 3 a 1 di Fazio, che si riscatta dall’incredibile errore che regala di fatto la marcatura a Ciro Immobile. In mezzo il gol su punizione del solito bombardiere Kolarov. Buone indicazioni da Santon, alla ribalta. Guardiano De Rossi. Strakosha rovina la buona prestazione del primo tempo con l’uscita scellerata in occasione del vantaggio romanista, male anche sulla punizione di Kolarov. Croce e delizia Luiz Felipe, svogliato Milimkovic Savic (ha già la testa altrove?). Luis Alberto sembra quello di due anni fa! Lulic dà l’esempio da capitano.

SASSUOLO-MILAN: è un grande Milan quello visto a Reggio Emilia, lo si vede subito dal salvataggio miracoloso di Abate sul 34 neroverde. Corre, recupera palla e imposta, ci siamo quasi, Biglia sta arrivando! Bonaventura sufficiente, Calhanoglu versione assistman. Implacabile Kessiè, gol e tanta tanta sostanza, gli avversasi gli sbattono contro, di ferro! È la serata di Suso, tiro a giro sotto la traversa, sinistro sporco al novantesimo, leader. Castillejo falso 9 regala molte opzioni davanti, mancino devastante. Male Marlon, paga la sua sfrontatezza, Rogerio non puoi concedere il sinistro ad uno come Suso! Boateng sopraffatto forse dall’emozione, troppo nervoso sul finale. Djuricic entra e segna, davvero non male. L’ingresso di Boga vivacizza l’attacco di De Zerbi, può essere decisivo per il futuro del Sassuolo.

SAMPDORIA-SPAL: Audero respinge in bocca a Paloschi che da due passi non può sbagliare alla prima da titolare. Azione da manuale della Samp in occasione del gol del pari, Linetty la mette nell’angolino basso con un gran sinistro, questa volta l’ottimo Gomis non può nulla. Attento Tonelli, Barreto ovunque. Quagliarella non segna ma fa segnare, decisivo! Troppo timido Praet da trequartista, arma letale Defrel. Lazzari spinge con continuità sulla destra, Petagna s’impegna. Cionek il migliore dietro.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
02/10/2018

Match report 6.a giornata: Chiesa col fuoco, Cragno e Terracciano super, infallibile il pistolero Piatek, Pas

ATALANTA TORINO: partita che prometteva tanti gol, alla fine è solo 0 a 0. L’Atalanta ci prova fino alla fine, vanno al tiro quasi tutti, ma Sirigu abbassa la saracinesca. Djidji chiamato in causa si fa trovare pronto, bella sorpresa. Troppa confusione per Baselli e Meitè; Parigini non è esattamente il vice di Iago Falque. A cresta bassa il gallo Belotti. Palomino e Toloi non fanno passar nulla, Rigoni crea ma non punge. Zapata fa a sportellate, gran lavoro sporco per i compagni. Poche idee da Pasalic.

CAGLIARI SAMP: partita ricca di occasioni, Pavoletti non è al meglio e si vede; Farias ha tanta voglia di far bene, ma il palo e la poca freddezza sotto porta gli negano il gol. Srna è una garanzia sulla destra, Barella è il solito gigante li in mezzo. Adesso capite perché Cragno merita la Nazionale? Ramirez la classe c’è, manca la concretezza per fare il salto di qualità. Barreto si danna in mediana, Defrel non è il killer delle prime giornate, in ombra Quagliarella. Kowna...cki?

GENOA CHIEVO: un Grifone pimpante stende un Chievo non all’altezza della serie. Lazovic in sella alla sua moto asfalta tutto e tutti lungo la fascia. Piatek è un cecchino (6 gol nelle prime 5 di campionato). Pandev col colpo da biliardo taglia le gambe ad un Chievo indeciso. Buono l’esordio in A per il giovane portiere rumeno Radu, Marchetti dovrà guardarsi le spalle. Giaccherini prova in tutti i modi a far segnare Stepinski, ma l’attaccante non ne vuol sapere di buttarla dentro. Leris tanta voglia con poca qualità.

