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Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2018/2019

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PIANETA SOS : Approfondimento sulle tematiche del fantacalcio
Top&Flop 24.a giornata: un ritorno Pavoloso, neroverdi a picco

TOP 11

Dopo un turno di campionato ricco di gossip, polemiche VAR e reti, eccoci qui ad analizzare le formazioni settimanali dedicati ai Top & Flop di giornata. Partiamo subito con l’osannare l’eterno Sorrentino, estremo difensore che, nonostante l’età e il pessimo momento che sta attraversando la propria squadra, riesce sempre a distinguersi in positivo, in questo caso neutralizzando un penalty nelle fasi finale del match contro l’Udinese. In difesa Bonucci, D’Ambrosio e Criscito compongono un terzetto tutto azzurro grazie ad una rete siglata a testa.

A centrocampo timbra (finalmente) il tesserino della presenza il turco Calhanoglu, insieme a lui spazio per Krunic, Gerson e Veretout, quest’ultimo ha messo a segno un bell’assist, oltre al rigore marcato. In avanti, oltre alle certezze Piatek e Cristiano Ronaldo, torna a farsi vedere il buon Pavoletti, autore di una superba doppietta nella sfida contro il Parma.

PUNTEGGIO TOTALE= 117,5

Con il bonus differenziato il punteggio complessivo schizza a 122.

FLOP 11

Passando alle note dolenti non potevamo non aprire le danze con Emiliano Viviano, portiere spallino arrivato a Ferrara nel mercato di riparazione colpevole di aver raccolto la sfera in fondo al sacco in ben quattro occasioni contro la Fiorentina, più di chiunque altro in questo turno. In difesa il terzetto da incubo è composto da Peluso, Bastoni e Ola Aina.

A centrocampo Joao Pedro guida il reparto grazie ad un 4 in pagella ottenuto soprattutto grazie all’espulsione rimediata nei minuti finali del match tra il suo Cagliari e il Parma; insieme al brasiliano si distinguono Fofana, Bourabia e Duncan. In avanti troviamo un clamoroso tridente tutto neroverde a causa delle prestazioni a dir poco indecenti di Berardi, Brignola e Babacar.

PUNTEGGIO TOTALE= 45,5

SOS PIANETA TOP&FLOP11
TOP&FLOP 24.A GIORNATA: UN RITORNO PAVOLOSO, NEROVERDI A PICCO
E TU QUANTI NE AVEVI SCHIERATI IN QUESTA GIORNATA?
Pianeta Sos fantacalcio- APPROFONDIMENTI sulla serie A con tante risorse per i fantallenatori di fantacalcio - PianetaFanta.it
19/02/2019

Focus squalificati: tanti fantasisti fermati un turno, diffide pesanti per la Roma prima del derby

Joao Pedro (Cagliari): il fantasista brasiliano salta la Samp, Maran potrebbe lanciare il neo acquisto Despodov dal 1', vista l'incompatibilità di Cerri e il recupero improbabile di Thereau a meno che non cambi modulo e affianchi uno tra Ionita o Barella al centravanti ex Genoa sulla trequarti.

Berardi (Sassuolo): dopo l'esclusione inzialie di Empoli, un riposo forzato per l'esterno di De Zerbi. Al Suo posto potrebbe giocarea ancora Boga nel tridente.

Emre Can (Juventus): Allegri riprpone Pjanic in regia a Bologna, con Matuidi, Bentancur e Khedira a giocarsi le altre due maglie.

De Roon (Atalanta): Gasperini senza uo dei suoi mediani di rottura a Torino sponda granata, la scelta ricadrà su uno tra Pasalic e Kuluvseski per rimpiazzarlo.

Depaoli e Giaccherini (Chievo Verona): Maran perde vivacità sugli esterni contro il Genoa in casa, sulla trequarti Piazon è finito in tribuna a Udine e la scelta è sembrata già una bocciatura, possibile il passaggio al 3-5-2 con Rossettini al rientro e Schelotto esterno a sinistra.

Suso (Milan): lo spagnolo sarà assente con l'Empoli, Gattuso dovrebbe rispolverare Castileljo tenendo fede al suo 4-3-3 iniziale.

Fofana (Udinese): per la trasferta in terra capitolina contro la Lazio, un problema in più per Nicola che già aveva perso Behrami in settimana, è possibile anche che arretri De Paul in mezzo al campo.

Insigne (Napoli): Ancelotti prova a risolvere il mal di gol ma dovrà rinunciare ai colpi di Lorenzo il Magnifico,  con la speranza di riavere Ounas a disposizione, al momento in attacco restano solo Mertens e Milik.

Linetty (Sampdoria): Giampalo dovrebbe recuperare Jankto ma al momento Ronaldo Vieira resta favorito per giocare con Ekdal e Praet nella cerniera di centrocampo contro il Cagliari.

Rincon (Torino): El General mancherà contro l'Atalanta, è probabile che sia Baselli a giocare con Lukic e Meità in mezzo al campo nel 3-5-2 di Mazzarri.

Schiattarella (Spal): per la trasferta di Sassuolo torna dalla squalifica Missiroli che dovrebbe rilevare Valoti, con la conferma di Valdifiori in cabina di regia.

