Dal Triplete al ritorno a casa, Thiago Motta e il rivoluzionario 2-7-2

Pazienza finita con Aurelio Andreazzoli, ormai ex allenatore del Genoa, esonerato in giornata di martedì dal patron Preziosi. Il penultimo posto in graduatoria, un pareggio nelle ultime cinque partite e un'identità di gioco mai trovata sono state le cause principali della mancata riconferma del tecnico ex Roma ed Empoli. Tanti i nomi che circolavano per la sostituzione, ma la suggestione Thiago Motta ha avuto la meglio su tutti.

Il Genoa quindi riparte dall'ex mediano italo-brasiliano, con una carriera da calciatore prestigiosissima, coronata dal memorabile Triplete con la maglia dell'Inter. Carriera da sogno per l'ex Nazionale italiana originario di Sao Bernardo do Campo: Barcellona, Atletico Madrid, Inter, PSG e anche una piccola parentesi proprio al Genoa, dove si è rilanciato prima di vincere tutto con la maglia nerazzurra nel 2009/2010.

Dopo il ritiro nel PSG, rimane proprio nella capitale francese ad allenare la squadra Under 19, facendo scalpore per alcune dichiarazioni sul suo stile di gioco apparentemente innovativo. Da un mediano tutta tecnica e visione di gioco come lui non ci si poteva aspettare che una filosofia di calcio votata alla costruzione e impostazione palla a terra maniacale, fondata sullo schema enigmatico 2-7-2. Spieghiamolo meglio.

Un modulo alla Oronzo Canà oppure c'è altro dietro a questi numeri? Ovviamente il Genoa non giocherà in 12, ma il 2-7-2 è la lettura della formazione da una diversa prospettiva, ossia da destra verso sinistra invece che dal basso all'alto. Quindi il portiere, Radu, sarà il primo che imposterà il gioco, considerato importante come un centrocampista. Tutti gli altri, attraverso fasce di pressing, sono giocatori totali: gli attaccanti sono i primi difensori e i difensori viceversa, a seconda della zona di campo, abbattendo tutte le convenzioni di zona.

In parole povere, il 2-7-2 è un'altra visione del 4-1-4-1 o 4-3-3, con un mediano che detta i tempi e fa da schermo difensivo, e due ali che sono difensive in non possesso, offensive in fase di possesso. Zapata e Romero saranno i leader difensivi (Goldaniga, El Yamiq e il duttile Biraschi partono dietro); sulla sinistra Barreca fino al ritorno di Criscito presiederà la fascia sinistra, mentre a destra dovrebbe esserci Ghiglione, che può però essere anche avanzato sull'ala.

Dal Triplete al ritorno a casa, Thiago Motta e il rivoluzionario 2-7-2

 

Capitan Criscito tiene a galla la fase offensiva del Genoa, finora 2 su 2 dal dischetto


Davanti alla difesa Radovanovic è il favorito, giocatore più completo e metronomo con licenze difensive, mentre mezz'ali troviamo il blasonato Schone (chiamato al salto di qualità) e Lerager, tallonati da Saponara per una propensione più offensiva. Sull'esterno sinistro Kouamè sicuramente è il favorito, mentre a destra può diventare più fanta-appetibile Goran Pandev, ex compagno di Triplete all'Inter ben 10 anni fa; in caso di condizioni fisiche non ottimali, avanzerà Ghiglione e verrà inserito dietro Ankersen o Biraschi.

Fulcro del gioco rossoblu sarà Pinamonti, autore del gol della bandiera con il Parma, ma chiamato al salto di qualità, viste le enormi aspettative sul suo nome. Riserve Sanabria e Favilli, in attesa di passo falso del bomber classe 1999.

Genoa, è allarme attacco, adesso servono i gol di Pinamonti