INTER FIORENTINA: imprecisa la viola, Icardi la punisce di rigore. Del capitano nerazzurro l’assist per il 2 a 1 di un attento D’Ambrosio. Candreva con l’interruttore “on” nel primo tempo, si spegne nella ripresa. Brilla Brozovic in mezzo al campo e non per il colore dei capelli. Chi ha visto Perisic? Male Vitor Hugo; brividi per i sostenitori della Fiorentina ad ogni rinvio di Lafont, Pioli ha da lavorare ancora su questo aspetto. Chiesa è una furia, gol con la complicità di Skriniar. Svegliate Simeone!

JUVE BOLOGNA: la difesa a tre della Juve non lascia buchi, permette a Cancelo di sgroppare sulla sinistra. Matuidi versione campione del Mondo, propizia il primo gol e poi la chiude con la rete del 2 a 0. Riecco Dybala, recuperi, sprint e gol lo rilanciano in vista della supersfida col Napoli. Stavolta non segna, ma è di Ronaldo l’assist per il gol del francese. Emre Can dà ancora l’impressione di non aver trovato la giusta collocazione. Mbaye dovrebbe fermare Cancelo e tener sott’occhio Matuidi, dovrebbe ma….Falcinelli non sfrutta una delle poche occasioni che la “BBB” concede. Calabresi per un posto tra i titolari ci vuole più grinta!

NAPOLI PARMA: D’Aversa non puoi pensare di partire già sconfitto! Ecco, dunque, che inizia la sessione d’allenamento del Napoli. Insigne continua la sua striscia positiva sfruttando la prima occasione utile. Allan calamita tutti i palloni a centrocampo. Il punteggio non è simile a quello di una partita da tennis solo perché il polacco Zielinski non è’ in giornata; discorso diverso per il connazionale Milik, lui è sempre nel posto giusto al momento giusto. Verdi può essere l’arma in più dei fantallenatori. Iacoponi, forse il peggiore, non si regge in piedi. Barillà combatte, ma li in mezzo sono in tanti.

ROMA FROSINONE: il Frosinone è la vittima perfetta per una Roma piena di rabbia, ecco dunque che inizia lo show! Under si ricorda di avere un mancino devastante; Pastore è il calcio, delizioso colpo di tacco. Alla ribalta i giovani Luca Pellegrini (autore di due belle cavalcate sulla sinistra) e Zaniolo. Non c’è modo migliore per capitan De Rossi di festeggiare la presenza numero 600 con la maglia della Roma. Retroguardia ciociara non all’altezza della categoria; rivedibile il set di punte a disposizione di Longo. L’unico sempre sul pezzo è Chibsah, solo il palo nel finale gli nega la gioia personale.

UDINESE LAZIO: il ricco turnover abbassa il livello tecnico della partita. Impreciso Lulic, anonimo Luis Alberto. Nel secondo tempo uno due micidiale di Acerbi e del Tucu Correa, strepitoso nello stretto, brucia il povero Larsen e insacca alle spalle dell’incolpevole Scuffet. Barak allunga la sua striscia negativa di prestazioni. Nuytinck estrae il coniglio dal cilindro e riapre la partita.

SPAL SASSUOLO: la partita non si sblocca, allora ci pensa Felipe, pasticcio in area e carambola su Adjapong che regala il vantaggio ai suoi. Babacar in palla; può dare soddisfazioni il giovane Boga. Ferrari imposta bene da dietro, Djuricic tecnica e velocità. Che bomber Matri, entra a 5 dalla fine, prima il palo e poi il gol. Gomis fa quel che può, Lazzari dimostra di meritare un club di più alto blasone. Male Petagna.

EMPOLI MILAN: pronti partenza via Biglia, gran botta del 21 dal limite (deviazione decisiva di Capezzi), sarà la svolta per il regista rossonero? Pericoloso Suso con il suo sinistro a giro. Evanescente Borini nelle vesti di punta centrale. Follia Romagnoli, calcia palla e terreno su Mchedlidze e dopo lo attera concedendo il rigore del pari. Laxalt troppo molle da terzino sinistro. Donnarumma come ai vecchi tempi; fa ancora meglio il collega empolese Terracciano, super! Buona spinta sulla destra da parte di Di Lorenzo, insidioso Krunic. Caputo non sbaglia il penalty.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
28/09/2018

