MATCH REPORT 37° TURNO

Chievo Verona-Roma: gara spettacolare e ricca di colpi di scena con il Chievo che infastidisce e non poco la Roma, che però risponde alla grande. Partono forte i padroni di casa con Castro che porta i vantaggio i suoi, per poi ripetersi con Inglese che è sicuramente il migliore dei suoi con due gol e un assist. Entra bene Pellissier, mentre dietro la difesa balla troppo. Per i giallorossi brillano i soliti Salah e Dzeko anche se l'arma in più di queste ultime gare è il Faraone El Sharaawy, che sta trascinando i suoi verso il secondo posto. Strootman torna in campo da leader con un assist, mentre Fazio dietro è troppo distratto. Nainggolan non incide col suo ingresso, mentre Paredes e De Rossi fanno buona guardia in mezzo al campo.

 

Napoli-Fiorentina: continua a giocare un gran calcio il Napoli di Sarri che ormai ha totalmente dimenticato Higuain, mettendo a risalto le qualità da bomber di Mertens che con una doppietta si candita ufficialmente a lottare per il titolo di bomber. Numeri pazzeschi per il belga, ma non è da dimenticare il contributo di Insigne che sotto porta è sempre più cinico. Bene anche Zielinski anche se stavolta non riesce a pungere, mentre Koulibaly si regala la gioia personale. Hamsik sotto tono, mentre gli esterni lavoro benissimo. Per la Viola si salvano Ilicic e Tello con il primo che stranamente la mette dentro e non delude, mentre lo spagnolo crea qualche problemino alla difesa azzurra, Kalinic e Babacar non riescono mai a creare qualcosa di pericoloso, non centrando mai la porta. Berna troppo mollo, così come Rodriguez che subisce la furia del numero 14 partenopeo.

 

Sassuolo-Cagliari: straripante Sassuolo che strapazza il Cagliari con ben sei gol con sei marcatori diversi, anche se a brillare più di tutti è stato l'uomo più Atteso, Berardi con gol e assist, che hanno lanciato i suoi verso la vittoria. Bene anche Politano super ispirato, con Magnanelli che dopo 5 mesi torna in campo da leader con un bel gol. Lirola macina km e serve un assist, con Acerbi che come al solito fa buona guardi. Sensi segna con aiutino incorniciando una buonissima partita. Per il Cagliari si salvano solo Sau e Ionita, autori dei due gol, mentre il resto della squadra che è apparsa già in vacanza con Borriello il peggiore per ammonizione, gol causato e rigore per fallo di mano regalato agli avversari. La difesa tutta bocciata, per non parlare di Rafael che sbaglia il rinvio sul secondo gol del Sassuolo. 

 

Udinese-Sampdoria: doveva essere una semplice gara tra due squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato, invece si è visto uno spettacolo spiacevole con ben tre rossi. Nonostante ciò parte forte l'Udinese che col suo duo offensivo confeziona il gol del vantaggio firmato Thereau su assist di Zapata. Bella prova anche di De Paul che però si fa espellere per un brutto fallo, mentre a rovinare la gara dei bianconeri e Danilo, che dimenticando di essere un capitano, aggredisce Muriel dopo un'esultanza polemica del colombiano, dopo aver trasformato il rigore contro la sua ex squadra. Da questo episodio nasce la doppia espulsione per Danilo e Muriel (molto dubbia quella del blucerchiato). Per la Samp prova opaca di Schick che tocca pochi palloni e Sala, mentre Silvestre ancora una volta fa buona guardia con Fernandes non proprio nella sua giornata migliore.

