Pianeta Strategy: STRATEGIE VINCENTI FANTACALCIO

Fantacalcio - Algoritmo Biortimo per ricavare i migliori giocatori durante la stagione - Statistiche innovative per il fantacalcio - Calcio Mercato 2019/2020

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MERTENS D. CHIESA F. FLORENZI A. FANTACALCIO

Analizziamo le situazioni spiacevoli emerse nelle ultime settimane e le conseguenze

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I "casi" Chiesa, Mertens e Florenzi: quali saranno le ripercussioni al fantacalcio?

Come un albero in autunno, anche nelle squadre di serie A c'è il rischio di perdere alcune "foglie" dai rami. Analizziamo alcuni casi, che ad inizio stagione probabilmente non avremmo mai pronosticato, e che impatto avranno nell'ambito che più interessa a noi, ossia sul fantacalcio.

Iniziamo dai "dolori del giovane Federico Chiesa": il ragazzo prodigio che ormai è diventato un "veterano" della nostra serie A, avendo collezionato ben 109 presenze in 4 stagioni alla Fiorentina, si ritrova ai margini del progetto Viola. I dolori che abbiamo anticipato sono molteplici e di diversa natura. Innanzitutto quelli fisici: Federico lamenta un dolore latente al pube, che gli impedisce di accelerare come desidera e di giocare serenamente in campo. Domenica a Verona sedeva in panchina, ad un quarto d'ora dalla fine della partita, Montella lo chiama per provare l'assalto finale, lui si tira indietro affermando di non sentirsi al 100%. 

Che sia vero o meno, la società e il suo entourage sono ai ferri corti: rifiuto di rinnovo e situazione di stallo, uno status che si protrae dall'estate passata, dove patron Commisso ha ufficialmente tolto dal mercato il figlio d'arte. Ora però si riaprono scenari, rumours e voci si susseguono, e se la Fiorentina vorrà evitare un nuovo "caso Icardi", dovrà ben pensarci a gennaio come comportarsi: sicuramente al fantacalcio è da monitorare, cederlo non è sbagliato, in quanto non è un portatore di molteplici bonus, oltre che per almeno un mese probabilmente, se la situazione non verrà risolta, potrebbe rimanere ai margini della squadra.

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Il Napoli è in uno dei momenti più bui degli ultimi anni, è completa rottura tra società e i calciatori, multati per l'ammutinamento post partita con il Salisburgo in Champions. Gli uomini simbolo della squadra sono stati pubblicamente attaccati e pagheranno salate multe: oltre a ciò anche il campo e lo spogliatoio stanno soffrendo questa situazione, e leader come Dries Mertens sono pronti a levare le tende.

Mertens è un napoletano acquisito, alla settima stagione a Napoli a 32 anni vede scricchiolare tutte le certezze raccolte nel lungo periodo sotto il Vesuvio. Voci lo vogliono all'Inter, altre in Cina dall'ex compagno Hamsik, la certezza è una sola però: dopo gli ultimi fatti extra-calcistici e con il contratto in scadenza, il futuro di "Ciro Mertens" sarà probabilmente lontano da Napoli. Cosa fare al fantacalcio? Ad oggi 12 presenze e 4 gol, non sono numeri da bomber e soffre del turnover ancellottiano: se siete ben coperti aspettate gennaio, dove probabilmente potrebbe cambiare aria, se andasse all'Inter potrebbe ritornare a segnare regolarmente.

Ultimo caso spinoso è quello di capitan Alessandro Florenzi, simbolo della Roma fino a domenica accantonato da Mister Fonseca e riesumato nell'ultima partita con il Brescia. Buona prestazione (6,5 in pagella), dopo 4 panchine consecutive è stato riproposto titolare, è tornato il sereno? Un po' sì e un po' no, nel senso che il caso Florenzi è stato eccessivamente ingigantito, ma effettivamente il jolly giallorosso non è più lui. I due gravi infortuni lo hanno cambiato e la condizione fisica è sempre più precaria: notizia dell'ultima ora è il forfait per Istanbul in Europa League per un problema al flessore.

Precarietà fisica, titolarità non assicurata e bonus mancanti (anzi, 3 ammonizioni e fantamedia del 5,69): il prezzo del listone è 15crediti che si potrebbero reinvestire in pedine fantacalcisticamente più appetibili.

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27/11/2019

NAPOLI INSIGNE L. BONUS TORINO VERDI S. FANTACALCIO

Viaggio nella crisi di due talenti che in stagione fanno fatica ad emergere

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Insigne e Verdi, sono spariti i bonus: chi tenere e chi cedere all'asta?