MATCH REPORT 5.a giornata: salvate il soldato Icardi, Piatek segna anche per sbaglio. De Paul che non ti aspe

TORINO-NAPOLI: il Napoli tutto velocità e tecnica messo in mostra oggi da Ancelotti ha finalmente trovato il suo leader in Lorenzo Insigne. Mai così preciso come oggi il numero 24 partenopeo è riuscito a finalizzare le frizzanti giocate di Verdi e Mertens, letteralmente scatenati sulla fascia sinistra (hanno praticamente fatto quello che volevano). Ottime le geometrie di capitan Hamsik, che col passare delle settimane fa sempre più suo il ruolo di play basso (non a caso è rimasto in campo tutta la partita contro il Toro). Nel Torino male Zaza, ancora d'affinare l'intesa col Gallo Belotti; l'assenza di Iago Falque li davanti si fa sentire e non poco.

SASSUOLO-EMPOLI: c'è un trascinatore nel Sassuolo di De Zerbi. L'arma del mister è Kevin Prince Boateng che nel ruolo di falso 9 dà ampiezza alla squadra, e dopo i gol di Berardi delle prime giornate, a timbrare il cartellino con l'Empoli è stato Di Francesco, vivace e sgusciante come non lo si vedeva da tempo (magari il confornto con D. Costa della scorsa settimana lo ha stimolato!). Zajc paga la giovane età, la simulazione che costa il secondo giallo è da ingenui, ma noi crediamo in lui. Caputo c’è sempre, indispensabile.

PARMA-CAGLIARI: Bhe la freccia nera Gervinho è tornata più in forma che mai. Come un treno, a testa basta fa fuori praticamente tutto il Cagliari con i suoi dribling in velocità (centrocampo e difesa), dopo fulmina Cragno con un destro secco. Dimarco? sarà lui il crack low cost per la difesa, ne siamo quasi certi. Difesa cagliaritana da rivedere; la trequarti ha ritrovato finalmente Joao Pedro e la sensazione è che nessuno possa più togliergliela. Troppo “leggeri” Sau e Farias.

FIORENTINA-SPAL: Li davanti Pioli potrebbe aver trovato l'assetto definitivo per la sua Fiorentina con l'inserimento del croato Pjaca nel tridente insieme a Chiesa, gladiatore vero, ed il cholito Simeone. Il muro Gomis è caduto e con lui tutta la Spal, lontana parente di quella vista tra le mura amiche. Antenucci non trascina.

SAMPDORIA-INTER: Spalletti li in mezzo ha un jolly di nome Asamoah, forse il vero segreto di questa inter che non molla mai, in attesa che il suo capitano Icardi ingrani le marce giuste. E' evidente che la squadra neroazzura debba mettere km nelle gambe e non si può certo accontentare di episodi per sbloccare le gare, come dimostra il gol di Brozovic. Jankto ha giocato poco fino ad ora e si vede! Praet fuori condizione. Defrel e Quagliarella lottano, ma non basta.

CHIEVO UDINESE: Un fantasma l'anno scorso, il capocannoniere della squadra quest'anno, stiamo parlando di Rodrigo De Paul che sembra ormai aver trovato la giusta fiducia e continuità con il nuovo tecnico...Lasagna ringrazia! Chievo anonimo, Giaccherini è l’unico che ci prova, impreciso Stepinski.

BOLOGNA ROMA: Forse la confusione dì Dzeko è solo lo speccio della poca organizzazione di gioco mostrata dalla Roma, il bosniaco deve ritrovare se stesso. Fazio non è ancora tornato dal mondiale. Olsen non all’altezza. Kluivert tutto fumo e niente arrosto ma almeno ci prova. Inzaghi ha forse trovato gli uomini giusti per il suo 3-5-2, Santander stile panzer, Svanberg dà qualità e quantità, Mattiello is on fire!

FROSINONE-JUVENTUS: Ronaldo segna ma non entusiasma, Bernardeschi entra a partita in corso e crea un occasione dopo l’altra, premiato dal gol. Non può essere questo il Dybala che ci ha emozionato da qualche anno a questa parte. La squadra di Longo trova difficoltà a superare la metà campo, Campbell non punge, la difesa resiste, ma niente di più.

