Voti fantacalcio Serie A 23.a giornata: Destro riappare, Quaglia flop. Il solito Zapata, Sirigu da applausi. Ronaldo leader, ecco Paquetà

Pari nel lunch match per la salvezza tra Bologna e Genoa: finisce 1-1 con i rossoblù che passano in vantaggio al 17′ con uno stacco imperioso di Destro su assist in verticale di Poli, con Radu in uscita alta avventata. Poi il Genoa alza il baricentro  e reagisce con Skorupski che deve salvare il Bologna su tiro di Sanabria: bellissimo il colpo di tacco di Kouamé. E' il preludio al pari che arriva un minuto dopo con il neoa acquisto Lerager che stacca indisturbato da corner.

In avvio di ripresa grande parata di piede di Radu che riscatta l'errore precedente. Il portiere del Genoa vede all'ultimo il tiro di Pulgar. Poi un pasticcio difensivo genoano quasi sfiora l'autorete, ci prova Veloso con un mancino dal limite dell'area di rigore a fil di palo. Fionale tutto di marca rossoblù: traversa di Danilo al minuto 86' , un minuto dopo la plendida parata di Radu su Palacio, di puro istinto. Finisce pari un match giocato a buoni rirmi in cui il Bologna ci ha provato certamente di più a vincerla. Ottime prove di Radu e Lerager nel Grifone, tanto lavoro sporco per Kouamè. Soriano in crescita, Poli gladiatore, spicca anche Danilo e Destro si merita la fiducia di Mihajlovic andando in gol dopo un anno di astinenza.

Successo fondamentale per l'Atalanta, che aggancia Roma e Lazio al quarto posto, allungando a sei la serie di risultati utili consecutivi in campionato. Il match si apre con Petagna che sfrutta un errore di Toloi ma non riesce a superare Berisha, poi l'ex di truno porta vanti la Spal: selizioso spiovente di Kurtic, che pennella in area con l'esterno, terzo tempo di Petagna, che svetta altissimo su Duván Zapata e fredda Berisha. Doppia chance per il Papu Gomez tra il 15' e il 23': prima l'argentino fa secco Bonifazi e sgancia il destro, palla sull'esterno della rete e dopo sbuca in mischia e calcia a colpo sicuro, si oppone con un miracolo Viviano, che trattiene anche la ribattuta successiva. Al 57' Zapata lanciato in profondità alza la testa, vede Ilicic in mezzo all’area e gli regala un pallone solo da appoggiare in rete. Nerazzurri che hanno pazienza e a 10' dalla fine la ribaltano: cross al bacio di Hateboer per l’accorrente Zapata che al volo non sbaglia e batte Viviano. Ilicic e Zapata sugli scudi, bene anche la difesa orobica che regge l'urto nel momento peggiore, bene l'ex Petagna, in grande affanno Cionek e Bonifazi, flop Paloschi.

Gara combattuta tra Toro e Udinese: la partita si apre con un brivido per il Torino con l'errore in disimpegno di Djidji che per poco non regala a Pussetto il gol del vantaggio ospite. Granata che fanno a lungo la partita e meritano il vantaggio: cross dalla sinistra di Ansaldi, sul quale arriva puntuale Ola Aina. L’ex Chelsea non sbaglia e segna il suo primo gol in maglia granata. Nella ripresa Berenguer ha sul destro la palla del possibile 2-0, ma Musso respinge, poi Iago manca la rete di poch centimentri. Al 73′ l’episodio che avvicina l’Udinese al pari: intervento di Djidji su Okaka, rigore decretato col Var. De Paul apre il pattone ma Sirigu è reattivo e para il 5° rigore su 7. Il gol dell’Udinese arriva all’88’: Okaka batte Sirigu con un tiro da fuori ma, con la revisione Var, l'arbitro annulla poichè Lasagna impalla Sirigu. Nei 7 minuti di recupero (in realtà se ne giocheranno quasi 11) spazio anche per l’espulsione di De Maio e per una clamorosa traversa colpita da Lasagna, senza che il risultato cambi. Male Djidji, funziona la catena Aina-Ansaldi, Berenguer vivace, Iago Falque non è ispirato. Momentaccio De Paul, Okaka carica la squadra nel finale. Nuytinck e De Maio patiscono le folate granata.