“Ma cos’è questa crisi”... cantava nell’ormai remoto 1933 Rodolfo Tonino, in arte Rodolfo De Angelis, che fu anche drammaturgo, attore teatrale, pittore, saggista e poeta vicino agli ambienti futuristi. Ovviamente il motivetto del poliedrico artista napoletano si colloca in contesti ben diversi ed in un’epoca storica complicata per l’umanità, e non è certo compito nostro approfondire argomenti che avrebbero ben poco di giocoso nel nostro ludico contesto. Purtuttavia, e qui introduciamo il nostro amato gioco, le ultime vicende calcistiche e fantacalcistiche di Verdi e Insigne un po’ ci portano alla mente questa canzone di De Angelis, partenopeo come Insigne che è sempre stato simbolo calcistico del Napoli, al contrario di Verdi che nel Napoli ha comunque militato solo la scorsa stagione riscuotendo ben poca fortuna proprio quando si sperava nel definitivo salto di qualità dopo le buone stagioni di Bologna. Insomma una città passionale ed appassionata come comune denominatore, e una sola parola che purtroppo riecheggia: crisi.

Ma cos’è questa crisi? Proviamo ad analizzare il rendimento e i motivi degli scarsi risultati che i due giocatori stanno avendo e portando ai fantallenatori che vi avevano puntato, nella speranza che si trovino anche soluzioni adeguate.

La situazione di Simone Verdi a livello statistico salta certamente più agli occhi. Esultanza e tanta gioia per chi nelle aste di agosto lo aveva comprato a prezzo stracciato (era ancora giocatore del Napoli) quando negli ultimi secondi di calciomercato il giocatore passava al Torino. Da sicura vittima di vorticoso turnover napoletano a quasi sicuro titolare granata era un balzo che sapeva di colpaccio, per di più considerando il fatto che Cairo, per assicurarsene il prestito con obbligo di riscatto, metteva sul piatto ben 23 milioni più eventuali 2 milioni di euro di bonus. In pratica si tratta del più grande esborso economico mai effettuato dal Torino per l’acquisto di un giocatore. Chissà forse anche questo ha pesato inconsciamente sul giocatore, fatto sta che in 10 partite Verdi ha totalizzato la media voto horror del 5,55, che sale a 5,65 di fantamedia in virtù del misero assist fornito ad Ansaldi nella partita di Parma persa comunque 3-2. 

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Difficile immaginare peggio. Partendo dalla panchina e subentrando, partendo titolare, trequartista o attaccante la musica al momento non è cambiata, e finora Verdi è stato forse uno dei flop più eclatanti di questo inizio di stagione. Addirittura in una partita vinta con un netto 4-0 in quel di Brescia Verdi è stato impreciso, insufficiente e mestamente sostituito da un Berenguer che oltretutto ha fatto doppietta in pochi minuti. I motivi della crisi a nostro parere sono molteplici, e passano dalla grossa valutazione in sede di campagna acquisti che hanno investito di forse troppa responsabilità e aspettative il ragazzo, ad un discorso di meccanismi tattici da assimilare passando da un modulo ad un altro, oltre che alla frustrazione che colpisce chi vuol spaccare il mondo, sa che ha tutte le carte in regola per farlo ma non riesce a farlo. La sosta potrebbe essere la panacea ai mali, le parole affettuose di Mazzarri a fine gara potrebbero fare il resto, a nostro parere solo la tranquillità potrà donare altrettanta tranquillità e qualche bonus ad un giocatore fin qui troppo sottotono per essere vero.

Statisticamente diversa la vicenda di Lorenzo Insigne, se consideriamo che il piccolo attaccante azzurro ha una media voto certamente non elevata del 5,95 che però aumenta a 6,91 di fantamedia in virtù di 3 reti e 4 assist messi a segno in 11 presenze. Ma questo ovviamente non può bastare ai tifosi partenopei ed ai fantallenatori che avevano puntato su di lui, soprattutto in virtù del fatto che Insigne, come ogni anno, è partito alla grande per poi avere la solita flessione che subisce ogni anno dopo le prime ottime giornate. Insomma, nel suo caso è forse una mancanza di equilibrio e continuità a far saltare agli occhi un momento no che comunque si estrinseca con un digiuno di reti che dura addirittura dal 22 settembre, dal rigore messo a segno nella vittoria di Lecce, mentre per l’ultimo gol su azione bisogna andare addirittura alla prima giornata, quando fu decisivo con una doppietta (un gol su rigore) nel 4-3 di Firenze.