LAZIO GENOA: Milinkovic Savic è tornato, la Lazio ha di nuovo il suo pezzo da 90 a centrocampo, Ciro Immobile lo sa e ne approfitta! Una delle poche insufficienze in carriera per Acerbi, eccesso di sicurezza? Marchetti è tutt'altro che una saracinesca, Romulo non riesce ad imporsi come quando era al Verona, ma li davanti c’è una certezza assoluta che risponde al nome di Piatek, lui il suo dovere lo fa e anche bene!

MILAN ATALANTA: il Pipita Higuain ha una voglia matta di segnare e si vede, strepitoso Suso come assistman. Male il centrocampo, Biglia non è altezza dei compagni, costringe Kessie agli straordinari. Jack Bonaventura cancella la pessima prestazione della scorsa giornata, gli annullano il primo gol, ma non il secondo. L’Atalanta ha il merito di non mollare mai, Gasp azzecca i cambi dalla tribuna, Rigoni e Zapata (troppo decisivo per stare in panchina) confezionano il gol del pari. Papu Gomez è l’anima della squadra.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
24/09/2018

MATCH REPORT 4.a giornata: a Genova si rivedono i bomber, De Paul outsider di lusso. Ronaldo c'è sempre,

Inter-Parma: la banda Spalletti deve ritrovare i suoi uomini di spicco, con Perisic volenteroso ma nessuno pronto a seguirlo, Brozovic pascola in campo e lascia praterie nelle ripartenze, Dalbert non sfigura ma nemmeno incanta. Keita centravanti è una soluzione che continua a non convincere. Icardi? Tocca pochissimi palloni e palesa una forma ancora approssimativa, di sicuro tornerà il bomber che conosciamo ma la squadra non lo supporta a dovere. Nel Parma Gervinho è devastante, Iacoponi supera l’esame Siro a pieni voti. Sepe sempre coraggioso in uscita, Stulac sta acquisendo autorità in mezzo al campo e Inglese aiuta in tutte le fase quando la squadra soffre.

Napoli Fiorentina: l’evoluzione tattica di Insigne che gioca quasi da centravanti è l’indicazione più importante per il fantacalcio (bonus in crescita?), Milik da rifinitore è decisivo e Maksimovic soffre poco contro Chiesa e compagni. Occhio ai pali, Karnezis potrebbe giocare ancora al posto di Ospina in attesa di Meret. Zielinski attacca lo spazio come pochi, Simeone spento e Veretout non esordisce in stagione come ci si aspettava.

Frosinone-Sampdoria: i ciociari incapaci di reggere all’onda d’urto doriana e di costruire azioni offensive degne di nota. Si salva solo Molinaro mentre in difesa Brighenti prende un palo ma finisce per naufragare nella ripresa insieme ai compagni. Hallfredsson provoca un penaly ingenuo, Sportiello fa quel che può. La coppia Defrel-Quagliarella fa sognare la Nord come ai tempi di Vialli e Mancini, Barreto tra i più precisi e Caprari convince nelle vesti di trequartista. Colley da vice Tonelli ha pochi problemi ma va valutato in test più probanti.

Roma-Chievo: giallorossi a due volti, il faraone El Shaarawy segna il 6° gol in carriera su 7 match contro i clivensi, Cristante trova un gol scaccia-critiche dopo la brutta prova di San Siro. Florenzi in fascia spinge con continuità, male Kolarov che propizia il gol del pari ospite. Pellegrini è apparso spesso fuori posizione e macchinoso, Olsen si riscatta alla fine con un miracolo su Giaccherini. Stepinski è l’uomo in più di D’Anna, Birsa sembra tornato a splendere da trequartista e Sorrentino è l’ancora di salvezza al quale aggrapparsi nei momenti di maggiore pressione avversaria.

Genoa-Bologna: ancora zero gol e zero punti per Inzaghi in un match che il Genoa controlla e conquista con la rete del solito rapace Piatek, innescato da un ottimo Criscito. Bene Gunter all’esordio nel Grifone, anche Bessa non dispiace dietro le punte. Destro delude dal titolare, contro la sua ex squadra, Dzemaili non alza il livello e Palacio servirebbe come il pane.