Entrano tra i diffidati dopo questa giornata:

BADELJ (Lazio)
BOURABIA (Sassuolo)
CIGARINI e DEIOLA (Cagliari)
D'AMBROSIO (Inter)
FLORENZI e MANOLAS (Roma)
DANILO e PULGAR (Bologna)
NUYTINCK (Udinese)
RODRIGUEZ R. (Milan)
CRISCITO (Genoa)

SOS SQUALIFICATI REPORT
FOCUS SQUALIFICATI: TANTI FANTASISTI FERMATI UN TURNO, DIFFIDE PESANTI PER LA ROMA PRIMA DEL DERBY

Tutte le decisioni del Giudice Sportivo in vista della ripresa del campionato

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#SQUALIFICATI #DIFFIDATI #GIUDICE SPORTIVO #SERIE A

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MATCH REPORT 24.a giornata: Allunga la Juve, Pavoloso è tornato, Piatek pistolero vero, fulmine Radja, C

 

JUVE-FROSINONE: I bianconeri s'impongono senza se e senza ma, Allegri non rinuncia ai suoi titolari, ecco dunque Bonucci e Chiellini, il primo in rete con una zampata da predatore. In mediana Can fa il compitino non spingendosi quasi mai in avanti; davanti fa tutto un Dybala in grande spolvero che con un sinistro micidiale dalla distanza mette subito le cose in chiaro su chi merita il posto da titolare nella trasferta di Champions. Mandzukic è indispensabile per il gioco di Allegri e questa gara ne è l’ennesima prova; CR7 di certo non manca alla festa del gol, per lui anche l’assist del primo gol. Nei ciociari nulla da segnale a parte la discreta figura in difesa per Goldaniga, in avanti è il solo Ciano a dare fastidio, il suo piede delicato è un arma, sfortunato.

CAGLIARI-PARMA: Un buon Cagliari arresta la corsa dei ducali. Dura pochi minuti la prova del giovane Luca Pellegrini, in prestito dalla Roma, minuti ben giocati peccato per l’infortunio. Si riscatta Ceppitelli con una prestazione maiuscola, puntuale in chiusura, premiato dal +1; Maran sceglie Padoin sulla destra in luogo di Srna, la mossa è azzeccata, Gervinho non gli da mai noie. Barella quando riesce a contare fino a tre si trasforma in un vero gladiatore, ma col piede delicato; buio Joao Pedro, brilla Pavoletti, due gol pesanti quelli suoi. Non è la solita fortezza difensiva quella parmense, Bruno Alves e Bastoni sotto la sufficienza, anche per loro succede; Kucka è uno dei prezzi pregiati del mercato di gennaio, il +3 di oggi ne è la conferma. Non funziona l’intesa in avanti tra Inglese, abbandonato a se stesso, e Gervinho, la freccia africana questa settimana era in riserva, necessita di benza.

ATALANTA-MILAN: Bergamo porta bene ai rossoneri: l’Atalanta in piena forma cede sotto i colpi del polacco rossonero. Hateboer per la prima volta in campionato tradisce i suoi con un disimpegno sbagliato che concede il tiro al 10 rossonero, lascia troppo spazio alle sgroppate di Rodriguez. Gasperini mette Djimsiti in marcatura su Piatek sacrificando Mancini, il risultato è più che pessimo. Ilicic è il più ispirato dei suoi, cecchino Freuler, affondato De Roon, non pervenuto Zapata. Nel Milan nessuno sotto la sufficienza, la retroguardia di Ringhio non lascia spazio all’azione offensiva atalantina, paga l’incursione di Freuler. Diga Bakayoko che sta diventando a tratti più incisivo di Kessiè, sacrificabile l’ivoriano in estate con il riscatto del francese dal Chelsea? Paquetà ha la stoffa del campione, difficilmente Gattuso rinuncerà al brasiliano; Calhanoglu finalmente! Il turco al primo gol stagionale, +4 per lui. Piatek come una star, scruta traiettorie inimmaginabili per altri, mostruoso!

SPAL-FIORENTINA: La Spal passa in vantaggio con una bella azione sviluppata sulla destra dal solito Lazzari, fermato solo dall’infortunio. Petagna il suo lo fa sempre, boa perfetta per la squadra, se poi trova pure i gol diventa magic. Il resto della squadra ferrarese ne combina di cotte e di crude, su tutti Felipe che “annulla” il gol del compagno per fallo da rigore commesso su Chiesa; lo segue a ruota Valoti che da possibile salvatore della patria, apre la via a Gerson per il definitivo 1a4. Nella viola parte male Biraghi con l’ingenuità che costa il gol dello svantaggio, poi si rifà alla grande con una marea di cross. Salgono in cattedra due centrocampisti fino ad ora molto criticati come Fernades e Gerson, i due hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, titolari! Veretout glaciale dagli undici metri, direttore d’orchestra. Chiesa prende in giro la difesa spallina, Simeone entra col motorino, ottima risposta del Cholito.