Insomma ultimi due mesi da incubo con picco maggiore avuto nell’esclusione in Champions contro il Genk e nei fischi del San Paolo nell’ultimo turno di campionato contro il Genoa al momento della sostituzione. Anche qui i motivi della crisi sono molteplici, ed anche in questo caso per noi tanto fa anche il discorso della serenità e delle troppe pressioni. Essere napoletano e capitano della squadra della propria città non è facile in un ambiente carico di entusiasmo e passione ma proprio per questo soggetto a sbalzi umorali dell’ambiente. Inoltre è subentrato forse anche l’aspetto tattico in quanto, dopo le prime due giornate nelle quali la squadra ha subìto ben 7 reti, Ancelotti è tornato al suo fedele 4-4-2, dirottando però il suo capitano sulla fascia sinistra di centrocampo.

L’allontanamento dalla porta avversaria porta logicamente ad una carenza di bonus, e quando questo capita ad un giocatore dalle caratteristiche puramente offensive come Insigne la differenza salta maggiormente agli occhi. Anche in questo caso può essere una buona cura la sosta, il ritrovare la serenità smarrita e la possibilità di un passaggio ad un 4-3-3 di sarriana memoria, provato senza successo nella trasferta col Torino ma probabilmente riproposto per far tornare a rendere al meglio i piccoletti offensivi della squadra partenopea.

“e chissà…che la crisi finirà!”….concludeva De Angelis nella sua canzone.

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13/11/2019

BRESCIA GROSSO F. CORINI E. VERONA ALLENATORE FANTACALCIO

Dopo le ultime prestazioni Cellino ha deciso di svoltare, cosa cambia al fantacalcio?

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Un campione del mondo a Brescia, Fabio Grosso subentra all'esonerato Corini per centrare la salvezza

Altro cambio di panchina nei bassifondi della classifica di serie A. Nonostante buone prestazioni e tanti incontri con le prime della classe, il patron Cellino ha deciso di voltare pagina e dare la sterzata decisiva per ottenere una salvezza che dovrebbe essere alla portata per una squadra con tanti talenti come il Brescia.

Sulla panchina delle Rondinelle vola Fabio Grosso, quarantunenne campione del mondo del 2006 che ha condotto il Verona fino a Maggio, quasi fino i playoff, vinti poi dalla squadra veneta sotto la guida di Aglietti. Rescisso immediatamente il contratto per il convolo a nozze con il Brescia, Grosso avrà il compito di portare risultati e prestazioni richieste dalla dirigenza.

Esordio in serie A per l'ex terzino della Nazionale come allenatore, le prime dichiarazioni parlano più della volontà di cambiare mentalità che di moduli ed interpreti. Ferocia e spensieratezza, questi i presupposti citati da Grosso per il cambio di marcia dei biancoazzurri. Il neo Mister non ha intenzione di stravolgere il lavoro tattico di Corini, che tra l'altro stima molto, quindi almeno nell'immediato non dovremmo notare modifiche radicali.

                

Tonali nel mirino delle big, al fantacalcio la media voto sorride ma i bonus?

 

Quindi probabile il mantenimento iniziale del 4-3-1-2 che comunque esalta le qualità di tanti interpreti. 

Un'ipotesi che potrebbe però verificarsi è il passaggio al 3-5-2, che potrebbe valorizzare altre caratteristiche: in difesa Magnani, superati i problemi fisici, potrebbe risalire nelle gerarchie, accompagnando i più rodati Cistana, Chancellor e l'esperto Gastaldello. Le fascie potrebbero diventare il punto forte della squadra, con Martella e Sabelli favoriti e con meno compiti difensivi, come alternativa anche Romulo.

A centrocampo anche Ndoj recuperato cerca spazio, con Tonali metronomo e Bisoli inamovibili. Chi potrebbe essere penalizzato è Spalek, trequartista, che fino ad ora non ha convinto.

Nessuna modifica in avanti, con Donnarumma e Balotelli diamanti da sfruttare per segnare gol salvezza; dietro Aye', Matri e Torregrossa, in via di recupero.

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06/11/2019

GENOA THIAGO MOTTA ALLENATORE MODULO RIVOLUZIONE

Alla prima apparizione in una prima squadra da Mister, saprà rivitalizzare il Genoa?

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Dal Triplete al ritorno a casa, Thiago Motta e il rivoluzionario 2-7-2

Pazienza finita con Aurelio Andreazzoli, ormai ex allenatore del Genoa, esonerato in giornata di martedì dal patron Preziosi. Il penultimo posto in graduatoria, un pareggio nelle ultime cinque partite e un'identità di gioco mai trovata sono state le cause principali della mancata riconferma del tecnico ex Roma ed Empoli. Tanti i nomi che circolavano per la sostituzione, ma la suggestione Thiago Motta ha avuto la meglio su tutti.

