Top e Flop Attaccanti&trequartisti: l'annus horribilis di Icardi e Dzeko, Quaglia senza tempo, Piatek sorprende, il Papu domina la trequarti

 

Eccoci qui, giunti all’atto finale, l’analisi dei bomber o presunti tali, si perché il podio marcatori quest’anno ci ha riservato delle belle sorprese. Analizziamo più da vicino quelli che sono stati i protagonisti indiscussi del +3.

LE CERTEZZE

La medaglia d’oro va senza se e senza ma al mitico Fabio Quagliarella, autore di una stagione a dir poco strepitosa e per di più alla veneranda età di 36 anni! Era impossibile prevedere un arrivo in cima con CR7 in Serie A, ma Quagliagol non solo ha timbrato per 26 volte il cartellino (fantamedia 8,82), ma anche raggiunto un altro record, quello delle 11 realizzazioni consecutive eguagliando un certo Gabriel Omar Batistuta. Possiamo solo dire grazie ad un campione come Fabio, è lui che ci ha fatto sognare per tutto l’anno, è lui il nostro eroe, non potevamo chiedere di più. Chapeau.

L’annata strepitosa dell’Atalanta passa da un panzer chiamato Duvan Zapata, è lui la perla nera atalantina che a suon di gol (23) ha trascinato i bergamaschi al terzo posto e alla prossima Champions League. In verità ci ha messo un po' a carburare, ma una volta in moto non lo ha fermato più nessuno. Carro armato.

Strapagato all’asta, troppo eccitante averlo in rosa, ma ne è valsa veramente la pena? Cristiano Ronaldo si presenta con 21 gol e 7 assist alla prima stagione in Italia, bene vien da dire, ma dal 5 volte pallone d’oro ci aspettiamo qualcosa di più. Nel finale, nel momento del bisogno assoluto, abbandona letteralmente i fantallenatori. Umano.

Se sta bene Arek Milik diventa devastante, gol di testa, di sinistro, da fuori area, in acrobazia, da calcio piazzato. Arek può tutto, attaccante completo come pochi, quest’anno la paura infortuni lo ha reso quasi un low cost: ripagati a pieno i fantallenatori che hanno creduto nel polacco. Magistrale.

Alti e bassi in stagione ci possono stare, complessivamente comunque il Gallo Belotti i suoi gol li ha fatti (15), forse ci si aspettava qualche bonus in più, ma è un bel passo in avanti rispetto all’anno scorso (solo 10 gol); buon acquisto visto che molti lo hanno preso con i saldi!

Leonardo Pavoletti è sempre una garanzia, lui in doppia cifra ci arriva sempre, su di lui ci si può sempre contare. Con pochi magicmilioni chiudi il terzetto degli attaccanti alla grande…poi scopri perché i tifosi lo chiamano Pavoloso!

C’è chi non è una vera e propria punta di ruolo, ma poi alla fine segna più del compagno bomber, è il caso del Faraone El Shaarawy che con 11 reti è il miglior marcatore della Roma, non male per uno che di mestiere fa l’ala.

Altro folletto, altra certezza, il Papu Gomez difficilmente stecca e anche quest’anno, in versione trequartista, ha portato importanti bonus: 7 gol e ben 10 assist. Gentleman

LE SORPRESE

Il colpaccio, forse un po' casuale, è sicuramente rappresentato dal polacco Krzysztof Piatek. Un piccolo segnale, in realtà, c’era stato ad agosto quando aveva rifilato un poker nel turno di Coppa Italia contro il Lecce, i più attenti lo hanno notato e lo hanno portato a casa per pochi spicci per poi ritrovarsi una vera e propria macchina da gol (Gattuso: “Piatek? Sembra Robocop…). Per il bomber polacco non c’è differenza, Genova o Milano lui la mette dentro sempre e comunque, 13 gol fatti con i rossoblu e 9 reti da gennaio in poi con i rossoneri. Pistolero.

Impossibile non inserire tra le surprise Ciccio Caputo, bomber dell’Empoli che nonostante i 16 gol del suo uomo simbolo non è riuscito a salvarsi. Attaccante di provincia a chi? Ciccio Caputo ha dimostrato che lui in Serie A ci sta alla grande: speriamo di poterti ricomprare il prossimo anno!

Stessi gol per il ferrarese Andrea Petagna che quest’anno ha aggiornato il suo record personale di gol caricandosi in spalla i biancocelesti spallini che potranno contare anche il prossimo anno sul classe 95’ dato che con la salvezza scatta in automatico il riscatto dall’Atalanta.

Qualcuno ha riso all’asta estiva quando ha sentito chiamare il nome di Gervinho…chissà se ride ancora. L’ivoriano è stata una vecchia conoscenza del calcio italiano, aveva già militato nella Roma di Garcia: ricordato più che altro per la bizzarra acconciatura oltre che per la poca freddezza sotto porta. Quest’anno Gervinho è tornato, si è rimesso in discussione a 31 anni e signori e signore i suoi 11 gol sono stati determinanti per la salvezza dei ducali. Mostro.

LE DELUSIONI

Non ci può essere delusione maggiore che vedere il proprio bomber, quello su cui hai puntato tutto, la tua punta di diamante, trasferirsi in un campionato estero nel mercato di gennaio. Questa la tragedia (fantacalcisticamente parlando) che hanno vissuto i fantallenatori possessori del Pipita Higuain, arrivato al Milan e nelle nostre fantarose come papabile capocannoniere e che invece ci ha lasciati con un pugno di mosche in mano. 6 gol e tanti saluti…

Non mancano i grandi nomi che hanno steccato lì davanti, uno di questi è Maurito Icardi, anche lui strapagato in sede d’asta, come giusto che sia per il capocannoniere dello scorso campionato, però non è stata decisamente la sua annata. L’argentino chiude bene il 2018, poi con l’anno nuovo il lento declino, qualcosa si rompe nello spogliatoio, perde la fascia da capitano, tante settimane lontano dal campo. Il rientro nel finale di stagione è disastroso, saluta con l’erroraccio dal dischetto dell’ultimo turno. The End?

Se il capocannoniere dei giallorossi è stato El Shaa qualcun’altro non ha fatto pienamente il suo dovere, Edin Dzeko doveva essere il fulcro di gioco dei romani, il finalizzatore del gioco proposto dai trequartisti messi alle sue spalle, ma il bosniaco è stato più pungente in altre occasioni. Anno da dimenticare anche per lui e buona pace per i fantallenatori che hanno investito gran parte del loro budget per soli 9 gol! Horror.

Amaro in bocca anche per i possessori del joya argentina, Paulo Dybala non si è trovato a suo agio nel ruolo da tuttocampista voluto per lui da mister Allegri. Bonus con il contagocce, appena 5 gol fatti ed 1 assist (fantamedia 6,8). "Mai una joya".

Finisce inevitabilmente tra i flop pure Ciro Immobile, in alcune leghe più pagato di CR7, ci sta per uno che solo un anno fa terminava la stagione con 29 reti in campionato. Ogni anno, però, fa storia a se e i modestissimi 15 gol non ripagano per niente il pesante investimento fatto per il bomber laziale che per quest’anno chiude al decimo posto tra i marcatori. Appannato.


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