Juventus-Sassuolo: partiamo dalla fine con Douglas Costa che perde le staffe e spunta a Di Francesco macchiando la giornata fantacalcistica dei suoi possessori con un votaccio, Dybala positivo dall’inizio e Ronaldo si sblocca come da tradizione alla quarta con l’aiuto di Ferrari che commette una ingenuità fantozziana. Emre Can debutta con ordine e ritmo, Betancur entra quasi con sufficienza. Boateng è un leone in gabbia, Babacar trova il 2-1 e dimostra che è indispensabile in area di rigore. Cancelo macina sulla fascia chilometri e i suoi cross taglienti sono sempre belli da vedere.

Udinese-Torino: dicevano che il bonus non era nella corde di Meitè, intanto ha già segnato più del Gallo Belotti e la sua conclusione improvvisa dimostra che la tecnica non è un optional. Iago si fa male e la sua gara dura meno di 20 minuti, De Silvestri ha gamba e sfiora il gol. De Paul sta sopperendo al periodo grigio di Lasagna con classe e spunti importanti, ma ancora per quanto? In porta Scuffet sembra avere scalato definitivamente le gerarchia a scapito di Musso. Piace Pussetto alla prima, Machis è avvisato.

Empoli-Lazio: biancocelesti che giocano e costruiscono palle-gol ma toscani sempre in partita, tanto che uno strepitoso Strakosha mura Acquah nel primo tempo e Caputo nell’ultima azione del match. Wallace sfiore il gol e si merita un’altra maglia da titolare, Parolo è intelligente nel seguire l’azione sul cross deviato di Lulic e il tocco sporco vale 3 punti pesantissimi. Immobile svagato, Milinkovic ci prova con qualche leziosimo. Correa prende il palo e presto spera di giocare anche da titolare. Rasmussen incerto per la categoria, Bennacer può dare certamente di più.

Cagliari-Milan: sardi che partono a razzo e con Joao Pedro, schierato a sorpresa dall’inizio, spaccano l’equilibrio dopo 4'. In occasione del gol non è immune da colpe Donnarumma, apparso molle nel tentativo di respinta dopo il palo di Pavoletti. Srna dimentica la carta d’indentità e dà filo da torcere a tutti, Barella prende un palo dalla distanza e gioca una gara notevole per intraprendenza e personalità, Bradaric si è preso la cattedra del 'Professore' Cigarini con la solita sicurezza nei passaggi. Suso soffre e Higuain glielo fa notare, Kessie conferma il suo inizio di stagione positivo lottando su tutti i palloni sporchi, propiziando di fatto la rete del pari definitivo del Pipita.

Spal-Atalanta: la seconda forza del torneo trova un bomber quasi inatteso, Petagna, che fa lo scherzetto al suo recente passato con due gol da autentico killer dell’area di rigore. Per uno che ha abituato i suoi possessori a una fase realizzativa poco numerosa, potrebbero aprirsi nuovi scenari futuri. Lazzari e perfino Fares fanno un figurone contro la difesa titolare di Gasperini, Schiattarella sempre più a suo agio davanti alla difesa, Felipe è già un leader silenzioso. Malissimo Rigoni dal 1’, l’ex Zenit non si vede e si fa pure male sullo scadere della prima frazione. Gomez e Zapata incapaci di dialogare, nemmeno Ilicic, che rientra dopo un mese, riesce a illuminare minimamente la scena.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
18/09/2018

MATCH REPORT 3.a giornata: le tre giornate di Ronaldo, l'ascesa di Defrel. Boateng e Mandzukic al comando, l

Fiorentina-Udinese: la sfida del Franchi ha confermato l’importanza di Chiesa che è un centrocampista prestato all’attacco al fantacalcio, Gerson stavolta non è brillante come all’esordio mentre Pjaca entra con grande voglia e mostra che in avanti Pioli può scegliere. Simeone gioca per la squadra ma ancora vede troppo poco la porta per essere centravanti di mestiere. Lasagna ancora non sazia la fame di bonus, Machis fa progressi lenti e Scuffet non ha intenzione di tornare in panchina.