UDINESE-CHIEVO: Quando vinci 1a0 con gol di Teodorczyk vuol dire che le stai provando, merito a Nicola per il lavoro svolto. I bianconeri sono sfortunati quando Nuytinck abbatte il palo clivense con una sventola dai 35 metri. De Paul ancora sotto tono, non è più lui il rigorista?!? Se dietro e in mediana il filtro funziona, in avanti faticano a trovare il bandolo della matassa Okaka, Pussetto e Lasagna, il 15 bianconero è un fantasma. Il Chievo cede solo nel finale, anche se Sorrentino non è d’accordo, il portierone gialloblù para il rigore, ma non può nulla sul tap-in. La difesa veronese se la cava pure abbastanza bene, con qualche problema di troppo sulla destra con De Paoli in giornata no, sempre in difficoltà sulla fascia, probabilmente il grave errore di inizio partita in area avversaria lo ha penalizzato. Djordjevic fa solo disastri, suo il fallo che concede il penalty ai friulani e condanna i suoi.

GENOA-LAZIO: Il Genoa costruisce la vittoria dalla difesa, Radu I abbassa la saracinesca, Romero e capitan Criscito bloccano l’offensiva biancoceleste, Mimmo poi nel finale pesca il jolly con un magnifico mancino da fuori che regala tre punti ai suoi. Soffre il centrocampo di Prandelli, l’unico a lottare è Rolon, poco ispirato Lazovic, tanta corsa e poca lucidità sotto porta per Kouamè. Ancora una volta Tony Sanabria, l’attaccante trova la sua terza firma, fortunato nell’occasione. In una Lazio piena zeppa di infortuni, Inzaghi recupera Immobile che anche in precarie condizioni fa la differenza, come dimostra l’assist per Badelj, il croato di giustezza, poi la traversa gli nega la doppietta. Correa si mette in luce con la sua abilità nel dribbling, stoppato da Radu. Goffo Leiva quando respinge su Sanabria il pallone del pari genoano, frizzante Romulo, buon ritmo imposto sulla fascia destra da Marusic; pesce fuor d’acqua Patric, Caicedo dalla panca non ne azzecca una.

EMPOLI-SASSUOLO: L’Empoli strapazza un Sassuolo mai in partita. Tra i pali dei toscani fa il suo esordio il nuovo arrivo Dragowski, partita attenta la sua soprattutto nelle uscite. Difesa azzurra perfetta e mai in difficoltà, il centrocampo fa ancora meglio, Krunic con la moto sigla uno dei suoi gol più belli, taglia tutto il campo palla al piede e conclude con un morbido cucchiaio; pregevole l’inserimento Acquah, ottima la regia di Bennacer, partitone di Farias che fa ammattire mezza difesa neroverde, +4 per lui. A riposo per una volta Caputo. Nei neroverdi non funziona nulla, brancola nel buio Sensi e con lui tutto il centrocampo di De Zerbi; Peluso annichilito da Farias, attacco pressoché inesistente, l’allenatore neroverde paga i troppi cambi nell’undici iniziale.

INTER-SAMP: L’Inter la risolve con non poca fatica. Tutta la vicenda Icardi di certo non aiuta la banda di Spalletti che comunque ritrova lo spirito giusto in una serata difficile. D’Ambrosio soffre in difesa le incursioni di Linetty, ma è bravo col gambone in area a sbloccare il match. In netta ripresa Perisic autore dell’assist dell’1a0; la fiducia in Nainggolan ripaga il tecnico, il belga pesca il jolly da fuori area e sigla il gol vittoria con la complicità di Audero. Male Skriniar dietro, si fa beffare in occasione del pari. Nella Samp in difesa regge l’urto il solo Andersen, le corsie laterali sono facile preda degli avversari. In mezzo prova a dare ordine Ekdal, Saponara non inventa, Defrel è l’incubo dei neroazzurri nel primo tempo, poi cala nel finale; Gabbiadini in gol al primo pallone toccato, quando entra a partita in corso Manolo è devastante, marcato Quagliarella.

NAPOLI-TORINO: Un Napoli mai domo trova solo un pari al San Paolo. Praticamente mai impegnato Ospina, la difesa non fatica più di tanto anche perché il Toro con il solo Belotti davanti non fa paura e poi c’è il tappabuchi Allan tornato su livelli clamorosi, stantuffo. Ruiz cerca la giocata ad effetto, in quel ruolo però sembra limitato e Zielinski sulla fascia gioca bene solo un tempo, poi perde palloni come se nulla fosse. Milik ci prova in tutti i modi, ma la sua imprecisione prima ed il muro Sirigu poi lo lasciano a bocca asciutta. Tanti tiri per Insigne e solo un palo. A detta di Mazzarri il Toro ha portato a casa un punto d’oro; il tecnico se la gioca in difesa con l’insuperabile N’Koulou e quando il possente 33 non può niente ci pensa super Sirigu a blindare il pareggio. Il centrocampo gestisce bene la palla con le sue mezzali atipiche Lukic e Ansaldi, Aina a volte chiede troppo al suo fisico, ma è un cane rabbioso. In avanti non ci sono schemi per i granata Belotti si batte su tutti i palloni, ma non avrà, come al solito, nessuna occasione.