Il Genoa quindi riparte dall'ex mediano italo-brasiliano, con una carriera da calciatore prestigiosissima, coronata dal memorabile Triplete con la maglia dell'Inter. Carriera da sogno per l'ex Nazionale italiana originario di Sao Bernardo do Campo: Barcellona, Atletico Madrid, Inter, PSG e anche una piccola parentesi proprio al Genoa, dove si è rilanciato prima di vincere tutto con la maglia nerazzurra nel 2009/2010.

Dopo il ritiro nel PSG, rimane proprio nella capitale francese ad allenare la squadra Under 19, facendo scalpore per alcune dichiarazioni sul suo stile di gioco apparentemente innovativo. Da un mediano tutta tecnica e visione di gioco come lui non ci si poteva aspettare che una filosofia di calcio votata alla costruzione e impostazione palla a terra maniacale, fondata sullo schema enigmatico 2-7-2. Spieghiamolo meglio.

Un modulo alla Oronzo Canà oppure c'è altro dietro a questi numeri? Ovviamente il Genoa non giocherà in 12, ma il 2-7-2 è la lettura della formazione da una diversa prospettiva, ossia da destra verso sinistra invece che dal basso all'alto. Quindi il portiere, Radu, sarà il primo che imposterà il gioco, considerato importante come un centrocampista. Tutti gli altri, attraverso fasce di pressing, sono giocatori totali: gli attaccanti sono i primi difensori e i difensori viceversa, a seconda della zona di campo, abbattendo tutte le convenzioni di zona.

In parole povere, il 2-7-2 è un'altra visione del 4-1-4-1 o 4-3-3, con un mediano che detta i tempi e fa da schermo difensivo, e due ali che sono difensive in non possesso, offensive in fase di possesso. Zapata e Romero saranno i leader difensivi (Goldaniga, El Yamiq e il duttile Biraschi partono dietro); sulla sinistra Barreca fino al ritorno di Criscito presiederà la fascia sinistra, mentre a destra dovrebbe esserci Ghiglione, che può però essere anche avanzato sull'ala.

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Capitan Criscito tiene a galla la fase offensiva del Genoa, finora 2 su 2 dal dischetto


Davanti alla difesa Radovanovic è il favorito, giocatore più completo e metronomo con licenze difensive, mentre mezz'ali troviamo il blasonato Schone (chiamato al salto di qualità) e Lerager, tallonati da Saponara per una propensione più offensiva. Sull'esterno sinistro Kouamè sicuramente è il favorito, mentre a destra può diventare più fanta-appetibile Goran Pandev, ex compagno di Triplete all'Inter ben 10 anni fa; in caso di condizioni fisiche non ottimali, avanzerà Ghiglione e verrà inserito dietro Ankersen o Biraschi.

Fulcro del gioco rossoblu sarà Pinamonti, autore del gol della bandiera con il Parma, ma chiamato al salto di qualità, viste le enormi aspettative sul suo nome. Riserve Sanabria e Favilli, in attesa di passo falso del bomber classe 1999.

Genoa, è allarme attacco, adesso servono i gol di Pinamonti

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22/10/2019

ROMA KALINIC N. MURIEL L. INTER LEAO R. POLITANO M.

Infortuni e turnover possono fare dare grandi opportunità a tanti giocatori al fantacalcio

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Da Kalinic a Muriel, chi può emergere dopo la sosta tra i 'bomber di scorta'?

La stagione è arrivata nel suo punto chiave, tanti punti in palio e competizioni che si accavallano; gli allenatori dovranno essere bravi a dosare le energie dei propri scudieri, e i fantallenatori dovranno essere lesti a sfruttare le fanta-occasioni che si possono presentare d'ora in poi. Infortuni, turnover e ambientamento raggiunto possono essere fattori chiave da considerare in questa fase della stagione, scopriamo le migliori occasioni dopo questa pausa Nazionali.

Arrivato sul gong di mercato come alternativa all'inamovibile Edin Dzeko, il croato Nikola Kalinic è pronto ad avere le sue chance in campionato. L'ariete bosniaco, nell'ultima gara della Roma contro il Cagliari, ha riportato una frattura scomposta dello zigomo e si è operato, e seppur protetto da mascherina, Fonseca non dovrebbe rischiarlo. Kalinic scalpita, dopo un periodo di ri-adattamento al nostro calcio e riatletizzazione dopo una stagione infruttuosa all'Atletico Madrid, è pronto a scendere in campo dal primo minuto contro la Sampdoria ultima in classifica. Ad oggi solo due presenze anonime da subentrato, ma Nikola sa come si segna e in serie A, in due stagioni alla Fiorentina e una al Milan, ha segnato in 97 presenze ben 34 gol. Non disdegnamolo, può essere una scommessa intrigante da qui in avanti.

