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Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2019/2020

PIANETA FANTA NEWS: scopri le informazioni sui calciatori, recuperi ed indicazioni di formazione ogni giorno!
DIGA E REGISTA, ADESSO CONTE SI GODE UN DE VRIJ TOTALE
INTER DE VRIJ S. TOP DIFENSORI FANTACALCIO

Giocatore completo e media voto eccellente in ottica modificatore

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Diga e regista, adesso Conte si gode un De Vrij totale

La scorsa estate è sbarcato ad Appiano Gentile Mister Antonio Conte e oltre al suo temperamento ha portato in dote il 3-5-2 come schema di gioco.Fin da subito il tecnico leccese ha individuato Stefan De Vrij come centrale della sua difesa. La linea difensiva neroazzura viene completata a destra da Godin e a sinistra da Skriniar (anche se ultimamente l’impiego di Bastoni, di piede mancino, al posto di Godin ha dirottato Skriniar sulla destra). L’olandese ha già ricoperto questo ruolo nella Lazio con ottimi risultati. Soltanto nell’ultimastagione Spalletti lo ha impiegato nella difesa a quattro in linea.

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Conte ha affidato a De Vrij, oltre che il compito di dirigere la difesa, la regia della squadra. Ossia nell’avvio dell’azione, quando Brozovic è raddoppiato dagli avversari (e capita sempre più frequentemente),deve essere Stefan aprendere il comando delle operazioni e dare il là al gioco. Questo accorgimento tattico ha fatto sì che De Vrij abbia già sfornato un assist per Lautaro Martinez nella vittoriosa trasferta di Sassuolo. La stessa accoppiata è andata a segno anche in Champions League contro il Borussia Dortmund.In ottica fantacalcio De Vrij è stato mostruoso per costanza: nelle prime 12 di campionato ha totalizzato 10 presenze con una media voto di 6,4 piazzandosi nella top 5 tra i difensori (a sorpresa in questa classifica si piazza al terzo posto Kumbulla del Verona, classe 2000 molto interessante in prospettiva).

Se vogliamo trovare un difetto a questo avvio di stagione dell’olandese è lo zero nella casella dei goal fatti. I suoi 189 cm infatti dovrebbero permettergli di realizzare almeno qualche rete di testa sui cross da calcio piazzato. E sappiamo che lui ne è capace, nell’ultima stagione da biancoceleste realizzò ben 6 marcature. Chi ha creduto in lui in fase d’asta non spera tanto, ma incrociamo le dita.

G.L

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CORREA AGGIUSTA IL TIRO, PERCHé LA LAZIO NON VUOLE ESSERE CIRO-DIPENDENTE
LAZIO CORREA J. GOL FANTACALCIO SERIE A

L'argentino decisivo nella sfida contro il Lecce

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Correa aggiusta il tiro, perché la Lazio non vuole essere Ciro-dipendente

Terzo posto in classifica, secondo miglior attacco e quattro vittorie consecutive in campionato per la Lazio che anche contro il Lecce ha dimostrato la forza del suo reparto avanzato.

 

Quattro gol e con un protagonista in particolare: Correa, autore di due gol. L’attaccante argentino, con le due reti contro il Lecce, ha fatto salire a quota 6 i sigilli in questo campionato di Serie A (uno in più rispetto allo scorso anno). 


Dieci gare giocate da titolare, una fantamedia che si avvicina al sette e una quotazione che rispetto all’inizio del campionato è salita di ben cinque fantamilioni. Correa non è più un attaccante “tappa buchi”, ma una delle pedine più importanti nello scacchiere dei fantallenatori

La Lazio, inoltre, dimostra ancora una volta di non essere Immobile-dipendente, ma anzi che riesce ad ottenere successi anche grazie all’argentino e agli altri elementi offensivi.  Da sottolineare, comunque, anche che la coppia Immobile-Correa ha già messo a segno un totale di 20 gol.

 

E mentre i biancocelesti si godono un Correa tutto-gol, i fantallenatori gioiscono grazie ai bonus. Bonus che sono previsti numerosi in questa stagione al fantacalcio.