ROMA-BOLOGNA: Le due partite saltate da Olsen per un leggero infortunio muscolare gli hanno fatto più che bene, al rientro nel Monday night non fa passare neanche le mosche, non può nulla sul gol nel finale. Nella difesa giallorossa domina Manolas, arpiona tutti i palloni, Fazio e Kolarov timbrano il cartellino, per il serbo è il settimo sigillo in campionato. Un assonnato Cristante lascia il posto ad un Faraone ispiratissimo, El Shaarawy entra col piglio giusto, si procura il penalty che sblocca la partita. Non brilla Zaniolo, ma per la squadra si fa di tutto. Male la difesa di Miha, Dzeko e compagni la mettono a ferro e fuoco; Poli leader del centrocampo, sfiora più volte il gol, solo Olsen lo ferma; Soriano spinge e conclude come fosse una punta aggiunta, peccato per la traversa. Santander si mette a disposizione dei compagni, impalpabile Edera, grintoso Sansone che rende meno amara la sconfitta…stasera è andata male, ma il Bologna c’è.

 

SOS MATCH REPORT
MATCH REPORT 24.A GIORNATA: ALLUNGA LA JUVE, PAVOLOSO è TORNATO, PIATEK PISTOLERO VERO, FULMINE RADJA, CRISCITO DA TRE, KOLAROV...E SONO7!
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Voti Fantacalcio Ufficiali con Assist 24.a Giornata Serie A

Online voti ufficiali con assist della 24° giornata di campionato.

Campionato chiuso! Juventus che vince facile sul Frosinone portando il suo vantaggio a +13 sul Napoli che col Torino fa un altro 0-0 dopo quella della scorsa giornata. L'Inter alle prese col caso Icardi batte comunque la Sampdoria e mantiene il 3° posto. L'ultimo posto Champions al momento se lo contendono Milan e Roma entrambe vittoriose, i rossoneri sulla diretta concorrente Atalanta e i giallorossi sul Bologna che non esce così dalla zona retrocessione. Anche la Lazio perde contatto dopo la sconfitta nei minuti di recupero col Genoa. Fiorentina corsara con polemiche in casa della Spal, ancora più dietro rimane fermo il Sassuolo che risolleva le speranze dell'Empoli. Anche il Cagliari si toglie dalle zone calde battendo in rimonta il Parma mentre lo scontro diretto della zona retrocessione tra Udinese e Chievo si risolve a favore dei friulani.

NEWS GENERICA
VOTI FANTACALCIO UFFICIALI CON ASSIST 24.A GIORNATA SERIE A

Calcola il tuo punteggio di giornata!

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Voti fantacalcio posticipo 24.a giornata Serie A Roma-Bologna: Santo Olsen, Soriano spreca. De Rossi gestice,

La Roma vince 2-1 con tantissima sofferenza al cospetto di un Bologna ben messo in campo e con meccanismi spesso precisi tra le linee. Un primo tempo da incubo con Sansone assoluto protagonista: esalta prima due volte Olsen all’8′ ed al 35′ e poi Soriano colpisce una traversa sul finale di tempo. 45 minuti orribili, con la squadra di Di Francesco che esce dal terreno dell’Olimpico tra i fischi assordanti dei suoi tifosi. 

Nella ripresa entra subito El Shaarawy: la presenza del ‘Faraone’ si fa sentire, i capitolini diventano più pericolosi e prima sfiorano il vantaggio al 51′ con Florenzi che sbaglia clamorosamente l’assist vincente per Dzeko e poi c’è l’episodio che cambia il match: grande combinazione tra il bosniaco ed il numero 92 che viene steso da Helander. Dal dischetto Kolarov non sbaglia. Gara in equilibrio e Bologna che si fa sempre sotto dalle parti di Olsen con imbucate centrali che Manolas e Fazio faticano a sbrogliare. Zaniolo ha la chance per il 2-0 ma Skorupski è attento e chiude lo specchio, poi da azione di corner il raddoppio arriva: sponda di De Rossi, Fazio batte al volo e trova un pertugio tra le gambe di un avversario.

yesScopri i voti ufficiosi del posticipo del lunedì tra Roma e Bologna!

La banda Mihajlovic spinge e sfiora il gol con l'imbucata di Falcinelli, da poco entrato, e finalmente trova la rete all'84' con lo spunto in velocità di Sansone che supera un paio di avversari e la piazza di precisione alle spalle di Olsen. Nel finale giallorossi che controllano e ripartono all'occorrenza senza subire altri pericoli.

Bene Manolas tra i più attenti in fase difensiva, oltre al superlativo Olsen, Kluivert alterna spunti egregi a giocate evitabili, De Rossi entra con la solita maestria in regia, El Shaarawy spacca il match e Dzeko non lo sposti mai. Soriano poteva fare di più nell'ultima occasione del primo tempo, Sansone indemoniato e Edera è una piacevole sorpresa. Poli solito lottatore, ingenuo Helander in area.

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VOTI FANTACALCIO POSTICIPO 24.A GIORNATA SERIE A ROMA-BOLOGNA: SANTO OLSEN, SORIANO SPRECA. DE ROSSI GESTICE, SANSONE IN SOLITARIA
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Gol, bonus ma tante esclusioni a sorpresa: come gestire Mancini al fantacalcio?