Giocatore il cui valore non si discute e lo sta dimostrando tutt'ora, Luis Muriel ora si ritrova con la maglia da titolare assicurata nelle prossime giornate. L'ariete colombiano Duvan Zapata è incappato un serio infortunio all'adduttore, che lo terrà fuori dai giochi almeno un mese. Solo una presenza da titolare per l'ex Fiorentina, proprio contro la sua ex squadra, mentre nelle altre 4 partite da subentrato ha realizzato 3 gol. Ora con Duvan in infermeria, i fantallenatori di Muriel gongolano per l'opportunità che ha di fronte il colombiano.

Tanti infortuni anche per l'Inter di Conte, che oltre alle non perfette condizioni di Lukaku, si trova nel post sosta Nazionali con un Alexis Sanchez in meno, colpito duro da Cuadrado in partita, tendine della caviglia lesionato per lui ed operazione in vista, con 3 mesi di stop annessi. Quale occasione migliore domenica contro il Sassuolo per l'ex di turno Matteo Politano? Il giovane romano, quarta scelta a inizio settembre, sta risalendo le gerarchie, e nonostante non abbia trovato ancora bonus, ha sfornato due 7 in pagella e ha conquistato la considerazione di Conte. D'ora in avanti, con il forfait del cileno, può avere tante chance, e avrà tanta voglia di fare bene anche in vista Europei a giugno 2020.

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enlightenedFantamedie attaccanti: Immobile da 10 e lode, scossa Berardi, Quaglia e Piatek da horror

Scommessa più azzardata quella di Andreas Cornelius, attaccante scandinavo del Parma che ha già segnato in campionato nelle poche occasioni concesse. L'attaccante titolare Roberto Inglese è in continuo dubbio, le condizioni fisiche sono precarie e non pare più così inamovibile. Il 26enne danese sembra pronto ad incidere in serie A, dopo un anno di "tirocinio" due anni fa con l'Atalanta (dove segno anche 3 gol), e se volete puntare una fiche su un giocatore in rampa di lancio, ci faremmo un pensierino...

Pochi dubbi sul talento del giovane portoghese Rafael Leao, classe 1999 del Milan che dal derby in poi ha conquistato il cuore dei tifosi. Velocità, dribbling, imprevedibilità e capacità di incidere in qualsiasi partita. Cinque presenze, solo quattro valutabili, un gol (inutile) contro la Fiorentina, due 7 in pagella consecutivi: il nuovo Milan di Mister Pioli non può che ripartire dal ragazzo ex Lilla.

Per ultimo menzioniamo l'attesissimo Pedroattaccante centrale della Fiorentina arrivato in estate con enormi presupposti, fino ad ora rimasti incompiuti. Tante le motivazioni di questo momentaneo anonimato: l'attaccante arrivava da un ritardo fisiologico di condizione e un campionato differente, nuova lingua e nuovi stili di gioco, in una Fiorentina che ha trovato la quadra solamente nell'ultimo mese. Inoltre ora Montella ha trovato un ottimo rodaggio con due false punte, Ribery e Chiesa, in un 3-5-2 dinamico. L'allenatore ex Milan ha ribadito più volte la volontà di inserire una punta di ruolo, e in questo caso Vlahovic e Pedro rimangono alla finestra. In questi giorni Pedro ha giocato con il Brasile Under23, segnando due gol: risposte incoraggianti per la dirigenza viola, che prima o poi vuole valorizzare il suo investimento; l'attesa per l'esordio di Pedro è finita?

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16/10/2019

SAMPDORIA RANIERI C. FANTACALCIO MODULO GIOCATORI

I fantamister adesso sperano in un rilancio importante per i loro elementi blucerchiati in rosa

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La Samp svolta con Ranieri: quale modulo e i possibili risvolti al fantacalcio

La Sampdoria dà il benvenuto al nuovo tecnico Claudio Ranieri, ingaggiato con un biennale da 2 milioni, avrà il compito di rilanciare una squadra in confusione, lasciata da Di Francesco dopo 6 sconfitte in 7 partite. Alla ripresa degli allenamenti, il mister dovrà preparare una sequenza difficile ma non impossibile di partite: la “sua” Roma in casa, quindi il Bologna in trasferta, il Lecce a Marassi e la SPAL a Ferrara. Al tecnico romano si chiede di far risultati e quindi di riportare serenità in un ambiente traumatizzato a ogni livello, dopo il tramonto del sogno collettivo di riavere un idolo come Vialli alla presidenza

enlightened C'era una volta bomber Quagliarella, aspettare o cederlo nelle nostre leghe?