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STRANINJA FA SOGNARE CAGLIARI, è TORNATO L'ASSALTATORE DAL BONUS FACILE
CAGLIARI NAINGGOLAN R. TOP INTER BONUS FANTACALCIO

Periodo d'oro per il belga Nainggolan e adesso Conte ripensa alle scelte societarie estive...

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StraNinja fa sognare Cagliari, è tornato l'assaltatore dal bonus facile

Nella dodicesima di Serie A è rinato dalle proprie ceneri il Ninja:Radja Nainggolan. Messo ai margini la scorsa estate dal progetto Inter di Antonio Conte, soprattutto per gli eccessi fuori dal campo, Radja ha deciso di fare una scelta di cuore:tornare nella sua Cagliari. La decisione del belga è stata dettata anche da motivi extracalcisitici, ma soprattutto per la gratitudine nei confronti di quei colori che lo lanciarono qualche anno fa nel calcio che conta. Il picco della sua carriera è stata la conquista della semifinale di Champions League (edizione 17/18) poi persa dalla Roma contro il Liverpool.

Il Ninja ha iniziato questa stagionein modo tutt’altro che brillante per via della posizione in campo in cui è stato impiegato da Maran nelle prime uscite (regista davanti alla difesa) e per un infortunio al polpaccio che gli ha fatto saltare tre giornate (dalla terza alla quinta). Ma complice lo spostamento sulla trequarti ed il recupero di una condizione fisica ottimale i giri del motore sono saliti a mille: un goal straordinario contro la Spal, una prova di sostanza in casa dell’Atalanta e la prova maiuscola contro la Fiorentina.

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Tre assist e d un goal, in ottica fantacalcio, sono una manna dal cielo per tutti i fantallenatori, da fare invidia anche a chi ha in rosail Ciro Nazionale!
La sua fantamedia con questa prestazione è schizzata a 7,56 che vale il terzo gradino del podio tra i centrocampisti(escludendo Berenguer che ha totalizzato solamente 4 presenze), davanti a lui solo il Papu Gomez e Sensi.

Al momento è difficile pronosticare se il Cagliari reggerà questo ritmo da Champions, ma considerando che salvo tonfi epocali i primi due posti saranno di Juve e Inter, gli altri due piazzamenti sono tutt’altro che prenotati. Milan e Napoli sono in tilt, Lazio e Roma stanno facendo bene ma il loro cammino non è esente da passi falsi e anche l’Atalanta nelle ultime giornate sta pagando lo sforzo della doppia competizione (campionato e coppa). Per questi motivi il Cagliari ci può credere e con un Ninja così il paradiso può essere lontano poco più di 30 metri, la distanza di un tiro goal del n.4 rossoblù.

G.L

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Infortunio Berardi, niente nazionale, quali i tempi di recupero?

Brutte notizie per i fantallenatori, per Mancini e per il Sassuolo: infortunio per Domenico Berardi.

 

Infortunatosi durante la sfida contro il Bologna, l’attaccante neroverde potrebbe stare lontano dai campi da gioco per circa trenta giorni. Il giocatore, che ha rimediato una lesione al comparto adduttorio della coscia sinistra, si sottoporrà in settimana ad alcuni esami strumentali.

Berardi, inoltre, non prenderà parte agli impegni della Nazionale azzurra contro Bosnia Erzegovina e Armenia

 

Di seguito il comunicato del Sassuolo
«Domenico Berardi, inizialmente convocato dal Ct Roberto Mancini, non sarà disponibile per le gare della Nazionale Italiana contro Bosnia Erzegovina e Armenia. Nel corso di Sassuolo-Bologna di venerdì sera l’attaccante neroverde ha riportato una lesione al comparto adduttorio della coscia sinistra»

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Voti fantacalcio Serie A 12.a giornata: un Ninja spaziale, magic moment Correa, Strakosha para-rigori, Dybala