Atalanta-Cagliari: Gasperini sapeva di non poter contare su tutti dopo l’eliminazione europea, Gomez entra a gara in corso e la coppia Palomino-Toloi resta a casa. Pasalic offre una prova disastrosa, sua la deviazione sulla parabola vincente di Barella. Rigoni non ripete le magie romane, Gosens e Zapata si salvano. Klavan e Srna ormai muri portanti della retroguardia sarda, anche Padoin è il padrone della corsia mancina. Farias deve migliorare il suo apporto a Pavoletti.

Chievo.Empoli: gara che ha fatto vedere poco ma ha detto che Sorrentino in porta è un’altra roba rispetto a Seculin, Rossettini in serata di vena mentre Giaccherini subentra ma non punge. Djordjevic rimandato a Settembre, positivo l’esordio di Barba da terzino sinistro. Zajc è tra i più propositivi, La Gumina si mangia un gol fatto e Acquah prova a rompere l’equilibrio con qualche tiro da lontano, sfortunato Maietta che si fa male all’esordio.

Lazio-Frosinone: nel derby minore della Capitale, la squadra di Inzaghi non è brillante nei suoi uomini migliori: occasioni sprecate malamente per Immobile e Milinkovic Savic che iniziano a pesare nella testa dei fantamister che si sono sventai per loro. Wallace attento, Parolo coglie un palo sullo 0-0. Ci pensa il Mago Luis Alberto a spezzare l’equilibrio con una botta prepotente, ottimo Lulic che detta il ritmo nelle ripartenze. Ciano tra i migliori, Brighenti non è solo una riserva qualsiasi. Gomis supera un’altra prova importante tra i pali in un match complicato.

Sampdoria-Napoli: risultato clamoroso al Marassi dove il Napoli va sotto per il gol superbo di Defrel e non riesce a trovare le misure tanto che l’ex Sassuolo, pescato da Quagliarella, banchetta in area e raddoppia. Adesso il suo nome all’asta non farà abbozzare più sorrisini, anzi contiamo che sarà tra i più gettonati nelle ‘riparazioni’ settembrine. Zielinski stavolta delude e Diawara non è lo scudo che cercava Ancelotti. Verdi e Ounas fanno capire perché sarà difficile essere titolari. Tonelli subito da leader e Quagliarella da napoletano dedica sempre un gol alla sua città, stavolta con una perla di rara bellezza. Allan nervoso, Milik meglio di Mertens che non entra col piglio giusto, da rivedere Ospina.

Sassuolo-Genoa: De Zerbi scopre che Boateng può coesistere con Babacar e il feeling scatta immediato tra i due, Lirola se non deve difendere è tra i migliori esterni del torneo. Bella prova per Locatelli che rimpiazza l’acciaccato capitan Magnanelli. Piatek è la certezza che mancava al Grifone in attacco, Favilli subentra e vivacizza il finale pirotecnico, Spolli ci capisce poco e Marchetti è in versione saponetta. Pandev ci mette l’esperienza dei suoi 80 gol in Serie A.

Torino-Spal: un match che offre poco spettacolo dopo l’interruzione causa maltempo, Belotti ci prova in tutti i modi e Soriano mette sulla testa di N’Koulou un pallone da spingere in rete. Baselli non dispiace quando entra, Zaza si sbatte e prova a convincere Mazzarri che giocare con Belotti è cosa fattibile. Lazzari piace nella Spal, come sempre, Petagna è un’attaccante di manovra più che una spalla per Antenucci.

Milan-Roma: l’anticipo del venerdì ha messo a nudo la carenze della Roma post-mercato: la difesa a tre è un esperimento fallito almeno in certe gare, serve che Marcano lavori nell’intesa di reparto.‘Nzonzi con De Rossi danno consistenza alla fase di interdizione ma l’ex Siviglia sbaglia troppo e regala il gol vittoria al Milan. Karsdorp è un terzino e va messo in fascia, Pastore serve più da perno alto del 4-2-3-1. Dzeko e Schick sono due universi paralleli, Higuain è la sostanza in zona gol, Calhanoglu convince più di Suso. Stavolta Biglia tiene posizioni e reparto senza troppi affanni.