Il Gasp si sa ama cambiare e ricambiare le carte in tavola, con lui non si parla di turnover, ma solo di adattare la propria squadra all'avversario che si ritrova davanti, così a farne le spese magari è un attaccante o un centrocampista o addirittura uno dei migliori difensori in circolazione. Stiamo parlando di Gianluca Mancini, giovane difensore bergamasco già a quota 5 realizzazioni stagionali che nella partita casalinga contro il Milan di Gattuso è rimasto a guardare in panchina, scelta contestabile visto che Djimsiti probabilmente scelto al suo posto per mettere la museruola a Piatek ha fatto la sua bruttissima figura.

Gasperini è così, anche un top come Mancini può restar fuori qualche partita, stesso discorso per Palomino e Toloi, mentre più defilato sembra ormai essere Masiello indietro di condizione e con qualche acciacco di troppo.

[IMMAGINE]

Se durante la finestra di mercato vi siete tutelati inserendo nella vostra rosa più di un centrale atalantino non avete nulla da temere, in caso contrario può essere un rischio schierare il Mancini di turno senza un valido sostituto, anche se la sua fantamedia di 7,56 direbbe il contrario!

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GOL, BONUS MA TANTE ESCLUSIONI A SORPRESA: COME GESTIRE MANCINI AL FANTACALCIO?

Il turnover di Gasperini non guarda in faccia nessuno in tutti i reparti

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#ATALANTA #MANCINI G. #TURNOVER #FANTACALCIO #GASPERINI

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Dall'assist di Parma alla fiammata con la Samp, adesso è il vero Ninja Nainggolan

Due lampi del ninja Nainggolan nel buio interista hanno permesso alla banda Spalletti di portare a casa sei punti pesantissimi rispettivamente contro Parma e Sampdoria. Contro gli emiliani il belga è stato bravo a sfruttare il varco lasciato aperto da Kucka, servendo Lautaro in area di rigore, poi l'argentino ha fatto il resto; nel posticipo pomeridiano di San Siro contro la Samp, sotto gli occhi dell'ormai ex capitano neroazzurro Icardi, il 14 neroazzurro ha tolto le castagne dal fuoco nel finale di partita con un bel tiro da fuori su una respinta doriana, dopo che la partita si era complicata con il momentaneo pareggio di Gabbiadini ad un quarto d'ora dalla fine.

In questo momento di difficoltà il Ninja sembra aver preso in mano la squadra e aspettando il suo vero trascinatore, il belga è pronto a combattere con il coltello tra i denti.

Un sorriso in più per i fantallenatori che non hanno smesso di credere in lui, chissà che non sia l'inizio di una carrellata di bonus, ancora difficile a dirsi anche se in due partite ha praticamente quasi eguagliato i bonus di tutto il girone di ritorno, ma con un Ninja così perché non crederci! Dopo 16 presenze, di cui 11 da titolare, le polemiche extra-campo e una media tra le tre redazioni del 5,92, adesso è il momento di raccogliere i frutti di un investimento pagara caro all'asta.

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DALL'ASSIST DI PARMA ALLA FIAMMATA CON LA SAMP, ADESSO è IL VERO NINJA NAINGGOLAN

Prospettive incoraggianti per il pupillo di Spalletti nel periodo peggiore dell'Inter

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#INTER #NAINGGOLAN R. #BONUS #FANTACALCIO #RITORNO

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Chiamatelo cecchino, Fernandes si è preso la Fiorentina a suon di bolidi

Nella giostra viola che sta incantando in questo 2019, c'è un protagonista che rimane in ombra. La crescita di Chiesa, l'arrivo di Muriel, la serie di vittorie e un entusiasmo ritrovato, si affiancano all'exploit di un centrocampista che si è conquistato innanzitutto il posto da titolare a suon di buone prestazioni, poi la fiducia dell'ambiente, Mister Pioli in primis.

Edmilson Fernandes, classe 1996 di Sion, Svizzera, alto ben 190 cm, si è preso le redini del centrocampo in questo nuovo anno, e inoltre, ha iniziato pure a segnare, cosa non da poco per noi fantallenatori! Ad oggi le statistiche sono macchiate da una prima parte di campionato in ombra e macchiata da cartellini ingenui (ben 6 ammonizioni e 1 espulsione), e fino a ieri aveva una fantamedia voto del 5,75 certamente non invitante. Però qualcosa è successo in questo girone di ritorno: dopo l'espulsione contro la Sampdoria, al suo rientro contro l'Udinese ha segnato il suo primo gol in serie A. Dopo il vantaggio iniziale di Larsen, l'Udinese si era arroccata dietro, e solo un'invenzione geniale poteva cambiare l'esito della partita. Palla vagante intorno ai 30 metri, Fernandes non ha pensato due volte prima di liberare il suo destro, Musso preso controtempo e palla che si infila alla destra del portiere per il pareggio definitivo.