Il Cagliari inizia fortissimo contro la Fiorentina, sfiora il gol con Simeone che a un metro da porta non trova la deviazione vincente e al 16' passa: grande imbucata di Radja Nainggolan per Rog che sfonda la porta di Dragowski e porta in vantaggio i suoi. Sardi incontenibili con l'azione travolgente di Simeone che parte da solo e si fa tutta la metà campo palla al piede, salta uno dopo l'altro i giocatori viola che non lo tengono, entra in area e calcia un destro su cui Dragowski ci mette una pezza respingendo corto, per un pelo Joao Pedro non arriva in tap-in. Al 26' è già 2-0: corner battuto da Cigarini che mette sulla testa di Pisacane un pallone col contagiri. Il Cagliari domina, produce gioco e si impone fisicamente e al minuto 34' trova il tris: Dragowski mette una pezza su una concusione da fuori, Nainggolan al volo centra per il Cholito che di tacco inventa una magia mettendo la palla in rete. La Fiorentina è tutta in un destro a giro di Chiesa che non trova l'incrocio e su un tiro di Pezzella ben parato da Olsen sugli sviluppi di un corner.

La ripresa inizia con un Cagliari ancora affamato e al 54' il contropiede fulminante rossoblù, ancora Nainggolan che serve un pallone al bacio per il brasiliano Joao Pedro che solo davanti a Dragowski non sbaglia. Poi al 65', dopo 3 assist. il Ninja si mette in proprio con un bolide da distanza siderale che vale il pokerissimo. Nel finale orgoglio viola che sfoda centralmente con Vlahovic su lancio di Dalbert e nei minuti finali arriva la doppietta del montenegrino che con un sinistro a giro beffa Olsen. Da loro due le uniche prove decenti della giornata per Montella,  in una giornata dove tutti risultano ampiamente insufficienti. Per il Cagliari Simeone si conferma bomber in crescita, Nainggolan gioca a livelli mostruosi, Rog con personalità, Joao Pedro sempre più prolifico. 

Primo tempo piacevole tra Lazio e Lecce con gli ospiti che sono sempre pericolosi nelle ripartenze. Il vantaggioo capitolino arriva alla m'ezz'ora: Luis Alberto imbecca con un filtrante Correa il quale con un diagonale non sbaglia e batte Gabriel. Il Lecce rischia spesso di subire il raddoppio, ma ecco che al 40′ trova il pari. Direttamente da angolo, Rossettini spizza e trova Lapadula, che lasciato colpevolmente solo da Lulic fa 1-1. La Lazio reagisce, ma dopo due minuti Luis Alberto spreca una palla gol incredibile, più facile di un rigore in movimento.

Al 51′ c’è il primo cambio per Inzaghi. Esce Leiva ed entra Cataldi, ma subito dopo occasionissima per gli ospiti. Incornata perfetta di Babacar e Strakosha si supera salvando il risultato. La squadra di Inzaghi comincia a premere sull’acceleratore e la sfida si fa molto interessante perché il Lecce ribatte colpo su colpo. Dopo diverse occasioni sbagliate,la squadra di Inzaghi torna in vantaggio e lo fa con Milinkovic. Gran crosso tagliato dalla sinistra da parte di Acerbi sul quale il serbo con una zampata è il più veloce di tutti. Passano tre minuti e Manganiello concede un rigore piuttosto generoso alla squadra di Liverani. Dagli undici metri si presenta Babacar. Strakosha para, ma sulla respinta è ancora Lapadula il più lesto. 2-2, ma il Var avverte l’arbitro: Lapadula era davanti a tutti sulla respinta e gol che viene annullato.
 

Milinkovic sulla destra cerca di rientrare con un guizzo, ma Calderoni lo ferma con un braccio. E' rigore: dal dischetto si presenta Immobile che spiazza Gabriel per il 3-1. Passano due minuti e il club capitolino chiude il match. Contropiede perfetto tra Immobile e Correa. I due chiudono ottimamente uno scambio ed è 4-1. All’85’ su cross di Petriccione arriva puntuale La Mantia ad accorciare le distanze per il 4-2 definitivo. Sugli scudi Correa e Strakosha, Immobile si sacrifica e il finale lo premia con un gol e un assist, Luis Alberto è una presenza costante, Acerbi non perde un contrasto, Lazzari sfreccia con continuità. Bene Lapadula che è una spina costante per la difesa di casa, Babacar fallisce un altro rigore in una prova globalmente positiva, Meccariello e Calderoni i peggiori in fase difensiva, incerto Gabriel.
 