Bologna-Inter: ci mette più di un’ora l’Inter a carburare al Dall’Ara, Perisic spreca subito e Keità da punta centrale fa fatica. Politano sta entrando nei meccanismi di Spalletti, serve un prodigio di Handanovic, stavolta tra i migliori, per evitare il vantaggio di Helander. Gagliardini ha più condizione di Vecino in mezzo al campo, Nainggolan nella ripresa accelera e rompe gli indugi con un controllo volante e palla all’angolino. Senza infortuni e serate discutibili, il Ninja è oro colato da trequartista. Icardi resta in tribuna per problemi muscolari, tra i felsinei bene Poli e Djks. Santander si impegna e sfiora il pari, Falcinelli inconcludente.

Parma-Juventus: non è una gara mai semplice per i campioni d’Italia al Tardini e Allegri lo aveva capito.Cuadrado fa le due fasi bene a destra , Mandzukic deve fare quello che per ora Ronaldo fa fatica a concretizzare (gol e assist al bacio di tacco per Matuidi). L’ex Psg segna il gol da 3 punti ed è fosforo per una mediana da rivedere, Bernardeschi offre una gara mediocre e quando entra Douglas Costa sale subito in cattedra con giocate che mandano in estasi la platea. Tra i ducali Stulac è armonioso dei movimenti, Gervinho segna il pari ed è indemoniato fin quando la benzina non finisce, Inglese meglio da suggeritore questa volta. Sepe aveva voglia di campo dopo anni da incompiuto, le uscite su CR7 sono sempre sicure e coraggiose.

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
03/09/2018

MATCH REPORT 2.a giornata: Gollini ormai è la scelta di Gasp, tempi duri per Zaza. Berardi ci crede e Dy

Spal-Parma: in questa gara pochi spunti ma buoni, soprattutto il gol alla Zidane di Antenucci ci fa dire che sarà lui ancora una volta il trascinatore spallino insieme a quel Lazzari moto perpetuo e abile assist-man, Vicari sempre un riferimento importante e Kurtic che può risultare decisivo visti i suoi movimenti che lo portano spesso in zona gol. Schiattarella soffre in regia e qualche malus arrivera. Everton Luiz ha ormai preso il posto dell’esodato Viviani.

Cagliari-Sassuolo: Pavoletti è un centravanti di peso e stazza, lo specialista di testa dellos corso anno si conferma tale con due capocciate che perà non valgono i primi 3 pt, colpa di quel penalty di Boateng allo scadere: ex Milan che si prende responsabilità togliendole a Berardi, chi sarà il rigorista? Forse l’atelnanza è destinata a continuare, Marlon esordisce male ma è giovane e ha tempo. Barella ancora opaco. Bradaric presto può inserirsi tra i titolari, Srna si spinge meno dei suoi standard.

Fiorentina-Chievo: se nel Chievo non si salva nessuno, è chiaro che una gara storta non cancella l’esordio ottimo con la Juve. Seculin vice Sorrentino è un’altra storia, Obi merita più spazio dall’inizio. Birsa gioca titoalre ma non è illuminante per la fase offensiva, al pari di un Giaccherini spesso bloccato. Gerson e Benassi si completano bene, Simeone stavolta può superare la doppia cifra. Milenkovic ha fatto capire a Laurini perchà sarà lui il titolare.

Frosinone-Bologna:  due squadre ancora inespresse che badano a non farsi male e ripartire improvvisamente, Dzemaili spreca e non è da lui, l’assenza di Palacio si sente e Falcinelli è ancora l’ombra di sé stesso. Ciano e Perica sembrano ancora lontani dal feeling che chiede Longo, Sportiello risponde presente e Dijks tra i più pimpanti in fase di spinta.

Genoa-Empoli: Piatek sta acquisendo il marchio di fanta-certezza dopo un precampionato da urlo, Lapadula vedrà poco il campo? Intanto Kouame ha mostrato che non c’è solo Favilli, Criscito scende che è un piacere per gli occhi e per i bonus (assist doppio), Mraz segna e insidia La Gumina per le prossime gare. Zajc ricama pennellate ma i legni sono suoi nemici, Rasmussen da rivedere in più di una chiusura ritardata. Occhio a Pasqual, con Antonelli a sinistra la certezza di essere titolare fisso per il capitano empolese sta svanendo.