COSA CAMBIA AL FANTACALCIO

Parlando di tattica e moduli , Ranieri avrebbe pensato inizialmente ad un 4-4-2, che diventerebbe successivamente un 4-2-3-1. Per prima cosa, però, da buon “normalizzatore”, l’ex Roma vuole assicurarsi di schierare in campo ogni giocatore al suo posto. I profili più adatti, in tal senso, potrebbero essere quelli di Ekdal e Linetty, con Jankto validissima alternativa e potenziale arma segreta negli inserimenti. A destra sarà ballottaggio tra Bereczynski e Depaoli per il ruolo di terzino, a sinistra agirà Murru. La coppia centrale sarà quella formata dall’esperienza di Murillo e la presenza fisica di Colley. Davanti alla difesa è sicuro del posto Ekdal, meno certezze su chi tra Linetty, da valutare la condizione del neo-arrivato Bertolacci, Barreto potrebbe affiancare lo svedese. Tante soluzioni per il trio dietro la punta. Da Ramirez a Rigoni, da Caprari a Gabbiadini a Jankto fino al rientrante Maroni sono tanti i calciatori che possono tornare utile a Ranieri. Davanti non c’è alcun dubbio: giocherà Quagliarella, bomber che vuole uscire presto dalla crisi.

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12/10/2019

MILAN FANTACALCIO PAQUETA' L. LEAO R. PIOLI S.

Boban pone fine all’agonia rossonera, si ritorna all’antica?

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Pioli rivoluziona ancora il Milan: chi sale e chi scende al fantacalcio, i possibili outsider


A Casa Milan si cambia dopo appena 7 giornate di campionato. Tifosi e fantallenatori erano ormai disperati nel veder giocare così male la squadra rossonera, costruita per far divertire il pubblico e che in realtà, con mister Giampaolo, ha toccato il fondo in tutti i sensi. Nessun risultato positivo nel pre-campionato, un inizio “drammatico” con l’Udinese e 9 punti raccattati non si sa come: la partita di Genova è stato l’emblema della situazione attuale della squadra milanese, confusione totale!

La sosta per le gare della Nazionale ha dato tempo per pensare alla dirigenza rossonera e convinto Maldini della scelta sbagliata fatta con Giampaolo, l’esonero era ormai questione di ore. Molti nomi sono circolati prima dell’ufficialità in data odierna del tecnico Stefano Pioli, presentato alle 13:00 alla stampa; le prime dichiarazioni del tecnico emiliano lasciano ben sperare ed il ritorno al più consono 4-3-3 sembra dare più sollievo a tutto l’ambiente. Dal punto di vista tattico si tratta, dunque, di un “ritorno al passato”: riprendere la linea guida lasciata da Gattuso che con il suo 4-3-3 aveva dato un’identità ai rossoneri. Questo è l’obiettivo, valorizzare i giocatori mettendoli nelle condizioni migliori possibili per esprimere il loro potenziale e non snaturarli fossilizzandosi su un determinato schieramento.

Detto ciò, non sarà così difficile immaginare come Pioli metterà in campo la sua squadra nelle prossime settimane. La difesa a 4 è un punto fermo, davanti a Donnarumma ci saranno sicuramente Theo Hernandez e Romagnoli, più alternanza invece sul centrodestra dove Musacchio se la gioca con Duarte e Calabria con Conti, con il terzino ex Atalanta che potrebbe così ritornare prepotentemente in auge. Mister Pioli pretende molto dai terzini: devono saper difendere ed attaccare allo stesso tempo.

 

enlightened Cercasi il vero Pistolero, adesso Piatek può diventare un caso in questo Milan

 

A centrocampo Pioli ritrova Biglia, suo fidato ai tempi della Lazio: in regia parte più avanti l’argentino rispetto a Bennacer apparso nettamente fuori condizione nell’ultima uscita. Le mezzali saranno a destra Kessiè e a sinistra, con ogni probabilità, Paquetà, il brasiliano è stato molto elogiato dal nuovo tecnico che lo ha definito “mezzala completa” in grado di fare la differenza anche in posizione più avanzata (non escludiamo un passaggio al 4-2-3-1 a partita in corso con il brasiliano nelle vesti di trequartista).