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La Sampdoria conquista un punto prezioso (0-0) in chiave salvezza contro l’Atalanta. Al “Ferraris” la sfida si conclude sul risultato di 0-0, con gli orobici in dieci uomini dal 29′ della ripresa per l’espulsione di Malinovskyi. Nel primo tempo la sfida non concede nitide palle-gol, tranne un tiro da fuori di Malinovskyi e una semi rovesciata di Quagliarella. Nel recupero poi l'ucraino calcia una bella punizione a giro ma Audero vola e respinge.
Inizia la ripresa e Gollini dopo una manciata di secondi deve uscire e salvare su Jankto. Al 59′ invece buona palla di Gomez in area ma Muriel gira a lato. Succede sempre poco, tanti lanci lunghi e poche idee. Malinovskyi impegna Audero su punizione e al 74′ l'ucraino commette il secondo fallo da giallo ai danni di Vieira: Atalanta in dieci. In campo però la differenza numerica di uomini si nota poco e, a parte tentativi di cross in area ospite, la Sampdoria non riesce a sfondare e il match termina giustamente in parità. Bene Ekdal in mezzo al campo, Audero e Colley attenti, Depaoli sempre vivace in fascia, altra prova incolore per Quagliarella. Nell'Atalanta ingenuo Malinovskyi. Muriel è scarico, Gomez non si accende, la difesa regge bene.

L'Udinese inizia subito ma prendere il pallino del gioco, con la Spal chiusa dietro, ma che commette spesso qualche errore non sfruttato dai bianconeri anche con un pizzico di sfortuna. Stryger lLrsen al 3′ Larsen mette in mezzo un pallone interessante, su cui si avventa il Nestorovski. La sua deviazione coglie il palo. Nella ripresa ancora Udinese a fare la partita, ma nonostante la spinta continua gli spazi sono pochi. Al 73′ tiro di Lasagna. sul quale è bravissimo Kurtic a respingere sulla linea di porta. Al 79′ occasione ancora per Mandragora: De Paul serve l’italiano sulla corsa, l’ex Genoa incrocia col destro, pallone che sfiora il palo di Berisha. Al minuto 97 Massa decreta un rigore molto discusso: Petagna si fa ipnotizzare però da Musso che salva il pari. Prestazione convincente per Mandragora e Styger Larsen, anche De Paul e Lasagna sono autori di belle trame offensive, Sema macina chilometri ma rischia di rovinare tutto col rigore finale, Musso conferma la sua enorme crescita stagionale. Strefezza sicuramente il migliore in campo dei suoi nel primo tempo, unico a cercare il gol in più occasioni, male Reca, Missiroli combatte su ogni pallone, Petagna non ne azzecca una e fallisce il primo rigore della carriera.

La prima emozione del match tra Parma e Roma è firmata da Fazio, con un colpo di testa che non trova lo specchio, ma a creare i maggiori pericoli è la squadra di casa, soprattutto con Gervinho, che al 16' non riesce a inquadrare la porta sugli sviluppi di uno schema da calcio d'angolo. Neanche sessanta secondi più tardi, e il Parma va nuovamente vicino al gol, stavolta con Cornelius, il cui tiro (deviato da ben due difensori giallorossi) è neutralizzato con un balzo felino da Pau Lopez. Ancora il danese ha una una grandissima occasione al 35', ma sull'invitante cross basso di Kulusevski non riesce ad impattare bene la sfera da ottima posizione. Gervinho è costretto a uscire dal campo per un problema fisico a fine primo tempo: al suo posto Sprocati i, il quale, prima del duplice fischio, ha modo e tempo per tentare la fortuna su perfetto suggerimento di Darmian.

La Roma sembra tornare in campo con un piglio diverso nella ripresa, e mette subito paura al pubblico di casa, prima col palo su punizione di Kolarov, poi con un tiro a botta sicura di Pastore su cui Sepe risponde da campione. Tuttavia, col passare dei minuti, il Parma cresce in intensità e al 68' passa meritatamente in vantaggio con Sprocati, il quale riceve palla da Gagliolo e infila Pau Lopez con una beffarda conclusione che tocca il palo e si insacca. La rete galvanizza la squadra di D'Aversa, che rischia di raddoppiare in almeno tre occasioni: particolarmente ghiotta è quella capitata sui piedi di Cornelius, bravo ad angolare, ma non abbastanza per trafiggere ancora l'estremo difensore dei capitolini. Nel finale, la Roma si rende pericolosa in ben tre circostanze (con Zaniolo, Under e Kluivert), trovando sempre  sulla sua strada un sempre attento Sepe. Il match si chiude con uno straordinario tiro a giro di Kulusevski e con Cornelius che firma il definitivo 2-0, in contropiede su assist di Hernani.