Dopo una prestazione sufficiente contro il Napoli in casa, ieri un altro squillo importante: ancora la Fiorentina sotto di un gol, Biraghi serve un assist a rimorchio per il ragazzo svizzero che con una staffilata forte e precisa buca l'incolpevole Viviano, per il gol del pareggio importantissimo per riequilibrare la sfida, poi finita 4-1 per i viola (non senza polemiche). 

Con lo spostamento offensivo di Gerson, le chiavi del centrocampo sono sue: un centrocampista sicuramente sottovalutato in sede d'asta, può regalare ancora tante buone prestazioni e bonus, abbiamo scoperto un giocatore con un tiro dalla distanza notevole!

NEWS GENERICA
CHIAMATELO CECCHINO, FERNANDES SI è PRESO LA FIORENTINA A SUON DI BOLIDI

Il centrocampista svizzero è una piacevole rivelazione, e ora ha iniziato anche a segnare

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Calhanoglu, finalmente la prima fanta-gioia stagionale!

E' stato un sabato sera di gioia per i fantallenatori che hanno puntato ad inizio anno su Hakan Calhanoglu, centrocampista turco del Milan. La squadra rossonera nell'anticipo all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta si sono imposti per 3-1, vincendo una partita difficile contro un avversario ostico, autore di un ottimo primo tempo macchiato solamente dal gol subito a 20 secondi dal termine di esso. Le prime pagine di tutti i quotidiani sono state tutte rubate dal "pistolero" più famoso d'Italia Piatek, ma importante, se non fondamentale è stata la prestazione di Calhanoglu.

Il centrocampista turco fino a questo weekend aveva raccolto statistiche al limite dell'imbarazzante, una fantamedia voto del 5,61 e solamente 2 assist come bonus all'attivo. Ma partiamo dall'anno precedente: Hakan, classe 1994, arrivò al Milan della rinascita dal Bayer Leverkusen, squadra dove è esploso ed ha incantato con il suo tiro potente e le sue punizioni magistrali, diventando uno dei centrocampisti più appetibili in ottica fantacalcistica. La sua posizione preferita è quella di trequartista, ma c'è un problema di fondo: l'ambientamento difficile, il Milan di Montella che non ingrana, un dettame tattico confusionario e privo spesso della figura del trequartista. La cura Gattuso però revitalizza il Milan intero  il turco, che nella seconda parte di campionato si risveglia e conclude la stagione con 6 reti.

Quest'anno il Milan, con Gattuso confermato al timone, punta sul 4-3-3, affidando il peso dell'attacco ad un attaccante esperto come Higuain e oltre a Suso sulla destra, l'altro esterno"anomalo" designato è Calhanoglu. A tratti spaesato, impreciso dal limite dell'area, sbaglia talvolta anche passaggi semplici: la prima parte della stagione in corso è un vero e proprio flop. A gennaio il turco è corteggiato dal Lipsia, pronto a sborsare fior di milioni per assicurarsi l'estro del fantasista turco, fino a quel momento ancora a quota 0 nel tabellino marcatori. Sembrava tutto ovviamente fatto, con il Milan d'accordo nel liberarsi di un "peso tattico" e pronto a reinvestire i soldi, dopo aver già liberato Higuain per la macchina da gol genoana Piatek. Nessuno ha fatto i conti però con Mister Gattuso, che si oppone fermamente alla cessione, stupendo tutti, credendo fermamente nella sua rinascita.

Dopo un incoraggiante 6,5 raggunto contro il Cagliari, nella partita più importante della stagione contro una diretta concorrente per la Champions, due gol su tre nascono dalle sue giocate. Prima il gol liberatorio, una staffilata che si insacca alla sinistra di Berisha, una delle sue "bombe" che finalmente entra in porta dopo molte partite caratterizzate da imprecisioni balistiche. Poi l'assist da calcio d'angolo dove Piatek stacca imperioso siglando il 3-1 finale. Bellissimo l'abbraccio con il Mister e tutta la panchina rossonera, sinonimo di un grande attaccamento alla maglia, al gruppo e di voglia di ricambiare la fiducia incondizionata a lui concessa per mesi e mesi. Il bello deve ancora venire, ora come ora il Milan è in formissima e Gattuso ha trovato la squadra tipo, e Calhanoglu è un perno fondamentale. Puntiamo forte sul fantasista turco!

NEWS GENERICA
CALHANOGLU, FINALMENTE LA PRIMA FANTA-GIOIA STAGIONALE!

Il turco si è sbloccato, è ora di puntarci forte considerando il magic moment del Milan?

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#MILAN #CALHANOGLU H. #CENTROCAMPISTA #FANTACALCIO #SERIE A

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Voti fantacalcio Serie A 24.a giornata: la vampata del Ninja, valanga viola dopo il Var, magia Krunic. Crisci

Partita intensa e spettacolare al Mazza tra Spal e Fiorentina al Mazza nel luch-math. Iniziano bene i viola che ci prova prima con Chiesa e poi con Veretout, la bomba di Gerson è disinnescata da Viviano e poco dopo Lazzarri è costretto a uscire per infortunio. Verso la mezz'ora di gioco 3 occasioni: Ceccherini salva su Kurtic lanciato a rete, Antenucci non sfrutta un rinvio maldestro di Lafont e Muriel colpisce la traversa al volo nell'area piccola.