In attacco non si può fare a meno della qualità di Suso sulla destra e di un bomber, anche se da ritrovare, come Piatek. Molti più dubbi sul versante di sinistra dove paradossalmente possono giocare Calhanoglu, Bonaventura, Rebic e Leao; considerando i primi due più adatti ad essere l’alternativa a Paquetà e considerando il fatto che Pioli vorrà valorizzare i nuovi arrivati, puntiamo sull’esplosione definitiva di Leao, con il croato pronto a sfruttare la sua occasione. Il portoghese classe 99’ è sicuramente il giocatore rossonero più in forma del momento e crediamo che Pioli punterà forte sui di lui: la scommessa fatta ad inizio agosto dai fantallenatori darà i suoi frutti.

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09/10/2019

INTER MARTINEZ L. ATTACCANTE SAMPDORIA SANCHEZ A. POLITANO M.

Il giovane argentino è in fase calante, continuare a puntarci o virare altrove?

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Rebus Lautaro, poco incisivo sotto porta e con la concorrenza incalzante. Che fare al fanta?

L'Inter sta stupendo anche gli addetti ai lavori più ottimisti, 6 vittorie su 6 partite in campionato, con l'unica opaca prestazione in Champions League contro lo Slavia Praga, dove comunque i nerazzurri sono usciti imbattuti grazie al gol del pareggio allo scadere di Barella. Tante lodi per la rosa allestita dalla dirigenza interista, sotto consiglio di Mister Conte, scelte al momento vincenti.

Tengono banco solamente le gerarchie offensive nerazzurre, dove il gigante Lukaku è inamovibile se in forma, mentre il posto al fianco del belga se lo giocano in tre, mentre fino a poco tempo fa sembrava avere un nome solo più o meno sicuro, ossia quello di Martinez L.Il giovane argentino, con l'uscita di scena di Icardi, è diventato un punto di partenza per il nuovo corso nerazzurro, ma al momento la sua affidabilità nel breve periodo sembra essere messa in discussione.

L'avanzare della crescita ed adattamento di Alexis Sanchez, acquisto dell'ultima ora in casa Inter, e la voglia di giocare di Matteo Politano fresco di rinnovo, fanno pressing sul "Toro". Nelle prime sei giornate un solo gol contro il Cagliari, mentre nelle restanti giornate solamente insufficienze o sufficienze risicate, dove viene premiato il suo encomiabile impegno e sacrificio. Eclatanti gli errori sotto porta contro la fragile Sampdoria sabato scorso alle 18, dove ha giocato in tandem con Sanchez che nonostante l'espulsione è stato cinico ed esplosivo, segnando anche un gol e mezzo (deviando il tiro di Sensi). 

Ora con la squalifica del Nino Maravilla nel derby d'Italia di domenica sera, ci sarà con tutta probabilità un'altra chance da non fallire assolutamente per Lautaro: averlo al fantacalcio senza Alexis Sanchez ora come ora può essere molto rischioso, ma confidiamo in un pronto riscatto dell'attaccante della Nazionale Argentina, che dovrà convivere con un'inevitabile alternanza almeno fino a quando l'Inter rimarrà in Europa.

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30/09/2019

JUVENTUS PJANIC M. CENTROCAMPISTA SPAL FANTACALCIO SERIE A

Due gol consecutivi e prestazioni in crescita per il perno della Juve sarriana

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E' tornato il cecchino Pjanic, puntarci subito o attendere per comprarlo al fanta?

La Juve è all'inseguimento della capolista, e sì, è una frase che non siamo abituati a sentire. L'Inter ha inanellato 6 vittorie consecutive, convincendo tifosi e addetti ai lavori, e si prepara alla sfida di domenica contro la Juve con tante certezze.

Mister Sarri invece, nonostante i punti in meno siano solo due causa pareggio di Firenze, fino ad ora non ha convinto pienamente, raccogliendo segnali incoraggianti solo a tratti, e ha vinto le partite grazie ad individualità e cinismo sotto porta. 

Il simbolo di queste ultime due settimane è Miralem Pjanic, fulcro del gioco di Mister Sarri, trasformatosi in man of the match per ben due partite consecutive, realizzando due gol pesanti contro Brescia e Spal, decisivi per i tre punti. Il ruolo del bosniaco di metronomo nella Juventus sembra calzargli a pennello, grazie alla ottima visione di gioco e la tecnica di base sopraffina.

Unico neo, che ha fatto desistere molti fantallenatori a puntarci, è la minor propensione ai bonus, soprattutto perchè ormai nei calci piazzati è la "terza scelta". Con Ronaldo in campo, le punizioni e i rigori sono tutti di sua competenza, come "riserva" troviamo Paulo Dybala, il cui mancino è delizioso e rappresenta un'arma importante. 