Serata storta per Dzeko e Pastore che sbgliano spesso la giocata. Kolarov propositivo e Smalling sempre lucido, Pau Lopez miracoloso a più riprese. Gagliolo e Dermaku giganteggiano in difesa, Iacoponi sovrasta sempre Dzeko. Kucka si sgancia spesso e rompe il gioco, Cornelius non è più solo un bomber di scorta e anche Sprocati, entrando dalla panchina, fa di tutto per meritarsi la sua chance.

Juventus imprecisa ad inizio gara. Primo pericolo al 7' ma la difesa del Milan libera. Prima occasione per Higuain e Donnarumma respinge di piede. Grossa occasione anche per il Milan con Piatek che sbaglia di testa. Poi grande azione del Milan con la Juventus disattenta, Paquetà di testa costringe Szczesny alla paratona. Inizio ripresa difficile come il primo tempo con tanti errori da parte della banda Sarri. Esce Ronaldo, scuro in volto,  ed entra Dybala. Gara tattica e Milan che difende bene, la Juve non riesce a sfodnare e Sarri manda in campo Douglas Costa per uno spento Bernardeschi. La Juventus passa con una grande azione: Dybala prende un pallone su imbucata di Higuian, salta un difensore ed incrocia.  Provano a reagire i rossoneri mentre la Juventus serra i ranghi. Calhanoglu impegna due volte Szczesny. Esce Paquetà ed entra Rebic. Grande occasione per chiudere la gara per Higuain, pallone alto. Nel recupero eccezionale conclusione di Dybala che salta secco Romagnoli e Donnarumma compie un vero miracolo. La Juventus vince una partita difficile e complicata, il Milan esce a testa alta dallo Stadium.

Nella Juve Ronaldo non è in serata e Sarri lo toglie dalla contesa, Bonucci sempre sul pezzo, incidono le entrare di Dybala e Costa mentre Szczesny mantiene la porta inviolata con bravura. Piace Bennnacer in regia, Donnarumma nel finale evita un 2-0 che sarebbe stato troppo per i suoi, tanto movimento per Calhanoglu e Paqueta, Piatek senza idee.

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Voti anticipi fantacalcio Serie A 12.a giornata: il Gallo glaciale, Barella è una bomba. Lukaku si incep

La prima azione pericolosa del match tra Brescia e Torino la crea Balottelli: break offensivo sulla destra e tiro-cross che però non trova la deviazione di nessun compagno. Su punizione calciata da Verdi dal limite dell’area del Brescia, scaturisce l’episodio che sblocca la partita. Tocco di mano di Cistana, che aumenta il volume del corpo e devia la sfera con il braccio. Qualche dubbio c’è, ma non per Guida che fischia immediatamente il calcio di rigore. Dal dischetto va Belotti, che non sbaglia: 0-1 Toro al 15′. Il Brescia prova a reagire, ma è ancora il Torino a far male in contropiede. Cistana, fresco di convocazione in Nazionale, perde un pallone sanguinoso che manda in porta Lukic. Il centrocampista serbo serve Belotti, ma il suo tiro viene respinto dal braccio di Mateju. Guida, inizialmente, concede il corner ma poi, richiamato dal VAR, assegna il secondo penalty di giornata che il Gallo trasforna con una conclusione forte e centrale. Dopo il rigore regalato, Mateju è autore dell'ennesimo svarione al 41′: brutto fallo sul Belotti al limite dell’area di rigore e secondo giallo inevitabile. 
 