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Sampdoria davvero irriconoscibile contro il Frosinone al Ferraris. Ai ciociari basta una rete nel primo tempo di Ciano per fare propria la partita, i blucerchiati non sono mai riusciti a impensierire seriamente Sportiello, tranne per un colpo di testa di Colley. La rete ospite arriva a sorpresa al 26': cross di Beghetto da sinistra, la palla arriva a Goldaniga dall'altra parte che la mette in mezzo per Ciano che non sbaglia. Al 36'  Quagliarella ci prova al volo dopo un calcio d'angolo, Sportiello respinge con l'aiuto del palo. Doriani improduttivi nonostante l'ingresso di Ramirez e Defrel, l'unica vera chance capita a Colley su corne ma Sportiello compie un miracolo. Sau prova a vivacizzare il gioco in una giornata in cui l'attacco è impalpabile, volenteroso Tavares all'esordio. I due centrali perdono spesso la marcatura, mediana poco dinamica.

La Juventus torna al successo dopo il mezzo passo falso con il Parma battendo 3-0 il Sassuolo in trasferta. Partenza tutt'altro che brillante, con neroverdi più in palla che reclamano per un rigore, non assegnato dopo consulto Var per il contatto Scszeny-Djuricic. Poi il siluro da fuori area di Locatelli indirizzato verso la porta bianconera mette ancora paura ai campioni d'Italia. Alla prima occasione la Juve passa: rinvio sbagliato di Consigli,  Ronaldo calcia in porta dal limite dell'area; il portiere neroverde respinge come può ed è Khedira a segnare in tap in.

Sul finire della prima frazione, Consigli respinge non benissimo, ancora l'ex Fiorentina e cross verso il centro per Khedira. Incornata del tedesco e pallone fuori di un soffio.

Al 55' Szczesny, nel cuore della sua metà campo, svirgola il pallone su apertura di Locatelli ad innescare il contropiede; palla a Berardi che calcia di sinistro al volo a porta vuota. Il 25 sassolese sbaglia incredibilmente, con la sfera fuori di pochissimo. Al 70' arriva il raddoppio col solito CR7 che stacca sul corner di Pjanic, ancora incerto Consigli in uscita. Gara che si chiude al minuto 86: azione spettacolare della Juve nata dalla destra, palla a Ronaldo al centro che preferisce prolungare per Emre Can sulla sinistra; diagonale velenosissimo che spegne la sua corsa in porta per il definitivo 3-0. C'è ancora il tempo per vedere Magnani svirgolare e per poco non trafiggere Consigli. Ronaldo trascina e Szczesny salva, Mandzukic fa la solita gara di sacrificio e Khedira si traveste da centravanti aggiunto. Serata da incubo per Consigli, Locatelli nota lieta, Babacar poco presente in zona gol.

Un buon Milan supera 3-0 il Cagliari, effettua il controsorpasso sull’Atalanta e le due romane e si riprende il quarto posto. Decidono l’autogol di Ceppitelli e le reti di Paquetà e del solito Piatek, che chiude i conti nella ripresa calando il definitivo tris. Nel primo tempo il 2-0 è frutto di una gara ordinata e paziente, in cui è decisivo anche Donnarumma, che salva il risultato su un colpo di testa a botta sicura di Joao Pedro. Bene Calhanoglu, che in apertura scalda le mani di Cragno. Al 60' Gigio si ripete su Joao Pedro, che poi va per il tap-in ma colpisce la traversa a portiere ormai battuto. Subito dopo il cecchino Piatek, dopo un tentativo di Calhanoglu intercettato da Cragno, controlla e insacca con freddezza.

Occasione per Kessie che tira forte e centrale, poi tanto Milan: Calhanoglu, ben servito in area da Suso, calcia sul corpo di Cragno. Poi lo stesso spagnolo, sfruttando l'errore di Ceppitelli, arriva a calciare tutto solo ma spedisce sul fondo. Ceppitelli nel finale potrebbe almeno consolarsi con il gol ma, sugli sviluppi di un corner sbaglia tutto a pochi passi da Donnarumma. Paqueta mai banale, a Calhanoglu manca solo il gol, Piatek sempre letale, altri due miracoli per Gigio. Tra i sardi bene Cragno, Srna e Ceppitelli non arginano gli attacchi rossoneri. Pavoletti non esce dalla crisi, Joao Pedro il più pericoloso ma è poco cinico.


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