Al 36' arriva il gol della Spal: pallone sanguinoso perso da Vitor Hugo, riparte Antenucci, con Lafont che para il tiro di Valdifiori dal limite dell'area, ma non può niente sul tap-in di Petagna. Viola che soffrono i contropiedi spallini, con l'ingresso di Murgia a dare densità in mezzo al campo. Al 44' Edmilson sfodera un siluro dei suoi da fuori area, Viviano si tuffa ma il tiro è imparabile, 1-1 al riposo. Nella ripresa Chiesa con un numero dei suoi prova a scuotere i suoi, poi Felipe si immola sul tiro di Gerson. Si arriva al 73' in cui la Var è protagonista assoluta: segna Valoti il 2-1 in contropiede, lo stadio esulta ma Pairetto consulta la VAR e prende la decisione di annullare la rete di Valoti, assegnando rigore a Chiesa. Dal dischetto Veretout non sbaglia e ribalta il match. Passano 4 minuti e Simeone sfrutta lo spazio concessogli e si invola verso la porta: palo-rete e 3-1 viola!
Si gioca in un clima di protesta verso le decisioni arbitrali e all'89' arriva il poker gigliato: 
errore della SPAL, Gerson riparte tutto solo e infila Viviano.

Risultato severissimo per i ragazzi di Semplici che fino al rigore su Chiesa avevano giocato un grande match per poi crollare a livello fisico e mentale, per la Fiorentina un successo fondamentale che porta i viola a 3 punti dall'Europa. Chiesa è incontenibile, Hugo regala svarioni, Veretout vigoroso e preciso dal dischetto come sempre, Edmilson dalla distanza è ancora letale. Bene Gerson, nella linea offensiva, Muriel poteva fare di più in alcune occasioni. Tra i ferraresi Kurtic fuori dal gioco, Petagna si dimostra ancora rapinatore dell'area e gioca una gara di sostegno ai compagni, si salvano in parte Bonifazi e Murgia, entrato con bun piglio quando si è fatto male Lazzari.

L'Empoli torna al successo dopo una prova convincente anche dal punto di vista del gioco. Punteggio rotondo e schiacciante con i gol di Krunic, Acquah e Farias, tre gol che portano a casa tre punti davvero importanti per la corsa salvezza. Positiva anche la prima di Dragowski tra i pali. Occasioni per Krunic che coglie la traversa e per Bababar (tiro fuori di pochissimo dal limite), poi il vantaggio empolese: Krunic fa fuori mezza difesa del Sassuolo e la mette sotto la traversa. Passano 3' ed è già raddoppio: Farias riceve da Di Lorenzo e va via a destra, palla rasoterra in mezzo, piatto sinistro di Acquah e Consigli battuto. Nella ripresa neroverdi che ci provano con il neo entrato Berardi e Babacar ma non è giornata, arriva il tris quando sta per scoccare l'ora di gioco: Bennacer dal cerchio del centrocampo pesca Farias che fa fuori un difensore facendolo sedere e poi con la punta del piede buca Consigli. Nel finale il bolide di Locatelli che Dragowski sventa con bravura, poi La Gumina sfiora il poker con un tiro fuori di poco. Gara di spessore per Krunic e Acquah,  la difesa manda segnali di ripresa, a Caputo manca solo il gol, Farias ispiratissimo. Male la retroguardia di De Zerbi in blocco, Babacar unico a provarci, Duncan spento.

Una Lazio ultra incerottata (10 assenti) si fa beffare al 93' dal Genoa che rimonta ed esulta nel finale. Prima frazione a ritmi blandi poi è il Genoa a rendersi pericoloso in due occasioni con Rolon e Sanabria, ma in entrambi i casi Strakosha fa buona guardia. Gli ospiti costruiscono una potenziale occasione con Romulo e poco altro, fino a che Badelj dialoga bene con Immobile al limite e apre il piatto destro per fulminare Radu. Nel secondo Lazio agguerrita ma sfortunata e arrivano altre due palle gol clamorose: al 53′ Radu compie una paratissima su Correa, al 61′ Badelj va vicino alla doppietta con una bella volée da fuori area che si stampa sulla traversa. Nel finale il tracollo, con Sanabria che vince un rimpallo sul rinvio di Leiva e pareggia, nell'ultimo dei 4' di recupero capitan Criscito fa esplodere il Ferraris con un tracciante preciso che bacia il palo prima di insaccarsi. Badelj migliore in campo tra i biancocelesti, Acerbi una certezza, Cataldi e Radu giocano con intelligenza. Immobile si gestisce si vede, Correa poco cattivo quando serviva. Prova di sostanza per Biraschi, Sanabria conquista i tifosi con un gol fondamentale, Radovanovic non copre a dovere, Radu e Criscito sugli scudi.