Dopo un gol sbagliato clamorosamente da Verdi al 9′ della ripresa è Sirigu a tenere in piedi la squadra di Mazzarri con una doppia parata all’11’ prima su Ayé e poi su Spalek. L’ultima fiammata d’orgoglio del Brescia arriva al 17′, ma la spinta di Izzo non è giudicata da rigore. Dopo le proteste, il Brescia crolla definitivamente ed il Torino dilaga trascinato dal subentrato Berenguer. L’ex Osasuna, subentrato a un deludente Verdi, fa prima 0-3 (al 30′) su assist di Laxalt e poi 0-4 in contropiede. Poker che chiude i giochi a favore del Torino e affonda definitivamente il Brescia. Nel finale c’è ancora tempo per il potenziale 0-5 di Belotti, ma Joronen dice no.

Per il Toro Belotti torna leader. solite certezze Ansaldi e Sirigu, anche Lukic positivo. Verdi nota stonata, Berenguer trova spazi e li sfrutta al massimo. Male Mateju, disastroso nella difesa bresciana, Joronen prova a limitare il passivo, Balotelli impalpabile fin quando è in campo.

Una vittoria sudata ma nel complesso decisamente meritata per l'Inter, contro un Verona che se la gioca al meglio specie in difesa ma deve soccombere alla pressione nerazzurra: l’Inter di Antonio Conte supera l’Hellas di Ivan Juric per 2-1 riprendendosi il primato in classifica. Un successo arrivato dopo aver dovuto patire il vantaggio degli scaligeri firmato da Verre con un calcio di rigore e la solidità difensiva della formazione avversaria, un muro che sembra inossidabile fino al 65' quando Vecino trova la rete del pareggio con un  gran terzo tempo su assist di Lazaro. Nel primo tempo ci prova più volte Lukaku senza fortuna, Brozovic scheggia la traversa e Vecino si vede respingere sulla riga il possibile 1-1.

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Nella ripresa nerazzurri che, dopo il pari di Vecino, lottano e pressano non soffrendo praticamente mai. Tanti batti e ribatti in area e porta di Silvestri che sembra stregata anche quando Lukaku non sfrutta un regalo clivense e di testa in pallonetto non riesce a metterla in rete. Poco prima un tiro cross di Lautaro che Lukaku non riesce a deviare sotto misura. Nel finale entra Esposito per Lautaro Martinez e l’Inter trova il gol vittoria con una parabola capolavoro di Nicolò Barella che con una clamorosa palla all’incrocio fa esplodere San Siro. regalando ai suoi la vetta almeno fino a domani sera.

Bella prova di Bastoni in difesa, Lazaro continua a migliorare in fase di spinta, Vecino e Barella regalano inserimenti fondamentale, in una serata in cui Lautaro e Lukaku si prendono una pausa in zona gol. Bene Verre e Zaccagni nel Verona, tanta sostanza per Amrabat, Rrhamani svetta e protegge al meglio fin quando i suoi reggono i ritmi, Silvestri attento tra i pali.

Si torna a giocare dopo una settimana a dir poco turbolenta e il Napoli va in rete dopo due minuti. Proprio col contestato Insigne. Ma era fuorigioco.
Al 13esimo punizione dal limite, da destra: tira Mertens, respinta, ancora Dries e Lozano non riesce a deviare. Zielinski sale in cattedra. È lui il migliore, mentre Fabian Ruiz commette tanti errori. Al 16esimo gran tiro del polacco, respinta non semplice di Radu. I primi 45 minuti finiscono 0-0 tra i fischi del San Paolo.

Ci si aspetta un Napoli più carico nella ripresa ma è invece il Genoa a tornare più disinvolto e più spigliato. Pandev mette paura a Ospina con un bel sinistro a giro, Hysaj è costretto a opporsi a una conclusione di Pinamonti, lo stesso fa Koulibaly sulla linea poco dopo sempre sull’attaccante rossoblù.  Per gli azzurri solo un tiro centrale e debole di Fabian Ruiz, una protesta per un tocco di braccio in area su una punzione di Mertens e un bel colpo di testa di Elmas che costringe al miracolo Radu. Gestisce senza difficoltà il Genoa, appoggiandosi alla verve di Agudelo e Cassata, all’eterno Pandev (ex di turno uscito tra gli applausi). Nemmeno Llorente fornisce la scossa davanti, meglio Elmas tra i più positivi nella ripresa.

