Alla fine, la Fiorentina ha centrato l'obiettivo: Christ Inao Oulai è pronto a vestire la maglia viola. L'accordo è stato definito al termine di una lunghissima giornata di lavoro tra Firenze e Istanbul. L'operazione porterà nelle casse del Trabzonspor circa 30 milioni di euro complessivi.
LA FANTA-ANALISI
È un centrocampista giovane (21 anni), con poca esperienza internazionale e che gioca in un campionato da cui in genere la Serie A compra raramente (quello turco). Pur avendo dimostrato ancora poco, al di là di un Mondiale in cui ha rubato l’occhio, è stato pagato tanto - 25 milioni per la Fiorentina non sono certamente pochi.
È un mediano, o una mezzala, che concepisce un calcio di passaggi corti e ravvicinati; un ritmo veloce col pallone, e uno stile di piccole cuciture in giro per il campo - anche in giro per ampie porzioni di campo. Nonostante l'altezza non eccezionale, Oulai non è certo un giocatore fisicamente fragile: al Mondiale ha impressionato per dinamismo, capacità di reggere nei corpo a corpo, grazie a una notevole spinta delle gambe; ma anche a una determinazione fuori dal comune. Contro la Norvegia è stato esaltante per il coraggio con cui lottava con gente rispetto a lui semplicemente enorme. Il suo CT in Nazionale lo descrive come «Un giocatore fisico e un vero combattente. Ha un'energia incredibile, dà tanto a centrocampo». Un centrocampista, quindi, a proprio agio nel 4-3-3 piuttosto olandese esibito dalla Costa d’Avorio al Mondiale.
COSA GLI MANCA- A volte questa ambizione col primo controllo, questa tensione a voler fare sempre qualcosa, è eccessiva. Oulai si predispone spesso per accogliere il pallone già in vista di un controllo orientato. Cerca di fare subito qualcosa dal primo tocco, e talvolta esagera.
Fabio Grosso, lo scorso anno era uno dei pochi allenatori a non giocare con la difesa a 3 e a proporre un calcio più basato sulla tecnica; un calcio fatto di rotazioni tra mezzali, terzini ed esterni. Fabio Grosso, però, lo scorso anno era uno dei pochi allenatori a non giocare con la difesa a 3 e a proporre un calcio più basato sulla tecnica; un calcio fatto di rotazioni tra mezzali, terzini ed esterni. In quel ruolo Grosso ha valorizzato Ismael Koné, esaltandone le corse in verticale e gli inserimenti in area di rigore.
Bisognerà vedere se alla Fiorentina Grosso sceglierà un approccio più aggressivo, che esalterebbe certe caratteristiche di Oulai che finora in carriera ha segnato 3 gol in 68 partite
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