Inter-Torino: tutto e il contrario di tutto per i ragazzi di Spalletti e Mazzarri che giocano un tempo a testa. Brozovic ancora imballato al pari di Vecino e Gagliardini ancora in panca inspiegabilmente… Meitè è un muro invalicabile e se si mette a segnare il prezzo lieviterà, Handanovic sembra sotto gli effetti di una macumba e sbaglia di tutto,  D’Ambrosio soffre nella difesa a tre. Politano solo a sprazzi, De Vrij ci spiega perché la sua quotazione è sempre notevole tra i difensori, Asamoah generoso, Perisic insostituibile mentre Icardi si perde nell’anonimato quando la gara andava vissuta con orgoglio, Lautaro meritava  più dei due minuti finali.. Belotti e Iago complementari, Ola Aina  può sfruttare gli acciacchi di Ansaldi. E Zaza? Sarà dura entrare da vice Gallo!

Udinese-Sampdoria:  piace la versione casalinga di Velazquez, Fofana pare tornato il fulmine dei tempi belli, De Paul adesso segna non solo dal dischetto, che Behrami in fase di interdizione!. Machis deve essere più cattivo e Lasagna ancora non si è acceso, Defrel e Quagliarella prove di intesa rimandata, Jankto spaesato e incapace di mostrare le sue qualità di incursore.

Juventus-Lazio:  nella Juve Mandzukic è la coperta di Linus per tutte le occasioni, Dybala soffre in panca ma gli impegni sono tanti e avrà chance importanti, Chiellini spadroneggia di testa in area e Cancelo stavolta  mette il turbo non dovendo badare molto alla fase difensiva di una Lazio sterile. Ronaldo fa cilecca ma sfiora l’eurogol da fuori, Strakosha risponde presente. Milinkovic risente delle scorie mondiali, Leiva non è il solito metronomo puntuale. 
Per Ciro Immobile una giornata nettamente diversa da quella vissuta 1 anno fa con la doppietta a Buffon.

Napoli-Milan:  la gara che tutti i tifosi sognano, per grinta e cuore. Il Milan parte bene e Borini premia le scelte di Gattuso con un servizio aereo che libera il tiro al volo di Bonaventura,, poi il Napoli si prende la gara a metà campo dove Biglia sembra un imbucato alla festa di qualcuno, Higuain fa reparto da solo, appunto da troppo solo. Nella riprese Zielisnki calcia con entrambi i piedi e Donnarumma non calcola mai bene la posizione in porta, un 2-2 che testimonia un Napoli rabbioso e padrone del match. Allan si dimostra il cagnaccio, in senso buono, utile a tutti i mister. Milik in ombra, ci pensa Mertens che entra e apre l’interno sulla percussione del solito Allan, Bakayoko appare scolastico nelle movenze, il baby Luperto si prende gli applausi del San Paolo e la fiducia di Ancelotti

Roma-Atalanta: tante riserve per Gasperini, che lascia in panca Gomez e sceglie Rigoni:  l’ex Zenit vuole mettere subito  in chiaro che è venuto in Italia per non essere secondo a nessuno, Zapata fa a sportellate ridicolizzando a tratti Manolas, Fazio è in giornata decisamente negativa. Anche Olsen  non è quello che Alisson garantiva nei momenti di sofferenza, Cristante non trova sbocchi ed è tra i peggiori, Pastore inventa dal nulla un gol da fuoriclasse ma poi si eclissa palesando una condizione ancora limitata,  Florenzi è l’ultimo ad arrendersi e inizia la rimonta prima di uscire per un problema fisico. Castagne conferma come siano gli esterni il punto di forza della Dea, Pasalic sta diventanto insostituibile e Palomino sui corner è una minaccia costante. Kluivert entra e spreca una chance d’oro,  non è da meno Schick che si fa ipnotizzare da un Gollini sempre reattivo e ormai chiaramente titolare a scapito di Berisha.

 

Approfondimento Pianeta Magazine : MATCH REPORT : ANALISI POST-GARA IN CHIAVE FANTACALCISTICA | pianetafanta.it | Pianeta Sos
28/08/2018

pianeta news
© 2003 - 2018 PianetaFanta.it - Tutti i diritti riservati - Fantacalcio è un marchio registrato da Quadronica s.r.l