SOSSTRATEGY & STATSNdombele, Raspadori e Simeone, l'analisi sui tre colpi di qualità del Napoli
Tris di acquisti per un Napoli sempre più lanciato in testa

Il Napoli di Luciano Spalletti, nonostante un'estate turbolenta con gli addii di uomini simbolo come Insigne, Mertens e Koulibaly, è la squadra "rivelazione" di questo avvio di campionato. Certo, le avversarie non sono state certo di primo livello, ma tra le file azzurre si respira un'aria di freschezza e giusta sfrontatezza che porterà lontano.
Kvarashkelia & co., con 9 gol in 2 partite, si candidano a rimanere ai vertici della classifica per tutto l'anno, e i rinforzi tanto richiesti dal Mister di Certaldo sono arrivati settimana scorsa: parliamo di Ndombele, Raspadori e Simeone.
Iniziamo ad analizzare il centrocampista in prestito con diritto di riscatto dal Tottenham Tanguy Ndombele: il mediano franco-congolese arriva da un altro prestito all'Olimpique Lione nella seconda parte di stagione scorsa, dopo due anni e mezzo al Tottenham.
Doti tecniche e atletiche, ottima visione di gioco e abilità negli inserimenti, è un centrocampista completo che si aggiunge alla batteria delle mezze ali del Napoli in vista della probabile partenza di Fabian Ruiz. Mezz'ala o trequartista, Ndombele è stimato da Spalletti e sicuramente troverà minutaggio, da valutare l'impatto con il tatticissimo calcio italiano, potenziale giocatore da 3-4° slot in leghe numerose.
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Passiamo ai due acquisti che andranno a rinforzare l'attacco partenopeo, che però al momento sta funzionando a meraviglia e quindi inserirsi può essere un processo più lungo. Giacomo Raspadori, attaccante cresciuto nel Sassuolo e arrivato in Nazionale italiana, è pronto per il grande salto in una big come il Napoli.
Raspadori, appena ventiduenne, è arrivato a Napoli per consacrarsi. Brevilineo, veloce, senso del gol spiccato e tecnica ottima, il "trottolino" ex neroverde è già alla quarta stagione in serie A, e ha già segnato ben 18 gol in 68 presenze. Un periodo di ambientamento sarà fisiologico, inizierà ad integrarsi da subentrante, contenderà il posto agli esterni (più verosimilmente a Lozano) oppure darà l'opportunità a Spalletti di virare sul 4-2-3-1 agendo da trequartista alle spalle della punta centrale. Insomma, un profilo che sicuramente troverà spazio e tanti bonus.
Via Petagna, dentro Giovanni Simeone: probabilmente l'appeal fantacalcistico potrebbe essere identico nello scacchiere di Spalletti, in quanto entrambi svolgevano e svolgeranno il ruolo di vice-Osimhen. Il centravanti nigeriano pare aver iniziato, come tutto il Napoli, con il piede giusto, segnando 2 gol in altrettante partite, dimostrando rabbia agonistica e voglia di riscatto dopo una stagione costellata da infortuni e sfortune.
Il "Cholito" però è un attaccante molto diverso da Petagna, che è più boa statica: a Verona da punta centrale lo scorso anno segnò 17 gol in 35 partite, facendo più di una vittima illustre. Probabilmente troverà più spazio nelle Coppe o durante il turnover, starà a lui poi dimostrare di poter essere più di un "vice".
Molto più mobile di Petagna, senso del gol innato, agonismo e ricerca della finalizzazione spiccati, siamo così sicuri che Simeone sia solo "la riserva di Osimhen"? Vedremo, prendetelo nelle aste tra amici come 5-6° slot, non ve ne pentirete...
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