Nonostante ciò, con il Brescia, dopo una punizione della Joya infrantasi sulla barriera, il mediano bianconero ha ribattuto da fuori area in rete trovando il definitivo 1-2. Anche con la Spal sabato ha trovato un gol da cineteca con un tiro potente dal limite al volo, che si è insaccato dietro ad un Berisha versione Superman. 

Fuoco di paglia o fantainvestimento da top? Noi propendiamo più per la seconda, certamente rimanendo con i piedi per terra e non aspettandoci un gol a giornata, ma le prestazioni saranno sempre più che positive, la titolarità è assicurata e i bonus arriveranno eccome, nonostante non abbia più in carico i calci piazzati come a Roma o nei primi anni juventini.

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30/09/2019

MATRI A. BABACAR K. SIMEONE G. STEPINSKI M.

Chi è più fanta-appetibile tra gli attaccanti appena acquistati sul finale di mercato?

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Da Matri a Babacar, da Simeone a Stepinski: da epurati a possibili protagonisti

 

L'ultimo giorno di mercato ha regalato qualche importante colpo nella nostra serie A, soprattutto si è scatenata un vero "valzer" delle punte. Come non citare l'addio di Icardi all'Inter (anzi "arrivederci" come ha scritto sul profilo Instagram) per andare a Parigi, lo scambio Rebic-Andre Silva tra Milan ed Eintracht, l'approdo di Kalinic alla Roma come vice Dzeko. Si è mosso molto anche tra le squadre provinciali, andiamo ora ad analizzare i casi più eclatanti.

Il trasferimento più interessante fantacalcisticamente è quello di Giovanni Simeone, che dalla Fiorentina "rivoluzionata" era stato emarginato: il Cholito ha scelto come destinazione la Sardegna, esordendo già subito la domenica contro l'Inter. Il suo approdo in rossoblu è stata una vera e propria manna dal cielo per tutti i fantallenatori, soprattutto per chi nelle aste tra amici lo ha comprato a prezzo di saldo sperando in un suo trasferimento. Per lui, ex Genoa e Fiorentina dove in 3 anni ha segnato 30 gol, è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire: Pavoletti out per 7 mesi, sarà lui a guidare l'attacco sardo, assistito dalle giocate di Joao Pedro e compagni. Puntarci come secondo-terzo slot non è utopistico.

Ennesimo cambio di casacca invece per Alessandro Matri, filibustiere d'area di rigore, che raggiunti i 35 anni ad agosto, non è da considerare ancora un giocatore "finito". Chiuso dalle tante scelte offensive di Mister De Zerbi nel suo Sassuolo, il Mitra ha deciso di cambiare aria rimettendosi in gioco nel neopromosso Brescia. La guest star sarà Balotelli sicuramente, spalleggiato dall'eroe promozione Donnarumma, già in gol la prima giornata, ma siamo sicuri che un giocatore capace di segnare 127 reti in carriera può essere utile alla causa delle Rondinelle. Da prendere in coppia con Donnarumma, o comunque come sesto slot.

Esperienza decennale nella nostra serie A, ma Khouma El Babacar non è stato ancora capace di imporsi nel nostro campionato. Tante aspettative ogni anno, il giovane Babacar (che ha ancora solo 26 anni!) non ha ancora trovato la sua giusta dimensione. Firenze lo ha aspettato, ma in nessuna annata ha superato le 20 presenze ed è stato scaricato; Sassuolo lo ha accolto, ma anche qui ha convinto a metà: 9 gol in una stagione e mezzo non hanno soddisfatto l'ambiente, che quest'anno ha deciso di puntare su Caputo. Ora il Lecce, neopromossa, che fino ad ora ha raccolto 0 punti in due partite, perdendo anche contro l'abbordabile Hellas Verona, segnando 0 gol. Il senegalese può essere la cura al "mal di gol" salentino, probabilmente partirà sulla carta titolare, o comunque per caratteristiche potrebbe alternarsi con l'altra scommessa Lapadula. Da tentare come terza-quarta scelta in attacco.

Desiderio esaudito per Marius Stepinskiattaccante classe 1995 che a maggio scese in cadetteria con il Chievo Verona: il centravanti polacco, desideroso di rimanere in serie A, ha spinto tutto agosto per il trasferimento all'Hellas Verona, destinazione perfetta per rimanere "a casa". Ora con Pazzini ormai in secondo piano, e senza un vera e propria prima punta di ruolo, Marius rappresenterà il terminale offensivo della neopromossa gialloblu. Posto assicurato, è un giocatore che può puntare alla doppia cifra, se servito bene dai compagni, anche se non ha ancora mai superato le 6 reti stagionali: terzo-quarto slot per lui nelle nostre fanta rose.

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06/09/2019

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