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Voti fantacalcio anticipo 12.a giornata Sassuolo-Bologna: Caputo illumina, Boga inarrestabile. Poli sbaglia,

Derby tra Sassuolo e Bologna che viaggio in equilibrio nel primo tempo ma al 34′ la svolta: il vantaggio del Sassuolo arriva al termine di un’azione caotica che si conclude con una rovesciata di Djuricic che diventa assist per Caputo che da pochi passi insacca. Il Bologna sparisce, i neroverdi prendono il sopravvento e confermano la supremazia nella ripresa.
 

yes Scopri i voti ufficiosi dell'anticipo del venerdì tra Sassuolo e Bologna

C’è uno squillo al 55′ quando Consigli mura Poli in area, poi l’incredibile: al 68′, da corner a favore del Sassuolo, il Bologna parte in contropiede due contro zero, ma Sansone e Palacio non riescono nemmeno a tirare in porta. Succede allora che i padroni di casa segnano il raddoppio con Boga sul capovolgimento di fronte. Timida reazione del Bologna un minuto dopo, Krejci crossa, smanaccia Consigli e Orsolini fa 2-1. E’ un fuoco di paglia, perché al 75′ Poli e Mbaye lasciano lì una palla su cui si invola Caputo e con un diagonale a fil di palo chiude il match. Skorupski evita il quarto dopo un gol annullato a Orsolini per fuorigioco, il Bologna fa confusione in avanti, non trovando lucidità e dopo 6 anni la banda De Zerbi vince il derby.

Caputo minumentale, Magnanelli dirige la mediana da maestro, Boga solita freccia devastante, Berardi dura un tempo causa infortunio. Bene Marlon in difesa, Locatelli cresce. Nel Bologna male la difesa in blocco, Poli pasticcia, Palacio e Orsolini lottano fino alla fine.

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PROBABILI FORMAZIONI LIVE: Ronaldo recupera, Allan e Mertens rischio panchina, Suso c'è, nuovo stop per

Nel Sassuolo che ospita il Bologna nel primo anticipo di giornata possibile nuova chance per Kyriakopolous a sinistra, torna Caputo in attacco mentre Locatelli testa titolare a centrocampo. Out Soriano e Santander tra i rossoblù, dentro Svanberg e Palacio dal 1'.

Grosso ha provato Aye nel tridente, rischia Donnarumma. Buone notizie da Magnani che è rientrato in gruppo e mira alla convocazione. Nel Toro dubbio modulo: 3-4-3 con Berenguer o 3-5-2 con Verdi e Belotti, in difesa rientra Nkoulu.

Conte pensa a Bastoni in difesa e Lazaro a destra per dare riposo a Candreva, potrebbe essere usata cautela per Sensi ancora non al meglio, gioca Vecino dall'inizio. In attacco nessuna alternativa a Lukaku-Lautaro, dopo l'infortunio alla caviglia patito da Politano.

Nel Napoli Mertens e Allan rischiano la panchina, si scaldano Lozano e Elmas, a sinistra non al meglio Mario Rui, provato Luperto. Nel Genoa dubbio Gumus-Agudelo in avanti, Romero recuperato in difesa e Criscito torna almeno in panchina.

Torna Nandez nella nediana del Cagliari, fuori Oliva. A sinistra si rivede Pellegrini, capitan Ceppitelli prova a farcela almeno per la panchina. Viola col dubbio Boateng-Vlahovic in attacco, a destra ristabilito Lirola. Caceres rientra dopo la sosta, Pezzella si riprende un posto in difesa dopo la squalifica.

cool AGGIORNATI IN TEMPO REALE CON LE NOSTRE PROBABILI FORMAZIONI!

Inzaghi dovrebbe recuperare Correa, favorito su Caicedo ancora dolorante a una spalla, Meccariello ancora davanti a Rispoli nel Lecce e Lapadula confermatissimo al fianco di Falco.

Nuytynck e Nestorovski favoriti su Samir e Lasagna nell'Udinese, in attacco tocca a Floccari con Petagna nella Spal, verso il recupero Vicari.

Ranieri recupera Jankto e Quagliarella in vista dell'Atalanta, ancora in panchina Bertolacci, Caprari e Ramirez. Nella Dea fuori Ilicic per squalifica, dentro Malinovski. Toloi può riposare, Pasalic tallona Freuler.