 

Genoa-Torino: si salva finalmente il Genoa che può tirare un sospiro di sollievo e rilassarsi nell'ultima giornata di campionato, mentre il Toro può iniziare una settimana durissima. A salvare il Grifone sono due uomini simbolo della squadra di Juric, ovvero Rigoni che tornato esterno ha ritrovato buone prestazioni e il Cholito Simeone che con i suoi gol ha trascinato la squadra nella sua permanenza in A. Bene anche Veloso e Lazovic che confezionano due assist fondamentali, mentre Burdisso torna ad essere concentrato pienamente sulla gara. Per il Toro altra prestazione opaca dopo la batosta col Napoli, con De Silvestri che si conferma ancora non al meglio, Acquah troppo frettoloso e il tridente poco incisivo, nonostante il gol trovato da Ljajic su punizione, visto che Boyé e Belotti non creano problemi alla difesa avversaria 

 

Juventus-Crotone: finalmente la Juve si è potuta lanciare nella festa scudetto, iniziata con il gol di Mandzukic, anche se è durata pochissimo visto che Allegri già pensa alla partita di Cardiff. I sei volte campioni d'Italia battono facilmente gli avversari con il gol del croato, la magia di Dybala da punizione, che gli permette di raggiungere la doppia cifra e la zuccata di A.Sandro che da calcio d'angolo sigilla lo scudetto bianconero. Brilla tutta la difesa, mentre il centrocampo e Cuadrado solo a tratti si accende. Lavora sporco, ma bene Higuain. Poco da fare per il Crotone che stavolta può nulla contro questa Juve, nonostante ciò Falcinelli lotta e Cordaz provu a tenere in vita i suoi con tanti buon interventi. Male Ferrari in difesa anche se limita Higuain, mentre Rosi soffre tantissimo il suo diretto avversario e dalle sue parti nascono le azioni da gol.

 

Atalanta-Empoli: sempre e solo il Papu, che spinge l'Atalanta verso un altro obiettivo importante ovvero accesso diretto all'Europa che adesso è lontana solo un punto. Dietro Masiello salva il possibile sulla linea due volte, mentre Freuler ancora una volta risulta determinante in zona assist. Petagna lavora ancora sporco ma vede sempre meno la porta. Male sempre l'Empoli che ormai si gioca la salvezza col Palermo, con un Pucciarelli sempre meno incisivo e svogliato, Maccarone che lotta ma che crea poco o nulla e Pasqual al di sotto delle solite prestazioni da leader. Buchel vede pochi palloni ma come al solito non si fa sfuggire le gambe degli avversari.

 

Milan-Sassuolo: torna in Europa il Milan e magari se non è la coppa dalle grandi orecchie, già è un passo importante per una squadra che ritorna a giocare le coppe dopo tre anni. A consegnare il pass al Milan è Deulofeu autore di un grande scambio con M.Fernandez, che col suo ingresso ha cambiato la gara con due passaggi vincenti. Honda segna e si mostra un gran professionista, mentre Lapadula all'ennesimo tentativo la mette dentro. Per il Bologna troppa poca volontà, con Verdi che ci prova ma i compagni non entrano mai nel vivo della gara, come Helander che sfiora l'autogol o Krejci che non tocca mai bene un pallone. Mirante ci mette qualche pezza mentre Donsah è meno dinamico del solito.

 

Lazio-Inter: brutta caduta per la Lazio che adesso deve difendere il quarto posto, mentre l'Inter tira fuori una reazione di orgoglio, anche se inutile. Per la Lazio tanta forza per Immobile e Keitá che si scopre rigorista mentre la punta spacca la traversa ma non trova il gol. Biglia e Lulic molto nervosi con quest'ultimo che si fa espellere. Wallace e Hoedt sbagliano tanto in chiusura e in fase d'impostazione. Bene per i neroazzurri Eder che adesso si candida per la prossima stagione da protagonista, Gagliardini che gioca molti palloni e Candreva che più di una volta si prende gioco degli avversari. Perisic regala un assist e Andreolli mette in mostra una grande prestazione condita da un gol.

 

Pescara-Palermo: la gara tra le grandi deluse del campionato va al Pescara che vince per due a zero. Muric e Mitrita mettono a segno le reti anche se sono molto più belli gli assist di Caprari e Brugman che permettono ai compagni di metterla dentro. Zampano macina tanti chilometri mentre Verre si mostra più sicuro in mezzo al campo. Per il Palermo altra delusione con i giocatori migliori che non incidono come per esempio Nestrorovski e Diamanti che non si trovano mai. Aleesami e Rispoli pure non garantiscono una buona gara con due prove opache mentre Jajalo e Chochev provano qualche spunto ma nulla di interessante.


News Correlate