L'Udinese non trova sbocchi e il primo tempo contro il Chievo è da sbadigli. Bianconeri che fanno tanto possesso ma non trovano mai la porta con dei tiri pericolosi (a parte il bolide  da 30 metri di Nuytinck); il Chievo si difende veramente bene e non soffre. De Paul non riesce ad accendere il match, anche se quasi tutte le giocate offensive partono dai suoi piedi. nella ripresa parte la contestazione e il Chievo prende un pò di coraggio. Entra Pussetto a dare vivacità in attacco, ece un deludente Okaka. Ci prova Leris che va in anticipo su Nuytinck in area, ma il pallone termina, potente, fuori. 

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Al 74' gran botta di Fofana, appena fuori dall'area: tiro di controbalzo, Sorrentino fa un miracolo e la mette in corner. Doppia chance per Depaoli e Meggiorini ma Musso e Ekong salvano tutto. Contatto dubbio in area clivense al minuto 83 con seguente caduta di Pussetto e gomitata di Djordjevic.  Il Var decreta rigore: Teodorczyk prima si fa parare il rigore da Sorrentino (che aveva intuito buttandosi a sinistra) e poi segna da due passi in ribattuta. Migliore in campo Pussetto che ha cambiato il match nella seconda frazione e si è guadagnato il tiro dal dischetto; nota di merito pure per Musso. De Paul migliorato come rendimento, Nuytinck si sgancia spesso. Flop Lasagna e Okaka, mai pericolosi. Tra i clivensi solito Sorrentino, che tiene a galla i suoi, e Depaoli, pimpante sulla sua corsia.

L'Inter supera la Sampdoria con una gara di nervi e reazione dopo il caso Icardi a scuotere l'ambiente per tutta la settimana. Nel primo tempo Lautaro Martinez spreca il pallone dell'1-0 centrando in pieno Audero in uscita, la sfida corre su un sottilo equilibrio e Saponara sfonda spesso a destra, con pure Dalbert che soffre a sinistra a livello difensivo. 

Nella ripresa Inter che vuole vincerla e crea occasioni importanti: al 54' cross basso di Perisic nel cuore dell'area di rigore ma nè Lautaro nè Gagliardini riescono nella deviazione decisiva a pochi passi da Audero. Squadre lunghe e Quagluarella impegna di testa Handanovic, poi percussione centrale di Perisic che taglia il campo e serve Politano, il tiro a giro dell'esterno dal limite dell'area termina di poco fuori alla destra di Audero. Lautaro poco dopo è autore di uno spunto importante, traversone tagliato sul secondo palo e il neo entrato Candreva non impatta al meglio.

Al 73' arriva il vantaggio nerazzurro: Perisic entra in area dalla sinistra e serve un pallone d'oro a  D'Ambrosio sul secondo palo bravo ad anticipare Murru e portare in vantaggio i nerazzurri. Non c'è tempo per festeggiare che arriva subito il pareggio doriano, due minuti più tardi, dopo un impallo in area nerazzurra su cui si avventa Gabbiadini bravo ad anticipare Skriniar e battere Handanovic con un preciso diagonale.

Al 78'  la banda Spalletti reagisce e si riporta davanti: corner di Candreva e colpo di testa all'indietro di Skriniar per Nainggolan che raccoglie al limite dell'area e batte Audero con una conclusione sul primo palo precisa e potente. La Samp finisce in pressione e attacca a piano organico ma il vantaggio regge fino al 95'. Nella serata del Ninja che rinasce, Lautaro poco cinico ma sempre coinvolto in attacco, male Dalbert e Skriniar per poco non paga uno dei pochi errori di serata. Perisic suona la carica e sulla fascia è un treno, Politano a sprazzi. Candreva entra e mette scompiglio, nella Samp Quagliarella meno presente del solito, Gabbiadini col veleno e Tonelli, dopo tante esclusioni, ci mette fisico e esperienza. Saponara parte bene ma nella ripresa subisce un calo fisico.

Il Napoli pareggia a reti bianche al San Paolo contro il Toro e sprofonda a -13 dalla Juve capolista. In avvio due ghiotte occasione per Milik mal sfruttate, anche Insigne impegna Sirigu e il tiro di Fabian Ruiz deviato provvidenzialmente da Moretti lasciano tanti rimpianti agli azzurri che non sbloccano un match ampiamente dominato. Al 52' sempre Ruiz pericoloso: palo e Sirigu ancora in corner! Tanti gialli, a volte anche fiscali, e match che vive di ripartenze e scontri fisici frequenti. Al 67' Milik è rapido a girarsi in area ma Sirigu salva ancora, occasione colossale per Insigne (74') che con un tiro di prima coglia il palo, in un match che prmai è stregato per i ragazzi di Ancelotti. Al 90' buco enorme che lancia a campo aperto Ola Aina ma Allan recupera in modo fantastico ed evita il tracollo. Nel finale secondo giallo ad Allan poi revocato dal Var, Sirigu si supera sulla punizione di Mertens e blinda l'ennesimo pari stagionale granata. Dopo Firenze, per i partenopei altri due punti buttati. MIlik non è incisivo e sciupa ocacsioni nitide, attento Maksimovic.Allan tra i migliori per sacrificio e lotta. Tra i granata Nkoulu è un muro, Meitè entra e si fa sentire, solo qualche spunto per il Gallo Belotti e Sirigu è ancora una volta decisivo.

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