D'Aversa può contare sul recupero di Bruno Alves e Cornelius ma solo l'attaccante dovrebbe giocare dal 1', ballottaggio Hernani-Barillà sul centro-sinistra. Nella Roma Florenzi a destra dovrebbe giocare al posto dell'affaticato Spinazzola, se Diawara desse garanzie fisiche allora Mancini torna centrale con Smalling.

Nella Juve Alex Sandro si riprende l'out mancino, in attacco Higuain può scalzare Dybala dall'inizio e Demiral punta a una maglia dopo il problema muscolare occorso a de Ligt, nel Milan torna Suso e Duarte si sposta al centro, considerato l'infortunio di Musacchio, Balottaggio Krunic-Kessie a sinistra e Biglia-Bennacer in cabina di regia.

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ONORE AL MERET, è LUI LA CERTEZZA DEL NAPOLI IN DIFESA
NAPOLI MERET S. FANTACALCIO FANTAMEDIA STATISTICHE

Parate fenomenali e condizione in crescita, la vera star azzurra è tra i pali?

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Onore al Meret, è lui la certezza del Napoli in difesa

Nell’avvio stentato del Napoli di questa stagione una delle poche certezze sembra essere il portiere Alex Meret. Infatti, il reparto difensivo partenopeo, orfano dello spagnolo Raul Albiol, al momento dà meno garanzie di quanto ci si aspettasse ai nastri di partenza. L’acquisto di Manolas dalla Roma doveva rendere granitica una difesa che già annoverava tra le sue fila un fenomenale Koulibaly, invece nelle prime 11 uscite di campionato sono ben 15 goal subiti e la coppia di centrali sembra non essersi integrata alla perfezione, forse perché troppo simili per caratteristiche. Non va dimenticato che KK è stato impegnato quest’estate con il suo Senegal nella Coppa d’Africa, poi persa in finale, fino al 19 luglio e pertanto ha saltato tutta la preparazione estiva arrivando a Castel Volturno soltanto il 17 agosto (7 giorni prima di Fiorentina-Napoli, prima di Campionato).

Analizzando dal punto di fantacalcistico le prestazioni dell’estremo difensore friulano, nonostante il buon numero di goal subiti (12 in 8 presenze), possono essere considerate soddisfacenti poiché porta in dote unafantamedia di 5,25 e una media voto pari a 6,38 (dato importante per i fantallenatori che utilizzano il modificatore di difesa) piazzandosi al settimo posto tra i portieri titolari della Serie Ain entrambe le classifiche. Siamoq uasi certi che questi numeri potranno solo che migliorare da qui a fine stagione poiché alla lunga i meccanismi difensivi del Napoli si perfezioneranno e anche il rendimento di Meret ne beneficerà in termini di reti subite.

no Non gioca, non entra: Ghoulam al Napoli è diventato un mistero! 

Inoltre l’ex SPAL sembra aver trovato una buona condizione fisica e allontanato quegli infortuni che ne hanno caratterizzato le precedenti stagioni. Per di più va considerato che Alex ha collezionato fino ad oggi soltanto 35 presenze in serie A (nemmeno una stagione completa) e per il ruolo che ricopre, si sa, l’esperienza è una caratteristica fondamentale.Per cui con l’andare delle partite potrà arricchire il suo bagaglio tecnico ed eliminare quelle incertezze che si sono viste a tratti, non ultimo il goal subito da Freuler nella scorsa giornata. Pertanto crediamo fortemente che al termine della stagione Meret sarà uno dei TOP di reparto come da pronostico.

G.L

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GIUDICE SPORTIVO - CONTROLLO AMMONIZIONI 11.A GIORNATA
FANTACALCIO SERIE A GIUDICE SPORTIVO AMMONIZIONI

Verifica sanzioni col comunicato del Giudice Sportivo

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Giudice Sportivo - Controllo ammonizioni 11.a giornata

A seguito di verifica delle sanzioni indicate nel comunicato del Giudice Sportivo, nella 11° giornata di campionato non ci sono variazioni rispetto alle ammonizioni dei giocatori indicate nei voti ufficiali.


Qui il riepilogo di giornata.

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